Mercato auto febbraio 2020: pandemia elettrica, guariti +900%. Il diesel è morto!


Il mercato auto di febbraio 2020 presenta una leggera crisi soprattutto per i “vecchi” motori e chiude a -8,4% rispetto a febbraio 2019. Crisi nerissima per il diesel -29,4 %, diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, mentre le elettriche volano, +900%, la diffusione di massa è iniziata. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, circa 13,2 milioni, il valore più alto da quando sono stati istituiti a marzo/aprile 2019. Ora il governo deve trovare altri fondi, perché a fine aprile finiranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno.

Dai dati unrae, si può apprezzare come la rivoluzione ibrida sia in ognuno di noi, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha doppiata.  Irrilevante il numero delle diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che è un fuoco di paglia. Nel complesso gran risultato per le ibride, +90,6 % con un eclatante +353,2 % delle plug-in. Quota di mercato incredibile, 11 %, nessuna motorizzazione prima d’ ora era riuscita nell’ impresa di intaccare davvero diesel e benzina.
Da questo boom ibrido, paradossalmente Toyota ne esce decisamente sconfitta, in un colpo solo perde primo e secondo posto e le vendite di Yaris crollano. Ora Toyota dovrà pensare in fretta alle contromosse.
Gran partenza per Ford Puma, Toyota è avvisata!
Peccato che la Fiat 500 sia solo mild hybrid, speriamo abbia più fortuna la 500 elettrica.
Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido si stia avviando ad una crescita esponenziale… che durerà 4 anni.
Brutta partenza per le GPL, anche a febbraio in negativo, -12 %, è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 5,9 %. Con una partenza così sarà difficile recuperare, con l’ ibrido che avanza, il GPL non piace più.

Il metano resta positivo,
+79,9 %, ma rimane in osservazione dato che gennaio/febbraio 2019 erano stati i peggiori di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %, un’ alimentazione “mai esplosa”.

GPL+metano scendono all’ 8,3 %, brutta partenza.

Diesel al diciottesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -29,4 % tra i peggiori di sempre. Nemmeno negli anni della crisi 2010/2012, quando però era tutto il mercato auto in crisi, il diesel è andato così in basso, possiamo dichiarare ufficialmente che il diesel è morto!
Quota di mercato al 34,2 %,
davvero impensabile 2 anni fa!
Il diesel indebolisce il nostro apparato respiratorio, in pianura padana c’è l’ inquinamento tra i più alti al mondo, l’ Italia è uno dei paesi con più anziani del mondo, ricordiamocelo se dovessero arrivare virus che attaccano le vie respiratorie e che ci costringono in quarantena o provocano morti tra i nostri cari anziani.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, a settembre 2023 le vendite diesel saranno pari a zero! 
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile. L’ ibrido è poco compatibile con il diesel e l’ ibrido plug-in ancora meno.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 565,50-541,05 = 24,45 millesimi

Le solo-benzina come previsto, cominciano a flettere, leggero negativo -3,2 %, quota di mercato abbastanza stabile al 45,6 %
Analizzando diesel e benzina, scendono al 79,8 %, perdono costantemente qualcosa, in questo mese solo lo 0,2 %, ma l’ 8 % in 2 anni, il motore endotermico è pronto a fallire
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Risultato clamoroso per le Elettriche, +900 %, la diffusione di massa è davvero iniziata. Qualcuno dice che bisogna aspettare marzo/aprile, perché a inizio anno ci sono le immatricolazioni dei nuovi modelli da presentare al pubblico da parte dei concessionari. Direi che i numeri sono considerevoli e gli incentivi di febbraio si vedranno maggiormente con le immatricolazioni proprio di marzo/aprile, quindi i numeri non posso fare altro che crescere. Quota di mercato all’ 1,4 % un risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso 3 mesi fa.

Renault ZOE prima su tutte, molto meglio la pubblicità di Renault pro-elettrico rispetto a quella di Smart che infatti scivola al quarto posto con la ForTwo. Volkswagen UP passa al secondo posto e la sua presenza farà bene alla concorrenza, perché avvicinerà molte persone all’ elettrico. Peugeot 208 terza a febbraio, ma seconda considerando anche gennaio, davvero gran partenza. Hyundai Kona non pervenuta a febbraio e Tesla Model 3 al quinto posto, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre che non provochino danni alla respirazione!
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno “1″ dell’ elettrico. Se torniamo al grafico delle ibride, si può vedere come nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non siano le elettriche attualmente.
Grande svolta anche per le plug-in, +353,2 % e terzo assoluto in termini numerici. In molti non ancora capito che nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e fra 4 anni il 40 % delle auto vendute saranno ibride plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A febbraio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3749 e +623 % rispetto allo scorso febbraio, risultato impressionante che determina anche il clamoroso sorpasso sul metano. Al momento quota di mercato al 2,2 %, sarà una crescita costante.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico fra un anno avrà messo le basi per la nuova mobilità, l’ idrogeno ha ancora poco tempo per convincere gli automobilisti. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ora è tra le più basse di sempre. Vedremo se a fine anno saremo vicini a 95 g/km
Dati 2020-2019-2018: diesel morto, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano in calo, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Mercato auto gennaio 2020: diesel sepolto da una valanga elettrica. E’ +586 % !


