Giugno 2020: andamento prezzi diesel e benzina, battery day è vicino


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, è chiaro che diesel e benzina non saranno mai convenienti, almeno in Italia. Prima di acquistare un’ auto calcoliamo davvero tutte le spese, o ci interessa solo del prezzo di vendita? 

Gli anni tra il 2020 e il 2024 saranno gli anni in cui dovremmo riflettere più che mai prima di acquistare una nuova auto.
1. Il diesel continua a perdere da settembre 2018, è in crisi cronica e non vede la luce e mai la rivedrà. Tra 4 anni ci troveremo un’ auto vecchia che alla pompa ci farà spendere un sacco di soldi e se si romperà pagheremo i ricambi un occhio della testa.
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,239 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,339 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita.
3. Se il Covid-19 ha ucciso in media 340 persone al giorno in 90 giorni prima di essere riusciti a controllarlo riducendo le morti prossime allo zero, il diesel ne uccide oltre 200 al giorno per sempre, non si ferma mai, ma anche in questo caso, siamo noi a poterlo fermare. Se vi fanno impressione 35.000 morti provocate da un virus, dovrebbero farvi impressione 80.000 morti provocate da noi stessi.
4. Fra 5 mesi, a crisi passata, il prezzo dei carburanti potrebbe toccare le stelle.
5. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è vicino. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? Se questo è l’ anno delle finanziare miliardarie senza pareggio di bilancio, i “fantamiliardi” messi sul piatto come verranno investiti? Green o petrol ?
6. Tesla ha superato Toyota come capitalizzazione e Toyota ha abbandonato il diesel da 2 anni ed ha una gamma tra le più elettrificate. Non è che investire sull’ elettrico alla fine paga?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto. Un’ auto elettrica o plug-in dura il doppio rispetto ad una endotermica.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
9. Il diesel è un virus mortale, ci vorrebbe lo stato di emergenza fino alla totale eliminazione di questa piaga
10. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 8 mesi fa

Torna stranamente a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, il “battery day” annunciato da Elon Musk di Tesla è sempre vicino, cioè il giorno in cui il prezzo sarà di 100 $ al kW non è poi così lontano, ora siamo a 156 $
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto: parco circolante 2019-2020


Il mercato auto italiano e mondiale è ormai avviato verso verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano sta cambiando radicalmente verso un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2019, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra il primo, ma probabilmente l’ ultimo, aumento dei veicoli benzina dopo 15 anni e una decisa frenata sull’ aumento dei veicoli a gasolio che è destinato a scendere fino ad azzerarsi. In aumento anche le auto alimentate a GPL e un leggerissimo aumento anche per quelle a metano che però non hanno ancora raggiunto il milione di auto e probabilmente non lo raggiungeranno mai. Il mercato attuale evidenzia un’ autentica rivoluzione verso l’ elettrificazione cominciando dalle auto ibride per poi andare verso l’ ibrido plug-in e finire verso l’ elettrico.
Non era così scontato un aumento delle auto alimentante a benzina e un calo così importante per le auto a gasolio tanto che si prevedeva il pareggio numerico tra le 2 nel 2019, mentre ora è previsto per il 2021, ma con le 2 alimentazioni in netto calo. Attualmente la quota di mercato diesel+benzina è al 78 %, minimo storico.

Guardando i dati delle auto più vecchie con più di 10 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede, anche se quest’ anno, per la prima volta di sempre, pur aggiungendo un anno, l’ aumento è stato di molto inferiore al milione che solitamente caratterizzava gli anni scorsi. Questo si nota nella colonna azzurrina in diminuzione. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Quindi, guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la seconda volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, ma saranno i prossimi anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019 e soprattutto grazie agli incentivi statali. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni però  le diesel sono state bandite per una nuova, vera, energica rivoluzione ecologica.

Il 2020 ha già preso una strada ben precisa verso l’ elettrificazione, la rivoluzione ecologica è iniziata.

Mercato auto giugno 2020: rivoluzione plug-in, giù tutte le fossili


Il mercato auto di giugno 2020 riparte alla grande per le elettrificate, mentre resta decisamente negativo per le “vecchie” alimentazioni fossili, alla fine, giugno limita i danni e chiude a -23,3%. Per il secondo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un clamoroso +315,4%. Dal 17 giugno sono stati aggiunti altri 20 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a giugno, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto.
L’ ibrido torna a volare con il secondo miglior risultato di sempre come volumi e rispetto allo scorso giugno mostra un deciso +74,5 % che arriva all’ 84,4 % grazie al +315,4% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è impressionante, segno che sta cambiando molto nei motori. Record su record anche per la quota di mercato su base annua, ora all’ 11,6 %, la più alta di sempre. 
Dopo 4 mesi, Toyota Yaris si riprende il primato, il nuovo modello con consumi ancora più contenuti ha fatto breccia tra la gente, ma le altre Toyota non brillano come gli anni scorsi.
Peccato solo che tra le ibride siano contemplate le mild-ibride che avrebbero dovuto esistere 15 anni fa e non adesso che abbassano le emissioni appena dello 0,3 %. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un’ autentica rimonta dell’ ibrido a +12,6 %  rispetto al 2019 che arriva a +17,7 % con le plug-in.
Il GPL continua a perdere, -19,5 % questo mese e -48,7% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,3 %, ma, come detto, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-11,2 %, mentre sul 2019 resta indietro, -19,2% sembra irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua ferma al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,6 %, unica nota positiva su cui possano aggrapparsi i prossimi investimenti sulle alimentazioni a gas?

