Mercato auto ottobre 2020: rivoluzione plug-in +330,3%, diesel e benzina al minimo storico


Il mercato auto di ottobre 2020, dopo settembre, è spesso un indicatore per capire se gli investimenti presenti e futuri porteranno buoni risultati. Quest’ anno, nonostante la crisi e al di là degli ecoincentivi, il -0,3 % è tutto sommato un buon risultato che però vale solo per le alimentazioni elettrificate. La spaccatura tra fossili ed elettrificate è sempre più evidente, per le fossili un declino che dura da più di 2 anni, mentre le elettrificate spingono da 3 anni, un segnale di cambiamento epocale.
Veniamo ai dati unrae dove l’ incremento considerevole delle ibride è purtroppo trainato dalle mild ibride. Sarebbe meglio avere una distinzione anche tra ibride e mild ibride, dato che nei prossimi 7 anni le ibride saranno le protagoniste assolute.
In ogni caso, l’ ibrido continua con percentuali di incremento a 3 cifre, +231,1%, impennata storica a ottobre superando lo stesso settembre in termini di volumi. Peccato per le circa 18.000 mild-ibride, ma la quota di mercato su base annua è davvero importante, 14,6 % (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 è assolutamente probabile. La distanza con le alimentazioni a gas si allunga, è praticamente doppia. 
Toyota Yaris, come a settembre torna in alto, ma resta difficile contrastare le mild hybrid come Fiat Panda.
Toyota nei mesi scorsi ha rivelato una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), a questo punto le conviene accelerare perché più aspetta e più perderà quote di mercato.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, ma almeno ci sono pochissime diesel ibride, quota di mercato al 2,1 %, se il diesel era una buona soluzione, si sarebbe rinnovato e sarebbe rinato.
Per maggior chiarezza ricordo che il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporta solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso il picco di ottobre e settembre 2020 è impressionante, la storia è cambiata.
Le auto a GPL si salvano ancora con un +7,2 %, non risolve il -35,6 % su base annua, ma perlomeno la quota di mercato su base annua risale al 6,7 %. Per le GPL, il 2020 presenterà un conto salatissimo.

Questo mese il metano delude profondamente, -44,9 % su ottobre 2019 e quota di mercato su base annua arretra al 2,3 %
. Per ora è il peggior anno di sempre.

GPL+metano al 9,0 %, sembra questa la quota che il mercato sta riservando a questa alimentazione, se dovesse scendere sotto all’ 8,5 significherà la fine per le alimentazioni a gas.

Diesel al ventiseiesimo negativo consecutivo, -14,6 %, una sentenza inappellabile.
Quota di mercato su base annua al 34,4 %,
ancora in calo dello 0,5.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova. Dopo 26 negativi, le ibride diesel sono appena al 2,1 %. Ormai nemmeno carburanti più ecologici, biologici potrebbero essere usati per sfruttare questo tipo di motore, il diesel fossile è in cancrena e con esso anche il motore diesel.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra meno di 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
L’ ipotesi del governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina potrebbe concretizzarsi: l’ aumento scatterebbe a gennaio 2021 per un millesimo al mese fino al 2030.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 414,84-408,95 = 5,89 millesimi

Le solo-benzina registrano un negativo pesantissimo, -31,5 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 38,8 %. Ormai è chiaro che le solo-benzina entro 4 anni non esisteranno più, sostituite da ibride e mild ibride.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 73,2 %, perdendo un altro clamoroso 1,7 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 3 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in è aumentato e di molto, ricordando che non è un semplice incentivo, è un eco incentivo, quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche sempre avanti, ormai è una costante l’ aumento a 3 cifre con il 2 davanti, +205,1 % e secondo assoluto come volumi, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e ora la crescita è esponenziale. Immatricolazioni rispetto al 2019, +136,2 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua ferma all’ 1,8 %, ma anche in questo mese superiore a quella del metano.

Clamorosamente nessuna Tesla nella Top-10 delle elettriche, probabilmente soffre del trasporto via nave visti i tempi complicati, ma questo non fa altro che dare maggiore importanza al +205,1%. Non mancano invece nei primi posti Smart ForTwo e Renaut ZOE alle quali si affianca Hyundai Kona davanti Volkswagen ID.3. Ancor più strano sono le poche Tesla pensando alla nuova batteria che sembra andare meglio delle previsioni.
Ben 6 modelli elettrici nelle Top-10 l’ anno scorso non esistevano.
Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno di affermazione delle elettriche.
Ancora record per le plug-in, perché il +330,3% di ottobre arriva dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio il + 420,5 % di agosto e il +263,8  % di settembre, in più, record assoluto come numeri. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad ottobre le plug-in sono a +232,7 % che dimostra anche il ritardo di almeno un anno delle case automobilistiche nel proporre questo tipo di alimentazione. Per il 2020 rimarranno dietro alle elettriche, ma nel 2021 ci sarà un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più piace a noi e al nostro portafoglio!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, solo un modello della Top-10 delle plug-in esisteva l’ anno scorso!
A settembre 2020 Plug-in ed Elettriche, +264,3 % e 6.542 immatricolazioni “ricaricabili”, secondo di sempre. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua al 3,2 % contano già 0,9 punti più del metano e sono ormai inarrestabili.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, sarà curioso vedere fra un anno a che punto saranno, per ora sono a 0.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 105,3 g/Km, la più bassa di sempre senza considerare l’ anomalia di aprile, ma ancora lontana dai 95 g/km, soprattutto su base annua ancora al 110,0. Ora il problema è lasciarsi alle spalle il vecchio, nel senso che di modelli elettrici e plug-in ce ne sono e ce ne sono per tutte le tasche, pertanto le case automobilistiche dovrebbero indirizzare di più i consumatori verso queste 2 alimentazioni, andando senza indugio contro i vecchi diesel e benzina che sono ancora erroneamente prodotti in grandi quantità. 
Dati 2020-2019-2018: il cambiamento storico è in atto, non si torna più indietro, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Mercato auto settembre 2020: rivoluzione elettrificata, plug-in +263,8%, elettriche +225,3%, ibride +214,1%


