Mercato auto aprile 2020: -97,5 %, ma non tutto è perduto


Il mercato auto di aprile 2020 è inevitabilmente il peggiore di sempre, -97,5%. Tutto chiuso e vendite a zero. Nemmeno l’ elettrico si salva, infatti sono stati usati soltanto 1,2 milioni di euro degli eco-incentivi statali.

Andiamo a scoprire grazie ai dati unrae i numeri di questa catastrofe, partendo dall’ ibrido, la rivoluzione ibrida si ferma ancora, ma non per molto. In ogni caso la distanza con le alimentazioni a gas resta importante. Nel complesso le ibride registrano un -97,0 % con un -95,2 % delle plug-in. Quota di mercato su base annua invariata, 10,8 %. 
Come a marzo, di questo negativo ne risente maggiormente Toyota che dall’ invenzione dell’ ibrido manteneva un predominio schiacciante; ora (in realtà già da gennaio) tutto si è sgretolato e non troviamo più Toyota nei primi 3 posti, con Yaris che vede solo 18 immatricolazioni, un disastro. Forse questo calo forzato potrebbe accelerare l’ uscita della nuova Yaris, ultima possibilità per Toyota di salvare l’ anno.
Fiat 500 in testa nonostante sia una mild.hybrid, Ford Puma è una realtà anche in piena crisi, Toyota è avvisata!
Dal grafico EcomobilityIdea si nota il peggior risultato di sempre per le ibride, ma vedremo come sarà il recupero tra maggio e giugno.
Il GPL è l’ alimentazione che ha subito il negativo peggiore, -98,5 %, quota di mercato su base annua resiste al 6,0 %. Per le GPL il 2020 sarà tra i peggiori di sempre, vedremo nel 2021 se cambierà qualcosa.

Il metano non è da meno e registra un
-97,5 %, solo 77 immatricolazioni, ma quota di mercato su base annua ancora al 2,4 %. Sembrava difficile fare peggio degli ultimi 3 anni e invece il 2020 potrebbe essere decisivo per capire se proseguire con questa alimentazione.

GPL+metano stabile all’ 8,4 %, forse questa crisi sposterà gli investimenti su altre alimentazioni?

Diesel, ovviamente, al ventesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -97,5 %, inevitabilmente il peggiore di sempre. Il diesel è ormai pronto al funerale.
Quota di mercato su base annua al 34,6 %,
in linea con gli ultimi 2 mesi.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e il diesel contribuisce a distruggerla. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non sono indispensabili!
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, nel 2023 i numeri di immatricolazioni diesel di aprile 2020 saranno la norma! 
Se qualcuno avesse intenzione di alzare i limiti sulle emissioni per superare la crisi, sappiate che sta compiendo un crimine contro l’ umanità. La crisi si supera con investimenti sull’ Ambiente. Il tempo delle fossili è finito. 

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 450,15-426,16 = 23,99 millesimi

Le solo-benzina sono tra le peggiori, -98,1 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 44,6 %.
Analizzando diesel e benzina, rimangono al 79,2 %, dopo anni in calo, paradossalmente questo mese la discesa si ferma, ma il loro declino sarà nuovamente evidente nei prossimi mesi. Fra meno di 10 anni il motore endotermico potrebbe arrivare vicino allo zero.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!

Le Elettriche si salvano, “solo” -58,1 %, considerando che aprile 2019 aveva visto l’ accumulo di immatricolazioni dovuto al ritardo della partenza degli incentivi. Nonostante tutto hanno già superato la metà delle immatricolazioni 2019 e niente sembra poterle fermare! Peccato non essere in condizioni normali, avremmo potuto vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua all’ 1,7 % clamorosamente vicina alla quota tenuta dal metano.
Gli incentivi statali “ripartiti” il 4 maggio, in 5 giorni, hanno già evidenziato l’ utilizzo di un milione di euro. 

Renault ZOE è la regina di aprile, seconda in assoluto, dietro solo alla Panda benzina, dopodiché non può mancare Tesla con Model 3 e Model S. Concorrenza sempre più agguerrita con la presenza di Opel Corsa e Peugeot 208.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non mollino e non è un caso che ad aprile 2020 la quota di mercato su base mensile sia all’ 11,6 %.
Le plug-in non resistono e ad aprile subiscono anche loro un -95,2 %, speriamo a maggio recuperino con un positivo in tripla cifra. Forse questa frenata potrà favorire proprio elettriche e plug-in dato che a breve il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi rinvieranno l’ acquisto accorgendosi che esistono auto poco inquinanti.
Per essere pronti all’ acquisto vi consiglio di leggere questo link, per capire che  spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche stesse e vi consiglio anche la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

Ad aprile 2020 Plug-in ed Elettriche inevitabilmente in negativo con 526 immatricolazioni “ricaricabili” e -68 % rispetto allo scorso aprile, risultato che sicuramente verrà ribaltato a maggio. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,5 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

Scende la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile, 101,5 % la più bassa di sempre, ora però deve continuare a scendere per arrivare a 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro!
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma si respira aria più pulita.

