Hyundai Ioniq plug-in 2 anni dopo


Sono passati 2 anni e Hyundai Ioniq sembra come nuova, quasi 40.000 km di compagnia, confort e piacere. Consumi decisamente in linea con le aspettative, forse un giorno qualcuno mi farà cambiare idea, per ora è la miglior auto di sempre: 63 km in modalità elettrica per tutti i giorni e poi un motore benzina per i viaggi più lunghi. 

Le linee possono anche non piacere, è soggettivo, ma i consumi sono decisamente ottimi, difficile trovare un’ auto migliore ed è quello che per me conta di più.

Iniziamo con il consueto confronto con l’ anno precedente.
Nel mese di ottobre 2019 i consumi erano a 83,5 km/l, mentre a ottobre 2020 sono a 59 km/l, ma con 795 minuti in più di ricarica e ben 8 litri di benzina in più, percorrendo 238 km in più e con un’ autonomia residua ancora di 450 km. A far la differenza è appunto l’ uso più o meno prolungato del motore benzina, che in 2 anni, in pratica è utilizzato per solo un terzo dei km percorsi, è come avere 2 auto in una, ma che insieme dureranno molto di più dei fatidici 10 anni, cioè il tempo dopo il quale solitamente un’ auto diventa inevitabilmente un rottame.
Viaggiare con un’ auto elettrica non è più un problema, autonomia in aumento, tempi di ricarica in diminuzione e colonnine in aumento in tutto il territorio, ma se avete dei dubbi, un’ auto plug-in è la scelta migliore che potete fare. Non a caso i consumi peggiorano più si utilizza il motore benzina, nonostante il prezzo alla pompa tra i più bassi degli ultimi decenni. Ad oggi, anche senza fotovoltaico, i consumi migliorano abbastanza da giustificare un prezzo iniziale che non è più così esorbitante e che si abbassa anche psicologicamente se si ha a cuore l’ Ambiente.
Dopo 2 anni posso dire che ricomprerei assolutamente un’ auto plug-in, magari anche con più km di autonomia in elettrico, però penso anche sempre di più ad un’ auto puramente elettrica come per esempio Hyundai Kona. Certamente non comprerei un’ auto con motori vecchi e anche un’ ibrida non plug-in mi sembrerebbe una scelta sbagliata.

Questi i consumi attuali:
39.578 / 72.6 = 545,15 litri x 24 = 13.084 km percorsi in benzina  (33,06 %)
39.578 – 13.084 = 26.494 km percorsi in modalità ELETTRICA (66,94 %)

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A inizio ottobre il Sole sorge dopo le 7:00, ma con il cambio dell’ ora torna alle 6:35, pertanto caricare al mattino conviene paradossalmente solo a fine ottobre. Sul cambio dell’ ora vi lascio un articolo interessante che potete trovare qui.
L’ arancione per il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45 purtroppo è diventato un’ azzurrino molto chiaro, che poi diventa azzurro sempre più scuro per le ore del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e per la carica prima delle 7:00 in Fascia3. In verde le ricariche gratis. Piccola parentesi: considerando le ricariche gratuite che comincio ad avere nei dintorni di casa e considerando che non saranno gratis per sempre, ma presumibilmente per i prossimi 3 anni, forse converrebbe di più avere un’ elettrica pura per ricaricare gratuitamente il più possibile nei week-end ed usare un’ autonomia di 500 km durante la settimana.
Ovviamente ottobre non è tra i migliori mesi per il fotovoltaico, ma aiuta comunque.
A ottobre 2020 il consumo è stato ancora una volta decisamente basso, 59 km con un litro di benzina pagata 1,329 euro al litro.
Dopo 2 anni i consumi totali sono circa 47,7 Km/l, ormai abbastanza stabili confrontati anche con quelli di un anno fa pari a 49,8 Km/l.
Si può ipotizzare anche il consumo senza fotovoltaico, ma se avete un tetto o comunque un posto dove poterlo mettere vi consiglio vivamente di non rinunciare all’ energia che il Sole ci regala ogni giorno, per sempre; la spesa per un impianto fotovoltaico rispetto a quello che può dare è irrilevante. Se dovete fare dei sacrifici, fateli per un impianto fotovoltaico!
Come sempre, ricordatevi che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Dopo 2 anni i costi di utilizzo sono molto bassi e significativi: 1124,4 + 237 + 287 + 0 bollo = 1.648,4 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 39.578 km in 2 anni ?
3.935 euro ? 2.835 di carburante + 600 manutenzione + 500 di bolli-auto ? Molto più del doppio! Se consideriamo 10 anni, con Hyundai Ioniq 8.242 euro, con auto vecchio stampo 19.675 euro, differenza 11.433 euro.

Il mercato auto sta andando deciso verso elettriche e plug-in, quindi se avete domande, potete consultare questo link dove troverete domande e risposte interessanti.

Mercato auto ottobre 2020: rivoluzione plug-in +330,3%, diesel e benzina al minimo storico


Il mercato auto di ottobre 2020, dopo settembre, è spesso un indicatore per capire se gli investimenti presenti e futuri porteranno buoni risultati. Quest’ anno, nonostante la crisi e al di là degli ecoincentivi, il -0,3 % è tutto sommato un buon risultato che però vale solo per le alimentazioni elettrificate. La spaccatura tra fossili ed elettrificate è sempre più evidente, per le fossili un declino che dura da più di 2 anni, mentre le elettrificate spingono da 3 anni, un segnale di cambiamento epocale.
Veniamo ai dati unrae dove l’ incremento considerevole delle ibride è purtroppo trainato dalle mild ibride. Sarebbe meglio avere una distinzione anche tra ibride e mild ibride, dato che nei prossimi 7 anni le ibride saranno le protagoniste assolute.
In ogni caso, l’ ibrido continua con percentuali di incremento a 3 cifre, +231,1%, impennata storica a ottobre superando lo stesso settembre in termini di volumi. Peccato per le circa 18.000 mild-ibride, ma la quota di mercato su base annua è davvero importante, 14,6 % (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 è assolutamente probabile. La distanza con le alimentazioni a gas si allunga, è praticamente doppia. 
Toyota Yaris, come a settembre torna in alto, ma resta difficile contrastare le mild hybrid come Fiat Panda.
Toyota nei mesi scorsi ha rivelato una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), a questo punto le conviene accelerare perché più aspetta e più perderà quote di mercato.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, ma almeno ci sono pochissime diesel ibride, quota di mercato al 2,1 %, se il diesel era una buona soluzione, si sarebbe rinnovato e sarebbe rinato.
Per maggior chiarezza ricordo che il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporta solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso il picco di ottobre e settembre 2020 è impressionante, la storia è cambiata.
Le auto a GPL si salvano ancora con un +7,2 %, non risolve il -35,6 % su base annua, ma perlomeno la quota di mercato su base annua risale al 6,7 %. Per le GPL, il 2020 presenterà un conto salatissimo.