Diesel al ventiduesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -34,8 %, la discesa a picco del diesel ormai non fa più notizia.
Quota di mercato su base annua al 35,1 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 425,60-406,44 = 19,16 millesimi

Le solo-benzina si prendono un pesante negativo, -28,6 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 42,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78 %, perdendo la quota record dello 0,8 % in un solo mese! Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Da poco è entrata in vigore una normativa che incentiva l’ acquisto di auto Euro6 non elettriche e non plug-in con emissioni tra 61 e 110 grammi per chilometro e con prezzo inferiore a 40.000 euro con un aiuto di 3.500 euro rottamando un’ auto con almeno 10 anni. L’ incentivo è dimezzato senza rottamazione ed è valido dal primo agosto al 31 dicembre 2020. Attenzione però che l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene o benissimo, +53,2 % di giugno è tanta roba, ma ormai ci si aspettava qualcosina di più; forse il rallentamento è dovuto alle voci sul’ aumento degli incentivi. In realtà giugno 2019 è stato il migliore dello scorso anno, quindi di più non si poteva fare. In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.

Tesla Model 3 torna in testa a giugno, Renault ZOE subito dietro poi Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! è una realtà. Peugeot 2008 e 208 ottime novità assieme a Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche abbiano toccato il secondo miglior risultato di sempre.
Le plug-in ripartono alla grande e dopo il +145 % di maggio fanno segnare un incredibile +315,4 % e record di sempre come numeri. Come già previsto nei precedenti articoli, questa frenata sembra favorire ulteriormente elettriche e plug-in grazie anche all’ arrivo di numerosi nuovi modelli che daranno la possibilità a molte persone di accorgersi che si può viaggiare anche a emissioni quasi zero.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A giugno 2020 Plug-in ed Elettriche da record, +116 % e 3.873 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 111,7 g/Km, tra le più basse di sempre, ma ancora molto lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Mercato auto maggio 2020: si riparte dalle plug-in, il monopolio Toyota sull’ ibrido vacilla


Il mercato auto di maggio 2020 mostra una leggera ripartenza, ma il negativo è ancora pesante, -49,4%. Si salvano le elettrificate e questo è emblematico, plug-in su tutte con un impetuoso +145%. Gli eco-incentivi statali sono stati usati per circa 5,5 milioni di euro e ormai quelli riservati fino al 30 giugno stanno comunque per finire.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese che sono comunque molto significativi dal punto di vista delle quote di mercato: vecchie alimentazioni in negativo, nuove alimentazioni in positivo.
Partiamo dall’ ibrido che si salva con un importante +12 % che arriva al 18 % grazie al +145% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è eclatante, segno che qualcosa sta cambiando. Quota di mercato su base annua all’ 11,2 %, la più alta di sempre. 
Come già avevamo notato negli ultimi 4 mesi, Toyota sta perdendo colpi e anche a maggio Yaris non è più al primo posto, Ford si prende la scena ibrida e la Puma si esalta sminuendo l’ esperienza Toyota. A breve si potrà ordinare la nuova Yaris, quindi i prossimi mesi saranno decisivi per la piccola asiatica.
Se nel 2019 Yaris costituiva un quinto delle vendite ibride, ora nonostante il calo importante di Toyota, l’ ibrido continua a crescere, ciò significa che tutte le auto hanno la variante ibrida ed è preferita alle vecchie auto tradizionali.
Fortunatamente questo mese Fiat 500 è relegata al quarto posto, una mild-hybrid che non giova ne all’ ambiente ne ai consumi.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota il ritorno dagli abissi per le ibride, ora vedremo che non si fermerà più per almeno 5 anni.
Il GPL non riesce a riprendersi, -50,8 %, segno che anche questa alimentazione forse è arrivata al capolinea. Nonostante tutto la quota di mercato su base annua risale al 6,1 %, ma per le GPL il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano tenta una flebile resistenza registrando un
-48,6 %, non è detto che andrà peggio del 2019, ma se così fosse sarebbe la fine per questa alimentazione. Quota di mercato su base annua al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,5 %, forse questa crisi sposterà gli investimenti su altre alimentazioni?

Diesel inevitabilmente al ventunesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -56,4 %, un anno catastrofico per il diesel.
Quota di mercato su base annua al 34,9 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e le polveri sottili prodotte dai diesel contribuiscono a peggiorare la qualità della vita. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non sono indispensabili!
Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 411,77-390,63 = 21,14 millesimi

Le solo-benzina sono tra le peggiori, -52,1 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 43,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78,8 %, perdendo lo 0,4 % in un solo mese. Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 %.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Ora sta circolando una proposta di emendamento che andrà al voto il 15 giugno in cui si prevedono incentivi di 4.000 euro con rottamazione e 2.000 senza rottamazione per l’ acquisto di auto Euro 6 da 61 g/km a 95 g/km di CO2 dal primo luglio al 31 dicembre. Una proposta indecente per far ripartire il settore auto e smaltire l’ invenduto di marzo, aprile, ma di fatto un incentivo a chi inquina di più dato che gli incentivi sarebbero superiori a quelli previsti per le plug-in e quasi si azzera la differenza con quelli previsti per auto elettriche. Prima di tutto andrebbe specificato Euro 6d e non Euro 6 o Euro 6d-TEMP in più dovrebbero in parte aumentare gli incentivi previsti per plug-in ed elettriche o dimezzati quelli dell’ emendamento portandoli a 2.000 con rottamazione e 1.000 senza. Insomma, al momento, una proposta davvero anacronistica. 

