Mercato auto febbraio 2020: pandemia elettrica, guariti +900%. Il diesel è morto!


Il mercato auto di febbraio 2020 presenta una leggera crisi soprattutto per i “vecchi” motori e chiude a -8,4% rispetto a febbraio 2019. Crisi nerissima per il diesel -29,4 %, diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, mentre le elettriche volano, +900%, la diffusione di massa è iniziata. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, circa 13,2 milioni, il valore più alto da quando sono stati istituiti a marzo/aprile 2019. Ora il governo deve trovare altri fondi, perché a fine aprile finiranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno.

Dai dati unrae, si può apprezzare come la rivoluzione ibrida sia in ognuno di noi, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha doppiata.  Irrilevante il numero delle diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che è un fuoco di paglia. Nel complesso gran risultato per le ibride, +90,6 % con un eclatante +353,2 % delle plug-in. Quota di mercato incredibile, 11 %, nessuna motorizzazione prima d’ ora era riuscita nell’ impresa di intaccare davvero diesel e benzina.
Da questo boom ibrido, paradossalmente Toyota ne esce decisamente sconfitta, in un colpo solo perde primo e secondo posto e le vendite di Yaris crollano. Ora Toyota dovrà pensare in fretta alle contromosse.
Gran partenza per Ford Puma, Toyota è avvisata!
Peccato che la Fiat 500 sia solo mild hybrid, speriamo abbia più fortuna la 500 elettrica.
Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido si stia avviando ad una crescita esponenziale… che durerà 4 anni.
Brutta partenza per le GPL, anche a febbraio in negativo, -12 %, è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 5,9 %. Con una partenza così sarà difficile recuperare, con l’ ibrido che avanza, il GPL non piace più.

Il metano resta positivo,
+79,9 %, ma rimane in osservazione dato che gennaio/febbraio 2019 erano stati i peggiori di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %, un’ alimentazione “mai esplosa”.

GPL+metano scendono all’ 8,3 %, brutta partenza.

Diesel al diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -29,4 % tra i peggiori di sempre. Nemmeno negli anni della crisi 2010/2012, quando però era tutto il mercato auto in crisi, il diesel è andato così in basso, possiamo dichiarare ufficialmente che il diesel è morto!
Quota di mercato al 34,2 %,
davvero impensabile 2 anni fa!
Il diesel indebolisce il nostro apparato respiratorio, in pianura padana c’è l’ inquinamento tra i più alti al mondo, l’ Italia è uno dei paesi con più anziani del mondo, ricordiamocelo se dovessero arrivare virus che attaccano le vie respiratorie e che ci costringono in quarantena o provocano morti tra i nostri cari anziani.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile. L’ ibrido è poco compatibile con il diesel e l’ ibrido plug-in ancora meno.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 565,50-541,05 = 24,45 millesimi

Le solo-benzina come previsto, cominciano a flettere, leggero negativo -3,2 %, quota di mercato abbastanza stabile al 45,6 %
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,8 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,2 %, ma l’ 8 % in 2 anni, il motore endotermico è pronto a fallire
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Risultato clamoroso per le Elettriche, +900 %, la diffusione di massa è davvero iniziata. Qualcuno dice che bisogna aspettare marzo/aprile, perché a inizio anno ci sono le immatricolazioni dei nuovi modelli da presentare al pubblico da parte dei concessionari. Direi che i numeri sono considerevoli e gli incentivi di febbraio si vedranno maggiormente con le immatricolazioni proprio di marzo/aprile, quindi i numeri non posso fare altro che crescere. Quota di mercato all’ 1,4 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Renault ZOE prima su tutte, molto meglio la pubblicità di Renault pro-elettrico rispetto a quella di Smart che infatti scivola al quarto posto con la ForTwo. Volkswagen UP passa al secondo posto e la sua presenza farà bene alla concorrenza, perché avvicinerà molte persone all’ elettrico. Peugeot 208 terza a febbraio, ma seconda considerando anche gennaio, davvero gran partenza. Hyundai Kona non pervenuta a febbraio e Tesla Model 3 al quinto posto, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre che non provochino danni alla respirazione!
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno “1″ dell’ elettrico. Se torniamo al grafico delle ibride, si può vedere come nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non siano le elettriche attualmente.
Grande svolta anche per le plug-in, +353,2 % e terzo assoluto in termini numerici. In molti non ancora capito che nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e fra 4 anni il 40 % delle auto vendute saranno ibride plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A febbraio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3749 e +623 % rispetto allo scorso febbraio, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato al 2,2 %, sarà una crescita costante.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico fra un anno avrà messo le basi per la nuova mobilità, l’ idrogeno ha ancora poco tempo per convincere gli automobilisti. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ora è tra le più basse di sempre. Vedremo se a fine anno saremo vicini a 95 g/km
Dati 2020-2019-2018: diesel morto, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano in calo, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Andamento prezzi diesel e benzina Febbraio 2020