Questo mese il metano delude profondamente, -44,9 % su ottobre 2019 e quota di mercato su base annua arretra al 2,3 %
. Per ora è il peggior anno di sempre.

GPL+metano al 9,0 %, sembra questa la quota che il mercato sta riservando a questa alimentazione, se dovesse scendere sotto all’ 8,5 significherà la fine per le alimentazioni a gas.

Diesel al ventiseiesimo negativo consecutivo, -14,6 %, una sentenza inappellabile.
Quota di mercato su base annua al 34,4 %,
ancora in calo dello 0,5.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova. Dopo 26 negativi, le ibride diesel sono appena al 2,1 %. Ormai nemmeno carburanti più ecologici, biologici potrebbero essere usati per sfruttare questo tipo di motore, il diesel fossile è in cancrena e con esso anche il motore diesel.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra meno di 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
L’ ipotesi del governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina potrebbe concretizzarsi: l’ aumento scatterebbe a gennaio 2021 per un millesimo al mese fino al 2030.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 414,84-408,95 = 5,89 millesimi

Le solo-benzina registrano un negativo pesantissimo, -31,5 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 38,8 %. Ormai è chiaro che le solo-benzina entro 4 anni non esisteranno più, sostituite da ibride e mild ibride.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 73,2 %, perdendo un altro clamoroso 1,7 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 3 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in è aumentato e di molto, ricordando che non è un semplice incentivo, è un eco incentivo, quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche sempre avanti, ormai è una costante l’ aumento a 3 cifre con il 2 davanti, +205,1 % e secondo assoluto come volumi, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e ora la crescita è esponenziale. Immatricolazioni rispetto al 2019, +136,2 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua ferma all’ 1,8 %, ma anche in questo mese superiore a quella del metano.

Clamorosamente nessuna Tesla nella Top-10 delle elettriche, probabilmente soffre del trasporto via nave visti i tempi complicati, ma questo non fa altro che dare maggiore importanza al +205,1%. Non mancano invece nei primi posti Smart ForTwo e Renaut ZOE alle quali si affianca Hyundai Kona davanti Volkswagen ID.3. Ancor più strano sono le poche Tesla pensando alla nuova batteria che sembra andare meglio delle previsioni.
Ben 6 modelli elettrici nelle Top-10 l’ anno scorso non esistevano.
Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno di affermazione delle elettriche.
Ancora record per le plug-in, perché il +330,3% di ottobre arriva dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio il + 420,5 % di agosto e il +263,8  % di settembre, in più, record assoluto come numeri. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad ottobre le plug-in sono a +232,7 % che dimostra anche il ritardo di almeno un anno delle case automobilistiche nel proporre questo tipo di alimentazione. Per il 2020 rimarranno dietro alle elettriche, ma nel 2021 ci sarà un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più piace a noi e al nostro portafoglio!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, solo un modello della Top-10 delle plug-in esisteva l’ anno scorso!
A settembre 2020 Plug-in ed Elettriche, +264,3 % e 6.542 immatricolazioni “ricaricabili”, secondo di sempre. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua al 3,2 % contano già 0,9 punti più del metano e sono ormai inarrestabili.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, sarà curioso vedere fra un anno a che punto saranno, per ora sono a 0.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 105,3 g/Km, la più bassa di sempre senza considerare l’ anomalia di aprile, ma ancora lontana dai 95 g/km, soprattutto su base annua ancora al 110,0. Ora il problema è lasciarsi alle spalle il vecchio, nel senso che di modelli elettrici e plug-in ce ne sono e ce ne sono per tutte le tasche, pertanto le case automobilistiche dovrebbero indirizzare di più i consumatori verso queste 2 alimentazioni, andando senza indugio contro i vecchi diesel e benzina che sono ancora erroneamente prodotti in grandi quantità. 
Dati 2020-2019-2018: il cambiamento storico è in atto, non si torna più indietro, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Hyundai Ioniq plug-in 23 mesi dopo


Con settembre si torna un po’ alla solita routine, ma ci sono ancora belle giornate per gite fuori porta, infatti 1790 km in un mese non sono ne pochi, ne tanti, ma con Hyundai Ioniq plug-in sono semplicemente piacevoli.

Come sempre, 63 km in modalità elettrica e poi nessuna ansia d’ autonomia, montagna, mare, pianura ed è sempre un piacere muoversi al prezzo più basso.

Come di consueto, facciamo un confronto con l’ anno scorso.
Nel mese di settembre 2019 i consumi erano a 37,5 km/l, mentre a settembre 2020 sono a 51 km/l, ma con 428 minuti in più di ricarica e ben 11,34 litri di benzina in meno, percorrendo 111 km in più. A far la differenza è appunto l’ uso meno prolungato del motore benzina, che in quasi 2 anni, in pratica è utilizzato per solo un terzo dei km percorsi, è come avere 2 auto in una, ma che insieme dureranno molto di più dei fatidici 10 anni, cioè il tempo dopo il quale solitamente un’ auto diventa inevitabilmente un rottame.
Viaggiare con un’ auto elettrica non è più un problema, autonomia in aumento, tempi di ricarica in diminuzione e colonnine in aumento in tutto il territorio, ma se avete dei dubbi, un’ auto plug-in è la scelta migliore che potete fare. Non a caso i consumi peggiorano più si utilizza il motore benzina, nonostante il prezzo alla pompa tra i più bassi degli ultimi decenni. Ad oggi, anche senza fotovoltaico, i consumi migliorano abbastanza da giustificare un prezzo iniziale che non è più così esorbitante e che si abbassa anche psicologicamente se si ha a cuore l’ Ambiente. 