Le Elettriche si salvano e il +54,9 % è un ottimo risultato, considerando che a maggio 2019 erano già partiti gli eco-incentivi statali. Si conferma quindi il trend, nonostante il momento, le elettriche hanno già superato la metà delle immatricolazioni 2019! A breve speriamo di tornare in condizioni “normali” e vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.
Gli incentivi statali previsti fino al 30 giugno, nonostante il lockdown finiranno comunque prima di quella data, ma siamo sicuri verranno anticipati quelli previsti dal primo luglio al 31 dicembre. 

Renault ZOE si conferma la protagonista elettrica del 2020, dopodiché non può mancare Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! sul podio. Tesla Model 3 un po’ indebolita dall’ arrivo di Opel Corsa e Peugeot 208.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non abbiano quasi risentito della crisi del momento tranne in aprile.
Le plug-in risorgono e a maggio sono le vere protagoniste del mercato, con un +145 % ristabiliscono la disfatta di aprile, come previsto, un positivo in tripla cifra. Come già previsto nel precedente articolo, questa frenata sembra ulteriormente favorire elettriche e plug-in dato che proprio a giugno il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi avranno rinviato l’ acquisto con la possibilità di accorgersi che esistono auto poco inquinanti.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A maggio 2020 Plug-in ed Elettriche tornano alla ribalta con un positivo importante +88 % e 2.992 immatricolazioni “ricaricabili”. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,6 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 112,9 g/Km, in calo, ma lontanissima dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Sfortunatamente la crisi in qualche modo potrebbe alleviare le multe previste per le case automobilistiche che non rispetteranno i limiti sulle emissioni, ma il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma si respira aria più pulita.

Maggio 2020: andamento prezzi diesel e benzina


E’ passato un mese dal prezzo più basso di sempre del petrolio, pertanto ora dovremmo vedere i prezzi alla pompa tra i più bassi che mai potremmo aspettarci. Sono davvero così convenienti ? 

Facciamo dunque le giuste riflessioni per quando acquisteremo una nuova auto
1. Il diesel continua a perdere quote di mercato, fra un anno sarà davvero difficile pensare che qualche casa automobilistica investa su questa alimentazione, quindi i pezzi di ricambio per auto con più di qualche anno cominceranno a scarseggiare come anche sarà inevitabile l’ aumento del prezzo alla pompa.
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,199 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,299 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita.
3. Se il Covid-19 ha ucciso in media 340 persone al giorno in 90 giorni prima di essere riusciti a controllarlo riducendo le morti prossime allo zero, il diesel ne uccide oltre 200 al giorno per sempre, non si ferma mai, ma anche in questo caso, siamo noi a poterlo fermare. Se vi fanno impressione 33.000 morti provocate da un virus, dovrebbero farvi impressione 80.000 morti provocate da noi stessi.
4. Fra 6 mesi, a crisi passata, il prezzo dei carburanti potrebbe toccare le stelle.
5. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è vicino. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? Se questo è l’ anno delle finanziare miliardarie senza pareggio di bilancio, i “fantamiliardi” messi sul piatto come verranno investiti? Green o petrol ?
6. Tutte le case automobilistiche, compresa Volkswagen, hanno già investito miliardi sull’ elettrico. E’ più facile che abbandonino prima i vecchi motori o che investano solo sui nuovi ?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto. Un’ auto elettrica o plug-in dura il doppio rispetto ad una endotermica.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità
9. Il diesel è tra le principali cause di inquinamento a favore di virus che attaccano le vie respiratorie, siete convinti che non verrà messo tra i banchi degli imputati quando sarà il momento della ripresa?

Abbastanza stabile la forbice tra il prezzo di diesel e benzina

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2020:        512,29-490,12 = 22,17 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, il mese scorso parlavamo di autonomia per auto elettrica di 600 km, mentre ora si torna a discutere sui prezzi per le batterie che continuano a scendere.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto aprile 2020: -97,5 %, ma non tutto è perduto


Il mercato auto di aprile 2020 è inevitabilmente il peggiore di sempre, -97,5%. Tutto chiuso e vendite a zero. Nemmeno l’ elettrico si salva, infatti sono stati usati soltanto 1,2 milioni di euro degli eco-incentivi statali.