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro, pertanto se l’ auto che vi vendono non è conforme a questa norma, sarà tra le prime soggetta ai prossimi blocchi del traffico e aumento del bollo. Qui trovate l’ approfondimento
3. Può piacere o no, ma che il diesel è morto è un dato di fatto.
4. Nel 2021 potrebbero aumentare le accise sui carburanti per 3 motivi:
1. perché è già scritto nelle coperture della finanziaria 2020,
2. per far fronte ai danni economici del coronavirus,
3. perché con le auto che consumano sempre meno e consumeranno sempre meno carburante, o il governo tassa adesso i carburanti che stanno per diventare obsoleti, oppure perderà introiti per miliardi.
5. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
6. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità
9. Ultimo, ma più importante, il diesel compromette le nostre vie respiratorie, poi non ci lamentiamo se qualche nostro caro anziano muore o ci mettono in quarantena per un virus che attacca proprio il nostro apparato respiratorio e che in un mese mette in ginocchio l’ economia mondiale.

Dopo 5 mesi che il prezzo netto del diesel aumentava di più rispetto al prezzo netto della benzina ora si nota una leggera controtendenza.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:      565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2019:         597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, presto l’ autonomia di una qualsiasi auto elettrica sarà di oltre 500 km.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto febbraio 2019: incentivi ai blocchi di partenza, diesel -22.6%, metano -54.1%


EcomobilityIdeaUnrae-Febbraio2019.pngEcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2018Il mercato auto di febbraio 2019 in attesa degli incentivi statali, parla ibrido e benzina, sempre in negativo diesel e metano. Nel complesso gli incentivi alle porte non hanno frenato più di tanto il mercato che a febbraio perde solo il 3.2%. 

Dai dati unrae vediamo come le ibride mantengono il loro trend positivo, +42.7% compreso il +8.9% delle plug-in. Ibride sempre più vicine ai numeri delle GPL, per ora la quota di mercato delle ibride è al 5.2% (compresa di plug-in)
Toyota nella top-ten delle ibride perde il posto detenuto dall’ Auris che verrà sostituita dalla nuova Corolla, vedremo se sarà all’ altezza. Nonostante una Toyota in meno, le ibride superano quota 9.000 unità come mai prima, pertanto un ottimo risultato senza  incentivi.
Come scritto, nei precedenti articoli non devono trarre in inganno i numeri delle ibride diesel+elettrica, perché giovano ancora della vecchia percezione sulla bontà del diesel che in Italia è dura a morire, anche se 1.053 unità danno il loro contributo al mercato ibrido. In realtà si tratta di mild-ibride, una tecnologia nata per morire.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideFebbraio2019.pngDal grafico EcomobilityIdea si vede come le ibride faranno un altro anno da protagoniste.
EcomobilityIdea-graf-IbrideFebbraio2019.pngFrenano già le GPL, -1.4% non è un buon segno anche perché la quota di mercato torna al 6.6% su base annua. Gli incentivi non dovrebbero aiutare le GPL.

