Mercato auto dicembre 2018: apocalisse sui motori, per diesel e metano è il giorno del giudizio


EcomobilityIdeaUnrae-Dicembre2018EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2017Il mercato auto di dicembre 2018 chiude un anno di cambiamenti, diesel e metano in forte calo ed elettriche alla “riscossa”. Nel complesso il 2018 si è concluso con un -3.3% rispetto al 2017, quindi nei volumi non è cambiato di molto, mentre a cambiare è la ripartizione nelle varie alimentazioni. 

Dai dati unrae vediamo il lieve +13.6% delle ibride dove però pesa il -29.4% delle plug-in, probabilmente dovuto all’ imminente arrivo degli incentivi statali. Il sorpasso delle ibride sulle GPL è atteso per il 2019, per ora la quota di mercato su base annua è del 4.5% (compresa di plug-in). Nel totale, le ibride nel 2018 sono crescite del 30%. 
Toyota mantiene il monopolio delle ibride, peccato non abbia migliorato la propria gamma con modelli plug-in (a parte la Prius) ed elettrici per l’ Europa. Se pensiamo che la Yaris ibrida fino al 2012 non esisteva ed ora è l’ ibrida più venduta con ampio distacco sulla seconda, forse una nuova plug-in potrebbe dare un’ altro impulso al mercato. Se pensiamo alla prima Prius ibrida del 1997 ed evoluzioni 2004, 2009, 2012 sono comunque 21 anni che c’è questa tecnologia, comincia ad essere vecchia e non apprezzata come potrebbe essere l’ ibrido plug-in.
Incredibile +2583.3% delle ibride diesel+elettrica che danno nuova linfa al motore diesel. In realtà si tratta di mild-ibride, quindi un imbroglio per guadagnare tempo, questa tecnologia avrebbe avuto senso 2 anni fa se fosse stato un’ ibrido serio, mentre così sarà certamente un flop; probabilmente nei prossimi 2 anni avrà una crescita notevole, ma non sostituirà certo il parco auto diesel.
Piccola parentesi: FCA ha annunciato che a maggio uscirà la 500 plug-in, staremo a vedere.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideDicembre2018.pngDal grafico EcomobilityIdea si vede come a dicembre 2018 le ibride abbiano perso un po’ di spinta, ma un +30% su base annua è pur sempre un ottimo risultato.
EcomobilityIdea-graf-IbrideDicembre2018.pngAncora in calo le GPL a dicembre, -4.3%, per chiudere il 2018 con -3.5% rispetto al 2017, ma mantenendo la quota di mercato annua al 6.5%. Difficile prevedere un incremento, visto l’ arrivo degli incentivi su elettriche e plug-in.

Sempre più complicato il mercato per
 
il metano che con un -49.9% chiude l’ anno con gli ultimi 4 mesi più disastrosi della sua storia. A salvare il metano sono stati i primi 7 mesi dell’ anno pertanto alla fine registra un +14.3% rispetto all’ anno precedente. La quota di mercato su base annua per il metano si ferma all’ 1.9%.
Il metano inteso come auto che escono già predisposte dalla casa madre per questa alimentazione, esiste dal 1995/1996,
se l’ Italia è il paese con più immatricolazioni a metano e dopo 22 anni non ha raggiunto il milione di auto,
con tutto il metano possibile immaginabile si sostituirebbe al massimo il 9% del parco auto Europeo,
inquina poco meno di diesel e benzina e non su tutti gli inquinanti,
le stazioni di rifornimento sono davvero poche,
perché continuare con questa alimentazione?
GPL e metano, dopo un discreto recupero nel corso del 2018 perdono quasi tutto e tornano all’ 8.4% di quota di mercato annuale.

