Mercato auto ottobre 2019: elettrificazione in atto, per il diesel è la fine


Il mercato auto di ottobre 2019 è stato positivo, con un +6.6 % rispetto allo stesso periodo 2018, quest’ anno si sta riportando sui livelli del precedente. Positivo per tutti tranne per il diesel che con un -13.3 % segna il quattordicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 5.8 milioni, un ottimo risultato frutto anche degli incentivi cumulabili messi a disposizione dalla regione lombardia.

Dai dati unrae, si può vedere il nuovo sorpasso mensile delle ibride sulle GPL e questa volta senza considerare le plug-in, ma trascinate comunque dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica. Il tutto porta ad un +42.1 % alzato dal +48.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si muove attestandosi al 5.8 % su base annua (compresa di plug-in)
La notizia più importante resta, non solo la flessione di Yaris, ma di tutte le Toyota. Avevamo detto in precedenza che Toyota è in ritardo e il mercato lo sta dimostrando. A giugno 2020 dovrebbe debuttare la nuova Yaris ibrida che promette consumi ancora più ridotti ed emissioni sotto la soglia dei 70g/Km di CO2 che consentirebbe l’ utilizzo degli incentivi statali portando, di fatto, la nuova Yaris ad un prezzo inferiore dell’ attuale.Per il momento però è un po’ poco.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il nuovo record ibrido con un’ impennata davvero decisa.
Dopo una buona crescita, ora le GPL frenano, solo +1.8 % ad ottobre, ma quota di mercato su base annua stabile al 7.2 %. Vedremo fra 6 mesi come cambierà, per ora c’è chi ancora preferisce il GPL.

Risorge un’ altra volta il metano
anche se il +284.1 % è frutto più di un 2018 disastroso, piuttosto che di un gran risultato per un’ alimentazione che 8 anni fa aveva il 5 % di quota di mercato su base annua, mentre ora è all’ 1.9%.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato al 9.1 % che non si vedeva da almeno 7 anni.

Diesel al quattordicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -13.3 % in un mese in cui il mercato segna +6,6 % è un’ altra batosta incredibile per questa alimentazione.
Quota di mercato mensile al 35.8 % e ogni mese ormai batte il record precedente come la peggiore di sempre; 40.7 % su base annua, un disastro! Chi compra auto diesel oggi è consapevole di comprare un’ auto che non vale niente, con difficoltà sempre maggiori a trovare pezzi di ricambio a prezzi economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Da tenere d’ occhio lo sviluppo della legge di bilancio, perché a gennaio il diesel potrebbe aumentare di un centesimo per litro.
Volkswagen il 4 novembre, con tanto di cerimonia ufficiale, ha fatto partire lo stabilimento di Zwickau
che a regime produrrà 330.000 auto elettriche, un impianto totalmente convertito che prima produceva 300.000 auto endotermiche.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e stiamo ancora a parlare di auto che percorrono 20 km con un litro, dopo non stupiamoci se anche Volkswagen si converte all’ elettrico.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel/benzina prezzo netto attuale: 589,03-564,05 = 24,98 millesimi

Le solo-benzina segnano il passo con un +17.6 % portando la quota di mercato pari al 43.8 % su base annua che non si vedeva da decenni.
Analizzando diesel e benzina, per la prima volta di sempre, scendono sotto l’ 84,75 % fermandosi all’ 84.5 % di quota di mercato su base annua, un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Anche questo mese il motore endotermico perde lo 0.4 %, che per ora sembra poco per cambiare l’ Italia, ma in realtà è l’ inizio di un gran cambiamento che potrebbe avvenire già nei prossimi 3 mesi.
Il parco auto è poco eco-sostenibile, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche non sfondano, ma un +59.4 % non è poi così male, probabilmente dipende ance dalle consegne di un mercato che sta cambiando.

Manca Tesla, rimasta un po’ indietro, tra le prime 4 elettriche più vendute del mese, ma ci sono sempre Smart Fortwo prima di Nissan Leaf e di Renault ZOE e il mercato elettrico non molla la scalata. Quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, ancora poco, ma non per molto.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come ottobre sia andato bene, ma non benissimo per le elettriche.
Ancora un incoraggiante positivo per le plug-in, +48.2 % e tornano alla ribalta nel nostro mercato. Dal grafico EcomobilityIdea si vede come ad ottobre anche per le plug-in sia andata bene, ma non benissimo.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.

