EcomobilityIdea 2019: la scossa


Il bilancio Ambientale 2019 è di quelli che restano nella memoria, un anno caldo da tutti i punti di vista.

Il concetto di plastica “usa e getta” è stato quantomeno scardinato, si è finalmente capito che dal 1970 ad oggi, in soli 50 anni abbiamo devastato il pianeta, ma ora in molti hanno capito che si può vivere facendo scelte diverse e si stanno muovendo per risolvere il problema. Si sta tornando alla spesa “sfusa”, sostenibile e consapevole, cioè i sacchetti di plastica sono ormai spariti e si riempie il proprio contenitore a partire da un unico grande contenitore, senza quindi nuovi imballaggi. Speriamo di non vedere più confezioni di plastica con una banana o un’ arancia già sbucciata, uno spreco che i genere umano non può più accettare.

Il clima si è surriscaldato, è stato l’ anno più caldo di sempre, temperature minime quasi sempre sopra la media e con minime da record come i 12 gradi a metà dicembre nelle pianure del nord-est d’ Italia.
L’ Amazzonia brucia, le foreste del mondo bruciano, ma a pochi interessa, perché fanno più danni 10 “cattivi” rispetto a quello che possono fare 100 persone che si definiscono oneste, oppure ci sbagliamo?

La mobilità sta cambiando, ma non è ancora del tutto matura per la mobilità elettrica. Il ventennio storico per il diesel è finito nel peggiore dei modi, dopo aver conquistato quasi tutti, nell’ ultimo anno e mezzo ha perso tutta la sua credibilità e probabilmente fra 2 anni non si potranno più vendere e comprare auto diesel. I blocchi del traffico aumentano per le auto immatricolate pre-2012 e le restrizioni sulle omologazioni cominciano a farsi sentire. L’ aria è irrespirabile e qualche decisione dura a volte va presa, non ne faccio una colpa per chi ha comprato un’ auto prima del 2016, anche perché non c’ erano molte alternative, ma tutti per vivere respiriamo e saremmo ipocriti a dire oggi “Per quello che serviva a me, non esisteva un’ altra auto meno inquinane di questa”. Gli incentivi ci sono, ed oggi ci sono elettriche e plug-in per tutte le tasche.

Come da tradizione, facciamo un piccolo bilancio su EcomobilityIdea:

9.007 visitatori per 12.542 visualizzazioni. Un miglioramento rispetto al 2018 per quel che riguarda i visitatori cresciuti dell’ 8.1 %, mentre rallentano le visualizzazioni che perdono il 3.6 %.
Gli articoli nuovi sono stati 48 e si è aggiunta una pagina importante per il clima
https://ecomobilityidea.wordpress.com/category/clima/ .
– 64.866 visualizzazioni e 38.259 visitatori totali dal 2013 ad oggi. Non si può dire che sono numeri da influencer, ma non si può nemmeno dire che EcomobilityIdea non esista, è un po’ come le auto elettriche, qualche anno fa sembrava non esistessero, ora le conosciamo e vogliamo saperne sempre di più.
– miglior risultato giornaliero: 457 visualizzazioni, 332 visitatori  (23 giugno 2018)
70 paesi nel mondo ci hanno visitato nel 2019, di cui 4 con più di 100 visualizzazioni. In totale, dal 2013 sono 116 paesi nel mondo in visita di cui 10 con più di 200 visualizzazioni e 4 paesi con più di 1.000.
– Articoli più visitati
Twizy, plug-in vs elettriche, FreeEnergy, V.o.l.p.e. car e Hyundai Ioniq.

– il petrolio rimane abbastanza costante intorno ai 57 dollari al barile, ormai nemmeno le guerre lo fanno spostare di molto, segno che saranno anni difficili per i petrolieri. Al momento, ad aumentare è il prezzo netto del diesel e non si fermerà.

– Le immatricolazioni di auto elettriche nel mondo sono oltre 6 milioni, nel 2019 in crescita del 90 % rispetto al 2018. Le nuove normative Euro 2020-2021 saranno decisive per tutti.

Vi ringraziamo tutti: chi ci ha letto, chi ci ha condiviso, chi ci ha criticato in modo costruttivo, i 791 amici di facebook, i 359 follower su twitter, chi ha a cuore l’ Ambiente, questo povero amico indifeso, e spera di migliorarlo e proteggerlo .
Vi auguriamo un buon 2020 pieno di Eco-mobility-Idee, senza petrolio, motori diesel e plastica per un’ aria e una Terra più pulita.
Ringraziamo inoltre Hyundai Ioniq plug-inElon Musk per Tesla e SolarCity e le info di “Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili“.

Mercato auto dicembre 2019: finale elettrizzante


Il mercato auto di dicembre 2019 chiude a +12.2 % rispetto a dicembre 2018 e chiude l’ anno con un leggerissimo +0.1 % confrontando i dati sull’ intero anno. Come ultimamente accade, positivo per tutti tranne per il diesel che con un -16.3 % segna il sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Anche a dicembre gli eco-incentivi statali hanno fatto la loro parte, sono stati utilizzati 6.09 milioni e di fatto, non sono stati utilizzato 7.66 milioni che erano ancora disponibili per il 2019. Chissà se verranno rimessi a disposizione, per ora il contatore è ripartito da 40 milioni come previsto per il 2020 fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L invece gli incentivi sono finiti con la fine del 2019 anche se a fine dicembre erano disponibili ancora 8.3 milioni.