Andiamo a scoprire grazie ai dati unrae i numeri di questa catastrofe, partendo dall’ ibrido, la rivoluzione ibrida si ferma ancora, ma non per molto. In ogni caso la distanza con le alimentazioni a gas resta importante. Nel complesso le ibride registrano un -97,0 % con un -95,2 % delle plug-in. Quota di mercato su base annua invariata, 10,8 %. 
Come a marzo, di questo negativo ne risente maggiormente Toyota che dall’ invenzione dell’ ibrido manteneva un predominio schiacciante; ora (in realtà già da gennaio) tutto si è sgretolato e non troviamo più Toyota nei primi 3 posti, con Yaris che vede solo 18 immatricolazioni, un disastro. Forse questo calo forzato potrebbe accelerare l’ uscita della nuova Yaris, ultima possibilità per Toyota di salvare l’ anno.
Fiat 500 in testa nonostante sia una mild.hybrid, Ford Puma è una realtà anche in piena crisi, Toyota è avvisata!
Dal grafico EcomobilityIdea si nota il peggior risultato di sempre per le ibride, ma vedremo come sarà il recupero tra maggio e giugno.
Il GPL è l’ alimentazione che ha subito il negativo peggiore, -98,5 %, quota di mercato su base annua resiste al 6,0 %. Per le GPL il 2020 sarà tra i peggiori di sempre, vedremo nel 2021 se cambierà qualcosa.

Il metano non è da meno e registra un
-97,5 %, solo 77 immatricolazioni, ma quota di mercato su base annua ancora al 2,4 %. Sembrava difficile fare peggio degli ultimi 3 anni e invece il 2020 potrebbe essere decisivo per capire se proseguire con questa alimentazione.

GPL+metano stabile all’ 8,4 %, forse questa crisi sposterà gli investimenti su altre alimentazioni?

Diesel, ovviamente, al ventesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -97,5 %, inevitabilmente il peggiore di sempre. Il diesel è ormai pronto al funerale.
Quota di mercato su base annua al 34,6 %,
in linea con gli ultimi 2 mesi.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e il diesel contribuisce a distruggerla. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non sono indispensabili!
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, nel 2023 i numeri di immatricolazioni diesel di aprile 2020 saranno la norma! 
Se qualcuno avesse intenzione di alzare i limiti sulle emissioni per superare la crisi, sappiate che sta compiendo un crimine contro l’ umanità. La crisi si supera con investimenti sull’ Ambiente. Il tempo delle fossili è finito. 

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 450,15-426,16 = 23,99 millesimi

Le solo-benzina sono tra le peggiori, -98,1 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 44,6 %.
Analizzando diesel e benzina, rimangono al 79,2 %, dopo anni in calo, paradossalmente questo mese la discesa si ferma, ma il loro declino sarà nuovamente evidente nei prossimi mesi. Fra meno di 10 anni il motore endotermico potrebbe arrivare vicino allo zero.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!

Le Elettriche si salvano, “solo” -58,1 %, considerando che aprile 2019 aveva visto l’ accumulo di immatricolazioni dovuto al ritardo della partenza degli incentivi. Nonostante tutto hanno già superato la metà delle immatricolazioni 2019 e niente sembra poterle fermare! Peccato non essere in condizioni normali, avremmo potuto vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua all’ 1,7 % clamorosamente vicina alla quota tenuta dal metano.
Gli incentivi statali “ripartiti” il 4 maggio, in 5 giorni, hanno già evidenziato l’ utilizzo di un milione di euro. 

Renault ZOE è la regina di aprile, seconda in assoluto, dietro solo alla Panda benzina, dopodiché non può mancare Tesla con Model 3 e Model S. Concorrenza sempre più agguerrita con la presenza di Opel Corsa e Peugeot 208.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non mollino e non è un caso che ad aprile 2020 la quota di mercato su base mensile sia all’ 11,6 %.
Le plug-in non resistono e ad aprile subiscono anche loro un -95,2 %, speriamo a maggio recuperino con un positivo in tripla cifra. Forse questa frenata potrà favorire proprio elettriche e plug-in dato che a breve il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi rinvieranno l’ acquisto accorgendosi che esistono auto poco inquinanti.
Per essere pronti all’ acquisto vi consiglio di leggere questo link, per capire che  spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche stesse e vi consiglio anche la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

Ad aprile 2020 Plug-in ed Elettriche inevitabilmente in negativo con 526 immatricolazioni “ricaricabili” e -68 % rispetto allo scorso aprile, risultato che sicuramente verrà ribaltato a maggio. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,5 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

Scende la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile, 101,5 % la più bassa di sempre, ora però deve continuare a scendere per arrivare a 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro!
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma si respira aria più pulita.

Aprile 2020: petrolio a zero, ma diesel e benzina?


Riprendiamo la nostra analisi mensile sull’ andamento del prezzo di diesel e benzina. Il mese di aprile 2020 ha segnato per sempre la nostra storia in tutto e per tutto. Nello specifico dei combustibili, il petrolio è andato perfino in negativo, ma ci troviamo diesel e benzina ancora molto al di sopra di 1 € al litro. Quelli attuali sono i prezzi più bassi che potremmo mai avere di diesel e benzina, quindi è il momento di capire se convengono davvero.