Questi i consumi attuali:
37.912 / 71.9 = 527,28 litri x 24 = 12.654 km percorsi in benzina  (33,38 %)
37.912 – 12.654 = 25.258 km percorsi in modalità ELETTRICA (66,62 %)

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A inizio settembre il Sole sorge dopo le 6:30 e dopo metà mese dopo le 6:45, pertanto caricare al mattino conviene se il tempo è sereno.
In arancione per il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, che poi diventa azzurrino chiaro, dopodiché gradazioni diverse di azzurro per le ore del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e in azzurrino più scuro per la carica prima delle 7:00 in Fascia3. In verde le ricariche gratis.
Anche se stiamo entrando nella stagione meno soleggiata il fotovoltaico dà sempre il suo contributo.
A settembre 2020 il consumo è stato decisamente basso, 51 km con un litro di benzina pagata 1,349 euro al litro.
Dopo 23 mesi i consumi totali sono intorno ai 47,3 Km/l, ormai abbastanza stabili confrontati anche con quelli di un anno fa pari a 48,3 Km/l.
Si può ipotizzare anche il consumo senza fotovoltaico, ma se avete un tetto o comunque un posto dove poterlo mettere vi consiglio vivamente di non rinunciare all’ energia che il Sole ci regala ogni giorno, per sempre; la spesa per un impianto fotovoltaico rispetto a quello che può dare è irrilevante.
Come sempre, ricordatevi che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Dopo 23 mesi i costi sono molto interessanti: 1101,9 + 237 + 287 + 0 bollo = 1.625,9 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 37.912 km ?
3.580 euro ? 2.730 di carburante + 600 manutenzione + 250 bollo ? Molto più del doppio dopo nemmeno 2 anni !

Il mercato auto sta andando deciso verso elettriche e plug-in, quindi se avete domande, potete consultare questo link dove troverete domande e risposte interessanti.

Mercato auto settembre 2020: rivoluzione elettrificata, plug-in +263,8%, elettriche +225,3%, ibride +214,1%


Il mercato auto di settembre 2020 è spesso un punto di riferimento per i bilanci dopo le vacanze estive e, quest’ anno più che mai, il +9,8 % è un segnale di ripresa forte, al di là degli ecoincentivi statali. Il segnale è ancora più forte se si guarda alla spaccatura tra alimentazioni in positivo e alimentazioni in negativo: le elettrificate segnano +214,1 % per le ibride, +225,3 % per le elettriche e +263,8 % per le plug-in, contro i negativi di benzina, diesel e metano e un fuoco di paglia come il +8,2 % delle GPL dopo 8 mesi catastrofici. Il -34 % su base annua è dunque un problema delle fossili.
I dati unrae mostrano un incremento considerevole per le ibride, trainate dalle tanto discusse mild ibride, dato che le plug-in, giustamente sono state separate dal conteggio. A questo punto, per coerenza, completezza e trasparenza, converrebbe all’ associazione unrae separare anche ibride da mild ibride.
In ogni caso, l’ ibrido continua con percentuali di incremento eclatanti, +214,1%, impennata storica a settembre, record assoluto in termini di volumi, peccato solo che più di 13.000 siano mild-ibride, comunque, davvero incredibile la quota di mercato su base annua al 13,0 % (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 è più che probabile. La distanza con le alimentazioni a gas si allunga e il cambiamento è davanti ai nostri occhi. 
Toyota Yaris si riprende dall’ ombra estiva e si rilancia per contrastare le mild hybrid come Fiat Panda e Ford Puma.
Toyota non è l’ ultima arrivata e se gli scorsi mesi ha rivelato una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), c’è da sperare in una Toyota elettrica anche per il mercato europeo.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, le case costruttrici sono in clamoroso ritardo verso l’elettrificazione e le mild-ibride sono un palliativo.
Per maggior chiarezza ricordo che il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporta solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso il picco di settembre 2020 è impressionante, ormai la strada è tracciata.
Le auto a GPL salvano le faccia con un +8,2 %, non risolve il -39,9 % su base annua, ma perlomeno la quota di mercato su base annua risale al 6,6 %. Per le GPL, il 2020 presenterà un conto salatissimo.

Questo mese il metano pareggia, -0,1 % su settembre 2019 e quota di mercato su base annua sempre al 2,4 %
.

GPL+metano al 9,0 %, sembra che non vogliano mollare, sembra che vogliano contribuire alla transazione da diesel e vecchi benzina, staremo a vedere.

Diesel al venticinquesimo negativo consecutivo, -3,0 %, la discesa inesorabile non si riesce più a bloccare nemmeno con gli ecoincentivi statali.
Quota di mercato su base annua al 34,9 %,
in calo dello 0,5.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova. Dopo 25 negativi, le ibride diesel sono appena al 2,0 %. Ormai nemmeno carburanti più ecologici, biologici potrebbero essere usati per sfruttare questo tipo di motore, il diesel fossile ha i giorni contati e con esso anche il motore diesel.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra meno di 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
L’ ipotesi del governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina potrebbe concretizzarsi: l’ aumento scatterebbe a gennaio 2021 per un millesimo al mese fino al 2030.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 424,25-412,25 = 12 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -19,1 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 40,0 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 74,9 %, perdendo un gigantesco 1,9 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in è aumentato e di molto, ricordando che non è un semplice incentivo, è un eco incentivo, quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche in grande spolvero, +225,3 % e record assoluto, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e ora sarà una crescita esponenziale. Immatricolazioni rispetto al 2019, +127,6 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua in crescita all’ 1,8 %, ma in questo mese già superiore a quella del metano.

E’ Tesla show a settembre con la Model 3, poi l’ insostituibile Renault ZOE seguita da Smart ForTwo e Nissan Leaf. Discreta partenza anche per Volkswagen ID.3 che entro fine anno potrebbe regalare numeri convincenti. Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno di affermazione delle elettriche.
Le plug-in continuano a stupire, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio il + 420,5% di agosto, a settembre +263,8 % e record assoluto come numeri. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad agosto le plug-in sono a +210,3 %, un’ ascesa come nessun altra alimentazione. Per il 2020 rimarranno dietro alle elettriche, ma nel 2021 ci sarà un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più piace a noi e al nostro portafoglio!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
A settembre 2020 Plug-in ed Elettriche, +240,2 % e 6.963 immatricolazioni “ricaricabili”, record incredibile. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua al 3,1 % contano già 0,7 punti più del metano e sembrano inarrestabili.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Sono 2 le auto a Idrogeno dopo diversi mesi a zero. Inspiegabile la non partenza dell’ idrogeno: o non sono ancora maturi i tempi, oppure la paura è che siano troppo maturi e che potrebbero spazzare via troppo presto diesel e benzina, oppure non saranno mai maturi come l’ evoluzione che sta accadendo nel mondo delle batterie elettriche.
La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 105,6 g/Km, la più bassa di sempre, ma ancora lontana dai 95 g/km, soprattutto su base annua ancora al 110,8. Ora il problema è lasciarsi alle spalle il vecchio, nel senso che di modelli elettrici e plug-in ce ne sono e ce ne sono per tutte le tasche, pertanto le case automobilistiche dovrebbero indirizzare di più i consumatori verso queste 2 alimentazioni, andando però contro i vecchi diesel e benzina che sono ancora erroneamente prodotti in grandi quantità. 
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, era settembre 2018 quando il diesel segnava il primo -38,3 %, il cambiamento storico è in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Hyundai Ioniq plug-in in vacanza: 1.025 km dopo il secondo tagliando