Dai dati unrae, si può vedere come le ibride abbiamo avvicinato e superato le GPL. Ancora poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che anche le case automobilistiche ci credono poco. Nel complesso ibride sempre in crescita, +70.1 % con significativo +287.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si ferma al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in). Nel 2020 è atteso un superamento del 10 %.
Toyota rimane padrona dell’ ibrido, ma comincia a non essere così scontato che anche nel 2020 possa mantenere le prime 4 posizioni per questa alimentazione, Rover, Hyundai, Kia, Suzuki, Audi e Volvo potrebbero cambiare tutto.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come negli ultimi mesi l’ ibrido abbia cominciato a crescere molto di più che in passato, sarà interessante vedere l’ andamento nel corso del 2020.
Tra alti e bassi il GPL chiude in bellezza con un +22.8 % a dicembre e quota di mercato su base annua stabile al 7.1 %. Sarà interessante analizzare l’ andamento 2020, già fra 2 mesi potrebbero esserci dei cambiamenti, per ora il GPL rimane un’ alternativa importante.

Anche il metano chiude in bellezza con un
+140.6 %, ma rimane il terzo peggior anno di sempre per questa alimentazione con solo un +3.0 % su base annua rispetto al 2018. La quota di mercato su base annua rimane al 2.0%, un po’ poco per un’ alimentazione che 10 anni fa era al 5.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.3 % in un mese in cui il mercato segna +12,2 %.
Quota di mercato mensile al 34.6 % e 40.0 % su base annua,
le peggiori di sempre!
Un crollo rapido, ma inevitabile e se continua così fra qualche anno non si venderanno più auto diesel. Le case automobilistiche producono sempre meno modelli diesel e non investono sugli stessi, gli italiani comprano sempre meno auto diesel, i petrolieri preferiscono la benzina perché a parità di petrolio ne producono di più e a meno costi.
Il 2020 è arrivato e per il diesel sarà decisivo, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, forse non è possibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 597,75-570,70 = 27,05 millesimi

Le solo-benzina di contro chiudono con un ottimo +32.0 % portando la quota di mercato pari al 44.3 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni. Probabilmente è l’ ultima fiammata, nel corso del 2020 vedremo come le solo-benzina torneranno a valori percentuali negativi.
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 84.3 % su base annua perdendo soltanto lo 0.1 % dal mese scorso
(probabilmente grazie alle offerte di fine anno), ma ormai perdono costantemente ed è un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Due anni fa erano all’ 88.3 %, un anno fa erano all’ 86.8 %, quindi nell’ ultimo anno hanno perso il 2.5 %.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento e di usare l’ auto. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche chiudono un anno importante con un +122.1 % e con una quota di mercato allo 0.5 % su base annua cominciano a farsi sentire.

E’ iniziata l’ invasione di Tesla davanti a Smart Fortwo e questa volta Hyundai Kona vince su Nissan Leaf, un po’ indietro la Renault ZOE. Il mercato elettrico nel 2020 parte fiducioso, sarà davvero interessante analizzare i dati nei prossimi mesi.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda un anno importante per le elettriche, un cambio deciso rispetto agli anni scorsi.
Finalmente un positivo importante per le plug-in, +287.2 %, ma vedremo come nei prossimi mesi queste percentuali di incremento saranno la norma. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda bene un anno controverso per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A dicembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1541 immatricolazioni “ricaricabili”, +184.4 %, buono, ma non troppo abbassato probabilmente dalle offerte di fine anno su auto e motori “vecchi”.
Il 2020 regalerà una nuova spinta a questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per il 2019 e ancora non è chiaro il futuro dell’ idrogeno. Per autotrazione sembra che le elettriche ne possano fare a meno, oltre al fatto che esistono pochissimi distributori in Italia (3 funzionanti) ed Europa (circa 50). Si parla di questa tecnologia per il 2030, ma a quel punto l’ evoluzione elettrica sarà completata, quindi potrebbe essere utilizzato per navi, caldaie e tutto quello che ancora oggi va a petrolio, carbone e gas.

Scende di poco questo mese la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma rimane ancora superiore a quella del 2018. Fortunatamente ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL e metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per un 2020 da record.

Dicembre 2019: esperienza plug-in


Dicembre è tornato e con esso anche un po’ di freddo, pertanto ho dovuto valutare la strategia di ricarica della mia Hyundai Ioniq plug-in, dopo l’ esperienza dello scorso anno quando il freddo allungava leggermente il tempo di ricarica e l’ assorbimento delle batterie, oltre che il fotovoltaico è nel suo peggior mese dell’ anno.

Come accennato il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo si attiva il motore benzina, allora tra dicembre a gennaio conviene valutare la modalità ibrida in modo da non sprecare il calore del motore solo per scaldare l’ abitacolo senza dimenticare che viaggiare in elettrico costa comunque meno di viaggiare a benzina (il limite si affievolisce solo tra il 20 dicembre e il 5 gennaio).

Con questi accorgimenti in realtà non si nota molto la differenza con dicembre 2018, cosa che in realtà dimostra che dicembre è il mese più conveniente per far andare l’ auto in modalità ibrida senza sottrarre troppa elettricità al fotovoltaico che alimenta il resto della casa.
A dicembre 2018 i consumi erano a 39,1 km/l, mentre a dicembre 2019 sono a 37,6 km/l, ma con 883 minuti in meno di ricarica e 9 litri di benzina in più e percorrendo 73 km in più. 

I consumi di benzina sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti e il petrolio sta salendo ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
24.372 / 76.7 = 317,757 litri x 24 = 7.626 km percorsi in benzina
24.372 – 7.626 = 16.746 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A dicembre sono aumentate le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 65 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A dicembre il consumo è stato di 37,6 km con un litro di benzina pagata 1,524 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 14 mesi: 690,677 + 237 + 0 bollo = 927,677 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 24.372 km ?
2.500 euro ? 1950 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Novembre 2019: novità sulla mia Hyundai Ioniq plug-in


Ormai è passato più di un anno viaggiando con consumi ridotti grazie alla mia Hyundai Ioniq plug-in,ma il freddo è tornato ed è ora di mettere in pratica l’ esperienza.