Il mercato auto di gennaio del nuovo decennio decreta la fine dell’ auto diesel e l’ inizio di una nuova era. Gennaio 2020 chiude con un -5,8 % rispetto allo scorso gennaio, ma apre il decennio con prospettive davvero interessanti. Come sempre, diesel in negativo, -23,4 %, diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, in compenso elettriche da record, +586,6 %. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, quasi 9 milioni e di fatto mostrano che non basteranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L gli incentivi non spesi nel 2019 sono stati rimessi a disposizione fino ad esaurimento.

Dai dati unrae, si può vedere come la rivoluzione ibrida sia in atto, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha quasi doppiata. Ancora troppo poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che nessuno ci crede davvero. Nel complesso gran partenza per le ibride, +82 % con significativo +277,7 % delle plug-in. Come previsto nel precedente articolo la quota di mercato ha già conquistato il 10 %.
Da questo tripudio ibrido, Toyota, ne esce sconfitta, rimane al primo posto solo grazie a Yaris, ma con molte meno immatricolazioni rispetto a gennaio 2019. Potrebbe sembrare un paradosso che chi ha inventato questa tecnologia non tragga vantaggio da questo boom e invece era previsto, perché poche le novità messe in atto da Toyota nell’ ultimo anno e la nuova Yaris, più efficiente dell’ attuale, arriverà troppo tardi per rimediare.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido sarà protagonista del 2020 e non solo.
Crisi forse non prevista per le GPL, iniziare con un -21 % è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 6,2 %. Vedremo a febbraio se si ristabilizzerà, altrimenti sarà un anno probabilmente negativo.

Il metano riapre in bellezza con un
+136,4 %, ma gennaio 2019 era stato il peggiore di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua risale al 2,6 %, un’ alimentazione ancora “ambigua”.

GPL+metano scendono all’ 8,8 %, non tanto bene.

Diesel al diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -23,4 % una partenza sentenza. Il diesel, dopo aver provocato tanti decessi, è morto!
Quota di mercato al 33,5 %,
la peggiore di sempre!
A dicembre a Roma c’è stato il blocco del traffico compreso delle diesel Euro 6, perché diesel è sempre diesel, quindi sempre dannoso; inoltre nei dintorni di Roma sono stati annullati oltre 200 contratti di auto nuove diesel con la caparra già pagata.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, segno che fa pensare che già fra 3 anni non si venderanno più auto diesel.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 599,96-571,94 = 28,02 millesimi

Le solo-benzina aprono in negativo -3 %, un po’ imprevisto, ma non così improbabile, quota di mercato che invece, come previsto, sale di poco e si attesta al 46,5 %
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 80 % perdendo in un colpo solo il 4,3 %, il motore endotermico è alle ultime fiammate
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Partenza shock per le Elettriche, +586,6 %, una partenza davvero rumorosa. E’ vero che il dato è sfalsato dal fatto che a gennaio 2019 c’ era l’ attesa per gli incentivi statali, ma è pur vero che è il record di immatricolazioni elettriche e il precedente record è stato annientato. Quota di mercato all’ 1,2 % è un altro risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso a dicembre.

Renault ZOE non si fa attendere e si prende subito il primo posto, gran partenza per la Peugeot 208 seguita da Volkswagen UP. Smart Fortwo benino, ma probabilmente la casa tedesca dovrà rivedere quella pubblicità tanto odiata dai sostenitori dell’ elettrico. Hyundai Kona si prende il quinto posto, mentre Tesla Model 3 scivola al decimo, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Assassini, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come il 2020 parta deciso per le elettriche verso la conquista del mercato. Se pensiamo che nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non sono le elettriche attualmente, possiamo pensare che le elettriche avranno una progressione incredibile nei prossimi 3 anni con o senza incentivi.
Miglior partenza di sempre anche per le plug-in, +277,7 % e secondo assoluto in termini numerici. Nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e vedremo come reagirà il mercato.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A gennaio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3284 e +480 % rispetto allo scorso gennaio, ottimo risultato che crescerà di mese in mese. Al momento quota di mercato al 2,1 %, è pronto il sorpasso al metano.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico in 2 anni si è rivoluzionato e si sta rivoluzionando, quindi non è chiaro se l’ idrogeno potrà scalfire le certezze che si consolideranno sull’ elettrico. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, siamo tornati ai livelli del 2018. 
Dati 2020-2019-2018: diesel morto in 2 anni, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano stabili, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Mercato auto dicembre 2019: finale elettrizzante