Ad agosto si sa, il lavoro non è la priorità e con il Coronavirus in giro la soluzione migliore era viaggiare in auto e quale auto se non Hyundai Ioniq plug-in? E quale meta se non l’ Italia? Ecco che un bel viaggio di 1.025 km nella marche è stata un scelta azzeccata.

Inoltre ad agosto, in ferie si possono fare anche molte gite fuori porta con il vantaggio che si può caricare l’ auto da fotovoltaico al mattino prima di partire.
Il risultato sono 2.342 km, un record che però non ha intaccato i consumi, nonostante 700 km in autostrada e molte gite oltre i 63 km.

Cominciamo con un primo confronto con l’ anno scorso.
Ad agosto 2019 i consumi erano a 59,5 km/l, mentre ad agosto 2020 sono a 33,1 km/l, ma con 693 minuti in meno di ricarica e 38,37 litri di benzina in più, percorrendo 352 km in più. A far la differenza è appunto l’ uso prolungato del motore benzina, che però, così prolungato, capita solo una volta all’ anno senza ansia da autonomia o di dover organizzare il viaggio in base a dove si trovano le colonnine.
Nel caso peggiore l’ auto in autostrada o in salita aveva consumi pari a 16,7 Km/l.
Diciamo che da oggi in poi non sarà più un problema viaggiare con un’ auto elettrica, autonomia in aumento, tempi di ricarica in diminuzione e colonnine in aumento in tutto il territorio, ma se avete dei dubbi, un’ auto plug-in è la scelta migliore che potete fare. Non a caso i consumi peggiorano più si utilizza il motore benzina, nonostante il prezzo alla pompa tra i più bassi degli ultimi decenni, ma senza fotovoltaico, i consumi non migliorano da giustificare un prezzo iniziale più alto, a meno che non si abbia a cuore l’ Ambiente. 

Questi i consumi attuali:
36.122 / 71.0 = 508,76 litri x 24 = 12.210 km percorsi in benzina
36.122 – 12.210 = 23.912 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A inizio agosto il Sole è ancora ad ottimi livelli e splende sul nostro fotovoltaico per molto tempo e regala energia.
In arancione sempre più lieve per il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in arancione il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e in azzurrino lieve il Sole prima delle 7:00 per la Fascia3. In verde le ricariche gratis.
Come detto in precedenza, anche senza impianto di accumulo, il fotovoltaico si può sfruttare bene anche al mattino quantomeno dal 7 maggio al 7 agosto.
Ad agosto 2020 il consumo non è stato dei migliori, ma decisamente ottimo per come sono stati gli spostamenti, 33,1 km con un litro di benzina pagata 1,395 euro al litro. Da notare anche il costo spropositato in autostrada, 1,640 al litro contro 1,335 vicino casa.
Dopo 22 mesi i consumi totali sono intorno ai 47,1 Km/l, abbastanza in linea con un anno fa quando erano a 49,8 Km/l.
Si può ipotizzare anche il consumo senza fotovoltaico, ma se avete un tetto o comunque un posto dove poterlo mettere vi consiglio vivamente di non rinunciare all’ energia che il Sole ci regala ogni giorno, per sempre; la spesa per un impianto fotovoltaico rispetto a quello che può dare è sostanzialmente irrilevante.
Come sempre, ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Dimenticavo, anzi no, dopo 33.780 km, a inizio agosto ho provveduto a fare il secondo tagliando: 287 euro, un po’ troppi per aver percorso solo 12.200 km in 2 anni con il motore benzina, se poi il motore elettrico non ha bisogno di manutenzione. Tolta l’ IVA restano 230 euro di diagnosi, giro gomme e igienizzante abitacolo? Sarei curioso di sapere i tagliandi di un’ elettrica, perché se per mantenere la garanzia devo fare il tagliando in casa madre o officine abilitate, basta dire che va pagata una quota annuale punto e basta.

Comunque sia, dopo 22 mesi i costi sono molto sostenuti: 1054,6 + 237 + 287 + 0 bollo = 1.578,6 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 36.122 km ?
3.450 euro ? 2.600 di carburante + 600 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Il mercato auto sta andando deciso verso elettriche e plug-in, quindi se avete domande, potete consultare questo link dove troverete domande e risposte interessanti.

Mercato auto agosto 2020: incentivi elettrificati, plug-in di nuovo su tutte, +420%


Il mercato auto di agosto 2020 fa respirare aria di ripresa, solo -0,5% rispetto ad agosto 2019, ripresa dettata dagli ecoincentivi, ma pur sempre positiva, soprattutto per le elettrificate, tanto che il -38,8 % su base annua spaventa solo le fossili. Dopo 4 mesi, questa volta, oltre alle elettrificate, si salva anche il metano, ma il segnale contro le fossili resta importante, plug-in inarrestabili, +420,5%.
Ad agosto si sono aggiunti altri 50 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, ad agosto, sono stati usati circa 16 milioni di euro, quasi tutti nei primi 14 giorni del mese. Attenzione però che dal primo settembre sono stati aggiunti altri 400 milioni suddivisi per fascia di emissioni.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese. Come evidenziato lo scorso mese, ora anche unrae accorpa elettriche e plug-in. Inoltre, giustamente, non somma più le plug-in alle ibride, visto anche che con le mild ibride e “finte” ibride le plug-in non c’ entrano nulla, sono molto più vicine alle elettriche. 
In ogni caso, l’ ibrido torna con percentuali di incremento a 3 cifre, +227,2%, recupero delle perdite di aprile e record di quota di mercato su base annua all’ 11,5% (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 sembra sempre più probabile. La distanza con le alimentazioni a gas continua ad allungarsi, segno che nei motori sta cambiando tutto. 
Toyota Yaris sembra non poter competere con le mild hybrid come Fiat Panda e Ford Puma così che il nuovo modello non ha dato la spinta che si attendeva.
Ora Toyota rivela una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), chissà se la userà sull’ ibrido o proporrà un’ elettrica anche al mercato europeo.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, nel 2020, uno spreco per l’ Ambiente, non dovrebbero godere di incentivi! Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride che detengono un 2 % di quota di mercato su base annua.
Per maggior chiarezza ora il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporterà solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso l’ ascesa è impressionante, segno che ormai ci sono più modelli ibridi che diesel.
Alle auto a GPL va ancora una volta, il peggior risultato del mese, -33,1 % questo mese e -45,5% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che rimane al 6,4 %. Per le GPL, il 2020 è un anno nero, dopo il boom 2009-2010 grazie anche agli incentivi dell’ epoca, sembra che le GPL non piacciano più.