Avendo il fotovoltaico è importante capire quando caricare l’ auto anche in periodi meno favorevoli, pertanto fino al 10 novembre ha senso caricare anche tra le 8:00 e le 8:45 in fascia1, mentre successivamente, tra piogge e cielo nuvoloso vale la pena caricare solo di notte in fascia3 oppure in pausa pranzo quando il Sole è al massimo.
Dopodiché, verso fine mese, con il riscaldamento abitacolo che attiva il motore benzina non ha nemmeno senso caricare al 100 % la batteria, ma conviene muoversi in questo modo:
– caricare circa 2 ore, quindi batteria carica circa al 65 %
– partire in elettrico, una volta immessi in strada, accendere il riscaldamento a 19 gradi e si attiverà il motore endotermico a bassi giri
– dopo 1 km passare in modalità ibrida. Dato che il motore è acceso per il riscaldamento tanto vale sfruttarlo anche per la trazione
– completato il terzo km impostare 21 gradi ed aumentare la ventola per un minuto fino a sentire una temperatura confortevole in abitacolo
– completato il km n.5 riportare il termostato a 18 o 18.5 gradi per mantenere la temperatura tiepida
– al sesto chilometro tornare in modalità elettrica fino a destinazione
Ovviamente questo vale per un tragitto inferiore ai 15 km, ma più il tragitto è lungo e più vanno allungate proporzionalmente le varie fasi a seconda del proprio istinto e a seconda della temperatura esterna ed interna.

Con questi piccoli accorgimenti, che comunque ho sempre desiderato per poter consumare il meno possibile, in un secondo cambi tra modalità ibrida ed elettrica e in un secondo cambi la manopola della temperatura abitacolo, alla fine i risultati si vedono e il risparmio rispetto a novembre 2018 è considerevole.
Si passa da 37,5 km/l di novembre 2018 a 43 km/l di novembre 2019 caricando 117 minuti in meno e con 10 litri di benzina in meno percorrendo soltanto 142 km in meno. Chiaro che poi dipende dal tipo di viaggi effettuati, ma per questo sarà più significativo dicembre.

Questo novembre è stato probabilmente il più piovoso di sempre, ma con temperature minime non troppo fredde pertanto non è stato sempre necessario riscaldare l’ abitacolo.

Viaggiare a 50 km/l quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
Da notare come a novembre aumentino le ricariche notturne o con Sole debole, ma il risultato finale è comunque eccellente. Con il cambio dell’ ora i primi giorni del mese tornano favorevoli per la mattina, mentre poi non è più molto conveniente.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A novembre il consumo è stato di 43 km con un litro di benzina pagata 1,503 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 13 mesi: 622,363 + 237 + 0 bollo = 859,363 euro
E tu quanto hai speso per la tua auto per percorrere 22.687 km ? 2.500 euro ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Mercato auto novembre 2019: batterie in ascesa, diesel in metastasi


Il mercato auto di novembre 2019 si è chiuso con un leggero positivo, +2.1 % rispetto allo stesso periodo 2018, rimanendo sostanzialmente in linea con le vendite dell’ anno precedente (-0.8 %). Positivo per tutti tranne per GPL e diesel che con un -16.4 % segna il quindicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 11.45 milioni, un risultato sbilanciato dal fatto che non era sicuro che fossero prorogati dopo il 20 novembre.

Dai dati unrae, si può vedere come ormai le ibride hanno messo la freccia sulle GPL e anche questa volta senza considerare le plug-in, ma trascinate comunque dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica. Il tutto porta ad un +40.1 % alzato dal +117.1 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride aumenta di continuo attestandosi al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in)
E’ ormai evidente che Toyota sia in crisi, non c’è solo Yaris in crisi, ma anche il C-HR e le novità della concorrenza sono ormai pronte per il 2020. Dopo l’annuncio dell’ uscita della nuova Yaris per giugno 2020 con consumi ancora più ridotti ed emissioni sotto la soglia dei 70g/Km di CO2, ora la novità sta nel RAV4 plug-in, ma sembra che questo non abbia scatenato molto entusiasmo sulle vecchie Toyota. Per il momento la concorrenza avanza.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere la tendenza di crescita dell’ ibrido, presto destinato ad un’ impennata storica.
Dopo una buona crescita, questo mese le GPL frenano, -8.2 % a novembre e quota di mercato su base annua scesa al 7.1 %. Vedremo fra 3 mesi come cambierà, per ora il GPL rimane un’ alternativa anche se c’è da considerare il momento storico in corso. Dopo 10 anni l’ impianto GPL va revisionato completamente con una spesa non indifferente e sono esattamente 10 anni dal triennio 2009-2011, quando c’ erano gli incentivi statali per le alimentazioni a gas, e questo sta portando a code infinite per gli addetti alle revisioni. Questo potrebbe portare ad un allontanamento da questa alimentazione nel caso, per ovviare a questa spesa, si decidesse di sostituire l’ auto con soluzioni più innovative.

