EcomobilityIdea 2019: la scossa


Il bilancio Ambientale 2019 è di quelli che restano nella memoria, un anno caldo da tutti i punti di vista.

Il concetto di plastica “usa e getta” è stato quantomeno scardinato, si è finalmente capito che dal 1970 ad oggi, in soli 50 anni abbiamo devastato il pianeta, ma ora in molti hanno capito che si può vivere facendo scelte diverse e si stanno muovendo per risolvere il problema. Si sta tornando alla spesa “sfusa”, sostenibile e consapevole, cioè i sacchetti di plastica sono ormai spariti e si riempie il proprio contenitore a partire da un unico grande contenitore, senza quindi nuovi imballaggi. Speriamo di non vedere più confezioni di plastica con una banana o un’ arancia già sbucciata, uno spreco che i genere umano non può più accettare.

Il clima si è surriscaldato, è stato l’ anno più caldo di sempre, temperature minime quasi sempre sopra la media e con minime da record come i 12 gradi a metà dicembre nelle pianure del nord-est d’ Italia.
L’ Amazzonia brucia, le foreste del mondo bruciano, ma a pochi interessa, perché fanno più danni 10 “cattivi” rispetto a quello che possono fare 100 persone che si definiscono oneste, oppure ci sbagliamo?

La mobilità sta cambiando, ma non è ancora del tutto matura per la mobilità elettrica. Il ventennio storico per il diesel è finito nel peggiore dei modi, dopo aver conquistato quasi tutti, nell’ ultimo anno e mezzo ha perso tutta la sua credibilità e probabilmente fra 2 anni non si potranno più vendere e comprare auto diesel. I blocchi del traffico aumentano per le auto immatricolate pre-2012 e le restrizioni sulle omologazioni cominciano a farsi sentire. L’ aria è irrespirabile e qualche decisione dura a volte va presa, non ne faccio una colpa per chi ha comprato un’ auto prima del 2016, anche perché non c’ erano molte alternative, ma tutti per vivere respiriamo e saremmo ipocriti a dire oggi “Per quello che serviva a me, non esisteva un’ altra auto meno inquinane di questa”. Gli incentivi ci sono, ed oggi ci sono elettriche e plug-in per tutte le tasche.

Come da tradizione, facciamo un piccolo bilancio su EcomobilityIdea:

9.007 visitatori per 12.542 visualizzazioni. Un miglioramento rispetto al 2018 per quel che riguarda i visitatori cresciuti dell’ 8.1 %, mentre rallentano le visualizzazioni che perdono il 3.6 %.
Gli articoli nuovi sono stati 48 e si è aggiunta una pagina importante per il clima
https://ecomobilityidea.wordpress.com/category/clima/ .
– 64.866 visualizzazioni e 38.259 visitatori totali dal 2013 ad oggi. Non si può dire che sono numeri da influencer, ma non si può nemmeno dire che EcomobilityIdea non esista, è un po’ come le auto elettriche, qualche anno fa sembrava non esistessero, ora le conosciamo e vogliamo saperne sempre di più.
– miglior risultato giornaliero: 457 visualizzazioni, 332 visitatori  (23 giugno 2018)
70 paesi nel mondo ci hanno visitato nel 2019, di cui 4 con più di 100 visualizzazioni. In totale, dal 2013 sono 116 paesi nel mondo in visita di cui 10 con più di 200 visualizzazioni e 4 paesi con più di 1.000.
– Articoli più visitati
Twizy, plug-in vs elettriche, FreeEnergy, V.o.l.p.e. car e Hyundai Ioniq.

– il petrolio rimane abbastanza costante intorno ai 57 dollari al barile, ormai nemmeno le guerre lo fanno spostare di molto, segno che saranno anni difficili per i petrolieri. Al momento, ad aumentare è il prezzo netto del diesel e non si fermerà.

– Le immatricolazioni di auto elettriche nel mondo sono oltre 6 milioni, nel 2019 in crescita del 90 % rispetto al 2018. Le nuove normative Euro 2020-2021 saranno decisive per tutti.