Facciamo dunque le giuste riflessioni per quando acquisteremo una nuova auto
1. Se inizialmente la crisi da Covid-19 sembrava voler frenare le sanzioni per gli sforamenti sulle emissioni di CO2, ora gli investimenti miliardari parlano green e poco fossile, pertanto il settore petrolifero andrà sempre più in crisi. Quando molte raffinerie saranno costrette a chiudere e la domanda tornerà ad aumentare, il prezzo del petrolio schizzerà alle stelle!
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,199 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,299 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita.
3. Crisi o non crisi, il diesel è morto da mesi e sarà morto anche a maggio, è un dato di fatto. Se il Covid-19 ha ucciso in media 340 persone al giorno in 90 giorni prima di essere riusciti a controllarlo riducendo le morti prossime allo zero, il diesel ne uccide oltre 200 al giorno per sempre, non si ferma mai, ma anche in questo caso, siamo noi a poterlo fermare. Se vi fanno impressione 31.000 morti provocate da un virus, dovrebbero farvi impressione 80.000 morti provocate da noi stessi.
4. Nel 2021 potrebbero aumentare le accise sui carburanti per 4 motivi:
1. perché è già scritto nelle coperture della finanziaria 2020. Nonostante negli ultimi giorni si parli di miliardi a copertura delle misure di salvaguardia, con un prezzo relativamente basso di diesel e benzina e consumi in calo, anche l’ I.V.A. su di essi ne risentirebbe. Dopodiché, chi si accorgerebbe se fra 3 mesi aumentassero di 0,10 € al litro? Sarebbero comunque prezzi più bassi di gennaio.
2. sarà pressoché inevitabile per far fronte ai danni economici del corona virus,
3. come detto, con un prezzo così basso alla pompa di diesel e benzina, un aumento delle accise potrebbe non essere nemmeno percepito dalla massa, con il rischio però, che fra un anno, a crisi passata, il prezzo dei carburanti potrebbe toccare le stelle.
4. perché con le auto che consumano sempre meno e consumeranno sempre meno carburante, o il governo tassa adesso i carburanti che stanno per diventare obsoleti, oppure perderà introiti per miliardi.
5. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è vicino. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? Se questo è l’ anno delle finanziare miliardarie senza pareggio di bilancio, i “fantamiliardi” messi sul piatto come verranno investiti? Green o petrol ?
6. Tutte le case automobilistiche, compresa Volkswagen, hanno già investito miliardi sull’ elettrico. E’ più facile che abbandonino prima i vecchi motori o che investano solo sui nuovi ?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto. Un’ auto elettrica o plug-in dura il doppio rispetto ad una endotermica.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità
9. Il diesel è tra le principali cause di inquinamento a favore di virus che attaccano le vie respiratorie, siete convinti che non verrà messo tra i banchi degli imputati quando sarà il momento della ripresa?

Torna ad aumentare la forbice tra il prezzo di diesel e benzina a favore della benzina

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2020:        512,29-490,12 = 22,17 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, il mese scorso parlavamo di autonomia per auto elettrica di 500 km, mentre ora già si parla di 600 km.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto marzo 2020: crisi generale, si salva solo l’ elettrico


Il mercato auto di marzo 2020 presenta i segni evidenti della guerra al covid19, -85,4% il peggior negativo di sempre. Crisi nerissima per tutti, ma l’ elettrico clamorosamente si salva con un +48,9 %, il che vuol dire che l’ evoluzione non si ferma. Non a caso infatti sono stati utilizzati 6 milioni di euro degli eco-incentivi statali, non male considerato il momento. Ora il governo deve perseguire nel favorire motori che non rendano irrespirabile la nostra aria.

Dai dati unrae andiamo a scoprire il primo negativo della storia dell’ ibrido, la rivoluzione ibrida si ferma, ma non per colpa sua. In ogni caso la distanza con le alimentazioni a gas resta importante. Nel complesso le ibride registrano un -61,7 % con un più contenuto -15,3 % delle plug-in. Quota di mercato su base annua quasi invariata, 10,8 %, unica nota positiva.
Di questo negativo ne risente maggiormente Toyota che dall’ invenzione dell’ ibrido manteneva un predominio schiacciante; ora (in realtà già da gennaio) tutto si è sgretolato e non troviamo più Toyota nei primi 3 posti, con Yaris che vede solo 190 immatricolazioni, un disastro. In parte dovuto anche alla imminente uscita della nuova Yaris, ma Toyota dovrà cambiare marcia al più presto.
Ford Puma continua a stupire e Suzuki non sta a guardare, Toyota è avvisata!
Dal grafico EcomobilityIdea si nota come il tonfo sia evidente, ma è chiaro che il mercato di marzo è decisamente sfalsato.
Chiaramente, negativo anche per le GPL, che a marzo toccano un -82,6 %, ma almeno la quota di mercato su base annua resta al 6,0 %. Per le GPL non c’è nessuna possibilità di recuperare, ormai sarà un anno negativo per questa alimentazione.

Il metano non è da meno e registra un
-73,1 %, ma riesce comunque a salvare la sua quota di mercato su base annua al 2,4 %. Con la crisi in corso, il 2020 potrebbe essere decisivo per capire se proseguire con questa alimentazione.

GPL+metano stabile all’ 8,4 %, brutta partenza.

Diesel, ovviamente, al diciannovesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -88,0 %, inevitabilmente il peggiore di sempre. Il diesel era morto a febbraio, è morto a marzo e sarà morto ad aprile, siamo in attesa del funerale.
Quota di mercato su base annua al 34,4 %,
in linea con febbraio.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e il diesel contribuisce a distruggerla. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non è indispensabile!
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Se qualcuno avesse intenzione di alzare i limiti sulle emissioni per superare la crisi, sappiate che sta compiendo un crimine contro l’ umanità. Sarebbe un paradosso cercare di superare la crisi economica mettendo a rischio l’ aria che respiriamo. Per ravvivare il mercato del’ auto il governo può aumentare gli incentivi per le auto ad impatto zero, ma investire miliardi a fondo perduto per tenere in vita un sistema che uccide sarebbe da criminali. 