Insiste il metano
ma il +107.6 % è ancora un riflesso di un 2018 disastroso, piuttosto che un gran risultato per un’ alimentazione che 8 anni fa aveva il 5 % di quota di mercato su base annua, mentre ora è al 2.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al quindicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.4 % in un mese in cui il mercato segna +2,1 %.
Quota di mercato mensile al 36.9 % e 40.4 % su base annua, la peggiore di sempre!
Sinceramente non me l’ aspettavo un crollo così rapido in 15 mesi e non è frutto della cosiddetta “demonizzazione” del diesel, anzi, a mio avviso, c’è una “demonizzazione” dell’ elettrico per cercare a tutti i costi di giustificare l’ auto diesel che, alimentata con combustibili fossili, può solo che inquinare.
Gennaio è vicino e sarà la prova definitiva per il diesel, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e stiamo ancora a parlare di auto che percorrono 20 km con un litro, forse è arrivato il momento di lasciarlo andare.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 588,59-563,13 = 25,46 millesimi

Le solo-benzina cominciano a rallentare, ma segnano ancora un buon +15.1 % portando la quota di mercato pari al 44.0 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni.
Analizzando diesel e benzina, si è ormai innescato un processo negativo in cui ogni mese batte il precedente come peggior risultato delle 2 alimentazioni messe assieme, ora all’ 84,4 % di quota di mercato su base annua, un segnale inequivocabile per il motore endotermico.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche tornano in tripla cifra, +130.2 % e rimangono sui livelli di un 2019 storico.

Le 4 regine dell’ elettrico tornano protagoniste del mese, Smart Fortwo prima di  Renault ZOE, Tesla Model 3 e Nissan Leaf. Il mercato elettrico non molla la scalata e la quota di mercato su base annua si aggira sempre intorno allo 0.5 %, ancora poco, ma non per molto.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come novembre abbia fatto dimenticare un ottobre non eccellente.
Incoraggiante positivo per le plug-in, +117.1 % ed ora non le fermerà più nessuno. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come novembre sia il secondo miglior risultato di sempre per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A novembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 2043 immatricolazioni “ricaricabili”, +123.8 %, il secondo miglior risultato, ma non ancora eccellente come a settembre.
Interessante sarà ora veder crescere questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nonostante il record di percorrenza della Hyundai Nexo con 778 km con un solo “pieno”, nessun altra idrogeno per novembre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone, oppure, forse, potrebbe avere più senso per autobus, camion o navi.

Scende ancora la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto ed ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL stabili, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche la storia è iniziata.

Mercato auto ottobre 2019: elettrificazione in atto, per il diesel è la fine


Il mercato auto di ottobre 2019 è stato positivo, con un +6.6 % rispetto allo stesso periodo 2018, quest’ anno si sta riportando sui livelli del precedente. Positivo per tutti tranne per il diesel che con un -13.3 % segna il quattordicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 5.8 milioni, un ottimo risultato frutto anche degli incentivi cumulabili messi a disposizione dalla regione lombardia.

Dai dati unrae, si può vedere il nuovo sorpasso mensile delle ibride sulle GPL e questa volta senza considerare le plug-in, ma trascinate comunque dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica. Il tutto porta ad un +42.1 % alzato dal +48.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si muove attestandosi al 5.8 % su base annua (compresa di plug-in)
La notizia più importante resta, non solo la flessione di Yaris, ma di tutte le Toyota. Avevamo detto in precedenza che Toyota è in ritardo e il mercato lo sta dimostrando. A giugno 2020 dovrebbe debuttare la nuova Yaris ibrida che promette consumi ancora più ridotti ed emissioni sotto la soglia dei 70g/Km di CO2 che consentirebbe l’ utilizzo degli incentivi statali portando, di fatto, la nuova Yaris ad un prezzo inferiore dell’ attuale.Per il momento però è un po’ poco.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il nuovo record ibrido con un’ impennata davvero decisa.
Dopo una buona crescita, ora le GPL frenano, solo +1.8 % ad ottobre, ma quota di mercato su base annua stabile al 7.2 %. Vedremo fra 6 mesi come cambierà, per ora c’è chi ancora preferisce il GPL.

Risorge un’ altra volta il metano
anche se il +284.1 % è frutto più di un 2018 disastroso, piuttosto che di un gran risultato per un’ alimentazione che 8 anni fa aveva il 5 % di quota di mercato su base annua, mentre ora è all’ 1.9%.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato al 9.1 % che non si vedeva da almeno 7 anni.

Diesel al quattordicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -13.3 % in un mese in cui il mercato segna +6,6 % è un’ altra batosta incredibile per questa alimentazione.
Quota di mercato mensile al 35.8 % e ogni mese ormai batte il record precedente come la peggiore di sempre; 40.7 % su base annua, un disastro! Chi compra auto diesel oggi è consapevole di comprare un’ auto che non vale niente, con difficoltà sempre maggiori a trovare pezzi di ricambio a prezzi economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Da tenere d’ occhio lo sviluppo della legge di bilancio, perché a gennaio il diesel potrebbe aumentare di un centesimo per litro.
Volkswagen il 4 novembre, con tanto di cerimonia ufficiale, ha fatto partire lo stabilimento di Zwickau
che a regime produrrà 330.000 auto elettriche, un impianto totalmente convertito che prima produceva 300.000 auto endotermiche.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e stiamo ancora a parlare di auto che percorrono 20 km con un litro, dopo non stupiamoci se anche Volkswagen si converte all’ elettrico.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel/benzina prezzo netto attuale: 589,03-564,05 = 24,98 millesimi

Le solo-benzina segnano il passo con un +17.6 % portando la quota di mercato pari al 43.8 % su base annua che non si vedeva da decenni.
Analizzando diesel e benzina, per la prima volta di sempre, scendono sotto l’ 84,75 % fermandosi all’ 84.5 % di quota di mercato su base annua, un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Anche questo mese il motore endotermico perde lo 0.4 %, che per ora sembra poco per cambiare l’ Italia, ma in realtà è l’ inizio di un gran cambiamento che potrebbe avvenire già nei prossimi 3 mesi.
Il parco auto è poco eco-sostenibile, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche non sfondano, ma un +59.4 % non è poi così male, probabilmente dipende ance dalle consegne di un mercato che sta cambiando.