Vi ringraziamo tutti: chi ci ha letto, chi ci ha condiviso, chi ci ha criticato in modo costruttivo, i 791 amici di facebook, i 359 follower su twitter, chi ha a cuore l’ Ambiente, questo povero amico indifeso, e spera di migliorarlo e proteggerlo .
Vi auguriamo un buon 2020 pieno di Eco-mobility-Idee, senza petrolio, motori diesel e plastica per un’ aria e una Terra più pulita.
Ringraziamo inoltre Hyundai Ioniq plug-inElon Musk per Tesla e SolarCity e le info di “Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili“.

Ottobre 2019 in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in


E’ passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e posso consigliare quest’ auto a chiunque, è un’ auto per tutti. Il riassunto di questo anno lo trovate nel precedente articolo cliccando qui, mentre in questo farò solo il riassunto di ottobre 2019.
Ribadisco il concetto che 63 km di autonomia elettrica sono sufficienti perché li puoi avere ogni giorno, se poi ci aggiungi il fotovoltaico allora è ancora più soddisfacente.

Poche le novità di questo mese, tranne che, come detto in precedenza, il cambio dell’ ora tra solare e legale l’ avrei fatto un mese prima (Per info leggete qui).
A ottobre il Sole sorge alle 7:08 e a fine mese alle 6:47 (prima rispetto a inizio mese perché appunto c’è il cambio dell’ ora), pertanto alle 7:20 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo ottobre è stato abbastanza caldo, soprattutto per le temperature minime, pertanto il motore endotermico si è acceso poche volte per scaldare l’ abitacolo.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 8 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico. Questo mese ho fatto solo 5 euro di benzina, mentre aspettavo che il prezzo si abbassasse.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A ottobre il Sole comincia ad essere più debole, infatti, come detto, preferirei cambiare l’ ora tra solare e legale a fine settembre, pertanto caricare di mattina conviene se è abbastanza soleggiato, altrimenti meglio di notte in Fascia3.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A ottobre il consumo è stato di 83,5 km con un litro di benzina pagata 1,525 euro al litro.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a ottobre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 83,5 a 66,9 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Ricordo che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti ad ottobre 2019: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Un anno di Ioniq plug-in: viaggiare comodi a 50 km/l


Ho passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e sono molto felice di aver fatto questo acquisto. Non è solo per la possibilità di viaggiare ogni giorno per 63 km in modalità elettrica, ma sapere che la batteria la posso caricare da casa e da fotovoltaico. Il risultato è che non ti preoccupi più del prezzo della benzina, ma nemmeno del prezzo dell’ elettricità e della manutenzione veicolo. Infine il confort di guida è degno di una delle migliori auto sul mercato considerando un prezzo basso per la sua categoria.  

In questo anno ho fatto viaggi giornalieri più o meno lunghi, ho fatto viaggi in montagna e in pianura, ho potuto ricaricare gratis molte volte dal fotovoltaico di casa, ma anche dalle colonnine pubbliche messe a disposizione dai Comuni.
In questo anno ho potuto capire che le temperature ideali per caricare un’ auto elettrica sono tra 12 e 35 gradi, ho potuto capire come quest’ auto si adatta alle mie abitudini e non sono io che ho dovuto abituarmi alle sue esigenze.
Il display dell’ auto, dopo un anno rileva 81,4 km/l per un totale di km percorsi pari a 20.552. Così possiamo capire che, se i km totali sono 20.552, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
20.552 / 81.4 = 252,481 litri x 24 = 6.059 km percorsi in benzina
20.552 – 6.059 = 14.493 km percorsi in modalità EV