Diesel al quarto negativo consecutivo, -19.0% e solo 46.4% di quota di mercato mensile. Su base annua il diesel registra un -12.3% rispetto al 2017 che sembra contenuto perché frutto solo degli ultimi 4 mesi. Quota annuale al 51.5% a fronte di un 56.7% del 2017.
A inizio anno si pensava che il 2018 fosse l’ anno del pareggio tra diesel e benzina nel totale del parco auto italiano con il diesel che dopo decenni raggiungeva le benzina e invece si è rivelato l’ anno dell’ inizio del declino del diesel.
Ora diesel al prezzo del benzina, non solo per il prezzo dell’ auto, ma ormai anche per il prezzo del carburante e la convenienza non c’è più! 
La differenza tra i 2 carburanti è in molte città di soli 3,5 centesimi (35 millesimi) ed infatti voglio analizzare questi dati emblematici sull’ andamento del prezzo netto del diesel. Se il prezzo varia in funzione del greggio, quale miglior confronto se non quello con il variare del prezzo della benzina?
Dati mise dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico
EcomobilityIdea-DiffBenzGasol-Anni2018.pngSe negli anni passati già c’ era una tendenza ad un diesel con un prezzo netto maggiore della benzina probabilmente speculando sul fatto di avere accise più basse, ora si sta riproponendo l’ ascesa del diesel rispetto alla benzina in modo sempre più marcato da settembre 2018, cioè proprio con l’ entrata in vigore delle nuove normative di omologazione auto.
ecomobilityidea-diffbenzgasol-mesi2018Come si vede il divario tra diesel e benzina sul prezzo netto è sempre più ampio a sfavore del diesel, ma vediamo le differenze con il prezzo attuale:
da agosto 2017
benz +7.48 diesel +79.37,  il diesel è aumentato 71.89 millesimi in più
da marzo 2018
benz -31.45 diesel +22.59, il diesel è aumentato 54.04 millesimi in più
ad agosto 2017 la differenza tra benzina e diesel
era di +9.04 millesimi
a marzo 2018 la differenza tra benzina e diesel
era di –8.36 millesimi
a dicembre 2018 la differenza tra benzina e diesel
è di -63.08 millesimi
Questo dimostra che quanto detto nel precedente articolo c’è una reale difficoltà a produrre il diesel con l’ attuale petrolio poco raffinato o forse il fatto che inquina ne fa aumentare il prezzo quanto il disprezzo.

Alla fine, purtroppo, vincono le solo-benzina, +40.4% non si vedeva da decenni. Invece di andare verso ibride plug-in o elettriche andiamo sulla strada apparentemente più semplice, nemmeno le GPL ci convincono più. Al momento ancora contenuto il risultato annuale, +7.9% e quota di mercato al 35.3%, speriamo non aumenti nel 2019! Un’ auto benzina può avere senso se costa meno di 12.000 euro per meno di 12.000 km all’ anno, altrimenti sono soldi buttati.
Speriamo gli scienziati riescano a trovare il modo di convertire la CO2 in qualcosa di utile!

Ultimo show per le Elettriche, +92.9% a dicembre, nonostante l’ annuncio degli incentivi statali. Nel 2018 le elettriche si sono affermate con un +148.5% e oltre 5.000 immatricolazioni, interessante sarà vedere se il 2019 continuerà su questa strada, perché a quel punto i numeri comincerebbero a farsi interessanti. Il 2018 finisce in bellezza con la quota di mercato su base annua allo 0.3%.
Le 3 elettriche che trascinano il mercato sono sempre Nissan Leaf, Renault ZOE, Smart ForTwo, bene Tesla, Bmw i3 e Volkswagen Golf.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheDicembre2018Dal grafico EcomobilityIdea si vede che le elettriche sono ormai parte delle nostre strade.
EcomobilityIdea-graf-ElettricheDicembre2018Passo falso delle Plug-in, -29.4% frutto forse dell’ annuncio degli incentivi, vedremo nei prossimi mesi cosa ci dirà il mercato.
Per capire cosa vuol dire un’ auto plug-in vi invito ad analizzare la mia esperienza.
EcomobilityIdea-graf-Plug-inDicembre2018A dicembre 2018 Plug-in ed Elettriche registrano 541 immatricolazioni “ricaricabili”, +42.0% ed ancora con le elettriche a trascinare le Plug-in. Come si vede dal grafico EcomobilityIdea, messe assieme, elettriche e plug-in sono un’ alimentazione da tenere d’ occhio.
EcomobilityIdea-graf-ElettrichePlug-inDicembre2018Dedichiamo tutto un paragrafo alla prima immatricolazione ad idrogeno, la Toyota Mirai, probabilmente immatricolata dalla filiale italiana della casa giapponese.
EcomobilityIdeaUnrae-IdrogenoDicembre2018Aumenta e non poco la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, anche se poi vale molto di più quanti km si percorrono con auto inquinanti, rispetto a quelli sulla carta. 
EcomobilityIdea-UnraeCO2-Dicembre2018Dati 2018-2017-2016: diesel disastroso, 2 anni fa era all’ apice, ora è all’ inzio del declino, ibride in crescita, GPL in leggero calo, metano nettamente in crisi, ibride plug-in ed elettriche pronte a dare la scossa giusta al mercato auto.
EcomobilityIdeaUnrae-Dicembre2018EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2017EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016