Questo mese il metano resiste e anche bene, si riprende gli spazi lasciati dalle GPL,
 +11,9 %, ma sul 2019, -14,3%Quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %.

GPL+metano all’ 8,8 %, vale ancora la pena investire sulle alimentazioni a gas? Snam non molla, ma sembra stia investendo anche sull’ idrogeno, anche se i progetti sembrano in alto mare. A questo punto Snam deve guardarsi le spalle da elettriche e plug-in !

Diesel al ventiquattresimo negativo consecutivo, -8,8 %, si fermano a 23 i negativi consecutivi in doppia cifra, ma la disfatta non cambia, se non darà segnali di ripresa a settembre la fine definitiva sarà sempre più vicina, anche perché le case automobilistiche stanno chiudendo molti vecchi stabilimenti per riconvertirli o aprirne di nuovi per le auto elettriche.
Quota di mercato su base annua al 35,4 %,
in linea con luglio.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
Ora spunta anche l’ ipotesi dal governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina, vedremo a fine anno se sarà concretizzato.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 435,89-418,39 = 17,5 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -17,7 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 41,4 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 76,8 %, perdendo un altro 0,7 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni e mezzo il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche molto bene, +249,5 %, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e a settembre ne vedremo delle belle. Immatricolazioni rispetto al 2019, +108 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua stabile all’ 1,6 %.

Renault ZOE resta la più venduta, mentre le altre ogni mese si danno battaglia, ad agosto prevalgono Volkswagen UP! e Tesla Model 3. Molto bene anche Hyundai Kona e Opel Corsa, un po’ indietro Smart ForTwo. Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come nel 2020 sia un anno di svolta per le elettriche.
Le plug-in volano letteralmente, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio, ad agosto segnano un + 420,5% e secondo risultato di sempre come numeri che ad agosto dovrebbe essere impossibile. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad agosto le plug-in sono a +196,2 %, un’ ascesa come nessun altra alimentazione. A questo punto ci aspetta un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più ci piace!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
Ad agosto 2020 Plug-in ed Elettriche, +311,7 % e 3.475 immatricolazioni “ricaricabili”. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,8 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno nemmeno l’ ombra. Che cosa stanno aspettando? Che qualcuno annunci la super batteria?

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 108,4 g/Km, la più bassa di sempre, ma ancora lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche ormai più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà, ma dobbiamo comprare auto rispettose dell’ Ambiente ed ora è possibile ad un prezzo inferiore alle auto fossili.
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, cambiamento storico in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Hyundai Ioniq plug-in a luglio tra mare e montagna


Con un luglio così soleggiato i viaggi entro i 63 km sono praticamente gratis.
Il Sole è infinito, o quantomeno noi esistiamo perché esiste il Sole e allora perché non usare la sua energia a costo zero? Con Hyundai Ioniq plug-in e un impianto fotovoltaico (a costo zero) è possibile.
Anche questo mese c’è stato un leggero cambio di gestione ricariche rispetto a luglio dello scorso anno: ho ricaricato meno alla mattina presto cercando comunque di avere la carica necessaria per i tragitti del giorno, ottimizzando al massimo la ricarica da fotovoltaico.

A luglio, come a giugno, ho fatto molti chilometri, di cui molti anche tra montagna e mare, tra viaggi da 120 km in pianura e 480 km compresi di 50 km di montagna, più almeno altri 3 viaggi superiori ai 70 km.
Il conto totale di chilometri è da record per la Ioniq, quindi sarà ancora più interessante analizzare i consumi, considerando anche un leggero “risveglio” del motore benzina.

Viaggiando in Ioniq da fine ottobre 2018, possiamo confrontare i consumi tra luglio 2020 e luglio 2019.
A luglio 2019 i consumi erano a 85,6 km/l, mentre a luglio 2020 sono a 69,9 km/l, ma con 634 minuti in meno di ricarica e 9,46 litri di benzina in più, percorrendo 349 km in più. A far la differenza sono appunto i tragitti superiori a 63 km, che non sono quasi mai uguali, ma che però non compromettono assolutamente l’ efficienza dei consumi, elettrica+fotovoltaico e viaggi quasi gratis, poi se non vuoi soste più lunghe di 30 minuti o preoccuparti di dove sono le colonnine, hai un motore termico di supporto per poche occasioni.