In questo anno ho registrato tutte le ricariche domestiche con anche la presenza o meno del fotovoltaico, il risultato finale è rapportabile a 50 km con litro al prezzo di 1,480€ che è esattamente quello che mi aspettavo quando ho pensato all’ acquisto di quest’ auto. Tra l’ altro con questi consumi hanno influenzato molto i circa 45 euro di benzina fatti in Croazia al prezzo di 1,377 euro al litro.
Comunque sia, alla fine, dopo un anno di utilizzo, i consumi sono  davvero bassi: 49,8 km con un litro di benzina pagata 1,480 euro al litro, un risultato fantastico che rende meno costoso l’ utilizzo della stessa.
I consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo totale senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 49,8 a 40,5 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un ulteriore aspetto da considerare è il bollo auto che andrebbe aggiunto al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 150 euro di bollo.
Nel totale dopo un anno, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 49,8 km con un litro a 39,9. Fossi in voi, approfitterei di questo vantaggio adesso, perché fra 5 anni può essere che anche le elettriche tornino a pagare il bollo.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +150 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +150 euro di bollo: 30,4 km/l che è comunque irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
Alla fine, dopo un anno, i costi sostenuti sono solo 547,83+237= 785 euro

In un momento storico come questo in cui la mobilità sta cambiando radicalmente, se avete delle domande su elettriche o plug-in non esitate a consultare questo link .

11 mesi di Ioniq plug-in: quando un’ auto è concepita bene


Dopo 11 mesi di Hyundai Ioniq plug-in la certezza di aver acquistato un’ auto adatta al mio stile di vita aumenta sempre di più.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Le novità di questo mese sono state il primo tagliando e le prime ricariche gratis, ma analizziamo i numeri.
A settembre il Sole sorge alle 6:32 e a fine mese alle 7:07 (tutti gli anni!), pertanto alle 7:00 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo settembre non è stato particolarmente caldo, ma nemmeno freddo, un po’ nuvoloso, ma tutto sommato temperature ideali per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 4 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico.

Come detto in precedenza, non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Una cosa però si può capire dai 77 km/l attuali, è che se i km totali sono 19.124, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
19.124 / 77.0 = 248,363 litri x 24 = 5.960 km percorsi in benzina
19.124 – 5.960 = 13.164 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A settembre, con l’ avvicinarsi dell’ equinozio d’ autunno, il Sole comincia ad essere più debole, ma conviene comunque caricare di mattina, piuttosto che solo di notte senza fotovoltaico ma con tariffa oraria agevolata.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, fino al 22 settembre, un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino. E in verde le ricariche gratuite.
A settembre il consumo è stato di 37,457 km con un litro di benzina pagata 1,429 euro al litro (vedi parziale rifornimento in Croazia a 1,377 euro al litro) ma serbatoio con ancora 357 km di autonomia.
Nel conteggio totale dei consumi, dopo 11 mesi, si sta delineando il risultato finale e i consumi sono davvero bassi: 48,346 km con un litro di benzina pagata 1,479 euro al litro, un risultato eccezionale che può far riflettere.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a settembre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 37,457 a 31,905 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 137,5 euro (150/12 per 11 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale degli 11 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 48,346 km con un litro a 39,148.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +137,5 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +137,5 euro di bollo: 30,014 km/l che è  irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
A fine agosto ho ricevuto un regalo, il cavo Type2 per provare l’ ebbrezza di ricaricare da colonnina. Avendo una plug-in più fotovoltaico, mi sono dedicato solo a colonnine gratuite e ce ne sono parecchie:
– L’ Arsenale di Roncade (TV) : 110 minuti gratis
– Falzé di Trevignano (TV): 35 minuti gratis
Ebbene sì, attualmente ci sono diverse colonnine gratuite, approfittatene.
Infine a settembre ho sostenuto anche il primo tagliando avendo superato i 15.000 km, ma senza aver superato l’ anno di utilizzo; comunque la spesa è stata di 237 €, poco, considerando che un 22 % è di I.V.A.
I costi fin’ ora sostenti sono questi: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Vacanze in Croazia in Hyundai Ioniq plug-in: quando il Sole ti fa viaggiare a 59 Km/l


Agosto è mese di vacanza, allora perché non muoversi in modo più sostenibile, per esempio con Hyundai Ioniq plug-in che consuma meno della metà di tutte le auto endotermiche?
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in, caricare da fotovoltaico, viaggiare in coda a 20 km/h, ricaricare in discesa.