Aprile 2020: il clima ai tempi del lockdown


Il clima ad aprile 2020 sarà analizzato per anni, perché probabilmente non ci sarà mai un’ altra occasione di “misurare” il clima con quasi tutto il mondo intero bloccato da metà marzo fino appunto a fine aprile. L’ aria è stata sicuramente più respirabile e il non inquinamento ha sicuramente salvato più di vite di quelle che purtroppo ha portato via il corona virus.
A livello di temperature, aprile è stato davvero anomalo: per 17 giorni la media delle temperature minime è riuscita a rimanere uguale alla media stagionale, ma con differenze di 11 gradi, dopodiché, nei restanti 14 giorni è stata superiore di oltre 4,4 gradi rispetto alla media; nel complesso del mese è stata 2,2 gradi sopra la media. La media delle temperature massime invece è stata un po’ più costante, con 4,2 gradi sopra la media, ma comunque con differenze eclatanti passando da 12 a 26 gradi in 9 giorni. Un mese dunque imprevedibile, forse una prova di assestamento mal riuscita dovuta al lockdown. 

Giorni di pioggia 5, ma solo negli ultimi 3 giorni del mese si può parlare di giornate di pioggia significative! Il clima è impazzito e dovremo pregare tanto per non avere alluvioni a maggio.
1 apr    min. 1  max. 12  (1 aprile tra i più freddi degli ultimi 20 anni)
2 apr    min. 0  max. 13  (minima così bassa ad aprile non si vedeva da 17 anni)
3 apr    min.
2  max. 17    
6 apr    min. 9 max. 22 
10 apr  min. 7 max. 26
12 apr  min. 11 max. 25
16 apr  min.max. 21 
20 apr  min. 15 max. 19
26 apr  min. 15 max. 20 


(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

E’ stato un mese pieno di record e paradossi climatici.
Per la prima volta di sempre ad aprile la differenza tra la minima più bassa e la minima più alta è stata di 15 gradi e in soli 18 giorni.
La differenza tra la minima più bassa e la massima più alta è stata di 26 gradi
, situazione molto rara ad aprile, ma già successa nel 2011 e in altri mesi dell’ anno, ma ancor più raro è che si è verificato in soli 9 giorni, (ad aprile 2011, altro mese di follia climatica, successe in 5 giorni, a marzo 2005 i 26 gradi tra minima e massima si verificarono in 15 giorni, a dicembre 2009 per avere una differenza di 26 gradi ci vollero 12 giorni).
In questi ultimi anni non è un record, ma fa capire come aprile 2020 sia stato paradossale, la differenza tra la più bassa e la più alta temperatura massima è stata di 14 gradi in 9 giorni.
Follia climatica!

Come sempre monitoriamo la temperatura minima e questa volta qualcosa è cambiato, perché 5 giorni con la temperatura minima sotto la media stagionale non si vedeva da 24 mesi con l’ aggiunta di altri 4 giorni in cui la temperatura minima è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora però sono 25 i mesi consecutivi in cui le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione catastrofica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 10, andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?! Il lockdown e conseguente minor inquinamento per almeno 50 giorni al momento hanno fatto impazzire ancor di più il clima, ma forse le conseguenze le vedremo a maggio e giugno.

Da oltre un mese non si parla d’ altro che di coronavirus e di “fanta” miliardi per salvare l’ economia, ma fra 2 giorni saremo pronti a respirare nuovamente aria inquinata?! Se abbiamo e dobbiamo investire miliardi, devono essere spesi per l’ Ambiente e in un colpo solo salveremo economia, l’ aria che ci piace tanto respirare e ci proteggeremo da virus che trovano nel particolato un alleato letale! 

Come sempre, per concludere, la poca pioggia, o meglio il record di siccità, ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse il migliore di sempre, unica nota consolante, 683 kWh.
Speriamo di tornare presto alla normalità che non sia però quella di mettere in primo piano le fonti fossili, bensì fotovoltaico + auto elettrica + accumulo 

Marzo 2020: un mese normale?


Il caldo a marzo si è un po’ arrestato, ma non così tanto. E’ stato abbastanza normale pensando alle medie degli ultimi 10 anni, mentre un po’ caldo pensando alle medie stagionali: la media delle temperature minime, come ormai da 2 anni è stata 2.5 gradi sopra la media stagionale, mentre le temperature massime sono state superiori alla media soltanto di 1.1 gradi. Quindi il caldo si è leggermente attenuato, perché le premesse di febbraio facevano temere un marzo estivo. 
Colpisce il dato sui giorni di pioggia, 10, ma più che giorni, sono stati ore di poca pioggia! Il clima è impazzito, in inverno non piove più e dobbiamo pregare per non avere alluvioni a maggio e giugno.
1 mar    min. 7  max. 9  (1 marzo 2018 minima -3 massima -1)
5 mar    min. 3  max. 11
7 mar    min.
6  max. 16   
13 mar  min. 10 max. 16 
19 mar  min. 9   max. 21
24 mar  min. -1 max. 11  (uno tra i 24 marzo più freddi degli ultimi 30 anni, crollo di 10 gradi in 5 giorni)
29 mar  min. 8  max. 19
31 mar  min.max. 12  (uno tra i 31 marzo più freddi degli ultimi 20 anni)


(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

La differenza tra la minima più bassa e la massima più alta è stata di 22 gradi, non così improbabile a marzo (nel 2005 la differenza fu di 29 gradi), ma molto raro se si verifica in soli 5 giorni, con le temperature più basse dopo quelle più alte e così vicine alla fine del mese e mai accaduto prima se si pensa che dopo altri 5 giorni le temperature sono risalite nuovamente di 8 / 9 gradi per poi ricrollare di 6 gradi dopo 2 giorni. Follia climatica!

Questo inverno ho acceso il riscaldamento solo 3 giorni nel reparto notte, quando solitamente i giorni in cui non posso fare a meno di riscaldare la zona notte sono almeno 25. E’ bastato tenere caldo il reparto giorno-cucina dalla sera (18:45)  in poi con apertura circolo d’ aria verso il reparto notte dopo le 21 fino alle 23:30. Questo in un periodo comunque ristretto rispetto al normale circa dal 12 dicembre al 13 febbraio, per poi attivarlo sono nei giorni un po’ più freddi. 