A ottobre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1784 immatricolazioni “ricaricabili”, +57.2 %, tra i migliori risultati, ma nulla di eclatante come a settembre.
Il mercato è pronto e anche le case costruttrici lo sono per riempire il mercato di modelli plug-in ed elettrici.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per ottobre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso 6 anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone, oppure, forse, potrebbe avere più senso per autobus, camion o navi.

Dopo ormai un anno, torna a diminuire la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, molto presto la discesa sarà più sostenuta. 
Dati 2019-2018-2017: diesel vicino alla sua fine, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL stabili, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

Andamento prezzi diesel e benzina Ottobre 2019


In un momento storico in cui il mondo dell’ auto sta cambiando radicalmente, fare il punto sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. da gennaio 2020 le navi saranno “costrette” ad usare il diesel auto, perché meno inquinante dell’ attuale carburante usato dalle navi ricco di zolfo.
2. Dal 2024 in molte città d’ Europa non potranno più circolare auto diesel e nel 2025 scatta il blocco anche per le benzina
3. Dal 2030 in molti stati europei non si potrà più nemmeno vendere auto diesel e benzina.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Nel 2019 le colonnine di ricarica per auto elettriche sono più che raddoppiate rispetto al 2018 compreso anche il rapporto sulla presenza delle colonnine fast.

Dopo 6 mesi in controtendenza, il prezzo netto del diesel torna ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto ottobre:      589,03-564,05 = 24,98 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Per la prima volta di sempre, in questi giorni, ho visto alla pompa una differenza di soli 69 millesimi tra diesel e benzina.
Volkswagen il 4 novembre ha avviato la produzione di auto elettriche nello stabilimento di Zwickau un impianto completamente convertito, un anno fa produceva 300.000 auto endotermiche.

Mercato auto ottobre 2018: disastro diesel, -27%, ibride da record, elettriche+plug-in +117.8%, metano vicino alla quota zero


EcomobilityIdeaUnrae-Ottobre2018EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2017Il mercato auto di ottobre 2018 da un altro scossone alla mobilità, diesel -27.0% è il secondo peggior risultato di sempre dopo quello di settembre e per la prima volta la quota di mercato mensile è al 44%, mai così in basso. Dopo il negativo di settembre, dovuto in parte anche ai ritardi sulle omologazioni, c’ era da aspettarsi una leggera ripresa e invece un altro negativo che pesa sulla testa del diesel. 

Come si vede dai dati unrae, le ibride con un + 27.3% registrano il miglior risultato di sempre come volumi superando quota 8.000, sempre più vicino il sorpasso definitivo delle vendite mensili di ibride sulle GPL. Con le ibride plug-in a +82.1%, le ibride, tutte comprese, aumentano del 29.7%.
Quota di mercato mensile al 5.9% e quota annuale al 4.4%
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Toyota sempre in testa, lungimirante la sua strategia di mercato, ma deve guardarsi dalle plug-in che avanzano. Nella Top-ten del mese entra Mini Countryman a scapito di Hyundai Ioniq.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideOttobre2018Con i nuovi grafici EcomobilityIdea analizziamo il mercato auto ottobre 2018 per le ibride: crescita infinita.
EcomobilityIdea-graf-IbrideOttobre2018Leggero calo per le GPL, -3.4%, tutto sommato in linea con il 2017, quota di mercato 2018 ora al 6.5%.
Disastroso il metano che replica settembre con un -62.7% e sprofonda nel nuovo minimo storico. Ad un passo il sorpasso del metano da parte di elettriche+plug-in. Quota di mercato su base annua per il metano al 2.1%, frutto però dei mesi precedenti.  Ora è più facile trovare una colonnina elettrica funzionante che un distributore di metano aperto.
GPL e metano, dopo un discreto recupero nel corso del 2018 si stabilizzano all’ 8.6% di quota di mercato annuale.

Diesel alla resa dei conti, -27% è un risultato disastroso perché consecutivo a quello di settembre. Un doppio negativo così per il diesel non si era mai visto prima d’ ora, ma ancora più eclatante è la quota di mercato mensile scesa al 44%, lontanissima dal 59% di 2 anni fa. Il negativo di settembre poteva essere interpretato come un ritardo sulle omologazioni, mentre il negativo di ottobre, quando tutte le alimentazioni, a parte il metano, sono in positivo, è da interpretare come la peggiore disfatta di tutti i tempi per un motore a scoppio. E se questi sono i risultati delle nuove normative, c’è da aspettarsi un cambiamento radicale nei prossimi mesi, già a gennaio 2020 scattano le nuove normative Euro6d. Intanto il prezzo del diesel è salito maggiormente rispetto al benzina, ora si trovano distributori dove la differenza tra i 2 carburanti è di soli 8 centesimi (80 millesimi)!