Ad agosto il Sole sorge alle 5:53 e a fine mese alle 6:30, di sera il Sole tramonta tra le 20:40 e le 19:51.
Questo agosto è stato caldo, soprattutto costante tra i 18 e i 33 gradi, temperature perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Un buon motivo per fare un viaggio a 230 km da casa, in auto verso la Croazia. Andare in Istria oltre confine, vuol dire 140 km di autostrada, 40 km di strada extraurbana, 10 km di saliscendi in zona collinare e 30 km di strade urbane. All’ appello però mancano 10 km a passo d’ uomo in buona parte in discesa.

Avere un auto plug-in da 63 km in modalità EV e fare viaggi superiori ai 100 km vuol dire anche saper dosare le forze, cioè cambiare da modalità EV a “Motore Ibrido” quando si è in autostrada o con un’ andatura superiore ai 70 km/h, per poi tornare in modalità EV negli altri casi. Questo perché, avere il motore endotermico acceso in città è uno spreco di energia. Solo così si possono raggiungere certi risultati: 231 km percorsi con consumo di 31.6 km/l con batteria carica nel viaggio di andata e 231 km percorsi con consumo di 23.7 km/l con batteria scarica a inizio del viaggio di ritorno.

Tornando alla Croazia, siamo stati a Tar (Torre), posto molto bello ed accogliente.
In queste zone ci sono pochi Hotel, mentre ci sono campeggi giganteschi, o appartamenti trovabili anche in Internet. L’ appartamento era gestito da persone del posto che parlavano benissimo italiano, infatti nel loro “dialetto” parlavano ancora dialetto Veneto, una situazione molto divertente.
Mare e spiagge molto belle, meno larghe e profonde del litorale adriatico italiano, ma con fondale più limpido in quanto da questa parte dell’ Adriatico non c’è sabbia, bensì rocce e sassi. Con mascherina ed occhiali si possono osservare i pesci di diverse misure, da un cm a 8 cm circa.
Cibo buonissimo a prezzi invitanti… (Kod Stelia)

Tornando ai consumi della Ioniq, in tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dopo le 8:00, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e anche per agosto (come luglio e giugno), un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.

Ad agosto il consumo è stato di 59,477 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro. Un altro aspetto di questa vacanza associata ad un’ auto così efficiente è che fare il pieno in Croazia con un costo al litro di 1,377 euro è davvero conveniente, considerando anche il fatto che a fine mese ho ancora mezzo serbatoio. Proprio per questo ho considerato solo 13,080 litri al prezzo di 1,377 euro, altrimenti si sfalsavano i dati, mentre i restanti 20,67 litri andranno conteggiati nel mese di settembre. Da considerare che comunque il prezzo basso della benzina paradossalmente fa diminuire l’ efficienza.

Nel conteggio totale dei consumi, agosto, nonostante i vari viaggi fuori porta (560 km Croazia, 120 km mare, 160 km montagna, 190 km montagna) non fa scendere l’ efficienza e non fa salire l’ ansia da autonomia e da risparmio: dopo 10 mesi, 49,776 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro, è un risultato eccezionale.

Se volete approfondire i consumi di una Ioniq plug-in con o senza fotovoltaico, con assorbimento maggiore di 1,7kWh e con o senza bollo potete leggere gli articoli precedenti cliccando qui.
Come riassunto dopo 10 mesi di Ioniq plug-in la spesa è questa

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

9 mesi di Ioniq plug-in: quando il Sole sorge alle 5:24 si va a 85km/l


Nove mesi di Hyundai Ioniq plug-in e siamo nella fase calda di certezze e di Sole che da la vita.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Ma analizziamo i numeri.
A luglio il Sole sorge alle 5:24 e a fine mese ancora alle 5:52 (tutti gli anni!), pertanto già prima delle 6:00 del mattino il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo. Inoltre di sera, a luglio, il Sole tramonta tra le 21:04 e le 20:41.
Questo luglio è stato caldo, ma incostante rispetto agli anni precedenti, alternando anche giornate di pioggia. Con temperature fra 20 gradi e 35 gradi l’ auto ha rivelato performance perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 2 viaggi intorno ai 65 km e uno in montagna intorno ai 130 km.
Guidare in montagna in modalità EV è fantastico, il motore elettrico non ti fa percepire la pendenza o i cambi di pendenza, nessuna fatica. Al ritorno, nei 10 km di discesa, non solo non ha consumato niente, ma la batteria si è caricata per altri 10 km.