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è drammatica, solo 2 volte la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e solo 5 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 24 i mesi consecutivi in cui le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione drammatica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 5, andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?! Il lockdown e conseguente minor inquinamento per almeno 50 giorni, faranno cambiare le sorti del 2020 anche dal punto di vista climatico?

Per la seconda volta consecutiva a marzo, la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale soltanto 2 volte.

Da oltre un mese non si parla d’ altro che di coronavirus e dati comunicati in modo errato, ma fra 10 giorni saremo pronti a respirare nuovamente aria inquinata?! Vogliamo davvero ricominciare da dove avevamo lasciato? Diremo ancora che se piove l’ aria sarà più pulita, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Per poi portarlo sulla nostra agricoltura e nei nostri piatti? Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse discreto a marzo, unica nota consolante, 466 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica e viceversa (perché avere un’ auto elettrica può scatenare l’ intelligenza di pensare ad un impianto fotovoltaico), forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse già stato superato?

Mercato auto marzo 2020: crisi generale, si salva solo l’ elettrico


Il mercato auto di marzo 2020 presenta i segni evidenti della guerra al covid19, -85,4% il peggior negativo di sempre. Crisi nerissima per tutti, ma l’ elettrico clamorosamente si salva con un +48,9 %, il che vuol dire che l’ evoluzione non si ferma. Non a caso infatti sono stati utilizzati 6 milioni di euro degli eco-incentivi statali, non male considerato il momento. Ora il governo deve perseguire nel favorire motori che non rendano irrespirabile la nostra aria.

Dai dati unrae andiamo a scoprire il primo negativo della storia dell’ ibrido, la rivoluzione ibrida si ferma, ma non per colpa sua. In ogni caso la distanza con le alimentazioni a gas resta importante. Nel complesso le ibride registrano un -61,7 % con un più contenuto -15,3 % delle plug-in. Quota di mercato su base annua quasi invariata, 10,8 %, unica nota positiva.
Di questo negativo ne risente maggiormente Toyota che dall’ invenzione dell’ ibrido manteneva un predominio schiacciante; ora (in realtà già da gennaio) tutto si è sgretolato e non troviamo più Toyota nei primi 3 posti, con Yaris che vede solo 190 immatricolazioni, un disastro. In parte dovuto anche alla imminente uscita della nuova Yaris, ma Toyota dovrà cambiare marcia al più presto.
Ford Puma continua a stupire e Suzuki non sta a guardare, Toyota è avvisata!
Dal grafico EcomobilityIdea si nota come il tonfo sia evidente, ma è chiaro che il mercato di marzo è decisamente sfalsato.
Chiaramente, negativo anche per le GPL, che a marzo toccano un -82,6 %, ma almeno la quota di mercato su base annua resta al 6,0 %. Per le GPL non c’è nessuna possibilità di recuperare, ormai sarà un anno negativo per questa alimentazione.

Il metano non è da meno e registra un
-73,1 %, ma riesce comunque a salvare la sua quota di mercato su base annua al 2,4 %. Con la crisi in corso, il 2020 potrebbe essere decisivo per capire se proseguire con questa alimentazione.

GPL+metano stabile all’ 8,4 %, brutta partenza.

Diesel, ovviamente, al diciannovesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -88,0 %, inevitabilmente il peggiore di sempre. Il diesel era morto a febbraio, è morto a marzo e sarà morto ad aprile, siamo in attesa del funerale.
Quota di mercato su base annua al 34,4 %,
in linea con febbraio.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e il diesel contribuisce a distruggerla. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non è indispensabile!
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Se qualcuno avesse intenzione di alzare i limiti sulle emissioni per superare la crisi, sappiate che sta compiendo un crimine contro l’ umanità. Sarebbe un paradosso cercare di superare la crisi economica mettendo a rischio l’ aria che respiriamo. Per ravvivare il mercato del’ auto il governo può aumentare gli incentivi per le auto ad impatto zero, ma investire miliardi a fondo perduto per tenere in vita un sistema che uccide sarebbe da criminali. 

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 512,29-490,12 = 22,17 millesimi

Significativo che le solo-benzina registrino un negativo molto simile alle immatricolazioni diesel, -87,4 %, ma quota di mercato su base annua al 44,8 %, comunque in calo.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,2 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,6 %, ma un po’ ogni mese, in meno di 10 anni il motore endotermico potrebbe arrivare vicino allo zero.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!

Le Elettriche salvano la patria con un incoraggiante +48,9 %, la diffusione di massa non si ferma. Nonostante tutto hanno già raggiunto la metà delle immatricolazioni 2019 e niente sembra poterle fermare! Peccato non essere in condizioni normali, avremmo potuto vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato all’ 1,5 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Tesla Model 3 non sente avversari a marzo, mentre Renault ZOE scala al quarto posto, lasciando spazio a Smart ForTwo e Volkswagen UP!. Concorrenza sempre più agguerrita con la presenza di Peugeot 208 e Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non mollino e non è un caso che a marzo 2020 la quota di mercato su base mensile sia al 3,2 %.
Anche le plug-in resistono e il -15,3 % lascia ben sperare. Forse questa frenata potrà favorire proprio elettriche e plug-in dato che a breve il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi rinvieranno l’ acquisto accorgendosi che esistono auto poco inquinanti.
Per essere pronti all’ acquisto vi consiglio di leggere questo link, per capire che  spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche stesse e vi consiglio anche la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A marzo 2020 Plug-in ed Elettriche restano in positivo con 1314 immatricolazioni “ricaricabili” e +22 % rispetto allo scorso marzo, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato su base annua al 2,3 %, continua a crescere.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

Scende la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile, ora deve continuare a scendere per arrivare a 95 g/km. Non possiamo permetterci emissioni così alte!
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma elettriche e plug-in non mollano.