Il mercato auto di settembre 2020 è spesso un punto di riferimento per i bilanci dopo le vacanze estive e, quest’ anno più che mai, il +9,8 % è un segnale di ripresa forte, al di là degli ecoincentivi statali. Il segnale è ancora più forte se si guarda alla spaccatura tra alimentazioni in positivo e alimentazioni in negativo: le elettrificate segnano +214,1 % per le ibride, +225,3 % per le elettriche e +263,8 % per le plug-in, contro i negativi di benzina, diesel e metano e un fuoco di paglia come il +8,2 % delle GPL dopo 8 mesi catastrofici. Il -34 % su base annua è dunque un problema delle fossili.
I dati unrae mostrano un incremento considerevole per le ibride, trainate dalle tanto discusse mild ibride, dato che le plug-in, giustamente sono state separate dal conteggio. A questo punto, per coerenza, completezza e trasparenza, converrebbe all’ associazione unrae separare anche ibride da mild ibride.
In ogni caso, l’ ibrido continua con percentuali di incremento eclatanti, +214,1%, impennata storica a settembre, record assoluto in termini di volumi, peccato solo che più di 13.000 siano mild-ibride, comunque, davvero incredibile la quota di mercato su base annua al 13,0 % (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 è più che probabile. La distanza con le alimentazioni a gas si allunga e il cambiamento è davanti ai nostri occhi. 
Toyota Yaris si riprende dall’ ombra estiva e si rilancia per contrastare le mild hybrid come Fiat Panda e Ford Puma.
Toyota non è l’ ultima arrivata e se gli scorsi mesi ha rivelato una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), c’è da sperare in una Toyota elettrica anche per il mercato europeo.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, le case costruttrici sono in clamoroso ritardo verso l’elettrificazione e le mild-ibride sono un palliativo.
Per maggior chiarezza ricordo che il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporta solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso il picco di settembre 2020 è impressionante, ormai la strada è tracciata.
Le auto a GPL salvano le faccia con un +8,2 %, non risolve il -39,9 % su base annua, ma perlomeno la quota di mercato su base annua risale al 6,6 %. Per le GPL, il 2020 presenterà un conto salatissimo.

Questo mese il metano pareggia, -0,1 % su settembre 2019 e quota di mercato su base annua sempre al 2,4 %
.

GPL+metano al 9,0 %, sembra che non vogliano mollare, sembra che vogliano contribuire alla transazione da diesel e vecchi benzina, staremo a vedere.

Diesel al venticinquesimo negativo consecutivo, -3,0 %, la discesa inesorabile non si riesce più a bloccare nemmeno con gli ecoincentivi statali.
Quota di mercato su base annua al 34,9 %,
in calo dello 0,5.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova. Dopo 25 negativi, le ibride diesel sono appena al 2,0 %. Ormai nemmeno carburanti più ecologici, biologici potrebbero essere usati per sfruttare questo tipo di motore, il diesel fossile ha i giorni contati e con esso anche il motore diesel.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra meno di 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
L’ ipotesi del governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina potrebbe concretizzarsi: l’ aumento scatterebbe a gennaio 2021 per un millesimo al mese fino al 2030.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 424,25-412,25 = 12 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -19,1 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 40,0 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 74,9 %, perdendo un gigantesco 1,9 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in è aumentato e di molto, ricordando che non è un semplice incentivo, è un eco incentivo, quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche in grande spolvero, +225,3 % e record assoluto, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e ora sarà una crescita esponenziale. Immatricolazioni rispetto al 2019, +127,6 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua in crescita all’ 1,8 %, ma in questo mese già superiore a quella del metano.

E’ Tesla show a settembre con la Model 3, poi l’ insostituibile Renault ZOE seguita da Smart ForTwo e Nissan Leaf. Discreta partenza anche per Volkswagen ID.3 che entro fine anno potrebbe regalare numeri convincenti. Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno di affermazione delle elettriche.
Le plug-in continuano a stupire, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio il + 420,5% di agosto, a settembre +263,8 % e record assoluto come numeri. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad agosto le plug-in sono a +210,3 %, un’ ascesa come nessun altra alimentazione. Per il 2020 rimarranno dietro alle elettriche, ma nel 2021 ci sarà un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più piace a noi e al nostro portafoglio!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
A settembre 2020 Plug-in ed Elettriche, +240,2 % e 6.963 immatricolazioni “ricaricabili”, record incredibile. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua al 3,1 % contano già 0,7 punti più del metano e sembrano inarrestabili.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Sono 2 le auto a Idrogeno dopo diversi mesi a zero. Inspiegabile la non partenza dell’ idrogeno: o non sono ancora maturi i tempi, oppure la paura è che siano troppo maturi e che potrebbero spazzare via troppo presto diesel e benzina, oppure non saranno mai maturi come l’ evoluzione che sta accadendo nel mondo delle batterie elettriche.
La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 105,6 g/Km, la più bassa di sempre, ma ancora lontana dai 95 g/km, soprattutto su base annua ancora al 110,8. Ora il problema è lasciarsi alle spalle il vecchio, nel senso che di modelli elettrici e plug-in ce ne sono e ce ne sono per tutte le tasche, pertanto le case automobilistiche dovrebbero indirizzare di più i consumatori verso queste 2 alimentazioni, andando però contro i vecchi diesel e benzina che sono ancora erroneamente prodotti in grandi quantità. 
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, era settembre 2018 quando il diesel segnava il primo -38,3 %, il cambiamento storico è in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Mercato auto agosto 2020: incentivi elettrificati, plug-in di nuovo su tutte, +420%


Il mercato auto di agosto 2020 fa respirare aria di ripresa, solo -0,5% rispetto ad agosto 2019, ripresa dettata dagli ecoincentivi, ma pur sempre positiva, soprattutto per le elettrificate, tanto che il -38,8 % su base annua spaventa solo le fossili. Dopo 4 mesi, questa volta, oltre alle elettrificate, si salva anche il metano, ma il segnale contro le fossili resta importante, plug-in inarrestabili, +420,5%.
Ad agosto si sono aggiunti altri 50 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, ad agosto, sono stati usati circa 16 milioni di euro, quasi tutti nei primi 14 giorni del mese. Attenzione però che dal primo settembre sono stati aggiunti altri 400 milioni suddivisi per fascia di emissioni.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese. Come evidenziato lo scorso mese, ora anche unrae accorpa elettriche e plug-in. Inoltre, giustamente, non somma più le plug-in alle ibride, visto anche che con le mild ibride e “finte” ibride le plug-in non c’ entrano nulla, sono molto più vicine alle elettriche. 
In ogni caso, l’ ibrido torna con percentuali di incremento a 3 cifre, +227,2%, recupero delle perdite di aprile e record di quota di mercato su base annua all’ 11,5% (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 sembra sempre più probabile. La distanza con le alimentazioni a gas continua ad allungarsi, segno che nei motori sta cambiando tutto. 
Toyota Yaris sembra non poter competere con le mild hybrid come Fiat Panda e Ford Puma così che il nuovo modello non ha dato la spinta che si attendeva.
Ora Toyota rivela una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), chissà se la userà sull’ ibrido o proporrà un’ elettrica anche al mercato europeo.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, nel 2020, uno spreco per l’ Ambiente, non dovrebbero godere di incentivi! Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride che detengono un 2 % di quota di mercato su base annua.
Per maggior chiarezza ora il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporterà solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso l’ ascesa è impressionante, segno che ormai ci sono più modelli ibridi che diesel.
Alle auto a GPL va ancora una volta, il peggior risultato del mese, -33,1 % questo mese e -45,5% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che rimane al 6,4 %. Per le GPL, il 2020 è un anno nero, dopo il boom 2009-2010 grazie anche agli incentivi dell’ epoca, sembra che le GPL non piacciano più.

