Mercato auto aprile 2018: vendite in crescita e cala il diesel, ibride +53%, elettriche +96%, metano +107%


EcomobilityIdeaUnrae-Aprile2018EcomobilityIdeaUnrae_Aprile2017Il mercato auto di aprile 2018 mostra una sostanziale crescita rispetto allo stesso mese del 2017 e mostra un diesel alle corde, cala ancora, -3.7%, mentre crescono tutte le altre alimentazioni, ibride +53%, elettriche +96%, metano +107%.

Le ibride continuano a crescere, +54.2% che abbinato al +16.3% delle ibride plug-in fa +53% totale. Quota di mercato ibride 2018 al 3.8%, +1% su base annua.
Toyota rilancia e raddoppia: incentivi per chi cambia una vecchia auto, non più solo se diesel e quasi raddoppia le vendite rispetto ad aprile 2017.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideAprile2018Grafico green-start: ad aprile 2018 ibride inarrestabili: solitamente c’ era un calo significativo ad aprile sia rispetto a marzo che anche agli altri mesi di inizio anno, invece quest’ anno rimane sui numeri di marzo e gennaio. Se maggio si riconferma tra i migliori mesi dell’ anno per le ibride, ne vedremo delle belle.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideAprile2018Dopo 3 mesi in negativo, risorge il GPL, +9.8%, quota di mercato 2018 al 6.0%.
Il metano raddoppia e segna un +107%, sembra ormai passata la crisi nera del 2017 che dava il metano vicino all’ estinzione. Merito di Volkswagen che ha capito che in Italia chi non vuole più il diesel e non vuole spendere troppo potrebbe optare su un’ auto a metano.

GPL e metano nel complesso risalgono dopo mesi in negativo, ora detengono l’ 8.2% di quota di mercato, ancora lontani dai tempi migliori.

Le Immatricolazioni Diesel  lasciano per strada un 3.7 % rispetto ad aprile 2017. Un mercato italiano che da inizio anno è in linea con i volumi del 2017, +0.3% mostra un diesel che lentamente perde un 2.7%, ma al contempo le altre alimentazioni fanno numeri da record. Attenzione perché -2.7% significa che tutte le case automobilistiche perdono numeri importanti sul diesel, soprattutto per chi vende più diesel di altri,  ecco perché F.C.A. ha annunciato che nel 2022 non produrrà più diesel, perché deve già cominciare a convertire gli stabilimenti dedicati ai motori diesel con ciclo produttivo per altre alimentazioni, altrimenti significherebbe chiusura degli stabilimenti e perdite ingenti. 

Dopo anni in sordina, le solo-Benzina guadagnano un +16.2% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente riportandosi al 33.2% di quota di mercato. Questo è un segnale forte e importantissimo, perché significa un aumento delle emissioni di CO2, quindi diventa importante disincentivare il diesel, ma ancor più incentivare le altre alimentazioni e abolire le solo-benzina. Ricordiamo che la CO2 è il responsabile maggiore per il surriscaldamento globale del pianeta, ma i NOX (polveri sottili), prodotte dai diesel, sono nocive e mortali nell’ immediato.

Sotto la spinta della FormulaE, le Elettriche cambiano marcia e sfrecciano con un +96% e per la prima volta di sempre si sbloccano dai bassi numeri di aprile e mantengono lo 0.2% di quota di mercato. La quota di mercato è ancora molto bassa, però in moltissimi ormai abbiamo già visto almeno una volta un’ auto elettrica in carica. Se fossero equamente distribuite, ad oggi, ci sarebbero più di 100 elettriche per ogni provincia d’ Italia e quasi 2 per ogni Comune. E potrebbero essere molte di più se le colonnine fossero efficienti, perché il problema non è più la mancanza di colonnine di ricarica, ma il loro funzionamento. Pensate che, in Italia, per ogni colonnina esistente corrispondono 2 auto elettriche (anche se dovrebbero essere equamente distribuite sul territorio), ma spesso non sono funzionanti e il servizio che se ne occupa impiega ore a risolvere il problema. E qui cascano le nuove tariffe di Enel-X: 0.45€ al kWh per ricariche normali e 0.50 al kWh per ricarica fast. Tutti d’ accordo che non si può avere la ricarica gratis e che non è compito di Enel-X rendere appetibile l’ auto elettrica e va bene che ci sono costi di gestione e manutenzioni varie, ma allora non deve esistere che trovo una e una sola colonnina guasta. Per evitare questo i dipendenti e amministratori vari di Enel-X dovrebbero avere l’ auto elettrica e andare a ricaricarsi in tutte le loro stazioni per rendersi conto di cosa vuol dire efficienza. Sulle tariffe proposte si possono fare varie considerazioni, come per esempio che anche benzina e diesel non sono gratis, con l’ auto elettrica almeno potresti sfruttare la tariffa domestica o ancor meglio un impianto fotovoltaico, vantaggi che benzina e diesel non potranno mai darti.

Sui numeri, Smart-ForTwo è irraggiungibile, a tenere il passo c’è l’ efficiente Renault ZOE, staccate le altre a cominciare dalla Tesla Model S e stranamente, ad aprile, molto bassi i numeri della Nissan Leaf .
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheAprile2018Dal grafico green- start si vede il solito triangolo febbraio-marzo-aprile, ma si vede anche che i numeri di aprile per la prima vola di sempre sono il doppio dell’ aprile dell’ anno precedente. Vedremo se questo entusiasmo sarà frenato dalle nuove tariffe di ricarica o se l’ aumentare delle colonnine favorirà un maggio elettrizzante.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheAprile2018Questo mese Elettriche molto avanti rispetto alle plug-in, insieme registrano 429 immatricolazioni “ricaricabili”, un po’ poche ma sono circa 4 auto ricaricabili in più per ogni provincia d’ Italia.

Dati 2017-2016: diesel peggior quota di mercato degli ultimi 5 anni, ibride avanzano continuamente, GPL+metano costanti, elettriche e ibride plug-in sono intorno a noi.
EcomobilityIdeaUnrae_Aprile2017EcomobilityIdeaUnrae-Aprile2016