Il mercato auto di dicembre 2019 chiude a +12.2 % rispetto a dicembre 2018 e chiude l’ anno con un leggerissimo +0.1 % confrontando i dati sull’ intero anno. Come ultimamente accade, positivo per tutti tranne per il diesel che con un -16.3 % segna il sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Anche a dicembre gli eco-incentivi statali hanno fatto la loro parte, sono stati utilizzati 6.09 milioni e di fatto, non sono stati utilizzato 7.66 milioni che erano ancora disponibili per il 2019. Chissà se verranno rimessi a disposizione, per ora il contatore è ripartito da 40 milioni come previsto per il 2020 fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L invece gli incentivi sono finiti con la fine del 2019 anche se a fine dicembre erano disponibili ancora 8.3 milioni.

Dai dati unrae, si può vedere come le ibride abbiamo avvicinato e superato le GPL. Ancora poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che anche le case automobilistiche ci credono poco. Nel complesso ibride sempre in crescita, +70.1 % con significativo +287.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si ferma al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in). Nel 2020 è atteso un superamento del 10 %.
Toyota rimane padrona dell’ ibrido, ma comincia a non essere così scontato che anche nel 2020 possa mantenere le prime 4 posizioni per questa alimentazione, Rover, Hyundai, Kia, Suzuki, Audi e Volvo potrebbero cambiare tutto.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come negli ultimi mesi l’ ibrido abbia cominciato a crescere molto di più che in passato, sarà interessante vedere l’ andamento nel corso del 2020.
Tra alti e bassi il GPL chiude in bellezza con un +22.8 % a dicembre e quota di mercato su base annua stabile al 7.1 %. Sarà interessante analizzare l’ andamento 2020, già fra 2 mesi potrebbero esserci dei cambiamenti, per ora il GPL rimane un’ alternativa importante.

Anche il metano chiude in bellezza con un
+140.6 %, ma rimane il terzo peggior anno di sempre per questa alimentazione con solo un +3.0 % su base annua rispetto al 2018. La quota di mercato su base annua rimane al 2.0%, un po’ poco per un’ alimentazione che 10 anni fa era al 5.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.3 % in un mese in cui il mercato segna +12,2 %.
Quota di mercato mensile al 34.6 % e 40.0 % su base annua,
le peggiori di sempre!
Un crollo rapido, ma inevitabile e se continua così fra qualche anno non si venderanno più auto diesel. Le case automobilistiche producono sempre meno modelli diesel e non investono sugli stessi, gli italiani comprano sempre meno auto diesel, i petrolieri preferiscono la benzina perché a parità di petrolio ne producono di più e a meno costi.
Il 2020 è arrivato e per il diesel sarà decisivo, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, forse non è possibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 597,75-570,70 = 27,05 millesimi

Le solo-benzina di contro chiudono con un ottimo +32.0 % portando la quota di mercato pari al 44.3 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni. Probabilmente è l’ ultima fiammata, nel corso del 2020 vedremo come le solo-benzina torneranno a valori percentuali negativi.
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 84.3 % su base annua perdendo soltanto lo 0.1 % dal mese scorso
(probabilmente grazie alle offerte di fine anno), ma ormai perdono costantemente ed è un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Due anni fa erano all’ 88.3 %, un anno fa erano all’ 86.8 %, quindi nell’ ultimo anno hanno perso il 2.5 %.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento e di usare l’ auto. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche chiudono un anno importante con un +122.1 % e con una quota di mercato allo 0.5 % su base annua cominciano a farsi sentire.