Questo mese il metano resiste e anche bene, si riprende gli spazi lasciati dalle GPL,
 +11,9 %, ma sul 2019, -14,3%Quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %.

GPL+metano all’ 8,8 %, vale ancora la pena investire sulle alimentazioni a gas? Snam non molla, ma sembra stia investendo anche sull’ idrogeno, anche se i progetti sembrano in alto mare. A questo punto Snam deve guardarsi le spalle da elettriche e plug-in !

Diesel al ventiquattresimo negativo consecutivo, -8,8 %, si fermano a 23 i negativi consecutivi in doppia cifra, ma la disfatta non cambia, se non darà segnali di ripresa a settembre la fine definitiva sarà sempre più vicina, anche perché le case automobilistiche stanno chiudendo molti vecchi stabilimenti per riconvertirli o aprirne di nuovi per le auto elettriche.
Quota di mercato su base annua al 35,4 %,
in linea con luglio.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
Ora spunta anche l’ ipotesi dal governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina, vedremo a fine anno se sarà concretizzato.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 435,89-418,39 = 17,5 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -17,7 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 41,4 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 76,8 %, perdendo un altro 0,7 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni e mezzo il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche molto bene, +249,5 %, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e a settembre ne vedremo delle belle. Immatricolazioni rispetto al 2019, +108 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua stabile all’ 1,6 %.

Renault ZOE resta la più venduta, mentre le altre ogni mese si danno battaglia, ad agosto prevalgono Volkswagen UP! e Tesla Model 3. Molto bene anche Hyundai Kona e Opel Corsa, un po’ indietro Smart ForTwo. Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come nel 2020 sia un anno di svolta per le elettriche.
Le plug-in volano letteralmente, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio, ad agosto segnano un + 420,5% e secondo risultato di sempre come numeri che ad agosto dovrebbe essere impossibile. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad agosto le plug-in sono a +196,2 %, un’ ascesa come nessun altra alimentazione. A questo punto ci aspetta un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più ci piace!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
Ad agosto 2020 Plug-in ed Elettriche, +311,7 % e 3.475 immatricolazioni “ricaricabili”. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,8 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno nemmeno l’ ombra. Che cosa stanno aspettando? Che qualcuno annunci la super batteria?

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 108,4 g/Km, la più bassa di sempre, ma ancora lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche ormai più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà, ma dobbiamo comprare auto rispettose dell’ Ambiente ed ora è possibile ad un prezzo inferiore alle auto fossili.
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, cambiamento storico in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Mercato auto luglio 2020: show elettrificate, plug-in su tutte +438%


Il mercato auto di luglio 2020 ripropone la scalata delle elettrificate e il -11,2% rispetto al 2019 non sembra così male, anche se le alimentazioni fossili ne risentono maggiormente. Per il terzo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un “sonoro” +438,3%.
A luglio sono stati aggiunti altri 100 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a luglio, se non vado errato, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto. Finalmente anche unrae accorpa elettriche e plug-in, EcomobilityIdea comincia a fare scuola. Inoltre, giustamente, non somma più le plug-in alle ibride, visto anche che con le mild ibride e “finte” ibride le plug-in non c’ entrano nulla, sono molto più vicine alle elettriche. 
In ogni caso, l’ ibrido torna con percentuali di incremento a 3 cifre, +108 %, record in termini numerici, record di quota di mercato su base annua al 11,1 (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quote di mercato entro il 2022 sembra sempre più probabile. La distanza con le alimentazioni a gas continua ad allungarsi, segno che nei motori sta cambiando tutto. 
Dopo il balzo di giugno, Toyota Yaris perde il primato e si ritrova al sesto posto nella classifica di luglio e seconda, dietro a Puma, per quel che riguarda il 2020 fino ad ora. Probabilmente a giugno sono state “svendute” le vecchie Yaris e la nuova non è stata ancora ben pubblicizzata.
Peccato che tra le ibride esistano le mild-ibride, nel 2020, uno spreco per l’ Ambiente che non ci possiamo più permettere. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride che detengono un 2 % di quota di mercato su base annua.
Per maggior chiarezza ora il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporterà solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso l’ ascesa è impressionante, segno che ormai ci sono più modelli ibridi che diesel.
Alle auto a GPL va il peggior risultato del mese, -37,3 % questo mese e -46,8% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,4 %, ma ormai è chiaro che, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Anche questo mese il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-8,4 %, mentre sul 2019 resta indietro, -17,1% è irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua sale al 2,4 %.

GPL+metano all’ 8,8 %, vale ancora la pena investire sulle alimentazioni a gas? Snam sembra stia investendo 100 milioni di euro e ne investirà altri 250 per il bio-metano. Investimenti tra il 2019 e il 2023, ma la quota di mercato del metano è sotto al 3 % da 10 anni, non è che poi verrà definitivamente spazzato via da elettriche e plug-in?

Diesel al ventitreesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -12,0 %, una discesa inarrestabile anche perché le case automobilistiche stanno chiudendo molti vecchi stabilimenti per riconvertirli o aprirne di nuovi per le auto elettriche.
Quota di mercato su base annua al 35,4 %,
in leggera ripresa.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica? Perché comprare un’ auto che fra 4 anni sarà dichiarata fuori mercato?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 439,63-421,68 = 17,95 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -23,4 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 42,1 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 77,5 %, perdendo un altro 0,5 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni e mezzo il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene ma non benissimo, +70,5 % di luglio è un buon risultato, ma ci si aspettava qualcosina di più; molto probabile che i mancati risultati siano dovuti alle voci sull’ aumento degli incentivi, ad agosto sarà una calda estate! In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Purtroppo però la quota di mercato su base annua scende all’ 1,6 %.

Clamorosamente nessuna Tesla nella Top-10 delle elettriche di luglio, poco male, perché ci pensano come sempre Smart ForTwo, Renualt ZOE e la nuova Opel Corsa a tenere alti i numeri. Peugeot 2008 e 208 superano Volkswagen UP!
Basta con motori omologati Euro Virus, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come nel 2020 sia comunque netto il miglioramento delle elettriche sul mercato.
Le plug-in volano letteralmente, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, a luglio segnano un + 438,3 % e record di sempre come numeri. In un mese venduto lo stesso numero di auto vendute nei primi 5 mesi del 2019. Ormai è chiaro, ci sono sempre più nuovi modelli plug-in e sempre meno modelli diesel; a questo punto non c’è da stupirci se per fine anno le plug-in avranno superato le elettriche. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più ci piace!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
A luglio 2020 anche unrae si è deciso a sommare Plug-in ed Elettriche, +177,9 % e 3.702 immatricolazioni “ricaricabili”. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno nemmeno l’ ombra. Se non partirà il mercato dell’ idrogeno entro un anno, diventerà inutile, perché elettriche e plug-in avranno fatto troppa strada.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 112,5 g/Km, lontanissima dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche ormai più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà, ma dobbiamo comprare auto rispettose dell’ Ambiente ed ora è possibile ad un prezzo inferiore alle auto fossili.
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, gran cambiamento in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Mercato auto: parco circolante 2019-2020