Manca Tesla, rimasta un po’ indietro, tra le prime 4 elettriche più vendute del mese, ma ci sono sempre Smart Fortwo prima di Nissan Leaf e di Renault ZOE e il mercato elettrico non molla la scalata. Quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, ancora poco, ma non per molto.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come ottobre sia andato bene, ma non benissimo per le elettriche.
Ancora un incoraggiante positivo per le plug-in, +48.2 % e tornano alla ribalta nel nostro mercato. Dal grafico EcomobilityIdea si vede come ad ottobre anche per le plug-in sia andata bene, ma non benissimo.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.

A ottobre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1784 immatricolazioni “ricaricabili”, +57.2 %, tra i migliori risultati, ma nulla di eclatante come a settembre.
Il mercato è pronto e anche le case costruttrici lo sono per riempire il mercato di modelli plug-in ed elettrici.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per ottobre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso 6 anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone, oppure, forse, potrebbe avere più senso per autobus, camion o navi.

Dopo ormai un anno, torna a diminuire la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, molto presto la discesa sarà più sostenuta. 
Dati 2019-2018-2017: diesel vicino alla sua fine, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL stabili, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

Ottobre 2019 in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in


E’ passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e posso consigliare quest’ auto a chiunque, è un’ auto per tutti. Il riassunto di questo anno lo trovate nel precedente articolo cliccando qui, mentre in questo farò solo il riassunto di ottobre 2019.
Ribadisco il concetto che 63 km di autonomia elettrica sono sufficienti perché li puoi avere ogni giorno, se poi ci aggiungi il fotovoltaico allora è ancora più soddisfacente.

Poche le novità di questo mese, tranne che, come detto in precedenza, il cambio dell’ ora tra solare e legale l’ avrei fatto un mese prima (Per info leggete qui).
A ottobre il Sole sorge alle 7:08 e a fine mese alle 6:47 (prima rispetto a inizio mese perché appunto c’è il cambio dell’ ora), pertanto alle 7:20 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo ottobre è stato abbastanza caldo, soprattutto per le temperature minime, pertanto il motore endotermico si è acceso poche volte per scaldare l’ abitacolo.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 8 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico. Questo mese ho fatto solo 5 euro di benzina, mentre aspettavo che il prezzo si abbassasse.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A ottobre il Sole comincia ad essere più debole, infatti, come detto, preferirei cambiare l’ ora tra solare e legale a fine settembre, pertanto caricare di mattina conviene se è abbastanza soleggiato, altrimenti meglio di notte in Fascia3.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A ottobre il consumo è stato di 83,5 km con un litro di benzina pagata 1,525 euro al litro.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a ottobre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 83,5 a 66,9 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Ricordo che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti ad ottobre 2019: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Un anno di Ioniq plug-in: viaggiare comodi a 50 km/l


Ho passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e sono molto felice di aver fatto questo acquisto. Non è solo per la possibilità di viaggiare ogni giorno per 63 km in modalità elettrica, ma sapere che la batteria la posso caricare da casa e da fotovoltaico. Il risultato è che non ti preoccupi più del prezzo della benzina, ma nemmeno del prezzo dell’ elettricità e della manutenzione veicolo. Infine il confort di guida è degno di una delle migliori auto sul mercato considerando un prezzo basso per la sua categoria.  

In questo anno ho fatto viaggi giornalieri più o meno lunghi, ho fatto viaggi in montagna e in pianura, ho potuto ricaricare gratis molte volte dal fotovoltaico di casa, ma anche dalle colonnine pubbliche messe a disposizione dai Comuni.
In questo anno ho potuto capire che le temperature ideali per caricare un’ auto elettrica sono tra 12 e 35 gradi, ho potuto capire come quest’ auto si adatta alle mie abitudini e non sono io che ho dovuto abituarmi alle sue esigenze.
Il display dell’ auto, dopo un anno rileva 81,4 km/l per un totale di km percorsi pari a 20.552. Così possiamo capire che, se i km totali sono 20.552, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
20.552 / 81.4 = 252,481 litri x 24 = 6.059 km percorsi in benzina
20.552 – 6.059 = 14.493 km percorsi in modalità EV

In questo anno ho registrato tutte le ricariche domestiche con anche la presenza o meno del fotovoltaico, il risultato finale è rapportabile a 50 km con litro al prezzo di 1,480€ che è esattamente quello che mi aspettavo quando ho pensato all’ acquisto di quest’ auto. Tra l’ altro con questi consumi hanno influenzato molto i circa 45 euro di benzina fatti in Croazia al prezzo di 1,377 euro al litro.
Comunque sia, alla fine, dopo un anno di utilizzo, i consumi sono  davvero bassi: 49,8 km con un litro di benzina pagata 1,480 euro al litro, un risultato fantastico che rende meno costoso l’ utilizzo della stessa.
I consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo totale senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 49,8 a 40,5 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un ulteriore aspetto da considerare è il bollo auto che andrebbe aggiunto al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 150 euro di bollo.
Nel totale dopo un anno, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 49,8 km con un litro a 39,9. Fossi in voi, approfitterei di questo vantaggio adesso, perché fra 5 anni può essere che anche le elettriche tornino a pagare il bollo.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +150 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +150 euro di bollo: 30,4 km/l che è comunque irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
Alla fine, dopo un anno, i costi sostenuti sono solo 547,83+237= 785 euro

In un momento storico come questo in cui la mobilità sta cambiando radicalmente, se avete delle domande su elettriche o plug-in non esitate a consultare questo link .

11 mesi di Ioniq plug-in: quando un’ auto è concepita bene


Dopo 11 mesi di Hyundai Ioniq plug-in la certezza di aver acquistato un’ auto adatta al mio stile di vita aumenta sempre di più.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Le novità di questo mese sono state il primo tagliando e le prime ricariche gratis, ma analizziamo i numeri.
A settembre il Sole sorge alle 6:32 e a fine mese alle 7:07 (tutti gli anni!), pertanto alle 7:00 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo settembre non è stato particolarmente caldo, ma nemmeno freddo, un po’ nuvoloso, ma tutto sommato temperature ideali per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 4 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico.