Mercato auto febbraio 2020: pandemia elettrica, guariti +900%. Il diesel è morto!


Il mercato auto di febbraio 2020 presenta una leggera crisi soprattutto per i “vecchi” motori e chiude a -8,4% rispetto a febbraio 2019. Crisi nerissima per il diesel -29,4 %, diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, mentre le elettriche volano, +900%, la diffusione di massa è iniziata. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, circa 13,2 milioni, il valore più alto da quando sono stati istituiti a marzo/aprile 2019. Ora il governo deve trovare altri fondi, perché a fine aprile finiranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno.

Dai dati unrae, si può apprezzare come la rivoluzione ibrida sia in ognuno di noi, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha doppiata.  Irrilevante il numero delle diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che è un fuoco di paglia. Nel complesso gran risultato per le ibride, +90,6 % con un eclatante +353,2 % delle plug-in. Quota di mercato incredibile, 11 %, nessuna motorizzazione prima d’ ora era riuscita nell’ impresa di intaccare davvero diesel e benzina.
Da questo boom ibrido, paradossalmente Toyota ne esce decisamente sconfitta, in un colpo solo perde primo e secondo posto e le vendite di Yaris crollano. Ora Toyota dovrà pensare in fretta alle contromosse.
Gran partenza per Ford Puma, Toyota è avvisata!
Peccato che la Fiat 500 sia solo mild hybrid, speriamo abbia più fortuna la 500 elettrica.
Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido si stia avviando ad una crescita esponenziale… che durerà 4 anni.
Brutta partenza per le GPL, anche a febbraio in negativo, -12 %, è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 5,9 %. Con una partenza così sarà difficile recuperare, con l’ ibrido che avanza, il GPL non piace più.

Il metano resta positivo,
+79,9 %, ma rimane in osservazione dato che gennaio/febbraio 2019 erano stati i peggiori di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %, un’ alimentazione “mai esplosa”.

GPL+metano scendono all’ 8,3 %, brutta partenza.

Diesel al diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -29,4 % tra i peggiori di sempre. Nemmeno negli anni della crisi 2010/2012, quando però era tutto il mercato auto in crisi, il diesel è andato così in basso, possiamo dichiarare ufficialmente che il diesel è morto!
Quota di mercato al 34,2 %,
davvero impensabile 2 anni fa!
Il diesel indebolisce il nostro apparato respiratorio, in pianura padana c’è l’ inquinamento tra i più alti al mondo, l’ Italia è uno dei paesi con più anziani del mondo, ricordiamocelo se dovessero arrivare virus che attaccano le vie respiratorie e che ci costringono in quarantena o provocano morti tra i nostri cari anziani.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile. L’ ibrido è poco compatibile con il diesel e l’ ibrido plug-in ancora meno.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 565,50-541,05 = 24,45 millesimi

Le solo-benzina come previsto, cominciano a flettere, leggero negativo -3,2 %, quota di mercato abbastanza stabile al 45,6 %
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,8 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,2 %, ma l’ 8 % in 2 anni, il motore endotermico è pronto a fallire
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Risultato clamoroso per le Elettriche, +900 %, la diffusione di massa è davvero iniziata. Qualcuno dice che bisogna aspettare marzo/aprile, perché a inizio anno ci sono le immatricolazioni dei nuovi modelli da presentare al pubblico da parte dei concessionari. Direi che i numeri sono considerevoli e gli incentivi di febbraio si vedranno maggiormente con le immatricolazioni proprio di marzo/aprile, quindi i numeri non posso fare altro che crescere. Quota di mercato all’ 1,4 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Renault ZOE prima su tutte, molto meglio la pubblicità di Renault pro-elettrico rispetto a quella di Smart che infatti scivola al quarto posto con la ForTwo. Volkswagen UP passa al secondo posto e la sua presenza farà bene alla concorrenza, perché avvicinerà molte persone all’ elettrico. Peugeot 208 terza a febbraio, ma seconda considerando anche gennaio, davvero gran partenza. Hyundai Kona non pervenuta a febbraio e Tesla Model 3 al quinto posto, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre che non provochino danni alla respirazione!
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno “1″ dell’ elettrico. Se torniamo al grafico delle ibride, si può vedere come nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non siano le elettriche attualmente.
Grande svolta anche per le plug-in, +353,2 % e terzo assoluto in termini numerici. In molti non ancora capito che nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e fra 4 anni il 40 % delle auto vendute saranno ibride plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A febbraio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3749 e +623 % rispetto allo scorso febbraio, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato al 2,2 %, sarà una crescita costante.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico fra un anno avrà messo le basi per la nuova mobilità, l’ idrogeno ha ancora poco tempo per convincere gli automobilisti. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ora è tra le più basse di sempre. Vedremo se a fine anno saremo vicini a 95 g/km
Dati 2020-2019-2018: diesel morto, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano in calo, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Febbraio 2020: il paradosso, temperature come a marzo