Come detto nell’ articolo precedente, non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Una cosa però si può capire da questo 82.6 km/l, è che se i km totali sono 15.455, considerando il consumo più basso rilevato quando l’ auto andava a benzina (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
15.455 / 82.6 = 187,106 litri x 24 = 4.490 km percorsi in benzina
15.455 – 4.490 = 10.965 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A luglio con il Sole che sorge presto conviene comunque caricare di mattina, perché di sera, per come funziona il mio impianto fotovoltaico converrebbe fino alle 19:30, ma tornando dal lavoro dopo le 18:45 sarebbe una ricarica breve, ma comunque da non dimenticare.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, per luglio (come a giugno), un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
A luglio il consumo è stato di 85,654 km con un litro di benzina pagata 1,519 euro al litro con il serbatoio non ancora in riserva. I distributori non mi riconoscono più!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato dei mesi caldi si fa sentire e i consumi sono davvero bassi: 48,783 km con un litro di benzina pagata 1,492 euro al litro, un risultato eccezionale che può ancora migliorare.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) non sono ancora finiti.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a luglio senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 85,654 a 51,788 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque incredibili.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque ottimo: 51,366 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 112,5 euro (150/12 per 8 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale dei 9 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 48,783 km con un litro a 39,402.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +112,5 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +112,5 euro di bollo: 29,883 km/l che è  irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

8 mesi di Ioniq plug-in: quando il Sole sorge alle 5:20 si va a 80km/l


Otto mesi di Hyundai Ioniq plug-in e siamo nella fase calda di certezze e di Sole che sorge ogni giorno.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Ma analizziamo i numeri.
A giugno il Sole sorge alle 5:24 e a fine mese ancora alle 5:24 (tutti gli anni!), pertanto già dalle 5:50 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo. Inoltre di sera, a giugno, il Sole tramonta tra le 20:54 e le 21:04.
Questo giugno è stato tra i più caldi di sempre, temperature fra 21 gradi e 31 gradi, ma l’ auto ha rivelato performance perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 4 viaggi intorno ai 120 km e 7 intorno ai 65 km.

Una cosa vorrei dire sulle auto plug-in, cioè che non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, come del resto il consumo omologato a 90,9 km/l o 1,1 litri per 100 km che troviamo anche sulle riviste auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Pertanto l’ auto e le omologazioni dovrebbero indicare i km realmente percorribili con un litro di benzina quando l’ auto realmente va a benzina e allo stesso modo indicare i kWh utilizzati per percorrere un km, oltre che i km percorribili a carica completa (l’ autonomia EV), altrimenti i dati forniti perdono di senso.
Una cosa si può capire da questo 79 km/l, è che se i km totali sono 13.650, considerando il consumo più basso rilevato quando l’ auto andava a benzina (24 km/l. Si potrebbe anche prendere il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
13.650 / 79 = 172,784 litri x 24 = 4.146 km percorsi in benzina
13.650 – 4.146 = 9504 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di giugno il consumo di carburante indicato dall’ auto è “sceso” a 79.0 km con un litro, ma come detto, dipende da quanti km vengono percorsi in modalità EV.
A giugno con il Sole che sorge così presto conviene comunque caricare di mattina, perché di sera, per come funziona il mio impianto fotovoltaico converrebbe fino alle 19:35, ma tornando dal lavoro dopo le 18:45 sarebbe una ricarica breve, ma comunque da non dimenticare.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, per giugno, un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
A giugno il consumo è stato di 80,218 km con un litro di benzina pagata 1,529 euro al litro con il serbatoio non ancora in riserva. I distributori mi odiano!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato dei mesi caldi comincia a farsi sentire e i consumi sono davvero bassi: 46,155 km con un litro di benzina pagata 1,490 euro al litro, un risultato eccezionale che può ancora migliorare.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) non sono ancora finiti.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a giugno senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 80,218 a 51,909 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque incredibili.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque ottimo: 51,096 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 100 euro (150/12 per 8 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale degli 8 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 46,155 km con un litro a 37,616.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +100 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +100 euro di bollo: 28,819 km/l è comunque un risultato irraggiungibile da tutte le auto.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Mercato auto: parco circolante 2018-2019