Il mercato auto italiano e mondiale è ormai avviato verso verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano sta cambiando radicalmente verso un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2019, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra il primo, ma probabilmente l’ ultimo, aumento dei veicoli benzina dopo 15 anni e una decisa frenata sull’ aumento dei veicoli a gasolio che è destinato a scendere fino ad azzerarsi. In aumento anche le auto alimentate a GPL e un leggerissimo aumento anche per quelle a metano che però non hanno ancora raggiunto il milione di auto e probabilmente non lo raggiungeranno mai. Il mercato attuale evidenzia un’ autentica rivoluzione verso l’ elettrificazione cominciando dalle auto ibride per poi andare verso l’ ibrido plug-in e finire verso l’ elettrico.
Non era così scontato un aumento delle auto alimentante a benzina e un calo così importante per le auto a gasolio tanto che si prevedeva il pareggio numerico tra le 2 nel 2019, mentre ora è previsto per il 2021, ma con le 2 alimentazioni in netto calo. Attualmente la quota di mercato diesel+benzina è al 78 %, minimo storico.

Guardando i dati delle auto più vecchie con più di 10 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede, anche se quest’ anno, per la prima volta di sempre, pur aggiungendo un anno, l’ aumento è stato di molto inferiore al milione che solitamente caratterizzava gli anni scorsi. Questo si nota nella colonna azzurrina in diminuzione. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Quindi, guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la seconda volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, ma saranno i prossimi anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019 e soprattutto grazie agli incentivi statali. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni però  le diesel sono state bandite per una nuova, vera, energica rivoluzione ecologica.

Il 2020 ha già preso una strada ben precisa verso l’ elettrificazione, la rivoluzione ecologica è iniziata.

Mercato auto giugno 2020: rivoluzione plug-in, giù tutte le fossili


Il mercato auto di giugno 2020 riparte alla grande per le elettrificate, mentre resta decisamente negativo per le “vecchie” alimentazioni fossili, alla fine, giugno limita i danni e chiude a -23,3%. Per il secondo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un clamoroso +315,4%. Dal 17 giugno sono stati aggiunti altri 20 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a giugno, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto.
L’ ibrido torna a volare con il secondo miglior risultato di sempre come volumi e rispetto allo scorso giugno mostra un deciso +74,5 % che arriva all’ 84,4 % grazie al +315,4% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è impressionante, segno che sta cambiando molto nei motori. Record su record anche per la quota di mercato su base annua, ora all’ 11,6 %, la più alta di sempre. 
Dopo 4 mesi, Toyota Yaris si riprende il primato, il nuovo modello con consumi ancora più contenuti ha fatto breccia tra la gente, ma le altre Toyota non brillano come gli anni scorsi.
Peccato solo che tra le ibride siano contemplate le mild-ibride che avrebbero dovuto esistere 15 anni fa e non adesso che abbassano le emissioni appena dello 0,3 %. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un’ autentica rimonta dell’ ibrido a +12,6 %  rispetto al 2019 che arriva a +17,7 % con le plug-in.
Il GPL continua a perdere, -19,5 % questo mese e -48,7% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,3 %, ma, come detto, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-11,2 %, mentre sul 2019 resta indietro, -19,2% sembra irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua ferma al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,6 %, unica nota positiva su cui possano aggrapparsi i prossimi investimenti sulle alimentazioni a gas?

Diesel al ventiduesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -34,8 %, la discesa a picco del diesel ormai non fa più notizia.
Quota di mercato su base annua al 35,1 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 425,60-406,44 = 19,16 millesimi

Le solo-benzina si prendono un pesante negativo, -28,6 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 42,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78 %, perdendo la quota record dello 0,8 % in un solo mese! Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Da poco è entrata in vigore una normativa che incentiva l’ acquisto di auto Euro6 non elettriche e non plug-in con emissioni tra 61 e 110 grammi per chilometro e con prezzo inferiore a 40.000 euro con un aiuto di 3.500 euro rottamando un’ auto con almeno 10 anni. L’ incentivo è dimezzato senza rottamazione ed è valido dal primo agosto al 31 dicembre 2020. Attenzione però che l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene o benissimo, +53,2 % di giugno è tanta roba, ma ormai ci si aspettava qualcosina di più; forse il rallentamento è dovuto alle voci sul’ aumento degli incentivi. In realtà giugno 2019 è stato il migliore dello scorso anno, quindi di più non si poteva fare. In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.

Tesla Model 3 torna in testa a giugno, Renault ZOE subito dietro poi Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! è una realtà. Peugeot 2008 e 208 ottime novità assieme a Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche abbiano toccato il secondo miglior risultato di sempre.
Le plug-in ripartono alla grande e dopo il +145 % di maggio fanno segnare un incredibile +315,4 % e record di sempre come numeri. Come già previsto nei precedenti articoli, questa frenata sembra favorire ulteriormente elettriche e plug-in grazie anche all’ arrivo di numerosi nuovi modelli che daranno la possibilità a molte persone di accorgersi che si può viaggiare anche a emissioni quasi zero.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A giugno 2020 Plug-in ed Elettriche da record, +116 % e 3.873 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 111,7 g/Km, tra le più basse di sempre, ma ancora molto lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Mercato auto maggio 2020: si riparte dalle plug-in, il monopolio Toyota sull’ ibrido vacilla


Il mercato auto di maggio 2020 mostra una leggera ripartenza, ma il negativo è ancora pesante, -49,4%. Si salvano le elettrificate e questo è emblematico, plug-in su tutte con un impetuoso +145%. Gli eco-incentivi statali sono stati usati per circa 5,5 milioni di euro e ormai quelli riservati fino al 30 giugno stanno comunque per finire.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese che sono comunque molto significativi dal punto di vista delle quote di mercato: vecchie alimentazioni in negativo, nuove alimentazioni in positivo.
Partiamo dall’ ibrido che si salva con un importante +12 % che arriva al 18 % grazie al +145% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è eclatante, segno che qualcosa sta cambiando. Quota di mercato su base annua all’ 11,2 %, la più alta di sempre. 
Come già avevamo notato negli ultimi 4 mesi, Toyota sta perdendo colpi e anche a maggio Yaris non è più al primo posto, Ford si prende la scena ibrida e la Puma si esalta sminuendo l’ esperienza Toyota. A breve si potrà ordinare la nuova Yaris, quindi i prossimi mesi saranno decisivi per la piccola asiatica.
Se nel 2019 Yaris costituiva un quinto delle vendite ibride, ora nonostante il calo importante di Toyota, l’ ibrido continua a crescere, ciò significa che tutte le auto hanno la variante ibrida ed è preferita alle vecchie auto tradizionali.
Fortunatamente questo mese Fiat 500 è relegata al quarto posto, una mild-hybrid che non giova ne all’ ambiente ne ai consumi.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota il ritorno dagli abissi per le ibride, ora vedremo che non si fermerà più per almeno 5 anni.
Il GPL non riesce a riprendersi, -50,8 %, segno che anche questa alimentazione forse è arrivata al capolinea. Nonostante tutto la quota di mercato su base annua risale al 6,1 %, ma per le GPL il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano tenta una flebile resistenza registrando un
-48,6 %, non è detto che andrà peggio del 2019, ma se così fosse sarebbe la fine per questa alimentazione. Quota di mercato su base annua al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,5 %, forse questa crisi sposterà gli investimenti su altre alimentazioni?