Positivo importante per le solo-Benzina, +22.5% non si vedeva da decenni. Purtroppo non è un buon segno, perché le benzina sono più pulite dei diesel, ma emettono più CO2. Come dico sempre, oltre ad abolire le auto diesel, vanno abolite anche le solo-benzina.

Trend quasi sempre a 3 cifre per le Elettriche, +149.8% ad ottobre, un altro passo deciso. Nel 2013 le ibride cominciavano ad affermarsi con gli stessi numeri e percentuali, forse le elettriche faranno anche meglio, visto che migliorano le ibride stesse.
Le 3 elettriche che trascinano il mercato sono sempre Nissan Leaf, Renault ZOE, Smart ForTwo. Jaguar I-PACE allarga la scelta elettrica ed entra nella Top-10 delle elettriche. Oggi le elettriche sono una realtà che solo un anno fa nessuno immaginava.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheOttobre2018Dal grafico EcomobilityIdea si vede come il 2018 sia già l’ anno della svolta per le elettriche.
EcomobilityIdea-graf-ElettricheOttobre2018Le Plug-in, dopo un abbaglio dovuto alle nuove normative sulle omologazioni, tornano ad ottobre con un +82.1%, ma anche questo mese sono meno rispetto alle elettriche.
Tra le 548 plug-in c’è anche la mia Hyundai Ioniq plug-in, ma di questo ne parlerò in una pagina dedicata, perciò continuate a seguirci.
Come anticipazione, posso dirvi che, dopo una settimana, la considero un ottimo acquisto.
EcomobilityIdea-graf-Plug-inOttobre2018A ottobre 2018 Plug-in ed Elettriche registrano 1135 immatricolazioni “ricaricabili”, +117.8% ed anche questa volta, con le elettriche a trascinare le Plug-in. Come si vede dal grafico EcomobilityIdea, messe assieme, elettriche e plug-in danno un quadro più chiaro della mobilità che sta cambiando.
EcomobilityIdea-graf-ElettrichePlug-inOttobre2018Purtroppo la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 è aumentata, causa l’ aumento di auto solo-benzina.
EcomobilityIdea-UnraeCO2-Ottobre2018
Dati 2018-2017-2016: diesel in caduta libera, ibride pronte a conquistare il mercato,  GPL in leggero calo, metano disastroso, ibride plug-in ed elettriche pronte a far dimenticare il metano.
EcomobilityIdeaUnrae-Ottobre2018EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2017EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2016

Mercato auto ottobre 2017: effetto Toyota, ibride + 90.1%


EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2017EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017Grazie agli incentivi Toyota da 5000 a 8000 euro, ottobre 2017 mostra un altro balzo per le auto ibride  che guadagnano un +90.1%. Ci si poteva aspettare anche qualcosa in più visto i blocchi del traffico per le diesel Euro5 ed Euro6, ma un cambio degli equilibri c’è stato ed ora le ibride hanno il 3.2% di quota di mercato.

Toyota ha voluto testare gli italiani ed ha avuto risposta positiva, in più ci sono alcuni fattori da considerare che fin’ ora non erano così evidenti:

il mercato è volutamente drogato di auto diesel, nel senso che le immatricolazioni non corrispondono alle reali vendite, infatti ci sono molte auto diesel che vanno a finire nelle famose km 0 o in pronta-consegna su cui i concessionari possono fare prezzi vantaggiosi. Nulla di strano, potrebbe dire qualcuno, una pratica già in uso dai concessionari, peccato che quest’ anno le km 0 sono 3 o 4 volte più del normale, nel 2017 ci sono oltre 165.000 auto immatricolate, ma non vendute e ovviamente sono auto diesel. In pratica stanno svendendo più diesel che possono approfittando dell’ ingenuità e del portafoglio degli italiani, che attirati da un prezzo più basso che mai e da tempi di attesa nulli, comprano auto che presto non potranno più circolare e che, a conti fatti (bene), non convengono poi così tanto.