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 512,29-490,12 = 22,17 millesimi

Significativo che le solo-benzina registrino un negativo molto simile alle immatricolazioni diesel, -87,4 %, ma quota di mercato su base annua al 44,8 %, comunque in calo.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,2 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,6 %, ma un po’ ogni mese, in meno di 10 anni il motore endotermico potrebbe arrivare vicino allo zero.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!

Le Elettriche salvano la patria con un incoraggiante +48,9 %, la diffusione di massa non si ferma. Nonostante tutto hanno già raggiunto la metà delle immatricolazioni 2019 e niente sembra poterle fermare! Peccato non essere in condizioni normali, avremmo potuto vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato all’ 1,5 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Tesla Model 3 non sente avversari a marzo, mentre Renault ZOE scala al quarto posto, lasciando spazio a Smart ForTwo e Volkswagen UP!. Concorrenza sempre più agguerrita con la presenza di Peugeot 208 e Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non mollino e non è un caso che a marzo 2020 la quota di mercato su base mensile sia al 3,2 %.
Anche le plug-in resistono e il -15,3 % lascia ben sperare. Forse questa frenata potrà favorire proprio elettriche e plug-in dato che a breve il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi rinvieranno l’ acquisto accorgendosi che esistono auto poco inquinanti.
Per essere pronti all’ acquisto vi consiglio di leggere questo link, per capire che  spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche stesse e vi consiglio anche la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A marzo 2020 Plug-in ed Elettriche restano in positivo con 1314 immatricolazioni “ricaricabili” e +22 % rispetto allo scorso marzo, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato su base annua al 2,3 %, continua a crescere.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

Scende la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile, ora deve continuare a scendere per arrivare a 95 g/km. Non possiamo permetterci emissioni così alte!
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma elettriche e plug-in non mollano.

Crisi mercato auto marzo 2020, ciò che dobbiamo sapere su diesel e benzina


Solitamente, ogni mese dedichiamo un articolo all’ andamento del prezzo diesel e benzina con l’ intento di sensibilizzare chi deve comprare un’ auto nuova. Ora, con la crisi generata dal Covid19, parlare di acquisto auto nuova può sembrare lontano, ma è proprio adesso che dobbiamo informarci per essere pronti fra qualche mese, perché non possiamo permetterci di sbagliare.

Facciamo un elenco dei punti su cui riflettere quando acquisteremo una nuova auto
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. “Teoricamente” dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. In molti del settore si sono già spesi per cercare di far rinviare o ammorbidire queste multe, ma ci sono altrettante persone che ritengono un abominio continuare con questa politica di inquinamento. Con un virus che, davanti agli occhi di tutti, attacca le vie respiratorie deboli, la politica non potrà chiudere entrambi gli occhi e orecchie. Qui trovate l’ approfondimento sulle normative.
3. Crisi o non crisi, il diesel è morto da mesi e sarà morto anche a maggio, è un dato di fatto.
4. Nel 2021 potrebbero aumentare le accise sui carburanti per 4 motivi:
1. perché è già scritto nelle coperture della finanziaria 2020,
2. sarà pressoché inevitabile per far fronte ai danni economici del coronavirus,
3. con un prezzo così basso alla pompa di diesel e benzina un aumento delle accise potrebbe non essere nemmeno percepito dalla massa, con il rischio però, che fra un anno, a crisi passata, il prezzo dei carburanti potrebbe toccare le stelle.
4. perché con le auto che consumano sempre meno e consumeranno sempre meno carburante, o il governo tassa adesso i carburanti che stanno per diventare obsoleti, oppure perderà introiti per miliardi.
5. Fino a 3 mesi fa, sembrava probabile che nel 2023 ci sarebbe il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche. Questa crisi rallenterà o no questo processo ? Se questo è l’ anno delle finanziare miliardarie senza pareggio di bilancio, i “fantamiliardi” messi sul piatto come verranno investiti? Green o petrol ?
6. Tutte le case automobilistiche, compresa Volkswagen, hanno già investito miliardi sull’ elettrico. E’ più facile che abbandonino prima i vecchi motori o che investano solo sui nuovi ?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità
9. Il diesel è tra le principali cause di inquinamento a favore di virus che attaccano le vie respiratorie, siete convinti che non verrà messo tra i banchi degli imputati quando sarà il momento della ripresa?

Dopo 5 mesi che il prezzo netto del diesel aumentava di più rispetto al prezzo netto della benzina, negli ultimi 2 mesi si nota una leggera controtendenza.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto marzo 2020:        512,29-490,12 = 22,17 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:      565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2019:         597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, presto l’ autonomia di una qualsiasi auto elettrica sarà di oltre 500 km.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto febbraio 2020: pandemia elettrica, guariti +900%. Il diesel è morto!