Come detto in precedenza, non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Una cosa però si può capire dai 77 km/l attuali, è che se i km totali sono 19.124, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
19.124 / 77.0 = 248,363 litri x 24 = 5.960 km percorsi in benzina
19.124 – 5.960 = 13.164 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A settembre, con l’ avvicinarsi dell’ equinozio d’ autunno, il Sole comincia ad essere più debole, ma conviene comunque caricare di mattina, piuttosto che solo di notte senza fotovoltaico ma con tariffa oraria agevolata.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, fino al 22 settembre, un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino. E in verde le ricariche gratuite.
A settembre il consumo è stato di 37,457 km con un litro di benzina pagata 1,429 euro al litro (vedi parziale rifornimento in Croazia a 1,377 euro al litro) ma serbatoio con ancora 357 km di autonomia.
Nel conteggio totale dei consumi, dopo 11 mesi, si sta delineando il risultato finale e i consumi sono davvero bassi: 48,346 km con un litro di benzina pagata 1,479 euro al litro, un risultato eccezionale che può far riflettere.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a settembre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 37,457 a 31,905 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 137,5 euro (150/12 per 11 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale degli 11 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 48,346 km con un litro a 39,148.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +137,5 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +137,5 euro di bollo: 30,014 km/l che è  irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
A fine agosto ho ricevuto un regalo, il cavo Type2 per provare l’ ebbrezza di ricaricare da colonnina. Avendo una plug-in più fotovoltaico, mi sono dedicato solo a colonnine gratuite e ce ne sono parecchie:
– L’ Arsenale di Roncade (TV) : 110 minuti gratis
– Falzé di Trevignano (TV): 35 minuti gratis
Ebbene sì, attualmente ci sono diverse colonnine gratuite, approfittatene.
Infine a settembre ho sostenuto anche il primo tagliando avendo superato i 15.000 km, ma senza aver superato l’ anno di utilizzo; comunque la spesa è stata di 237 €, poco, considerando che un 22 % è di I.V.A.
I costi fin’ ora sostenti sono questi: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Mercato auto settembre 2019: scossa plug-in, motore elettrico +228.7 %, scacco matto all’ auto diesel


Il mercato auto di settembre 2019 è stato pieno di energia, un +12.9 % rispetto allo stesso periodo 2018 che non si vedeva da anni, tutte le alimentazioni in grande spolvero, tutte tranne il diesel che con un -13.9 % segna il tredicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 4.3 milioni derivati dallo stanziamento di 40 milioni messi a disposizione dallo Stato nella cosiddetta seconda fase.

Dai dati unrae, dopo 2 mesi di stallo, vediamo un ritorno importante per le ibride, ma  trascinate dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica, e dalle plug-in. Il tutto porta ad un +27.4 % alzato dal +323.6 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si muove fermandosi al 5.6 % su base annua (compresa di plug-in)
La notizia che tiene ancora banco è la flessione di Yaris, a settembre un po’ meno sostenuta come negli ultimi 2 mesi, ma certamente un caso su cui riflettere. Difficilmente può dipendere dall’ uscita del nuovo modello della piccola di Toyota, atteso per fine 2020, quindi qualche crepa comincia a farsi vedere anche sui giapponesi certamente in ritardo sulla presentazione di nuove elettriche o plug-in per il pubblico europeo. Tutti aspettano il colpo a sorpresa di Toyota, ma per ora aspettano invano.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il nuovo record ibrido che riprende la marcia dopo 2 mesi così così.
GPL in grande crescita, +49.7 % non si vedeva da decenni e la quota di mercato su base annua si attesta al 7.2 %. Un settembre che sembra dare nuova vita alle GPL, fintanto che il diesel deve essere sostituito in qualche modo.

Anche il metano
registra un clamoroso +186.4 % che riporta la quota di mercato per questa alimentazione all’ 1.8 % che non si vedeva da tempo. Al momento però resta ancora il secondo anno peggiore di sempre per il metano, quindi dovrà mantenere questi positivi per almeno anno.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato al 9.0 % che non si vedeva da molti anni.

Diesel al tredicesimo negativo consecutivo, -13.9 %, anche questa volta un negativo in doppia cifra che non da scampo a questa alimentazione. Un declino inarrestabile !
Quota di mercato mensile al 36.6 %, la peggiore di sempre, e 41.3 % su base annua, un disastro! Chi compra auto diesel oggi è consapevole di comprare un’ auto che fra 6 anni non avrà più pezzi di ricambio economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese. Da tenere d’ occhio lo sviluppo della legge di bilancio, perché a gennaio il diesel potrebbe aumentare di un centesimo per litro.
Se continua così fra 5 mesi avranno chiuso metà degli stabilimenti dedicati alla produzione diesel, oppure saranno inevitabilmente convertiti per produrre elettriche e plug-in.