I consumi di benzina nel totale sono come al solito solo un terzo, quando l’ autonomia di un’ elettrica sarà oltre 450 km e il tempo di ricarica sarà inferiore a 10 minuti per aggiungere 150 km di autonomia allora si potrà fare il “salto”. In realtà non siamo così lontani perché auto con autonomia con più di 450 km esistono già, la differenza la fa in parte il tempo di ricarica, ma soprattutto l’ avere la colonnina funzionante lungo il nostro tragitto, senza deviazioni.
33.780 / 76.0 = 447,47 litri x 24 = 10.739 km percorsi in benzina
33.780 – 10.739 = 23.041 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A luglio abbiamo il picco del Sole che splende sul nostro fotovoltaico per molto tempo e regala energia.
In arancione sempre più lieve per il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in arancione il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e in azzurrino lieve il Sole prima delle 7:00 per la Fascia3. In verde le ricariche gratis.
Come si può notare il Sole a luglio sorge molto presto, quindi anche senza impianto di accumulo, quantomeno dal 7 maggio al 7 agosto è possibile sfruttare bene l’ impianto fotovoltaico anche al mattino presto.
A luglio 2020 il consumo non è stato dei migliori, ma decisamente ottimo per come sono stati gli spostamenti, 69,9 km con un litro di benzina pagata 1,326 euro al litro.
Dopo 21 mesi i consumi totali sono intorno ai 48,6 Km/l, in linea con luglio 2019 quando erano a 48,8 Km/l.
Si può ipotizzare anche il consumo senza fotovoltaico, ma se avete un tetto o comunque un posto dove poterlo mettere vi consiglio vivamente di non rinunciare all’ energia che il Sole ci regala ogni giorno; la spesa per un impianto fotovoltaico rispetto a quello che può dare è sostanzialmente irrilevante. Per una plug-in come Ioniq non è indispensabile, ma potreste risparmiare più di 500 € all’ anno, con accumulo anche 1000 € all’ anno, infatti ci sto pensando seriamente alla batteria di accumulo, dopodiché nessun altra auto raggiunge consumi migliori, nessun carburante o alimentazione costa ed inquina meno di una ricarica domestica, se con fotovoltaico il costo è quasi zero anche dal punto di vista ambientale. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni, infatti ci sto pensando molto a cambiare la seconda auto per un’ elettrica.

Costi sostenuti dopo 21 mesi: 955,8 + 237 + 0 bollo = 1.192,5 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 33.780 km ?
3.000 euro ? 2.450 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Ad agosto ci sarà il secondo tagliando, ma non voglio anticipare nulla, per ora potete consultare questo link dove trovate domande e risposte interessanti.

Mercato auto luglio 2020: show elettrificate, plug-in su tutte +438%


Il mercato auto di luglio 2020 ripropone la scalata delle elettrificate e il -11,2% rispetto al 2019 non sembra così male, anche se le alimentazioni fossili ne risentono maggiormente. Per il terzo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un “sonoro” +438,3%.
A luglio sono stati aggiunti altri 100 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a luglio, se non vado errato, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto. Finalmente anche unrae accorpa elettriche e plug-in, EcomobilityIdea comincia a fare scuola. Inoltre, giustamente, non somma più le plug-in alle ibride, visto anche che con le mild ibride e “finte” ibride le plug-in non c’ entrano nulla, sono molto più vicine alle elettriche. 
In ogni caso, l’ ibrido torna con percentuali di incremento a 3 cifre, +108 %, record in termini numerici, record di quota di mercato su base annua al 11,1 (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quote di mercato entro il 2022 sembra sempre più probabile. La distanza con le alimentazioni a gas continua ad allungarsi, segno che nei motori sta cambiando tutto. 
Dopo il balzo di giugno, Toyota Yaris perde il primato e si ritrova al sesto posto nella classifica di luglio e seconda, dietro a Puma, per quel che riguarda il 2020 fino ad ora. Probabilmente a giugno sono state “svendute” le vecchie Yaris e la nuova non è stata ancora ben pubblicizzata.
Peccato che tra le ibride esistano le mild-ibride, nel 2020, uno spreco per l’ Ambiente che non ci possiamo più permettere. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride che detengono un 2 % di quota di mercato su base annua.
Per maggior chiarezza ora il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporterà solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso l’ ascesa è impressionante, segno che ormai ci sono più modelli ibridi che diesel.
Alle auto a GPL va il peggior risultato del mese, -37,3 % questo mese e -46,8% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,4 %, ma ormai è chiaro che, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Anche questo mese il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-8,4 %, mentre sul 2019 resta indietro, -17,1% è irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua sale al 2,4 %.

GPL+metano all’ 8,8 %, vale ancora la pena investire sulle alimentazioni a gas? Snam sembra stia investendo 100 milioni di euro e ne investirà altri 250 per il bio-metano. Investimenti tra il 2019 e il 2023, ma la quota di mercato del metano è sotto al 3 % da 10 anni, non è che poi verrà definitivamente spazzato via da elettriche e plug-in?

Diesel al ventitreesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -12,0 %, una discesa inarrestabile anche perché le case automobilistiche stanno chiudendo molti vecchi stabilimenti per riconvertirli o aprirne di nuovi per le auto elettriche.
Quota di mercato su base annua al 35,4 %,
in leggera ripresa.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica? Perché comprare un’ auto che fra 4 anni sarà dichiarata fuori mercato?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 439,63-421,68 = 17,95 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -23,4 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 42,1 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 77,5 %, perdendo un altro 0,5 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni e mezzo il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene ma non benissimo, +70,5 % di luglio è un buon risultato, ma ci si aspettava qualcosina di più; molto probabile che i mancati risultati siano dovuti alle voci sull’ aumento degli incentivi, ad agosto sarà una calda estate! In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Purtroppo però la quota di mercato su base annua scende all’ 1,6 %.

Clamorosamente nessuna Tesla nella Top-10 delle elettriche di luglio, poco male, perché ci pensano come sempre Smart ForTwo, Renualt ZOE e la nuova Opel Corsa a tenere alti i numeri. Peugeot 2008 e 208 superano Volkswagen UP!
Basta con motori omologati Euro Virus, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come nel 2020 sia comunque netto il miglioramento delle elettriche sul mercato.
Le plug-in volano letteralmente, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, a luglio segnano un + 438,3 % e record di sempre come numeri. In un mese venduto lo stesso numero di auto vendute nei primi 5 mesi del 2019. Ormai è chiaro, ci sono sempre più nuovi modelli plug-in e sempre meno modelli diesel; a questo punto non c’è da stupirci se per fine anno le plug-in avranno superato le elettriche. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più ci piace!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
A luglio 2020 anche unrae si è deciso a sommare Plug-in ed Elettriche, +177,9 % e 3.702 immatricolazioni “ricaricabili”. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno nemmeno l’ ombra. Se non partirà il mercato dell’ idrogeno entro un anno, diventerà inutile, perché elettriche e plug-in avranno fatto troppa strada.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 112,5 g/Km, lontanissima dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche ormai più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà, ma dobbiamo comprare auto rispettose dell’ Ambiente ed ora è possibile ad un prezzo inferiore alle auto fossili.
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, gran cambiamento in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Hyundai Ioniq plug-in a giugno tra elettrico e non


Nonostante un inizio giugno piovoso, la stagione è piena di energia e Sole da usare per le nostre ricariche. Controllando, ho notato un cambio di abitudine rispetto lo scorso anno, forse per la paura che il caricatore avesse ancora problemi, cosa che non è successa, oppure forse perché il mondo elettrico è per me sempre più la normalità. In pratica caricavo solo lo stretto necessario per il giorno dopo, ovviamente sapendo che tragitto avrei percorso, se sempre il solito o con deviazioni varie. Quindi come a maggio, ma in modo sempre più preciso, così facendo ho ottimizzato al massimo la ricarica da fotovoltaico.