Il caldo non si ferma più ed anche a febbraio è stato gran protagonista. E’ stato il secondo febbraio più caldo di sempre, secondo solo al 2014, ma è stato protagonista di un paradosso clamoroso: il vortice polare è stato il più forte di sempre a febbraio lasciando temperature miti alla basse latitudini cosicché per la prima volta di sempre in un mese invernale, sia la media della temperature minime che quella delle massime sono state entrambe di almeno 3 gradi sopra la media stagionale, praticamente temperature rilevabili solitamente a marzo.
La media delle temperature massime è stata di 3.5 gradi sopra la media stagionale, la terza più alta di sempre a febbraio dopo quella del 1998 e 2019, mentre la media delle temperature minime è stata di 3 gradi sopra la media stagionale, seconda solo a quella del 2014! I giorni di pioggia, per non chiamarla pioggerella, sono stati soltanto 6 e 7 di nebbia, al minimo come nel 2019, in inverno non piove più ! Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
4 feb    min. 5 max. 15  (4 febbraio 2012 minima -7 massima 0)
7 feb    min. -2 max. 12
14 feb  min.
3 max. 16   
15 feb  min. 3 max. 15   (15 febbraio 1998 minima 2.8 massima 19)

20 feb  min. 0 max. 14
26 feb  min. 7 max. 12  (26 febbraio 2018 minima -6 massima -1)

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Il 7 febbraio sono stato al passo Coe (Trento) 1610 metri, neve nelle piste e dintorni, ma poco altro, parcheggio senza neve, ai lati della strada neve solo negli ultimi 10 chilometri:
temperatura alle 11:30 5 gradi
temperatura alle 14:30 6 gradi, l’ auto rimasta al sole per 3 ore segnava 19 gradi, poi dopo qualche minuto in movimento è tornata a 9, per poi fermarsi dopo 5 minuti a 6 gradi; temperature almeno 6 gradi sopra la media stagionale!

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è inquietante, solo 2 volte la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e solo 3 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 23 i mesi consecutivi in cui le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione drammatica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 3, andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?

Per la seconda volta consecutiva a febbraio, la temperatura massima è scesa sotto la media stagionale soltanto 2 volte, nel febbraio 2019 solo una volta.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari e catastrofici, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Per portarlo sulla nostra agricoltura? Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse discreto a febbraio, unica nota consolante, 286 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica e viceversa (perché avere un’ auto elettrica può scatenare l’ intelligenza di pensare ad un impianto fotovoltaico), forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse già stato superato?

Gennaio 2020: il terzo più caldo di sempre


Non c’è mese ormai che non sia il secondo o il più caldo di sempre e anche gennaio 2020 non si fa attendere. In realtà è stato il terzo più caldo di sempre, dietro al 2014 e al 2018, ma di questo passo, o avremo 37 gradi a maggio oppure, per la teoria della compensazione del clima, avremo un marzo/aprile turbolento.
La media delle temperature massime è stata di 3 gradi sopra la media stagionale, la più alta di sempre a gennaio, mentre la media delle temperature minime è stata di 2.4 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia, per non chiamarla pioggerella, sono stati soltanto 4 e solo 5 di nebbia, al minimo storico, seppur simile al 2019, ma molto più caldo rispetto ad un anno fa. Le anomalie sono state molte e incredibili: la neve ormai è facile non prevederla e per poco le temperature massime non hanno superato la media di quelle di dicembre, già di per sé molto calde, andando a toccare i 10 gradi di media che non si erano mai visti a gennaio. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
2 gen   min. 0 max. 11
5 gen   min. 1 max. 13
7 gen   min.
-2 max 6    (nel gennaio 1985 la minima fu -14,2 e la massima -2, è stato il giorno più freddo degli ultimi 50 anni)
11 gen min. -1 max.15   (nel 1985 la minima fu -14,3 e la massima +0,2)

14 gen min. -3 max. 7
26 gen min. 6 max 11
31 gen min. max. 12 
(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è drammatica, solo una volta la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e soltanto 5 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 22 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?

Per la prima volta di sempre a gennaio, la temperatura massima è scesa sotto la media stagionale soltanto una volta, un’ anomalia assurda.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari e catastrofici, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse il migliore di sempre a gennaio, unica nota consolante, 220 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica, forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse davvero già stato superato?

Mercato auto gennaio 2020: diesel sepolto da una valanga elettrica. E’ +586 % !


Il mercato auto di gennaio del nuovo decennio decreta la fine dell’ auto diesel e l’ inizio di una nuova era. Gennaio 2020 chiude con un -5,8 % rispetto allo scorso gennaio, ma apre il decennio con prospettive davvero interessanti. Come sempre, diesel in negativo, -23,4 %, diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, in compenso elettriche da record, +586,6 %. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, quasi 9 milioni e di fatto mostrano che non basteranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L gli incentivi non spesi nel 2019 sono stati rimessi a disposizione fino ad esaurimento.

Dai dati unrae, si può vedere come la rivoluzione ibrida sia in atto, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha quasi doppiata. Ancora troppo poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che nessuno ci crede davvero. Nel complesso gran partenza per le ibride, +82 % con significativo +277,7 % delle plug-in. Come previsto nel precedente articolo la quota di mercato ha già conquistato il 10 %.
Da questo tripudio ibrido, Toyota, ne esce sconfitta, rimane al primo posto solo grazie a Yaris, ma con molte meno immatricolazioni rispetto a gennaio 2019. Potrebbe sembrare un paradosso che chi ha inventato questa tecnologia non tragga vantaggio da questo boom e invece era previsto, perché poche le novità messe in atto da Toyota nell’ ultimo anno e la nuova Yaris, più efficiente dell’ attuale, arriverà troppo tardi per rimediare.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido sarà protagonista del 2020 e non solo.
Crisi forse non prevista per le GPL, iniziare con un -21 % è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 6,2 %. Vedremo a febbraio se si ristabilizzerà, altrimenti sarà un anno probabilmente negativo.