Dopo 6 mesi il prezzo netto del diesel torna ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto attuale: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto: 580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:   597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:  608,19-548,72 = 59,47 millesimi
Le solo-benzina segnano il passo con un +30.4 % portando la quota di mercato pari al 43.6 % su base annua che non si vedeva da decenni.
Analizzando diesel e benzina, per la prima volta dopo 6 anni scendono sotto l’ 85% fermandosi all’ 84.9 % di quota di mercato su base annua, ancora molto alta, ma un segnale importante. Questo mese il motore endotermico perde lo 0.4 %, un po’ poco per cambiare l’ Italia, ma è l’ inizio di un gran cambiamento che potrebbe avvenire già nei prossimi 4 mesi.
Emblematico è stato l’ aumento dei prezzi al distributore in una notte, cioè il giorno dopo le esplosioni delle raffinerie arabe, peccato che, dopo aver subito un aumento di 9 dollari al barile in una notte, dopo cinque giorni, il prezzo del petrolio sia subito tornato ai soliti valori dell’ ultimo anno, quindi un aumento alla pompa ingiustificato e soprattutto non ancora rientrato. Vogliamo ancora essere dipendenti dal petrolio e dalle sue guerre?
Il parco auto è poco eco-sostenibile, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Elettriche ancora in tripla cifra, +156.8 % con il secondo miglior risultato di sempre in termini di volumi.

Tesla Model 3, Nissan Leaf e Smart Fortwo prima di Renault ZOE e il mercato elettrico con le sue 4 regine continua a crescere con una quota di mercato delle elettriche su base mensile allo 0.9 % e 0.5 % su base annua, poco, ma impensabile fino ad un anno fa.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come settembre sia stato un mese molto positivo per le elettriche.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Finalmente un incoraggiante positivo per le plug-in, +323.6 % le fa tornare protagoniste del nostro mercato. Dal grafico EcomobilityIdea si vede un’ impennata clamorosa, ma nei prossimi mesi potrebbero esserci nuove sorprese.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.

A settembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 2689 immatricolazioni “ricaricabili”, +228.7 %, miglior risultato di sempre e scacco matto all’ auto diesel.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un settembre straordinario che preannuncia un anno incredibile per le ricaricabili con 214 modelli in arrivo sul mercato tra elettrici e plug-in. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per settembre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso 5 anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone. Con batterie in evoluzione sia dal punto di vista dell’ autonomia, sia dal punto di vista dei tempi di ricarica, non trovo il senso di aggiungere un’ altra filiera come l’ idrogeno.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma presto tutto cambierà nel rispetto dell’ Ambiente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL in crescita, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

Mercato auto agosto 2019: mini rivoluzione da vacanza, per il diesel è una Caporetto


Il mercato auto di agosto 2019 rallenta un po’ rispetto allo stesso mese del 2018 con anche un cambio interessante per quanto riguarda la distribuzione delle varie alimentazioni. Per fare il punto sugli incentivi, possiamo dire che sono stati usati 1.7 milioni derivati dallo stanziamento di 40 milioni messi a disposizione dallo Stato nella cosiddetta seconda fase.

Dai dati unrae, come a luglio, vediamo un deciso rallentamento per le ibride, che, anche in questo caso, se non fosse per le poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica, sarebbero in negativo rispetto ad agosto 2018. Il tutto porta ad un esiguo +5.6% abbassato anche dalle plug-in, -21.4%. La quota di mercato delle ibride si muove di poco fermandosi al 5.4% su base annua (compresa di plug-in)
La notizia clamorosa è il secondo crollo consecutivo di Yaris e qui Toyota trema, perché significa che la piccola da città comincia ad avere concorrenza, in attesa anche dei nuovi modelli in arrivo nei prossimi 5 mesi. Vedremo come reagirà il colosso giapponese a settembre.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere l’ inaspettata flessione delle ibride, perciò da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.
GPL in crescita interessante, +18.0% non si vedeva da anni e la quota di mercato su base annua si riprende il 7.2%. Un agosto strano, con ibride poco attive e GPL in grande ripresa.

Anche il metano
sempre in crisi registra un inaspettato +34.1% che, così in agosto, non vuol dire molto, ma intanto riporta la quota di mercato per questa alimentazione all’ 1.7 %. Al momento resta il secondo anno peggiore di sempre per il metano.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato all’ 8.9 % che non si vedeva da anni.

Diesel al dodicesimo negativo consecutivo, -34.5%, il secondo più basso di sempre che chiude “in bellezza” il peggior anno di sempre per questa alimentazione. Un declino irreparabile !
Quota di mercato mensile al 38.1 % e 41.8 % su base annua, una Caporetto! Chi compra auto diesel oggi deve essere ben consapevole di comprare un’ auto che fra 6 anni non avrà più pezzi di ricambio economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Tesla
dalla bocca di Elon Musk dice che il pareggio di prezzo tra elettriche ed endotermiche ci sarà nel 2023 e che nel 2026 il 100 % delle auto vendute sarà elettrica rendendo il benzinaio un lavoro obsoleto. Bosch, di contro, dice che nel 2030 il 75 % delle auto avrà ancora il motore endotermico. Chi avrà ragione?
Sappiamo che Elon anticipa sempre le date, anche se ormai si avvicina sempre di più a rispettarle, Bosch invece, non dice che la maggior parte delle auto con motore endotermico sarà plug-in, quindi con molti meno chilometri da fare con carburante fossile e meno manutenzione, con conseguente aumento della vita delle auto, il che porterà ad una contrazione a spirale del mercato endotermico. Inoltre, a livello mondiale, il trend attuale mostra che il 25 % di elettriche è un risultato raggiungibile prima del 2025. Ma perché Elon parla del 2023 come anno della parità di prezzo? Perché le case automobilistiche hanno già litio sufficiente per arrivare al 2024, ma stanno già testando le nuove batterie, che siano allo stato solido o al grafene, con la produzione che partirà nel 2021 come annunciato per esempio da TeraWatt. Arrivando nel mercato nel 2022 e considerando che autonomie e tempi di ricarica migliorano già adesso di anno in anno senza un aumento di prezzo corrispondente, le ultime auto “al litio” saranno “svendute” rendendo di fatto obsoleto il motore endotermico. Le stesse batterie nuove avranno già un prezzo competitivo con autonomie di gran lunga superiori ai 600 km e ricariche in 8 minuti annullando così anche l’ ultimo ostacolo, l’ ansia da autonomia.
I prossimi 5 mesi saranno decisivi per il diesel, se non sarà capace di risalire, le case automobilistiche saranno costrette ad abbandonarlo definitivamente.

Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 6 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando ad aprile 2018, quando la benzina aveva un prezzo netto simile a quello di oggi, il prezzo netto del diesel era più basso rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +45.1% danno una prova di forza tornano ad una quota di mercato pari al 43.5% su base annua che non si vedeva da decenni. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 85.3 % di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Al momento perdono lo 0.2 % ogni mese, un po’ poco per cambiare l’ Italia, ma nei prossimi 5 mesi qualcosa potrebbe cambiare radicalmente.
Il parco auto è da cambiare, ma non con nuovi diesel e benzina, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Elettriche di nuovo alla ribalta, +181.1 %, un altro balzo verso il futuro.

Smart Fortwo, Renault ZOE e Tesla Model 3 prima di Nissan Leaf e il mercato elettrico con le sue 4 regine continua a crescere con una quota di mercato delle elettriche su base mensile allo 0.6 % e 0.5 % su base annua, poco, ma impensabile fino a 15 mesi fa.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come agosto sia stato un mese molto positivo.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Plug-in ancora in crisi, -21.4 %, mercato un po’ scorbutico per ora, ma a breve saranno protagoniste indiscusse del nostro mercato. Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.
Ad agosto 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 831 immatricolazioni “ricaricabili”, +46.6 % peccato per il calo delle plug-in.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un agosto comunque positivo che preannuncia un anno interessante per le ricaricabili con 214 modelli in arrivo sul mercato tra elettrici e plug-in. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per agosto 2019, forse troppo presto per una tecnologia che ancora suscita perplessità.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma presto tutto cambierà nel rispetto dell’ Ambiente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita ma non troppo, GPL in crescita, metano stabili, ibride plug-in in calo, elettriche pronte per passare alla storia.

Vacanze in Croazia in Hyundai Ioniq plug-in: quando il Sole ti fa viaggiare a 59 Km/l


Agosto è mese di vacanza, allora perché non muoversi in modo più sostenibile, per esempio con Hyundai Ioniq plug-in che consuma meno della metà di tutte le auto endotermiche?
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in, caricare da fotovoltaico, viaggiare in coda a 20 km/h, ricaricare in discesa.

Ad agosto il Sole sorge alle 5:53 e a fine mese alle 6:30, di sera il Sole tramonta tra le 20:40 e le 19:51.
Questo agosto è stato caldo, soprattutto costante tra i 18 e i 33 gradi, temperature perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Un buon motivo per fare un viaggio a 230 km da casa, in auto verso la Croazia. Andare in Istria oltre confine, vuol dire 140 km di autostrada, 40 km di strada extraurbana, 10 km di saliscendi in zona collinare e 30 km di strade urbane. All’ appello però mancano 10 km a passo d’ uomo in buona parte in discesa.

Avere un auto plug-in da 63 km in modalità EV e fare viaggi superiori ai 100 km vuol dire anche saper dosare le forze, cioè cambiare da modalità EV a “Motore Ibrido” quando si è in autostrada o con un’ andatura superiore ai 70 km/h, per poi tornare in modalità EV negli altri casi. Questo perché, avere il motore endotermico acceso in città è uno spreco di energia. Solo così si possono raggiungere certi risultati: 231 km percorsi con consumo di 31.6 km/l con batteria carica nel viaggio di andata e 231 km percorsi con consumo di 23.7 km/l con batteria scarica a inizio del viaggio di ritorno.

Tornando alla Croazia, siamo stati a Tar (Torre), posto molto bello ed accogliente.
In queste zone ci sono pochi Hotel, mentre ci sono campeggi giganteschi, o appartamenti trovabili anche in Internet. L’ appartamento era gestito da persone del posto che parlavano benissimo italiano, infatti nel loro “dialetto” parlavano ancora dialetto Veneto, una situazione molto divertente.
Mare e spiagge molto belle, meno larghe e profonde del litorale adriatico italiano, ma con fondale più limpido in quanto da questa parte dell’ Adriatico non c’è sabbia, bensì rocce e sassi. Con mascherina ed occhiali si possono osservare i pesci di diverse misure, da un cm a 8 cm circa.
Cibo buonissimo a prezzi invitanti… (Kod Stelia)

Tornando ai consumi della Ioniq, in tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dopo le 8:00, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e anche per agosto (come luglio e giugno), un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.

Ad agosto il consumo è stato di 59,477 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro. Un altro aspetto di questa vacanza associata ad un’ auto così efficiente è che fare il pieno in Croazia con un costo al litro di 1,377 euro è davvero conveniente, considerando anche il fatto che a fine mese ho ancora mezzo serbatoio. Proprio per questo ho considerato solo 13,080 litri al prezzo di 1,377 euro, altrimenti si sfalsavano i dati, mentre i restanti 20,67 litri andranno conteggiati nel mese di settembre. Da considerare che comunque il prezzo basso della benzina paradossalmente fa diminuire l’ efficienza.

Nel conteggio totale dei consumi, agosto, nonostante i vari viaggi fuori porta (560 km Croazia, 120 km mare, 160 km montagna, 190 km montagna) non fa scendere l’ efficienza e non fa salire l’ ansia da autonomia e da risparmio: dopo 10 mesi, 49,776 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro, è un risultato eccezionale.

Se volete approfondire i consumi di una Ioniq plug-in con o senza fotovoltaico, con assorbimento maggiore di 1,7kWh e con o senza bollo potete leggere gli articoli precedenti cliccando qui.
Come riassunto dopo 10 mesi di Ioniq plug-in la spesa è questa

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.