Il carica batteria sembra aver superato il surriscaldamento e non ha dato più problemi.
A giugno ho recuperato il lockdown di aprile con un conto totale di chilometri da record per la Ioniq, in più i tragitti sono stati almeno 4 superiori ai 100 km e almeno 3 superiori ai 65.
Il motore benzina a giugno a visto un risveglio, ma come al solito, usato molto meno rispetto al motore elettrico.

Viaggiando in Ioniq da fine ottobre 2018, possiamo confrontare i consumi tra giugno 2020 e giugno 2019.
A giugno 2019 i consumi erano a 80,2 km/l, mentre a giugno 2020 sono a 44,9 km/l, ma con 177 minuti in più di ricarica e 25 litri di benzina in più, percorrendo 344 km in più. A far la differenza quindi sono stati i tragitti superiori a 63 km, ma che questo mese sono stati un’ eccezione; ad ogni modo, nel peggiore dei casi, il consumo di 44,9 km/l sarebbe comunque più che ottimo, considerando anche che il serbatoio non è affatto vuoto (385 km di autonomia).

I consumi di benzina nel totale sono praticamente solo un terzo, quando l’ autonomia di un’ elettrica sarà oltre 450 km e il tempo di ricarica sarà inferiore a 10 minuti per aggiungere 150 km di autonomia allora si potrà fare il salto tutti insieme. In realtà non siamo così lontani perché auto con autonomia con più di 450 km esistono già, la differenza la fa ancora il tempo di ricarica.
31.616 / 75.8 = 417,09 litri x 24 = 10.010 km percorsi in benzina
31.616 – 10.010 = 21.606 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A giugno abbiamo il picco del Sole che splende sul nostro fotovoltaico per molto tempo e regala energia.
In arancione sempre più lieve per il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in arancione il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e in azzurrino lieve il Sole prima delle 7:00 per la Fascia3.
Come si può notare il Sole a giugno sorge molto presto, quindi anche senza impianto di accumulo, quantomeno dal 7 maggio al 7 agosto è possibile sfruttare bene l’ impianto fotovoltaico anche al mattino presto.
A giugno 2020 il consumo non è stato dei migliori, ma decisamente ottimo per come sono stati gli spostamenti, 44,9 km con un litro di benzina pagata 1,314 euro al litro.
Dopo 20 mesi i consumi totali sono intorno ai 47,7 Km/l, mentre a giugno 2019 erano a 46,2 Km/l.
Si può ipotizzare anche il consumo senza fotovoltaico, ma se avete un tetto o comunque un posto dove poterlo mettere vi consiglio vivamente di non rinunciare all’ energia che il Sole ci regala ogni giorno; la spesa per un impianto fotovoltaico rispetto a quello che può dare è sostanzialmente irrilevante. Per una plug-in come Ioniq non è indispensabile, ma potreste risparmiare più di 500 € all’ anno, con accumulo anche 1000 € all’ anno, infatti ci sto pensando seriamente alla batteria di accumulo, dopodiché nessun altra auto raggiunge consumi migliori, nessun carburante o alimentazione costa ed inquina meno di una ricarica domestica, se con fotovoltaico il costo è quasi zero anche dal punto di vista ambientale. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni, infatti ci sto pensando molto a cambiare la seconda auto per un’ elettrica.

Costi sostenuti dopo 20 mesi: 912,5 + 237 + 0 bollo = 1.149,5 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 31.626 km ?
2.865 euro ? 2.315 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Mercato auto: parco circolante 2019-2020


Il mercato auto italiano e mondiale è ormai avviato verso verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano sta cambiando radicalmente verso un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2019, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra il primo, ma probabilmente l’ ultimo, aumento dei veicoli benzina dopo 15 anni e una decisa frenata sull’ aumento dei veicoli a gasolio che è destinato a scendere fino ad azzerarsi. In aumento anche le auto alimentate a GPL e un leggerissimo aumento anche per quelle a metano che però non hanno ancora raggiunto il milione di auto e probabilmente non lo raggiungeranno mai. Il mercato attuale evidenzia un’ autentica rivoluzione verso l’ elettrificazione cominciando dalle auto ibride per poi andare verso l’ ibrido plug-in e finire verso l’ elettrico.
Non era così scontato un aumento delle auto alimentante a benzina e un calo così importante per le auto a gasolio tanto che si prevedeva il pareggio numerico tra le 2 nel 2019, mentre ora è previsto per il 2021, ma con le 2 alimentazioni in netto calo. Attualmente la quota di mercato diesel+benzina è al 78 %, minimo storico.

Guardando i dati delle auto più vecchie con più di 10 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede, anche se quest’ anno, per la prima volta di sempre, pur aggiungendo un anno, l’ aumento è stato di molto inferiore al milione che solitamente caratterizzava gli anni scorsi. Questo si nota nella colonna azzurrina in diminuzione. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Quindi, guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la seconda volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, ma saranno i prossimi anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019 e soprattutto grazie agli incentivi statali. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni però  le diesel sono state bandite per una nuova, vera, energica rivoluzione ecologica.

Il 2020 ha già preso una strada ben precisa verso l’ elettrificazione, la rivoluzione ecologica è iniziata.

Mercato auto giugno 2020: rivoluzione plug-in, giù tutte le fossili


Il mercato auto di giugno 2020 riparte alla grande per le elettrificate, mentre resta decisamente negativo per le “vecchie” alimentazioni fossili, alla fine, giugno limita i danni e chiude a -23,3%. Per il secondo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un clamoroso +315,4%. Dal 17 giugno sono stati aggiunti altri 20 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a giugno, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto.
L’ ibrido torna a volare con il secondo miglior risultato di sempre come volumi e rispetto allo scorso giugno mostra un deciso +74,5 % che arriva all’ 84,4 % grazie al +315,4% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è impressionante, segno che sta cambiando molto nei motori. Record su record anche per la quota di mercato su base annua, ora all’ 11,6 %, la più alta di sempre. 
Dopo 4 mesi, Toyota Yaris si riprende il primato, il nuovo modello con consumi ancora più contenuti ha fatto breccia tra la gente, ma le altre Toyota non brillano come gli anni scorsi.
Peccato solo che tra le ibride siano contemplate le mild-ibride che avrebbero dovuto esistere 15 anni fa e non adesso che abbassano le emissioni appena dello 0,3 %. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un’ autentica rimonta dell’ ibrido a +12,6 %  rispetto al 2019 che arriva a +17,7 % con le plug-in.
Il GPL continua a perdere, -19,5 % questo mese e -48,7% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,3 %, ma, come detto, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-11,2 %, mentre sul 2019 resta indietro, -19,2% sembra irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua ferma al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,6 %, unica nota positiva su cui possano aggrapparsi i prossimi investimenti sulle alimentazioni a gas?