In caduta libera il mercato del
 metano che con un -54.1% sembra destinato a morire. Qualcuno dice che con i nuovi modelli Volkswagen e FCA in uscita con questa alimentazione, il metano potrebbe avere una ripresa, ma non vedo perché una casa automobilistica dovrebbe investire in un mercato che detiene l’ 1.1% e che è in discesa cronica.

GPL e metano in crisi totale, quota di mercato al 7.7%, tra le peggiori di sempre.

Diesel al sesto negativo consecutivo, -22.6% sembra contenuto rispetto ai precedenti, ma porta la quota di mercato al 43.2%!
L’ aria è insopportabile e il diesel è alla resa dei conti! 
La differenza tra diesel e benzina a livello di carburante, in alcuni distributori è di soli 2 centesimi (20 millesimi); in questo mese la forbice del prezzo netto tra diesel e benzina è rimasto  invariato, ma ormai il dado è tratto.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
A ottobre 2017 il prezzo netto tra benzina e diesel era pressoché identico!
Dopo che per settimane il diesel è aumentato di più rispetto alla benzina, questo mese si è verificata una frenata, forse perché il mercato auto ha già mostrato il calo necessario di auto diesel.
EcomobilityIdea-DiffBenzGasol-MesiFeb2019Nuovo boom per le solo-benzina, +29.3% che ribadisce il sorpasso delle benzina sulle diesel. Gira e rigira diesel e benzina insieme mantengono l’ 87% di quota di mercato, pertanto non vanno abolite solo le diesel, ma anche le solo-benzina e allora l’ aria sarà più respirabile.
Speriamo gli scienziati riescano a trovare il modo di convertire la CO2 in qualcosa di utile!

Nonostante l’ imminente partenza degli incentivi, le Elettriche tengono duro e  il +1.6%, seppur risicato, è un gran segnale, soprattutto se in testa c’è Tesla Model 3 con 80 immatricolazioni.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheFebbraio2019.pngDal grafico EcomobilityIdea si vede come le elettriche siano pronte a decollare.
EcomobilityIdea-graf-ElettricheFebbraio2019Stesso discorso per le Plug-in, +8.9% è un risultato buono in attesa di marzo.
Per capire cosa vuol dire un’ auto plug-in vi invito ad analizzare la mia esperienza.
EcomobilityIdea-graf-Plug-inFebbraio2019A febbraio 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 518 immatricolazioni “ricaricabili”, +5.5%, pronte per il boom storico.
Come si vede dal grafico EcomobilityIdea, elettriche e plug-in partono quasi come nel 2018, ma a breve tutto cambierà.
EcomobilityIdea-graf-ElettrichePlug-inFebbraio2019Aumenta e non poco la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, anche se è relativo, conta molto di più quanti km si percorrono con auto inquinanti, rispetto a quelli sulla carta. Se una volta si compravano auto diesel per fare molti km, ora si comprano più utilitarie per fare meno km. 
EcomobilityIdea-UnraeCO2-Febbraio2019Dati 2019-2018-2017: diesel agli ultimi respiri, un anno e mezzo fa era all’ apice, ora è vicino ad un rapido declino, benzina torna protagonista, ibride in crescita, GPL in leggera discesa, metano catastrofico, ibride plug-in ed elettriche in attesa degli incentivi.
EcomobilityIdeaUnrae-Febbraio2019EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2018EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017

Mercato auto febbraio 2018: ibride +19.9%, ibride plug-in +65.5%, elettriche “Smart” +105%, risorge il metano con un +62.6%


EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2018EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017Il mercato auto febbraio 2018 si apre con i dati unrae disaggregati tra ibride tradizionali e ibride plug-in, sembra poco, ma in realtà mostra l’ importanza del cambiamento in atto: signori e signore ci sono anche le ibride plug-in, cioè motore benzina più elettrico ma con batterie ricaricabili anche da presa di corrente, l’ anello mancante tra ibride ed elettriche.