– causa di tutto questo sono le stesse case automobilistiche in quanto non riuscirebbero a convertire tutta la filiera produttiva da un giorno all’ altro, cambiare le fabbriche di auto diesel per produrre auto ibride, ibride plug-in ed elettriche non è così semplice, pertanto, finché ancora le vendono ad un prezzo comunque non in perdita, a loro conviene di più. Poi c’è chi comunque porta avanti le nuove tecnologie, vedi Tesla, Toyota, Nissan, Renault, Hyundai, Suzuki e chi rimane ad aspettare la ripresa del metano come Fiat-Chrysler.

a settembre 2017 è entrato in vigore il nuovo sistema di controllo emissioni per le omologazioni Euro 6d-TEMP che prevede le misurazioni degli inquinanti basate sul ciclo RDE (Real Driving Emissions) al posto del precedente NDEC e rilevamento della CO2 attraverso le nuove metodologie WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures), cioè sulle emissioni su strada, in reali condizioni di guida e non sul banco.  La stessa omologazione Euro 6d-TEMP sarà obbligatoria per le auto nuove immatricolate da settembre 2019 e la dicitura “TEMP” sta ad indicare la prima fase dell’Euro 6d. Nei primi tre anni sarà infatti concesso un “fattore di conformità” di 2,1 ai costruttori per adeguare ai nuovi limiti i veicoli di oggi, mentre un margine di errore di 1,5 sarà ammesso con l’introduzione dell’Euro 6d definitivo; questo entrerà in vigore il primo gennaio 2020 per le omologazioni e il primo gennaio 2021 per le immatricolazioni. Ormai il 2019 non è così lontano, pertanto, prima che si diffonda la notizia e finché si può imbrogliare sulla reale situazione, meglio non far vedere che il mercato delle auto diesel è prossimo al crollo, altrimenti in molti, in troppi, comincerebbero a chiedersi se vale la pena comprare un auto diesel.

Enel ha cominciato ad installare molte colonnine per ricariche di auto elettriche, le prestazioni delle elettriche stanno migliorando, i prezzi delle elettriche stanno scendendo, pertanto il rischio che si diffondano troppo in fretta potrebbe far trovare impreparate le case automobilistiche, meglio svendere diesel ancora per un po’.

Riguardo ai numeri, Toyota sempre avanti agli altri sull’ ibrido, ma anche Toyota-Prius torna a farsi vedere al decimo posto.
EcomobilityIdeaUnrae_IbrideOttobre2017Grafico green-start: ottobre conferma un 2017 da record.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideOttobre2017Nei prossimi mesi vedremo come si muoverà il mercato, nel frattempo, tornando ai dati, metano in stabile crisi con un misero +0.9% e 1.6% di quota di mercato. Rimane ancora un mistero l’ investimento ipotizzato da Eni e Snam per nuove stazioni a metano.
A tenere il passo delle ibride ci sono solo le GPL, +30.9% e 6.5% di quota di mercato.

Il Diesel con un misero + 0.9% da segnali di cedimento perdendo lo 0.4% di quota mercato su base annua, quindi una minima risposta degli italiani c’è stata: ben vengano incentivi all’ acquisto di auto ibride e, aggiungerei io, ben vengano anche incentivi per auto ibride plug-in ed elettriche.
Le solo-Benzina mantengono i loro numeri e mantengono la perdita dell’ 1.0% di quota mercato su base annua.

Elettriche a +50.7% segnano il miglior risultato 2017 in termini numerici, ben 220 immatricolazioni. Poche, visto l’ impegno di Enel, ma a poco a poco anche le elettriche si stanno facendo strada. Inoltre, forse non tutti sanno che in Italia ci sono già parecchie colonnine di ricarica e anche il rapporto tra punti di ricarica disponibili e auto elettriche è 8 volte più basso rispetto alla Norvegia, quindi viaggiare in elettrico è possibile!
Punti di ricarica elettrica pubblica in Europa
1. Germania – 22.708
2. Regno Unito – 13.973
3. Paesi Bassi – 10.219
4. Norvegia – 7.855
5. Italia – 4.207
Numero auto elettriche per punto di ricarica

1. Malta – 1,62
2. Bulgaria – 1,89
3. Irlanda – 2,08
4. Croazia – 2,09
5. Ungheria – 2,11
6. Italia – 2,23
7. Cipro – 3,03
8. Estonia – 3,10
9. Polonia – 3,28
10. Germania – 3,83
26. Norvegia – 16,47
Riguardo ai numeri sulle immatricolazioni elettriche, occhio a Tesla che comincia a farsi strada anche in Italia.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheOttobre2017Come detto a settembre, anche a ottobre, dal grafico green-start sulle immatricolazioni elettriche si vede un aumento “costante non-costante”.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheOttobre2017Ad ottobre non ci sono state sentenze di mercato, vedremo nei prossimi mesi.

Dati 2016, notare il cambio tendenza. L’ auto diesel ha raggiunto il suo massimo a dicembre 2016.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2016