Diesel inevitabilmente al ventunesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -56,4 %, un anno catastrofico per il diesel.
Quota di mercato su base annua al 34,9 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e le polveri sottili prodotte dai diesel contribuiscono a peggiorare la qualità della vita. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non sono indispensabili!
Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 411,77-390,63 = 21,14 millesimi

Le solo-benzina sono tra le peggiori, -52,1 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 43,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78,8 %, perdendo lo 0,4 % in un solo mese. Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 %.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Ora sta circolando una proposta di emendamento che andrà al voto il 15 giugno in cui si prevedono incentivi di 4.000 euro con rottamazione e 2.000 senza rottamazione per l’ acquisto di auto Euro 6 da 61 g/km a 95 g/km di CO2 dal primo luglio al 31 dicembre. Una proposta indecente per far ripartire il settore auto e smaltire l’ invenduto di marzo, aprile, ma di fatto un incentivo a chi inquina di più dato che gli incentivi sarebbero superiori a quelli previsti per le plug-in e quasi si azzera la differenza con quelli previsti per auto elettriche. Prima di tutto andrebbe specificato Euro 6d e non Euro 6 o Euro 6d-TEMP in più dovrebbero in parte aumentare gli incentivi previsti per plug-in ed elettriche o dimezzati quelli dell’ emendamento portandoli a 2.000 con rottamazione e 1.000 senza. Insomma, al momento, una proposta davvero anacronistica. 

Le Elettriche si salvano e il +54,9 % è un ottimo risultato, considerando che a maggio 2019 erano già partiti gli eco-incentivi statali. Si conferma quindi il trend, nonostante il momento, le elettriche hanno già superato la metà delle immatricolazioni 2019! A breve speriamo di tornare in condizioni “normali” e vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.
Gli incentivi statali previsti fino al 30 giugno, nonostante il lockdown finiranno comunque prima di quella data, ma siamo sicuri verranno anticipati quelli previsti dal primo luglio al 31 dicembre. 

Renault ZOE si conferma la protagonista elettrica del 2020, dopodiché non può mancare Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! sul podio. Tesla Model 3 un po’ indebolita dall’ arrivo di Opel Corsa e Peugeot 208.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non abbiano quasi risentito della crisi del momento tranne in aprile.
Le plug-in risorgono e a maggio sono le vere protagoniste del mercato, con un +145 % ristabiliscono la disfatta di aprile, come previsto, un positivo in tripla cifra. Come già previsto nel precedente articolo, questa frenata sembra ulteriormente favorire elettriche e plug-in dato che proprio a giugno il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi avranno rinviato l’ acquisto con la possibilità di accorgersi che esistono auto poco inquinanti.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A maggio 2020 Plug-in ed Elettriche tornano alla ribalta con un positivo importante +88 % e 2.992 immatricolazioni “ricaricabili”. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,6 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 112,9 g/Km, in calo, ma lontanissima dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Sfortunatamente la crisi in qualche modo potrebbe alleviare le multe previste per le case automobilistiche che non rispetteranno i limiti sulle emissioni, ma il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma si respira aria più pulita.

Mercato auto aprile 2020: -97,5 %, ma non tutto è perduto


Il mercato auto di aprile 2020 è inevitabilmente il peggiore di sempre, -97,5%. Tutto chiuso e vendite a zero. Nemmeno l’ elettrico si salva, infatti sono stati usati soltanto 1,2 milioni di euro degli eco-incentivi statali.

Andiamo a scoprire grazie ai dati unrae i numeri di questa catastrofe, partendo dall’ ibrido, la rivoluzione ibrida si ferma ancora, ma non per molto. In ogni caso la distanza con le alimentazioni a gas resta importante. Nel complesso le ibride registrano un -97,0 % con un -95,2 % delle plug-in. Quota di mercato su base annua invariata, 10,8 %. 
Come a marzo, di questo negativo ne risente maggiormente Toyota che dall’ invenzione dell’ ibrido manteneva un predominio schiacciante; ora (in realtà già da gennaio) tutto si è sgretolato e non troviamo più Toyota nei primi 3 posti, con Yaris che vede solo 18 immatricolazioni, un disastro. Forse questo calo forzato potrebbe accelerare l’ uscita della nuova Yaris, ultima possibilità per Toyota di salvare l’ anno.
Fiat 500 in testa nonostante sia una mild.hybrid, Ford Puma è una realtà anche in piena crisi, Toyota è avvisata!
Dal grafico EcomobilityIdea si nota il peggior risultato di sempre per le ibride, ma vedremo come sarà il recupero tra maggio e giugno.
Il GPL è l’ alimentazione che ha subito il negativo peggiore, -98,5 %, quota di mercato su base annua resiste al 6,0 %. Per le GPL il 2020 sarà tra i peggiori di sempre, vedremo nel 2021 se cambierà qualcosa.

Il metano non è da meno e registra un
-97,5 %, solo 77 immatricolazioni, ma quota di mercato su base annua ancora al 2,4 %. Sembrava difficile fare peggio degli ultimi 3 anni e invece il 2020 potrebbe essere decisivo per capire se proseguire con questa alimentazione.

GPL+metano stabile all’ 8,4 %, forse questa crisi sposterà gli investimenti su altre alimentazioni?

Diesel, ovviamente, al ventesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -97,5 %, inevitabilmente il peggiore di sempre. Il diesel è ormai pronto al funerale.
Quota di mercato su base annua al 34,6 %,
in linea con gli ultimi 2 mesi.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e il diesel contribuisce a distruggerla. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non sono indispensabili!
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, nel 2023 i numeri di immatricolazioni diesel di aprile 2020 saranno la norma! 
Se qualcuno avesse intenzione di alzare i limiti sulle emissioni per superare la crisi, sappiate che sta compiendo un crimine contro l’ umanità. La crisi si supera con investimenti sull’ Ambiente. Il tempo delle fossili è finito. 

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 450,15-426,16 = 23,99 millesimi

Le solo-benzina sono tra le peggiori, -98,1 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 44,6 %.
Analizzando diesel e benzina, rimangono al 79,2 %, dopo anni in calo, paradossalmente questo mese la discesa si ferma, ma il loro declino sarà nuovamente evidente nei prossimi mesi. Fra meno di 10 anni il motore endotermico potrebbe arrivare vicino allo zero.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!