Il mercato auto di febbraio 2020 presenta una leggera crisi soprattutto per i “vecchi” motori e chiude a -8,4% rispetto a febbraio 2019. Crisi nerissima per il diesel -29,4 %, diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, mentre le elettriche volano, +900%, la diffusione di massa è iniziata. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, circa 13,2 milioni, il valore più alto da quando sono stati istituiti a marzo/aprile 2019. Ora il governo deve trovare altri fondi, perché a fine aprile finiranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno.

Dai dati unrae, si può apprezzare come la rivoluzione ibrida sia in ognuno di noi, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha doppiata.  Irrilevante il numero delle diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che è un fuoco di paglia. Nel complesso gran risultato per le ibride, +90,6 % con un eclatante +353,2 % delle plug-in. Quota di mercato incredibile, 11 %, nessuna motorizzazione prima d’ ora era riuscita nell’ impresa di intaccare davvero diesel e benzina.
Da questo boom ibrido, paradossalmente Toyota ne esce decisamente sconfitta, in un colpo solo perde primo e secondo posto e le vendite di Yaris crollano. Ora Toyota dovrà pensare in fretta alle contromosse.
Gran partenza per Ford Puma, Toyota è avvisata!
Peccato che la Fiat 500 sia solo mild hybrid, speriamo abbia più fortuna la 500 elettrica.
Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido si stia avviando ad una crescita esponenziale… che durerà 4 anni.
Brutta partenza per le GPL, anche a febbraio in negativo, -12 %, è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 5,9 %. Con una partenza così sarà difficile recuperare, con l’ ibrido che avanza, il GPL non piace più.

Il metano resta positivo,
+79,9 %, ma rimane in osservazione dato che gennaio/febbraio 2019 erano stati i peggiori di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %, un’ alimentazione “mai esplosa”.

GPL+metano scendono all’ 8,3 %, brutta partenza.

Diesel al diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -29,4 % tra i peggiori di sempre. Nemmeno negli anni della crisi 2010/2012, quando però era tutto il mercato auto in crisi, il diesel è andato così in basso, possiamo dichiarare ufficialmente che il diesel è morto!
Quota di mercato al 34,2 %,
davvero impensabile 2 anni fa!
Il diesel indebolisce il nostro apparato respiratorio, in pianura padana c’è l’ inquinamento tra i più alti al mondo, l’ Italia è uno dei paesi con più anziani del mondo, ricordiamocelo se dovessero arrivare virus che attaccano le vie respiratorie e che ci costringono in quarantena o provocano morti tra i nostri cari anziani.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile. L’ ibrido è poco compatibile con il diesel e l’ ibrido plug-in ancora meno.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 565,50-541,05 = 24,45 millesimi

Le solo-benzina come previsto, cominciano a flettere, leggero negativo -3,2 %, quota di mercato abbastanza stabile al 45,6 %
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,8 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,2 %, ma l’ 8 % in 2 anni, il motore endotermico è pronto a fallire
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Risultato clamoroso per le Elettriche, +900 %, la diffusione di massa è davvero iniziata. Qualcuno dice che bisogna aspettare marzo/aprile, perché a inizio anno ci sono le immatricolazioni dei nuovi modelli da presentare al pubblico da parte dei concessionari. Direi che i numeri sono considerevoli e gli incentivi di febbraio si vedranno maggiormente con le immatricolazioni proprio di marzo/aprile, quindi i numeri non posso fare altro che crescere. Quota di mercato all’ 1,4 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Renault ZOE prima su tutte, molto meglio la pubblicità di Renault pro-elettrico rispetto a quella di Smart che infatti scivola al quarto posto con la ForTwo. Volkswagen UP passa al secondo posto e la sua presenza farà bene alla concorrenza, perché avvicinerà molte persone all’ elettrico. Peugeot 208 terza a febbraio, ma seconda considerando anche gennaio, davvero gran partenza. Hyundai Kona non pervenuta a febbraio e Tesla Model 3 al quinto posto, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre che non provochino danni alla respirazione!
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno “1″ dell’ elettrico. Se torniamo al grafico delle ibride, si può vedere come nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non siano le elettriche attualmente.
Grande svolta anche per le plug-in, +353,2 % e terzo assoluto in termini numerici. In molti non ancora capito che nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e fra 4 anni il 40 % delle auto vendute saranno ibride plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A febbraio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3749 e +623 % rispetto allo scorso febbraio, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato al 2,2 %, sarà una crescita costante.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico fra un anno avrà messo le basi per la nuova mobilità, l’ idrogeno ha ancora poco tempo per convincere gli automobilisti. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ora è tra le più basse di sempre. Vedremo se a fine anno saremo vicini a 95 g/km
Dati 2020-2019-2018: diesel morto, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano in calo, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Andamento prezzi diesel e benzina Febbraio 2020


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro, pertanto se l’ auto che vi vendono non è conforme a questa norma, sarà tra le prime soggetta ai prossimi blocchi del traffico e aumento del bollo. Qui trovate l’ approfondimento
3. Può piacere o no, ma che il diesel è morto è un dato di fatto.
4. Nel 2021 potrebbero aumentare le accise sui carburanti per 3 motivi:
1. perché è già scritto nelle coperture della finanziaria 2020,
2. per far fronte ai danni economici del coronavirus,
3. perché con le auto che consumano sempre meno e consumeranno sempre meno carburante, o il governo tassa adesso i carburanti che stanno per diventare obsoleti, oppure perderà introiti per miliardi.
5. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
6. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità
9. Ultimo, ma più importante, il diesel compromette le nostre vie respiratorie, poi non ci lamentiamo se qualche nostro caro anziano muore o ci mettono in quarantena per un virus che attacca proprio il nostro apparato respiratorio e che in un mese mette in ginocchio l’ economia mondiale.