Il metano riapre in bellezza con un
+136,4 %, ma gennaio 2019 era stato il peggiore di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua risale al 2,6 %, un’ alimentazione ancora “ambigua”.

GPL+metano scendono all’ 8,8 %, non tanto bene.

Diesel al diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -23,4 % una partenza sentenza. Il diesel, dopo aver provocato tanti decessi, è morto!
Quota di mercato al 33,5 %,
la peggiore di sempre!
A dicembre a Roma c’è stato il blocco del traffico compreso delle diesel Euro 6, perché diesel è sempre diesel, quindi sempre dannoso; inoltre nei dintorni di Roma sono stati annullati oltre 200 contratti di auto nuove diesel con la caparra già pagata.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, segno che fa pensare che già fra 3 anni non si venderanno più auto diesel.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 599,96-571,94 = 28,02 millesimi

Le solo-benzina aprono in negativo -3 %, un po’ imprevisto, ma non così improbabile, quota di mercato che invece, come previsto, sale di poco e si attesta al 46,5 %
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 80 % perdendo in un colpo solo il 4,3 %, il motore endotermico è alle ultime fiammate
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Partenza shock per le Elettriche, +586,6 %, una partenza davvero rumorosa. E’ vero che il dato è sfalsato dal fatto che a gennaio 2019 c’ era l’ attesa per gli incentivi statali, ma è pur vero che è il record di immatricolazioni elettriche e il precedente record è stato annientato. Quota di mercato all’ 1,2 % è un altro risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso a dicembre.

Renault ZOE non si fa attendere e si prende subito il primo posto, gran partenza per la Peugeot 208 seguita da Volkswagen UP. Smart Fortwo benino, ma probabilmente la casa tedesca dovrà rivedere quella pubblicità tanto odiata dai sostenitori dell’ elettrico. Hyundai Kona si prende il quinto posto, mentre Tesla Model 3 scivola al decimo, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Assassini, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come il 2020 parta deciso per le elettriche verso la conquista del mercato. Se pensiamo che nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non sono le elettriche attualmente, possiamo pensare che le elettriche avranno una progressione incredibile nei prossimi 3 anni con o senza incentivi.
Miglior partenza di sempre anche per le plug-in, +277,7 % e secondo assoluto in termini numerici. Nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e vedremo come reagirà il mercato.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A gennaio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3284 e +480 % rispetto allo scorso gennaio, ottimo risultato che crescerà di mese in mese. Al momento quota di mercato al 2,1 %, è pronto il sorpasso al metano.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico in 2 anni si è rivoluzionato e si sta rivoluzionando, quindi non è chiaro se l’ idrogeno potrà scalfire le certezze che si consolideranno sull’ elettrico. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, siamo tornati ai livelli del 2018. 
Dati 2020-2019-2018: diesel morto in 2 anni, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano stabili, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Dicembre 2019: si chiude il secondo anno più caldo di sempre


Il 2019 è stato il secondo anno più caldo degli ultimi 140 anni a livello mondiale, ma dicembre, per noi, è stato il più caldo di sempre.
La media delle temperature massime è stata di 2.4 gradi sopra la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata di 4.4 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati soltanto 9 e solo 2 di nebbia, quindi non così tanti da favorire delle temperature minime così alte come nel 2014 (minima 4.6 gradi sopra la media con 13 giorni di pioggia e 8 con nebbia). Le anomalie sono state molte e incredibili: la neve ormai è un miraggio, soltanto pioggia mista neve il 12 e 13 dicembre, mentre il 18 dicembre è stato il più caldo di sempre e il 19 dicembre è stata raggiunta la minima più alta mai registrata a dicembre. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
12 dic   min. -1  max.5
13 dic   min  0  max. 5
17 dic   min.
11 max.13
18 dic   min. 11 max.16  (giorno di dicembre più caldo di sempre)

19 dic   min. 12 max.14  (minima più alta di sempre a dicembre)
20 dic   min. 11 max 12  (il 21 dicembre 2009 la minima fu -13)
30 dic  min. -2 max. 7 
(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Per la prima volta di sempre a dicembre, la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale solo una volta e soltanto 2 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 21 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che, nel 2019, solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, una situazione catastrofica.

Tra la minima del 19 dicembre (+12) e la minima del 21 dicembre 2009 (-13) ci sono 25 gradi, un’ anomalia assurda.
Dimenticavo, forse avrete notato che nell’ immagine iniziale dell’ articolo c’è un arcobaleno, la foto è stata scattata il 21 dicembre 2019 !

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse migliore che a novembre, risultato 153 kWh, massimo storico per dicembre

Mercato auto dicembre 2019: finale elettrizzante


Il mercato auto di dicembre 2019 chiude a +12.2 % rispetto a dicembre 2018 e chiude l’ anno con un leggerissimo +0.1 % confrontando i dati sull’ intero anno. Come ultimamente accade, positivo per tutti tranne per il diesel che con un -16.3 % segna il sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Anche a dicembre gli eco-incentivi statali hanno fatto la loro parte, sono stati utilizzati 6.09 milioni e di fatto, non sono stati utilizzato 7.66 milioni che erano ancora disponibili per il 2019. Chissà se verranno rimessi a disposizione, per ora il contatore è ripartito da 40 milioni come previsto per il 2020 fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L invece gli incentivi sono finiti con la fine del 2019 anche se a fine dicembre erano disponibili ancora 8.3 milioni.