Detto questo, i dati rivelano un “solo” +18.6% per le ibride classiche che abbinato al +65.5% delle ibride plug-in fa +19.9% totale. Quota di mercato che ora per le ibride si attesta al 3.8%, le GPL sono sempre più vicine.

Toyota sempre in testa, ma si macchia con disonore per la nuova pubblicità diffamante nei confronti delle auto elettriche dove dice che le sue ibride viaggiano il 50% in elettrico e le batterie si ricaricano senza il bisogno di lunghe soste. Va bene che le ibride sono molto meglio delle diesel, ma 50% in elettrico non è vero e le elettriche le ricarichi anche di notte o mentre fai altro, inoltre, visto che l’ hanno messa su questo piano, dopo 21 anni di tecnologia ibrida potrebbero fare di meglio. Toyota si salva in corner presentando la nuova Auris al Salone di Ginevra dove le uniche motorizzazioni possibili saranno ibride, quindi niente diesel e niente solo-benzina, ma per farsi perdonare dovrebbe fare almeno 35km/l così da convincere gli irriducibili del diesel.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideFebbraio2018Grafico green-start: febbraio 2018 un po’ a rilento per le ibride, ma un +19.9% su febbraio 2017 non è poi così male
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideFebbraio2018GPL ancora in flessione, -10.1%, sembra finire l’ impulso degli ultimi anni, le GPL non sostituiranno le auto diesel.
Di contro risorge il metano, un +62.6% non se lo aspettava nessuno, in realtà più di un terzo delle immatricolazioni metano sono Golf, quindi  da capire se è un’ onda del momento o se continuerà. Come detto nei mesi scorsi, GPL e metano spesso si scambiano le rispettive quote di mercato senza mai raggiungere il 10% di quota mercato sommando le 2 alimentazioni. Questo almeno negli ultimi 4 anni, cioè da quando sono prepotentemente subentrate le  ibride.

Le Immatricolazioni Diesel sembrano stabili con un -0.9 % rispetto a febbraio 2017, ma a questo punto sarebbe da chiedersi di quanto è sceso il fatturato per le diesel visto che un’ auto diesel di pari gamma costa circa 1000 euro in meno rispetto all’ anno scorso. Ecco perché i numeri sono ancora alti, perché i concessionari sono bravi a svendere dei bidoni. Se anche  Fiat ha dichiarato che non commercializzerà più diesel dal 2022 ancor prima di presentare il piano industriale c’è da credere che molto presto il diesel crollerà. A differenza di Toyota Fiat vende molti diesel, quindi questa dichiarazione è pesantissima.

Dopo mesi di mercato costante le solo-Benzina vanno in negativo, -5.4% rispetto a febbraio 2017 e cede un 1.3 % di quota mercato fermandosi al 32.2%. A questo punto c’è da dire anche che le solo-benzina andrebbero abolite tanto quanto le diesel, ci sono ibride, ibride plug-in, GPL, metano ed elettriche, perché permettere motorizzazioni solo-benzina?!

Incredibile +105% delle Elettriche e anche se è ancora merito della Smart ForTwo ora non è più un’ incognita, ma una buona alternativa.
Dopodiché troviamo Citroen C-Zero e la Nissan Leaf, ma, come detto nei mesi scorsi, dipende dai tempi di attesa, quindi a marzo i dati potrebbero essere più significativi.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheFebbraio2018Dal grafico green- start si vede come il 2018 è cominciato con buoni propositi elettrici.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheFebbraio2018Curioso è il dato quasi identico tra elettriche ed ibride plug-in che, da sole sembrano irrilevanti, ma insieme fanno numeri interessanti, 491 immatricolazioni “ricaricabili”.

Dati 2017-2016: diesel resistono, ibride avanzano, ma ricordate che ora ci sono anche le ibride plug-in.
EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2016