Diesel al ventiduesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -34,8 %, la discesa a picco del diesel ormai non fa più notizia.
Quota di mercato su base annua al 35,1 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 425,60-406,44 = 19,16 millesimi

Le solo-benzina si prendono un pesante negativo, -28,6 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 42,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78 %, perdendo la quota record dello 0,8 % in un solo mese! Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Da poco è entrata in vigore una normativa che incentiva l’ acquisto di auto Euro6 non elettriche e non plug-in con emissioni tra 61 e 110 grammi per chilometro e con prezzo inferiore a 40.000 euro con un aiuto di 3.500 euro rottamando un’ auto con almeno 10 anni. L’ incentivo è dimezzato senza rottamazione ed è valido dal primo agosto al 31 dicembre 2020. Attenzione però che l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene o benissimo, +53,2 % di giugno è tanta roba, ma ormai ci si aspettava qualcosina di più; forse il rallentamento è dovuto alle voci sul’ aumento degli incentivi. In realtà giugno 2019 è stato il migliore dello scorso anno, quindi di più non si poteva fare. In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.

Tesla Model 3 torna in testa a giugno, Renault ZOE subito dietro poi Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! è una realtà. Peugeot 2008 e 208 ottime novità assieme a Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche abbiano toccato il secondo miglior risultato di sempre.
Le plug-in ripartono alla grande e dopo il +145 % di maggio fanno segnare un incredibile +315,4 % e record di sempre come numeri. Come già previsto nei precedenti articoli, questa frenata sembra favorire ulteriormente elettriche e plug-in grazie anche all’ arrivo di numerosi nuovi modelli che daranno la possibilità a molte persone di accorgersi che si può viaggiare anche a emissioni quasi zero.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A giugno 2020 Plug-in ed Elettriche da record, +116 % e 3.873 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 111,7 g/Km, tra le più basse di sempre, ma ancora molto lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Hyundai Ioniq plug-in a maggio per la seconda volta, ma a 131 Km/l


Con la bella stagione iniziano le ricariche gratis dal Sole e di conseguenza consumi ridotti. Con l’ esperienza dello scorso maggio ho ritenuto opportuno non ricaricarmi completamente la mattina, a meno di non sapere in anticipo se avessi fatto più di 45 km, così facendo ho ottimizzato al massimo la ricarica da fotovoltaico. Purtroppo ho avuto 3 giorni con il fotovoltaico “a metà” per colpa di un fusibile, ma niente di grave.
Questo mese anche piccola “incomprensione” con la mia Hyundai Ioniq plug-in, il carica-batteria si fermava prima del fine-carica, con il pallino della spina in alto a sinistra invece di essere verde era rosso: blocco per temperatura troppo alta. Avendo la riduzione schuko-industriale, da poco ho provato a cambiare quella per capire se il caricatore torna a rispondere correttamente, staremo a vedere.
Ma parliamo delle cose positive che ci mettono di buon umore.
Il motore benzina a maggio con la Fase2 post lockdown e’ praticamente inutilizzato, perché viaggi più lunghi di 63 km erano improbabili. Il fotovoltaico entra nella sua fase migliore e allora vediamo i numeri.

Viaggiando in Ioniq da fine ottobre 2018, possiamo confrontare i consumi tra maggio 2020 e maggio 2019.
A maggio 2019 i consumi erano a 67,5 km/l, mentre a maggio 2020 sono a 131,6 km/l, ma con 129 minuti in meno di ricarica e 9,1 litri di benzina in meno, percorrendo 239 km in meno. A far la differenza quindi sono stati i 2 viaggi di 120 km e i 4 viaggi di 70 km, nonostante i problemi avuti a maggio 2020 con i 3 giorni di fotovoltaico a metà e ricarica incompleta per 2 volte, oltre che con un prezzo al litro più basso nel 2020, il rapporto benzina-elettrico sarebbe dovuto essere più sfavorevole per l’ elettrico.

I consumi di benzina nel totale sono praticamente solo un terzo, quando l’ autonomia di un’ elettrica sarà oltre 500 km e il tempo di ricarica sarà inferiore a 3 minuti per 100 km allora si potrà fare il salto tutti insieme.
29.666 / 76.1 = 389,82 litri x 24 = 9.356 km percorsi in benzina
29.666 – 9.356 = 20.310 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A maggio il Sole splende per molto tempo e regala energia.
In arancione sempre più lieve per il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 che dopo i primi giorni del mese diventerà anche arancione e da metà maggio un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
E non dimentichiamo le ricariche gratis (in verde) che si possono fare in alcune colonnine messe a disposizione da alcuni Comuni o centri commerciali.
A maggio 2020 il consumo è stato da record, 131,6 km con un litro di benzina pagata 1,299 euro al litro.
Dopo 19 mesi i consumi totali sono intorno ai 48,1 Km/l, mentre a maggio 2019 erano a 46,4 Km/l.
Si può ipotizzare anche il consumo senza fotovoltaico, ma se avete un tetto o comunque un posto dove poterlo mettere vi consiglio vivamente di non rinunciare all’ energia che il Sole ci regala ogni giorno; la spesa per un impianto fotovoltaico rispetto a quello che può dare è sostanzialmente irrilevante. Per una plug-in come Ioniq non è indispensabile, ma potreste risparmiare più di 500 € all’ anno, con accumulo anche 1000 € all’ anno, dopodiché nessun altra auto raggiunge consumi migliori, nessun carburante o alimentazione costa ed inquina meno di una ricarica domestica, se con fotovoltaico il costo è quasi zero anche dal punto di vista ambientale. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 19 mesi: 855 + 237 + 0 bollo = 1092 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 29.666 km ?
2.750 euro ? 2.200 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.