Il mercato auto italiano e mondiale punta dritto verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano è all’ inizio di un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2018, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra un costante calo dei veicoli benzina e un conseguente aumento dei veicoli a gasolio che però sarà l’ ultimo e in minima parte un aumento anche delle auto alimentate a GPL. Il mercato attuale evidenzia un’ impetuosa salita delle auto ibride che rispetto al parco circolante cominciano a non essere del tutto irrilevanti, mentre questo non vale se pensiamo alle ibride plug-in o alle elettriche, seppur in aumento, ma con numeri ancora troppo bassi. Lieve l’ aumento delle auto a metano nonostante i bassi numeri del 2018.
Come previsto, il 2018 non ci ha lasciato un parco auto con alimentazione gasolio e benzina a pari numeri, questo accadrà nel 2019, ma con le gasolio in netto calo.

Guardando i dati delle auto più vecchie, quindi con più di 15 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la prima volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, probabilmente lo agevolerà, ma saranno i prossimi 2 anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni le diesel hanno raggiunto le benzina, ora cambia tutto, al parco auto serve una rivoluzione ecologica.

Il 2019 ha già indicato la rotta anti-diesel, ma non ha ancora rivelato il vero passaggio ecologico.

7 mesi di Ioniq plug-in


Sette mesi di Hyundai Ioniq plug-in e sette mesi di certezze come il Sole che sorge ogni giorno.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Ma parliamo di numeri concreti.
A maggio il Sole sorge alle 5:56 e a fine mese alle 5:25 (tutti gli anni!), pertanto già dalle 6:40 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo.
Questo maggio è stato piovoso e poco caldo, temperature fra 12.6 gradi e 19.4 gradi, ideali, a dir poco perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 2 viaggi intorno ai 120 km e 4 intorno ai 70 km.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di maggio il consumo di carburante è sceso a 76.6 km con un litro.
Ho cambiato l’ unità di misura dei consumi, perché km per litro è molto più significativo, oltre al fatto che è più sensibile nei decimali al cambio di guida, quindi più controllabile. Per cambiare l’ unità di misura il veicolo dev’ esser in modalità P (parcheggio), dopodiché con i pulsanti a destra del voltante è possibile entrare nel menu opportuno e cambiare.A maggio con il Sole che sorge così presto conviene comunque caricare di mattina, di sera, per come funziona il mio impianto fotovoltaico converrebbe fino alle 19:20, ma tornando dal lavoro dopo le 18:45 sarebbe una ricarica breve, ma comunque da non dimenticare.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e da metà maggio un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
A maggio il consumo è stato di 67,353 km con un litro di benzina pagata 1,545 euro al litro usando anche un po’ di benzina rimasta dai mesi precedenti. Vado sempre meno al distributore!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato degli ultimi 3 mesi comincia a farsi sentire e i consumi sono davvero bassi: 43,663 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro, un ottimo risultato che può ancora migliorare.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) non sono ancora finiti.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a maggio senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: 49,768 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque incredibili.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque ottimo: 43,833 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 87,5 euro (150/12 per 7 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale dei 7 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 43,663 km con un litro a 35,979.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +87,5 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +87,5 euro di bollo: 27,750 km/l è comunque un risultato irraggiungibile da tutte le auto.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