Le Elettriche si salvano, “solo” -58,1 %, considerando che aprile 2019 aveva visto l’ accumulo di immatricolazioni dovuto al ritardo della partenza degli incentivi. Nonostante tutto hanno già superato la metà delle immatricolazioni 2019 e niente sembra poterle fermare! Peccato non essere in condizioni normali, avremmo potuto vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua all’ 1,7 % clamorosamente vicina alla quota tenuta dal metano.
Gli incentivi statali “ripartiti” il 4 maggio, in 5 giorni, hanno già evidenziato l’ utilizzo di un milione di euro. 

Renault ZOE è la regina di aprile, seconda in assoluto, dietro solo alla Panda benzina, dopodiché non può mancare Tesla con Model 3 e Model S. Concorrenza sempre più agguerrita con la presenza di Opel Corsa e Peugeot 208.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non mollino e non è un caso che ad aprile 2020 la quota di mercato su base mensile sia all’ 11,6 %.
Le plug-in non resistono e ad aprile subiscono anche loro un -95,2 %, speriamo a maggio recuperino con un positivo in tripla cifra. Forse questa frenata potrà favorire proprio elettriche e plug-in dato che a breve il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi rinvieranno l’ acquisto accorgendosi che esistono auto poco inquinanti.
Per essere pronti all’ acquisto vi consiglio di leggere questo link, per capire che  spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche stesse e vi consiglio anche la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

Ad aprile 2020 Plug-in ed Elettriche inevitabilmente in negativo con 526 immatricolazioni “ricaricabili” e -68 % rispetto allo scorso aprile, risultato che sicuramente verrà ribaltato a maggio. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,5 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

Scende la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile, 101,5 % la più bassa di sempre, ora però deve continuare a scendere per arrivare a 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro!
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma si respira aria più pulita.

Mercato auto marzo 2020: crisi generale, si salva solo l’ elettrico


Il mercato auto di marzo 2020 presenta i segni evidenti della guerra al covid19, -85,4% il peggior negativo di sempre. Crisi nerissima per tutti, ma l’ elettrico clamorosamente si salva con un +48,9 %, il che vuol dire che l’ evoluzione non si ferma. Non a caso infatti sono stati utilizzati 6 milioni di euro degli eco-incentivi statali, non male considerato il momento. Ora il governo deve perseguire nel favorire motori che non rendano irrespirabile la nostra aria.

Dai dati unrae andiamo a scoprire il primo negativo della storia dell’ ibrido, la rivoluzione ibrida si ferma, ma non per colpa sua. In ogni caso la distanza con le alimentazioni a gas resta importante. Nel complesso le ibride registrano un -61,7 % con un più contenuto -15,3 % delle plug-in. Quota di mercato su base annua quasi invariata, 10,8 %, unica nota positiva.
Di questo negativo ne risente maggiormente Toyota che dall’ invenzione dell’ ibrido manteneva un predominio schiacciante; ora (in realtà già da gennaio) tutto si è sgretolato e non troviamo più Toyota nei primi 3 posti, con Yaris che vede solo 190 immatricolazioni, un disastro. In parte dovuto anche alla imminente uscita della nuova Yaris, ma Toyota dovrà cambiare marcia al più presto.
Ford Puma continua a stupire e Suzuki non sta a guardare, Toyota è avvisata!
Dal grafico EcomobilityIdea si nota come il tonfo sia evidente, ma è chiaro che il mercato di marzo è decisamente sfalsato.
Chiaramente, negativo anche per le GPL, che a marzo toccano un -82,6 %, ma almeno la quota di mercato su base annua resta al 6,0 %. Per le GPL non c’è nessuna possibilità di recuperare, ormai sarà un anno negativo per questa alimentazione.

Il metano non è da meno e registra un
-73,1 %, ma riesce comunque a salvare la sua quota di mercato su base annua al 2,4 %. Con la crisi in corso, il 2020 potrebbe essere decisivo per capire se proseguire con questa alimentazione.

GPL+metano stabile all’ 8,4 %, brutta partenza.

Diesel, ovviamente, al diciannovesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -88,0 %, inevitabilmente il peggiore di sempre. Il diesel era morto a febbraio, è morto a marzo e sarà morto ad aprile, siamo in attesa del funerale.
Quota di mercato su base annua al 34,4 %,
in linea con febbraio.
Se questa crisi deve insegnarci qualcosa, è che l’ aria è un bene prezioso e il diesel contribuisce a distruggerla. Non abbiamo bisogno di motori diesel, non è indispensabile!
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Se qualcuno avesse intenzione di alzare i limiti sulle emissioni per superare la crisi, sappiate che sta compiendo un crimine contro l’ umanità. Sarebbe un paradosso cercare di superare la crisi economica mettendo a rischio l’ aria che respiriamo. Per ravvivare il mercato del’ auto il governo può aumentare gli incentivi per le auto ad impatto zero, ma investire miliardi a fondo perduto per tenere in vita un sistema che uccide sarebbe da criminali. 

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 512,29-490,12 = 22,17 millesimi

Significativo che le solo-benzina registrino un negativo molto simile alle immatricolazioni diesel, -87,4 %, ma quota di mercato su base annua al 44,8 %, comunque in calo.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,2 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,6 %, ma un po’ ogni mese, in meno di 10 anni il motore endotermico potrebbe arrivare vicino allo zero.
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!

Le Elettriche salvano la patria con un incoraggiante +48,9 %, la diffusione di massa non si ferma. Nonostante tutto hanno già raggiunto la metà delle immatricolazioni 2019 e niente sembra poterle fermare! Peccato non essere in condizioni normali, avremmo potuto vedere un nuovo picco di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato all’ 1,5 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Tesla Model 3 non sente avversari a marzo, mentre Renault ZOE scala al quarto posto, lasciando spazio a Smart ForTwo e Volkswagen UP!. Concorrenza sempre più agguerrita con la presenza di Peugeot 208 e Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche non mollino e non è un caso che a marzo 2020 la quota di mercato su base mensile sia al 3,2 %.
Anche le plug-in resistono e il -15,3 % lascia ben sperare. Forse questa frenata potrà favorire proprio elettriche e plug-in dato che a breve il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e molte persone in questi mesi rinvieranno l’ acquisto accorgendosi che esistono auto poco inquinanti.
Per essere pronti all’ acquisto vi consiglio di leggere questo link, per capire che  spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche stesse e vi consiglio anche la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A marzo 2020 Plug-in ed Elettriche restano in positivo con 1314 immatricolazioni “ricaricabili” e +22 % rispetto allo scorso marzo, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato su base annua al 2,3 %, continua a crescere.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

Scende la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile, ora deve continuare a scendere per arrivare a 95 g/km. Non possiamo permetterci emissioni così alte!
Dati 2020-2019-2018: crisi generale, ma elettriche e plug-in non mollano.

Mercato auto febbraio 2020: pandemia elettrica, guariti +900%. Il diesel è morto!