Dai dati unrae, si può vedere come le ibride abbiamo avvicinato e superato le GPL. Ancora poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che anche le case automobilistiche ci credono poco. Nel complesso ibride sempre in crescita, +70.1 % con significativo +287.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si ferma al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in). Nel 2020 è atteso un superamento del 10 %.
Toyota rimane padrona dell’ ibrido, ma comincia a non essere così scontato che anche nel 2020 possa mantenere le prime 4 posizioni per questa alimentazione, Rover, Hyundai, Kia, Suzuki, Audi e Volvo potrebbero cambiare tutto.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come negli ultimi mesi l’ ibrido abbia cominciato a crescere molto di più che in passato, sarà interessante vedere l’ andamento nel corso del 2020.
Tra alti e bassi il GPL chiude in bellezza con un +22.8 % a dicembre e quota di mercato su base annua stabile al 7.1 %. Sarà interessante analizzare l’ andamento 2020, già fra 2 mesi potrebbero esserci dei cambiamenti, per ora il GPL rimane un’ alternativa importante.

Anche il metano chiude in bellezza con un
+140.6 %, ma rimane il terzo peggior anno di sempre per questa alimentazione con solo un +3.0 % su base annua rispetto al 2018. La quota di mercato su base annua rimane al 2.0%, un po’ poco per un’ alimentazione che 10 anni fa era al 5.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.3 % in un mese in cui il mercato segna +12,2 %.
Quota di mercato mensile al 34.6 % e 40.0 % su base annua,
le peggiori di sempre!
Un crollo rapido, ma inevitabile e se continua così fra qualche anno non si venderanno più auto diesel. Le case automobilistiche producono sempre meno modelli diesel e non investono sugli stessi, gli italiani comprano sempre meno auto diesel, i petrolieri preferiscono la benzina perché a parità di petrolio ne producono di più e a meno costi.
Il 2020 è arrivato e per il diesel sarà decisivo, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, forse non è possibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 597,75-570,70 = 27,05 millesimi

Le solo-benzina di contro chiudono con un ottimo +32.0 % portando la quota di mercato pari al 44.3 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni. Probabilmente è l’ ultima fiammata, nel corso del 2020 vedremo come le solo-benzina torneranno a valori percentuali negativi.
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 84.3 % su base annua perdendo soltanto lo 0.1 % dal mese scorso
(probabilmente grazie alle offerte di fine anno), ma ormai perdono costantemente ed è un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Due anni fa erano all’ 88.3 %, un anno fa erano all’ 86.8 %, quindi nell’ ultimo anno hanno perso il 2.5 %.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento e di usare l’ auto. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche chiudono un anno importante con un +122.1 % e con una quota di mercato allo 0.5 % su base annua cominciano a farsi sentire.

E’ iniziata l’ invasione di Tesla davanti a Smart Fortwo e questa volta Hyundai Kona vince su Nissan Leaf, un po’ indietro la Renault ZOE. Il mercato elettrico nel 2020 parte fiducioso, sarà davvero interessante analizzare i dati nei prossimi mesi.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda un anno importante per le elettriche, un cambio deciso rispetto agli anni scorsi.
Finalmente un positivo importante per le plug-in, +287.2 %, ma vedremo come nei prossimi mesi queste percentuali di incremento saranno la norma. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda bene un anno controverso per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A dicembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1541 immatricolazioni “ricaricabili”, +184.4 %, buono, ma non troppo abbassato probabilmente dalle offerte di fine anno su auto e motori “vecchi”.
Il 2020 regalerà una nuova spinta a questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per il 2019 e ancora non è chiaro il futuro dell’ idrogeno. Per autotrazione sembra che le elettriche ne possano fare a meno, oltre al fatto che esistono pochissimi distributori in Italia (3 funzionanti) ed Europa (circa 50). Si parla di questa tecnologia per il 2030, ma a quel punto l’ evoluzione elettrica sarà completata, quindi potrebbe essere utilizzato per navi, caldaie e tutto quello che ancora oggi va a petrolio, carbone e gas.

Scende di poco questo mese la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma rimane ancora superiore a quella del 2018. Fortunatamente ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL e metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per un 2020 da record.

Mercato auto novembre 2019: batterie in ascesa, diesel in metastasi


Il mercato auto di novembre 2019 si è chiuso con un leggero positivo, +2.1 % rispetto allo stesso periodo 2018, rimanendo sostanzialmente in linea con le vendite dell’ anno precedente (-0.8 %). Positivo per tutti tranne per GPL e diesel che con un -16.4 % segna il quindicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 11.45 milioni, un risultato sbilanciato dal fatto che non era sicuro che fossero prorogati dopo il 20 novembre.