6 mesi di Ioniq plug-in


Sono passati 6 mesi con Hyundai Ioniq plug-in ed “incredibilmente” il Sole continua a sorgere e i consumi a scendere tanto da superare le attese e confermare l’ ottimo acquisto!
Questo mese dovevo fare un viaggio in treno, perciò ho comprato una di quelle riviste di auto in cui trovi il “Listino del nuovo”. Ebbene ho trovato imbarazzante la colonna dei consumi, ancora pochissime auto raggiungono i 22 km con un litro. Non so se nel 2019 è più imbarazzante vendere auto con quei consumi o comprarle. Noto con piacere che sono riportate anche le versioni plug-in ed elettriche fino a 2 anni fa ignorate, come del resto appare nuova anche la colonna relativa alla CO2 emessa per singolo modello; inoltre si può apprezzare come molte auto abbiano la variante ibrida da molti ancora sottovalutata.

Ma torniamo a parlare di auto serie.
A inizio aprile il Sole sorge alle 6:49 e a fine mese alle 6:00 (tutti gli anni!), pertanto già dalle 7:00 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo, peccato per il cambio dell’ ora che, come detto in un precedente articolo, dovrebbe essere ri-analizzato in tutti i suoi aspetti, dall’ economia all’ Ambiente, alla salute.
Dall’ esperienza di aprile posso dire che la batteria con le temperature di questo mese tra 7 e 23 gradi ha avuto prestazioni ottime sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa fotovoltaica almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto un viaggio intorno ai 120 km e uno intorno ai 75 km.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di aprile il consumo litri/100 km è sceso a 1.4 con sorpresa di inizio maggio a 1.3.
sdrCome scritto a inizio articolo, da notare l’ ora in cui sorge il Sole, ma anche l’ ora in cui tramonta, perché presto si potrà caricare anche di sera.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2
Ad aprile il consumo è stato di 56,553 km con un litro di benzina pagata 1,509 euro al litro considerando però, che in questo caso, il serbatoio benzina era lontano dalla riserva più che a marzo. E’ più di un mese che non vado al distributore!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato di marzo e aprile comincia a far sentire meno i mesi più freddi e i consumi sono davvero bassi: 41,481 km con un litro di benzina pagata 1,482 euro al litro, un ottimo risultato che può ancora migliorare.
Fra un mese o 2 si potrà intuire il consumo più generale dato che fin’ ora il freddo e il meno Sole hanno inciso maggiormente.
Possiamo ora ipotizzare il consumo ad aprile senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: 43,292 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque ottimi.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque buono: 38,423 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 75 euro (150/12 per 6 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, il bollo incide molto sul costo chilometrico, si passa da 41,481 km con un litro a 34,545.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +75euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +75euro di bollo: 26,871 km/l è comunque un risultato irraggiungibile da quasi tutte le auto.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

5 mesi di noi, un sogno che si avvera: 50 km con un litro


Dopo 5 mesi di Hyundai Ioniq plug-in il Sole continua a sorgere e i consumi a scendere tanto che finalmente ho coronato un sogno atteso dal 2005, percorrere 50 km con un litro di carburante.
A inizio marzo il Sole sorge alle 6:50 e a fine mese alle 5:55 (tutti gli anni!), pertanto già dalle 7:00 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo, ma la cosa importante è che dalle 13:30 alle 14:15 l’ auto può stare in carica senza prelevare corrente dalla rete.
Dall’ esperienza di marzo posso dire che la batteria comincia ad avere prestazioni buone sopra i 7 gradi e migliora via via che la temperatura esterna raggiunge e supera i 12 gradi; direi che le prestazioni migliori sono tra 12 e 22 gradi sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico, sopra i 22 gradi con auto lasciata al sole qualcosa ne risente, ma vedremo in aprile come si comporterà.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa fotovoltaica almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 2 viaggi intorno ai 120 km e uno intorno agli 80 km.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di marzo il consumo litri/100 km è sceso a 1.5 con sorpresa di inizio aprile a 1.4.
sdrCome scritto a inizio articolo, da notare l’ ora in cui sorge il Sole, ma anche l’ ora in cui tramonta, perché presto si potrà caricare anche di sera.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-Marzo-2019.pngA marzo il consumo è stato di 63,133 km con un litro di benzina pagata 1,477 euro al litro considerando però, che in questo caso, il serbatoio benzina era ancora lontano dalla riserva. E’ più di un mese che non vado al distributore!
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-TotSpesaMarzo-2019Nel conteggio totale dei consumi il risultato risente dei mesi precedenti, ma il miglioramento è comunque rilevante: 39,892 km con un litro di benzina pagata 1,479 euro al litro, un ottimo risultato che di certo può migliorare.
Fra 2 mesi si potrà intuire il consumo più generale dato che fin’ ora il freddo ha inciso maggiormente.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-TotaleMarzo-2019Possiamo ora ipotizzare il consumo a marzo senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: 43,244 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico é davvero rilevante già a marzo.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-NoFotovolMarzo-2019Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque buono: 39,639 km con un litro.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-Fotovolt2terziAssorb22F1031F23029Marzo-2019Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 62.5 euro (150/12 per 5 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, il bollo incide molto sul costo chilometrico, si passa da 39,892 km con un litro a 33,675.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +62.5euro di bollo
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-BolloTotaleMar-2019Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +62.5 euro di bollo: 27,468 km/l é comunque un risultato irraggiungibile da quasi tutte le auto.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-BolloTotaleF123AssFotovolMar-2019Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Quarto mese di Ioniq plug-in: il Sole si fa sentire