Il mercato auto di febbraio 2020 presenta una leggera crisi soprattutto per i “vecchi” motori e chiude a -8,4% rispetto a febbraio 2019. Crisi nerissima per il diesel -29,4 %, diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, mentre le elettriche volano, +900%, la diffusione di massa è iniziata. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, circa 13,2 milioni, il valore più alto da quando sono stati istituiti a marzo/aprile 2019. Ora il governo deve trovare altri fondi, perché a fine aprile finiranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno.

Dai dati unrae, si può apprezzare come la rivoluzione ibrida sia in ognuno di noi, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha doppiata.  Irrilevante il numero delle diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che è un fuoco di paglia. Nel complesso gran risultato per le ibride, +90,6 % con un eclatante +353,2 % delle plug-in. Quota di mercato incredibile, 11 %, nessuna motorizzazione prima d’ ora era riuscita nell’ impresa di intaccare davvero diesel e benzina.
Da questo boom ibrido, paradossalmente Toyota ne esce decisamente sconfitta, in un colpo solo perde primo e secondo posto e le vendite di Yaris crollano. Ora Toyota dovrà pensare in fretta alle contromosse.
Gran partenza per Ford Puma, Toyota è avvisata!
Peccato che la Fiat 500 sia solo mild hybrid, speriamo abbia più fortuna la 500 elettrica.
Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido si stia avviando ad una crescita esponenziale… che durerà 4 anni.
Brutta partenza per le GPL, anche a febbraio in negativo, -12 %, è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 5,9 %. Con una partenza così sarà difficile recuperare, con l’ ibrido che avanza, il GPL non piace più.

Il metano resta positivo,
+79,9 %, ma rimane in osservazione dato che gennaio/febbraio 2019 erano stati i peggiori di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %, un’ alimentazione “mai esplosa”.

GPL+metano scendono all’ 8,3 %, brutta partenza.

Diesel al diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -29,4 % tra i peggiori di sempre. Nemmeno negli anni della crisi 2010/2012, quando però era tutto il mercato auto in crisi, il diesel è andato così in basso, possiamo dichiarare ufficialmente che il diesel è morto!
Quota di mercato al 34,2 %,
davvero impensabile 2 anni fa!
Il diesel indebolisce il nostro apparato respiratorio, in pianura padana c’è l’ inquinamento tra i più alti al mondo, l’ Italia è uno dei paesi con più anziani del mondo, ricordiamocelo se dovessero arrivare virus che attaccano le vie respiratorie e che ci costringono in quarantena o provocano morti tra i nostri cari anziani.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile. L’ ibrido è poco compatibile con il diesel e l’ ibrido plug-in ancora meno.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 565,50-541,05 = 24,45 millesimi

Le solo-benzina come previsto, cominciano a flettere, leggero negativo -3,2 %, quota di mercato abbastanza stabile al 45,6 %
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,8 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,2 %, ma l’ 8 % in 2 anni, il motore endotermico è pronto a fallire
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Risultato clamoroso per le Elettriche, +900 %, la diffusione di massa è davvero iniziata. Qualcuno dice che bisogna aspettare marzo/aprile, perché a inizio anno ci sono le immatricolazioni dei nuovi modelli da presentare al pubblico da parte dei concessionari. Direi che i numeri sono considerevoli e gli incentivi di febbraio si vedranno maggiormente con le immatricolazioni proprio di marzo/aprile, quindi i numeri non posso fare altro che crescere. Quota di mercato all’ 1,4 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Renault ZOE prima su tutte, molto meglio la pubblicità di Renault pro-elettrico rispetto a quella di Smart che infatti scivola al quarto posto con la ForTwo. Volkswagen UP passa al secondo posto e la sua presenza farà bene alla concorrenza, perché avvicinerà molte persone all’ elettrico. Peugeot 208 terza a febbraio, ma seconda considerando anche gennaio, davvero gran partenza. Hyundai Kona non pervenuta a febbraio e Tesla Model 3 al quinto posto, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre che non provochino danni alla respirazione!
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno “1″ dell’ elettrico. Se torniamo al grafico delle ibride, si può vedere come nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non siano le elettriche attualmente.
Grande svolta anche per le plug-in, +353,2 % e terzo assoluto in termini numerici. In molti non ancora capito che nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e fra 4 anni il 40 % delle auto vendute saranno ibride plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A febbraio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3749 e +623 % rispetto allo scorso febbraio, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato al 2,2 %, sarà una crescita costante.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico fra un anno avrà messo le basi per la nuova mobilità, l’ idrogeno ha ancora poco tempo per convincere gli automobilisti. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ora è tra le più basse di sempre. Vedremo se a fine anno saremo vicini a 95 g/km
Dati 2020-2019-2018: diesel morto, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano in calo, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Mercato auto gennaio 2020: diesel sepolto da una valanga elettrica. E’ +586 % !


Il mercato auto di gennaio del nuovo decennio decreta la fine dell’ auto diesel e l’ inizio di una nuova era. Gennaio 2020 chiude con un -5,8 % rispetto allo scorso gennaio, ma apre il decennio con prospettive davvero interessanti. Come sempre, diesel in negativo, -23,4 %, diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, in compenso elettriche da record, +586,6 %. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, quasi 9 milioni e di fatto mostrano che non basteranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L gli incentivi non spesi nel 2019 sono stati rimessi a disposizione fino ad esaurimento.

Dai dati unrae, si può vedere come la rivoluzione ibrida sia in atto, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha quasi doppiata. Ancora troppo poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che nessuno ci crede davvero. Nel complesso gran partenza per le ibride, +82 % con significativo +277,7 % delle plug-in. Come previsto nel precedente articolo la quota di mercato ha già conquistato il 10 %.
Da questo tripudio ibrido, Toyota, ne esce sconfitta, rimane al primo posto solo grazie a Yaris, ma con molte meno immatricolazioni rispetto a gennaio 2019. Potrebbe sembrare un paradosso che chi ha inventato questa tecnologia non tragga vantaggio da questo boom e invece era previsto, perché poche le novità messe in atto da Toyota nell’ ultimo anno e la nuova Yaris, più efficiente dell’ attuale, arriverà troppo tardi per rimediare.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido sarà protagonista del 2020 e non solo.
Crisi forse non prevista per le GPL, iniziare con un -21 % è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 6,2 %. Vedremo a febbraio se si ristabilizzerà, altrimenti sarà un anno probabilmente negativo.

Il metano riapre in bellezza con un
+136,4 %, ma gennaio 2019 era stato il peggiore di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua risale al 2,6 %, un’ alimentazione ancora “ambigua”.

GPL+metano scendono all’ 8,8 %, non tanto bene.

