Mercato auto novembre 2018: diesel e metano in netto calo, elettriche show, +200%


EcomobilityIdeaUnrae-Novembre2018EcomobilityIdeaUnrae_Novembre2017Il mercato auto di novembre 2018 da un’ altra batosta al diesel, -25.6% mentre le elettriche registrano un +200% in un momento transitorio che vede il mercato in leggera contrazione, -6.8%. 

Dai dati unrae vediamo il lieve +15.6% delle ibride che con le plug-in diventa +17%, ma, superando ancora quota 8.000 immatricolazioni, restano vicine per il sorpasso definitivo delle vendite mensili di auto ai danni delle GPL.
Quota di mercato mensile al 5.4% e quota annuale al 4.5%
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Toyota mantiene il monopolio delle ibride, peccato non abbia modelli plug-in ed elettrici per l’Europa. In evidenza le ibride diesel+elettrica che registrano un +512.9%, solo 429 immatricolazioni di questo tipo, ma sembrerebbe dare nuova vita al diesel. Forse aveva più senso produrre plug-in diesel così da restringere al minimo le polveri sottili, ma un’ ibrida tradizionale diesel non la vedo una buona idea.
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Con i nuovi grafici EcomobilityIdea analizziamo il mercato auto novembre 2018 per le ibride: crescita continua, ma ci si poteva aspettare di più.
EcomobilityIdea-graf-IbrideNovembre2018In calo le GPL, -6.2%, tutto sommato di poco sotto rispetto al 2017, quota di mercato 2018 ancora al 6.5%.

Sempre più complicato il mercato per
 
il metano che con un -41% non riesce più ad uscire dal momento negativo; elettriche+plug-in mettono la freccia. Quota di mercato su base annua per il metano al 2.0%, frutto però dei mesi di inizio anno. Vedremo come chiuderà l’ anno.
GPL e metano, dopo un discreto recupero nel corso del 2018 perdono quasi tutto e tornano all’ 8.5% di quota di mercato annuale.

Diesel al terzo negativo consecutivo, -25.6% è un risultato importante che segna il momento nero per questa alimentazione. Non sono bastati nemmeno i super sconti all’ acquisto, il diesel non lo vuole più nessuno. Quota di mercato mensile al 45.1% lontanissima dal 56.5% del 2017. A frenare ulteriormente il diesel c’è il prezzo alla pompa, sempre più vicino al prezzo della benzina, la differenza tra i 2 carburanti è in molte città di soli 4 centesimi (40 millesimi)!
Dati mise dal sito del governo
EcomobilityIdea-CarburNovembre2018EcomobilityIdea-CarburOttobre2018
Un’ altra componente a discapito del diesel è questa situazione che in pochi conoscono. Vi ricordate quando 10 anni fa si parlava del petrolio in esaurimento e invece poi è tornato ad essere infinito? In realtà sono vere entrambe le cose, cioè sta per finire il petrolio di qualità e cresce il petrolio di scisto (shale oil) prelevato dalla roccia.
I “problemi” per il diesel sono 2: il primo è che per fare diesel costerà sempre di più raffinare il petrolio poco pregiato, più adatto a fare benzina e il secondo è che c’è una legge mondiale IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) che dal 2020 obbligherebbe tutte le navi ad abbandonare il carburante usato attualmente perché troppo inquinante per usare il diesel a basso contenuto di zolfo ed ecco qui che il problema sulla quantità di diesel non è più sostenibile. Per i complottisti si vorrebbe quindi far pagare ai privati la transizione dal diesel verso l’ elettrico anche grazie alla politica che impone blocchi del traffico più pesanti sui vecchi diesel, per altri invece, l’ importante è non respirare più le polveri sottili derivate dalle “stufe” a diesel.
Una piccola parentesi su FCA che annuncia finalmente la 500 elettrica e nuove motorizzazioni ibride, ma “contro corrente” fa un passo indietro sull’ abbandono del diesel. Quest’ ultima scelta, a fronte del mercato mondiale, non l’ ho proprio capita, speriamo di avere ulteriori dettagli nei prossimi mesi.

Come le pecore quando gli fai cambiare strada vanno verso la seconda opzione sbagliata, ecco il +26.7% delle solo-benzina che non si vedeva da decenni. Invece di andare verso ibride, ibride plug-in, elettriche andiamo sulla strada apparentemente più semplice, nemmeno le GPL riescono a convincerci. Un’ auto benzina può avere senso se costa meno di 12.000 euro per meno di 12.000 km all’ anno, altrimenti sono soldi buttati.

Grande show per le Elettriche, +200% a novembre, un risultato mai facile anche con numeri bassi. Come già detto nei mesi precedenti, nel 2013 le ibride cominciavano ad affermarsi in modo simile, ma le elettriche stanno facendo meglio, +154.5% su base annua. A breve ci saranno anche cospicui incentivi statali che dureranno 3 anni, sarà interessante come reagirà il mercato.
Le 3 elettriche che trascinano il mercato sono sempre Nissan Leaf, Renault ZOE, Smart ForTwo, sale Volskswagen Golf, scendono le Tesla.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheNovembre2018.pngDal grafico EcomobilityIdea si vede che le elettriche sono dove nessuno immaginava un anno fa.
EcomobilityIdea-graf-ElettricheNovembre2018Le Plug-in si fanno sentire di nuovo con un +52.6%, ma anche questo mese sono meno rispetto alle elettriche.
Per capire cosa vuol dire un’ auto plug-in vi invito ad analizzare la mia esperienza (https://ecomobilityidea.wordpress.com/2018/12/02/primo-mese-di-ioniq-plug-in/)
EcomobilityIdea-graf-Plug-inNovembre2018A novembre 2018 Plug-in ed Elettriche registrano 845 immatricolazioni “ricaricabili”, +114.4% ed anche questa volta, con le elettriche a trascinare le Plug-in. Come si vede dal grafico EcomobilityIdea, messe assieme, elettriche e plug-in sono un’ alimentazione sempre più apprezzata.
EcomobilityIdea-graf-ElettrichePlug-inNovembre2018Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, anche se poi vale molto di più quanti km si percorrono con auto inquinanti, rispetto a quelli sulla carta. 
EcomobilityIdea-UnraeCO2-Novembre2018.pngDati 2018-2017-2016: diesel disastroso, 2 anni fa era all’ apice, ora è al peggior risultato di sempre, ibride in crescita, GPL in leggero calo, metano nettamente in crisi, ibride plug-in ed elettriche pronte a far dimenticare il metano.
EcomobilityIdeaUnrae-Novembre2018EcomobilityIdeaUnrae_Novembre2017EcomobilityIdeaUnrae_Novembre2016