Dopo 4 mesi di Hyundai Ioniq plug-in oltre a mostrarvi i consumi, vi parlerò del Sole.
Dal 4 febbraio il Sole sorge alle 7:30, pertanto già dalle 8:00 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo, ma la cosa importante è che dalle 13:30 alle 14:15 l’ auto può stare in carica senza prelevare corrente dalla rete. Inoltre con le temperature che salgono è sempre più evidente come la batteria si carichi più velocemente e si scarichi più lentamente.
Un piccolo difetto però la Ioniq plug-in ce l’ ha e cioè che se ho lasciato l’ auto parcheggiata e al mattino la voglio caricare, se la batteria è scarica, per utilizzare la schermata “Pianificazione carica” devo premere sul tasto accensione, a quel punto il motore endotermico si accende, mentre il software, a mio avviso, dovrebbe aspettare qualche secondo se sto “pianificando la ricarica-auto”. E’ un difetto infinitamente piccolo, però si può migliorare.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di febbraio il consumo litri/100 km è tornato a 1.6,  ma è pronto a scendere.
Come scritto a inizio articolo, da notare l’ ora in cui sorge il Sole, ma anche l’ ora in cui tramonta, perché presto si potrà caricare anche di sera.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, per il momento non ho considerato il contributo del fotovoltaico dalle 7:00 alle 8:00 di mattina.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-Febbraio-2019.pngA febbraio il consumo è stato di 36,829 km con un litro di benzina pagata 1,419 euro al litro considerando però, che in questo caso, il serbatoio benzina è ancora lontano dalla riserva. E’ più di un mese che non vado al distributore!
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-TotSpesaFebbraio-2019Nel conteggio totale dei consumi il risultato è abbastanza in linea: 36,692 km con un litro di benzina pagata 1,480 euro al litro, un ottimo risultato che ora può solo che migliorare.
Fra 3 mesi si potrà intuire il consumo più generale dato che fin’ ora il freddo ha inciso maggiormente.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-TotaleFebbraio-2019Possiamo ora ipotizzare il consumo senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: 32,559 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico si comincia a sentire già a febbraio.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-NoFotovolFebbraio-2019.pngPossiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque soddisfacente: 29,813 km con un litro.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-Fotovolt2terziAssorb22F1031F23029Febbraio-2019Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 50 euro (150/12 per 4 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, il bollo incide molto sul costo chilometrico, si passa da 36,692 km con un litro a 31,456.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +50euro di bollo
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-BolloTotaleFeb-2019Risultato Totale (nov+dic+gen+feb) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +50euro di bollo: 25,062 km/l é comunque un risultato irraggiungibile da molte auto.
EcomobilityIdea-IoniqPlug-in-BolloTotaleF123AssFotovolFeb-2019Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.