Diesel al diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -23,4 % una partenza sentenza. Il diesel, dopo aver provocato tanti decessi, è morto!
Quota di mercato al 33,5 %,
la peggiore di sempre!
A dicembre a Roma c’è stato il blocco del traffico compreso delle diesel Euro 6, perché diesel è sempre diesel, quindi sempre dannoso; inoltre nei dintorni di Roma sono stati annullati oltre 200 contratti di auto nuove diesel con la caparra già pagata.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, segno che fa pensare che già fra 3 anni non si venderanno più auto diesel.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 599,96-571,94 = 28,02 millesimi

Le solo-benzina aprono in negativo -3 %, un po’ imprevisto, ma non così improbabile, quota di mercato che invece, come previsto, sale di poco e si attesta al 46,5 %
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 80 % perdendo in un colpo solo il 4,3 %, il motore endotermico è alle ultime fiammate
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Partenza shock per le Elettriche, +586,6 %, una partenza davvero rumorosa. E’ vero che il dato è sfalsato dal fatto che a gennaio 2019 c’ era l’ attesa per gli incentivi statali, ma è pur vero che è il record di immatricolazioni elettriche e il precedente record è stato annientato. Quota di mercato all’ 1,2 % è un altro risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso a dicembre.

Renault ZOE non si fa attendere e si prende subito il primo posto, gran partenza per la Peugeot 208 seguita da Volkswagen UP. Smart Fortwo benino, ma probabilmente la casa tedesca dovrà rivedere quella pubblicità tanto odiata dai sostenitori dell’ elettrico. Hyundai Kona si prende il quinto posto, mentre Tesla Model 3 scivola al decimo, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Assassini, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come il 2020 parta deciso per le elettriche verso la conquista del mercato. Se pensiamo che nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non sono le elettriche attualmente, possiamo pensare che le elettriche avranno una progressione incredibile nei prossimi 3 anni con o senza incentivi.
Miglior partenza di sempre anche per le plug-in, +277,7 % e secondo assoluto in termini numerici. Nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e vedremo come reagirà il mercato.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A gennaio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3284 e +480 % rispetto allo scorso gennaio, ottimo risultato che crescerà di mese in mese. Al momento quota di mercato al 2,1 %, è pronto il sorpasso al metano.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico in 2 anni si è rivoluzionato e si sta rivoluzionando, quindi non è chiaro se l’ idrogeno potrà scalfire le certezze che si consolideranno sull’ elettrico. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, siamo tornati ai livelli del 2018. 
Dati 2020-2019-2018: diesel morto in 2 anni, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano stabili, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Mercato auto dicembre 2019: finale elettrizzante


Il mercato auto di dicembre 2019 chiude a +12.2 % rispetto a dicembre 2018 e chiude l’ anno con un leggerissimo +0.1 % confrontando i dati sull’ intero anno. Come ultimamente accade, positivo per tutti tranne per il diesel che con un -16.3 % segna il sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Anche a dicembre gli eco-incentivi statali hanno fatto la loro parte, sono stati utilizzati 6.09 milioni e di fatto, non sono stati utilizzato 7.66 milioni che erano ancora disponibili per il 2019. Chissà se verranno rimessi a disposizione, per ora il contatore è ripartito da 40 milioni come previsto per il 2020 fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L invece gli incentivi sono finiti con la fine del 2019 anche se a fine dicembre erano disponibili ancora 8.3 milioni.

Dai dati unrae, si può vedere come le ibride abbiamo avvicinato e superato le GPL. Ancora poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che anche le case automobilistiche ci credono poco. Nel complesso ibride sempre in crescita, +70.1 % con significativo +287.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si ferma al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in). Nel 2020 è atteso un superamento del 10 %.
Toyota rimane padrona dell’ ibrido, ma comincia a non essere così scontato che anche nel 2020 possa mantenere le prime 4 posizioni per questa alimentazione, Rover, Hyundai, Kia, Suzuki, Audi e Volvo potrebbero cambiare tutto.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come negli ultimi mesi l’ ibrido abbia cominciato a crescere molto di più che in passato, sarà interessante vedere l’ andamento nel corso del 2020.
Tra alti e bassi il GPL chiude in bellezza con un +22.8 % a dicembre e quota di mercato su base annua stabile al 7.1 %. Sarà interessante analizzare l’ andamento 2020, già fra 2 mesi potrebbero esserci dei cambiamenti, per ora il GPL rimane un’ alternativa importante.

Anche il metano chiude in bellezza con un
+140.6 %, ma rimane il terzo peggior anno di sempre per questa alimentazione con solo un +3.0 % su base annua rispetto al 2018. La quota di mercato su base annua rimane al 2.0%, un po’ poco per un’ alimentazione che 10 anni fa era al 5.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.3 % in un mese in cui il mercato segna +12,2 %.
Quota di mercato mensile al 34.6 % e 40.0 % su base annua,
le peggiori di sempre!
Un crollo rapido, ma inevitabile e se continua così fra qualche anno non si venderanno più auto diesel. Le case automobilistiche producono sempre meno modelli diesel e non investono sugli stessi, gli italiani comprano sempre meno auto diesel, i petrolieri preferiscono la benzina perché a parità di petrolio ne producono di più e a meno costi.
Il 2020 è arrivato e per il diesel sarà decisivo, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, forse non è possibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 597,75-570,70 = 27,05 millesimi

Le solo-benzina di contro chiudono con un ottimo +32.0 % portando la quota di mercato pari al 44.3 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni. Probabilmente è l’ ultima fiammata, nel corso del 2020 vedremo come le solo-benzina torneranno a valori percentuali negativi.
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 84.3 % su base annua perdendo soltanto lo 0.1 % dal mese scorso
(probabilmente grazie alle offerte di fine anno), ma ormai perdono costantemente ed è un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Due anni fa erano all’ 88.3 %, un anno fa erano all’ 86.8 %, quindi nell’ ultimo anno hanno perso il 2.5 %.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento e di usare l’ auto. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche chiudono un anno importante con un +122.1 % e con una quota di mercato allo 0.5 % su base annua cominciano a farsi sentire.

E’ iniziata l’ invasione di Tesla davanti a Smart Fortwo e questa volta Hyundai Kona vince su Nissan Leaf, un po’ indietro la Renault ZOE. Il mercato elettrico nel 2020 parte fiducioso, sarà davvero interessante analizzare i dati nei prossimi mesi.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda un anno importante per le elettriche, un cambio deciso rispetto agli anni scorsi.
Finalmente un positivo importante per le plug-in, +287.2 %, ma vedremo come nei prossimi mesi queste percentuali di incremento saranno la norma. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda bene un anno controverso per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A dicembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1541 immatricolazioni “ricaricabili”, +184.4 %, buono, ma non troppo abbassato probabilmente dalle offerte di fine anno su auto e motori “vecchi”.
Il 2020 regalerà una nuova spinta a questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per il 2019 e ancora non è chiaro il futuro dell’ idrogeno. Per autotrazione sembra che le elettriche ne possano fare a meno, oltre al fatto che esistono pochissimi distributori in Italia (3 funzionanti) ed Europa (circa 50). Si parla di questa tecnologia per il 2030, ma a quel punto l’ evoluzione elettrica sarà completata, quindi potrebbe essere utilizzato per navi, caldaie e tutto quello che ancora oggi va a petrolio, carbone e gas.

Scende di poco questo mese la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma rimane ancora superiore a quella del 2018. Fortunatamente ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL e metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per un 2020 da record.