Dai dati unrae, si può vedere come ormai le ibride hanno messo la freccia sulle GPL e anche questa volta senza considerare le plug-in, ma trascinate comunque dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica. Il tutto porta ad un +40.1 % alzato dal +117.1 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride aumenta di continuo attestandosi al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in)
E’ ormai evidente che Toyota sia in crisi, non c’è solo Yaris in crisi, ma anche il C-HR e le novità della concorrenza sono ormai pronte per il 2020. Dopo l’annuncio dell’ uscita della nuova Yaris per giugno 2020 con consumi ancora più ridotti ed emissioni sotto la soglia dei 70g/Km di CO2, ora la novità sta nel RAV4 plug-in, ma sembra che questo non abbia scatenato molto entusiasmo sulle vecchie Toyota. Per il momento la concorrenza avanza.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere la tendenza di crescita dell’ ibrido, presto destinato ad un’ impennata storica.
Dopo una buona crescita, questo mese le GPL frenano, -8.2 % a novembre e quota di mercato su base annua scesa al 7.1 %. Vedremo fra 3 mesi come cambierà, per ora il GPL rimane un’ alternativa anche se c’è da considerare il momento storico in corso. Dopo 10 anni l’ impianto GPL va revisionato completamente con una spesa non indifferente e sono esattamente 10 anni dal triennio 2009-2011, quando c’ erano gli incentivi statali per le alimentazioni a gas, e questo sta portando a code infinite per gli addetti alle revisioni. Questo potrebbe portare ad un allontanamento da questa alimentazione nel caso, per ovviare a questa spesa, si decidesse di sostituire l’ auto con soluzioni più innovative.

Insiste il metano
ma il +107.6 % è ancora un riflesso di un 2018 disastroso, piuttosto che un gran risultato per un’ alimentazione che 8 anni fa aveva il 5 % di quota di mercato su base annua, mentre ora è al 2.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al quindicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.4 % in un mese in cui il mercato segna +2,1 %.
Quota di mercato mensile al 36.9 % e 40.4 % su base annua, la peggiore di sempre!
Sinceramente non me l’ aspettavo un crollo così rapido in 15 mesi e non è frutto della cosiddetta “demonizzazione” del diesel, anzi, a mio avviso, c’è una “demonizzazione” dell’ elettrico per cercare a tutti i costi di giustificare l’ auto diesel che, alimentata con combustibili fossili, può solo che inquinare.
Gennaio è vicino e sarà la prova definitiva per il diesel, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e stiamo ancora a parlare di auto che percorrono 20 km con un litro, forse è arrivato il momento di lasciarlo andare.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 588,59-563,13 = 25,46 millesimi

Le solo-benzina cominciano a rallentare, ma segnano ancora un buon +15.1 % portando la quota di mercato pari al 44.0 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni.
Analizzando diesel e benzina, si è ormai innescato un processo negativo in cui ogni mese batte il precedente come peggior risultato delle 2 alimentazioni messe assieme, ora all’ 84,4 % di quota di mercato su base annua, un segnale inequivocabile per il motore endotermico.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche tornano in tripla cifra, +130.2 % e rimangono sui livelli di un 2019 storico.

Le 4 regine dell’ elettrico tornano protagoniste del mese, Smart Fortwo prima di  Renault ZOE, Tesla Model 3 e Nissan Leaf. Il mercato elettrico non molla la scalata e la quota di mercato su base annua si aggira sempre intorno allo 0.5 %, ancora poco, ma non per molto.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come novembre abbia fatto dimenticare un ottobre non eccellente.
Incoraggiante positivo per le plug-in, +117.1 % ed ora non le fermerà più nessuno. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come novembre sia il secondo miglior risultato di sempre per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A novembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 2043 immatricolazioni “ricaricabili”, +123.8 %, il secondo miglior risultato, ma non ancora eccellente come a settembre.
Interessante sarà ora veder crescere questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nonostante il record di percorrenza della Hyundai Nexo con 778 km con un solo “pieno”, nessun altra idrogeno per novembre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone, oppure, forse, potrebbe avere più senso per autobus, camion o navi.

Scende ancora la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto ed ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL stabili, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche la storia è iniziata.

Novembre 2019: tra caldo e anomalie climatiche


Non si può dire che Novembre 2019 sia stato caldo, ma non si può certamente dire che è stato freddo.
La media delle temperature massime è stata “soltanto” 0.7 gradi sopra la media stagionale, ma la media delle temperature minime è stata di 5.5 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati 20 (ma 21 se si considera qualche giorno di nebbia molto umido), certamente il novembre più piovoso di sempre e probabilmente anche in assoluto. Non è stato più caldo del 2018, ma molte sono state le anomalie e i paradossi: d’ accordo che ci sono stati pochi giorni di cielo sereno (a malapena 3 più 3 con molte nubi), ma la forbice tra minime e massime è stata di soli 5.2 gradi, il 25 novembre è stato il più caldo di sempre e paradossalmente anche il giorno più caldo del mese. Le foglie degli Alberi cadono sempre più tardi, 20 anni fa erano spogli al 20 ottobre. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
1 nov   min. 6  max.15
4 nov   min.
12  max.17 
14 nov  min. 4 max.13
23 nov  min. 10 max.14 
24 nov  min. 13 max.14  (minima più alta dopo il 20 novembre come il 25.11.2016)

25 nov  min. 11 max.20  (massima più alta mai registrata dopo il 20 novembre e 25 novembre più caldo di sempre)

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Per la prima volta di sempre a novembre, la temperatura minima non è mai scesa sotto la media stagionale, ma non ha nemmeno mai toccato la temperatura media del periodo. Per ora sono 20 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che, da inizio anno, solo 24 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, una situazione catastrofica.

La forbice tra minime e massime è stata di soli 5.2 gradi, la più bassa di sempre per novembre e la più bassa in assoluto.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Stupore, solidarietà per l’ acqua alta a Venezia? Siamo in ritardo di 40 anni ! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi, ma qui il clima è impazzito già da 5 anni! 

Per il resto, una nuvolosità persistente ha frenato il rendimento del fotovoltaico che ha dato un contributo pari a 137 kWh, minimo storico per novembre