Dopo 5 mesi che il prezzo netto del diesel aumentava di più rispetto al prezzo netto della benzina ora si nota una leggera controtendenza.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:      565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2019:         597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, presto l’ autonomia di una qualsiasi auto elettrica sarà di oltre 500 km.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto gennaio 2020: diesel sepolto da una valanga elettrica. E’ +586 % !


Il mercato auto di gennaio del nuovo decennio decreta la fine dell’ auto diesel e l’ inizio di una nuova era. Gennaio 2020 chiude con un -5,8 % rispetto allo scorso gennaio, ma apre il decennio con prospettive davvero interessanti. Come sempre, diesel in negativo, -23,4 %, diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, in compenso elettriche da record, +586,6 %. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, quasi 9 milioni e di fatto mostrano che non basteranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L gli incentivi non spesi nel 2019 sono stati rimessi a disposizione fino ad esaurimento.

Dai dati unrae, si può vedere come la rivoluzione ibrida sia in atto, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha quasi doppiata. Ancora troppo poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che nessuno ci crede davvero. Nel complesso gran partenza per le ibride, +82 % con significativo +277,7 % delle plug-in. Come previsto nel precedente articolo la quota di mercato ha già conquistato il 10 %.
Da questo tripudio ibrido, Toyota, ne esce sconfitta, rimane al primo posto solo grazie a Yaris, ma con molte meno immatricolazioni rispetto a gennaio 2019. Potrebbe sembrare un paradosso che chi ha inventato questa tecnologia non tragga vantaggio da questo boom e invece era previsto, perché poche le novità messe in atto da Toyota nell’ ultimo anno e la nuova Yaris, più efficiente dell’ attuale, arriverà troppo tardi per rimediare.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido sarà protagonista del 2020 e non solo.
Crisi forse non prevista per le GPL, iniziare con un -21 % è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 6,2 %. Vedremo a febbraio se si ristabilizzerà, altrimenti sarà un anno probabilmente negativo.

Il metano riapre in bellezza con un
+136,4 %, ma gennaio 2019 era stato il peggiore di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua risale al 2,6 %, un’ alimentazione ancora “ambigua”.

GPL+metano scendono all’ 8,8 %, non tanto bene.

Diesel al diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -23,4 % una partenza sentenza. Il diesel, dopo aver provocato tanti decessi, è morto!
Quota di mercato al 33,5 %,
la peggiore di sempre!
A dicembre a Roma c’è stato il blocco del traffico compreso delle diesel Euro 6, perché diesel è sempre diesel, quindi sempre dannoso; inoltre nei dintorni di Roma sono stati annullati oltre 200 contratti di auto nuove diesel con la caparra già pagata.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, segno che fa pensare che già fra 3 anni non si venderanno più auto diesel.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 599,96-571,94 = 28,02 millesimi

Le solo-benzina aprono in negativo -3 %, un po’ imprevisto, ma non così improbabile, quota di mercato che invece, come previsto, sale di poco e si attesta al 46,5 %
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 80 % perdendo in un colpo solo il 4,3 %, il motore endotermico è alle ultime fiammate
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Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Partenza shock per le Elettriche, +586,6 %, una partenza davvero rumorosa. E’ vero che il dato è sfalsato dal fatto che a gennaio 2019 c’ era l’ attesa per gli incentivi statali, ma è pur vero che è il record di immatricolazioni elettriche e il precedente record è stato annientato. Quota di mercato all’ 1,2 % è un altro risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso a dicembre.

Renault ZOE non si fa attendere e si prende subito il primo posto, gran partenza per la Peugeot 208 seguita da Volkswagen UP. Smart Fortwo benino, ma probabilmente la casa tedesca dovrà rivedere quella pubblicità tanto odiata dai sostenitori dell’ elettrico. Hyundai Kona si prende il quinto posto, mentre Tesla Model 3 scivola al decimo, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Assassini, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come il 2020 parta deciso per le elettriche verso la conquista del mercato. Se pensiamo che nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non sono le elettriche attualmente, possiamo pensare che le elettriche avranno una progressione incredibile nei prossimi 3 anni con o senza incentivi.
Miglior partenza di sempre anche per le plug-in, +277,7 % e secondo assoluto in termini numerici. Nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e vedremo come reagirà il mercato.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A gennaio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3284 e +480 % rispetto allo scorso gennaio, ottimo risultato che crescerà di mese in mese. Al momento quota di mercato al 2,1 %, è pronto il sorpasso al metano.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico in 2 anni si è rivoluzionato e si sta rivoluzionando, quindi non è chiaro se l’ idrogeno potrà scalfire le certezze che si consolideranno sull’ elettrico. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, siamo tornati ai livelli del 2018. 
Dati 2020-2019-2018: diesel morto in 2 anni, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano stabili, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.