E’ iniziata l’ invasione di Tesla davanti a Smart Fortwo e questa volta Hyundai Kona vince su Nissan Leaf, un po’ indietro la Renault ZOE. Il mercato elettrico nel 2020 parte fiducioso, sarà davvero interessante analizzare i dati nei prossimi mesi.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda un anno importante per le elettriche, un cambio deciso rispetto agli anni scorsi.
Finalmente un positivo importante per le plug-in, +287.2 %, ma vedremo come nei prossimi mesi queste percentuali di incremento saranno la norma. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda bene un anno controverso per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A dicembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1541 immatricolazioni “ricaricabili”, +184.4 %, buono, ma non troppo abbassato probabilmente dalle offerte di fine anno su auto e motori “vecchi”.
Il 2020 regalerà una nuova spinta a questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per il 2019 e ancora non è chiaro il futuro dell’ idrogeno. Per autotrazione sembra che le elettriche ne possano fare a meno, oltre al fatto che esistono pochissimi distributori in Italia (3 funzionanti) ed Europa (circa 50). Si parla di questa tecnologia per il 2030, ma a quel punto l’ evoluzione elettrica sarà completata, quindi potrebbe essere utilizzato per navi, caldaie e tutto quello che ancora oggi va a petrolio, carbone e gas.

Scende di poco questo mese la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma rimane ancora superiore a quella del 2018. Fortunatamente ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL e metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per un 2020 da record.

Mercato auto novembre 2019: batterie in ascesa, diesel in metastasi


Il mercato auto di novembre 2019 si è chiuso con un leggero positivo, +2.1 % rispetto allo stesso periodo 2018, rimanendo sostanzialmente in linea con le vendite dell’ anno precedente (-0.8 %). Positivo per tutti tranne per GPL e diesel che con un -16.4 % segna il quindicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 11.45 milioni, un risultato sbilanciato dal fatto che non era sicuro che fossero prorogati dopo il 20 novembre.

Dai dati unrae, si può vedere come ormai le ibride hanno messo la freccia sulle GPL e anche questa volta senza considerare le plug-in, ma trascinate comunque dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica. Il tutto porta ad un +40.1 % alzato dal +117.1 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride aumenta di continuo attestandosi al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in)
E’ ormai evidente che Toyota sia in crisi, non c’è solo Yaris in crisi, ma anche il C-HR e le novità della concorrenza sono ormai pronte per il 2020. Dopo l’annuncio dell’ uscita della nuova Yaris per giugno 2020 con consumi ancora più ridotti ed emissioni sotto la soglia dei 70g/Km di CO2, ora la novità sta nel RAV4 plug-in, ma sembra che questo non abbia scatenato molto entusiasmo sulle vecchie Toyota. Per il momento la concorrenza avanza.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere la tendenza di crescita dell’ ibrido, presto destinato ad un’ impennata storica.
Dopo una buona crescita, questo mese le GPL frenano, -8.2 % a novembre e quota di mercato su base annua scesa al 7.1 %. Vedremo fra 3 mesi come cambierà, per ora il GPL rimane un’ alternativa anche se c’è da considerare il momento storico in corso. Dopo 10 anni l’ impianto GPL va revisionato completamente con una spesa non indifferente e sono esattamente 10 anni dal triennio 2009-2011, quando c’ erano gli incentivi statali per le alimentazioni a gas, e questo sta portando a code infinite per gli addetti alle revisioni. Questo potrebbe portare ad un allontanamento da questa alimentazione nel caso, per ovviare a questa spesa, si decidesse di sostituire l’ auto con soluzioni più innovative.

Insiste il metano
ma il +107.6 % è ancora un riflesso di un 2018 disastroso, piuttosto che un gran risultato per un’ alimentazione che 8 anni fa aveva il 5 % di quota di mercato su base annua, mentre ora è al 2.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al quindicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.4 % in un mese in cui il mercato segna +2,1 %.
Quota di mercato mensile al 36.9 % e 40.4 % su base annua, la peggiore di sempre!
Sinceramente non me l’ aspettavo un crollo così rapido in 15 mesi e non è frutto della cosiddetta “demonizzazione” del diesel, anzi, a mio avviso, c’è una “demonizzazione” dell’ elettrico per cercare a tutti i costi di giustificare l’ auto diesel che, alimentata con combustibili fossili, può solo che inquinare.
Gennaio è vicino e sarà la prova definitiva per il diesel, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e stiamo ancora a parlare di auto che percorrono 20 km con un litro, forse è arrivato il momento di lasciarlo andare.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 588,59-563,13 = 25,46 millesimi

Le solo-benzina cominciano a rallentare, ma segnano ancora un buon +15.1 % portando la quota di mercato pari al 44.0 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni.
Analizzando diesel e benzina, si è ormai innescato un processo negativo in cui ogni mese batte il precedente come peggior risultato delle 2 alimentazioni messe assieme, ora all’ 84,4 % di quota di mercato su base annua, un segnale inequivocabile per il motore endotermico.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche tornano in tripla cifra, +130.2 % e rimangono sui livelli di un 2019 storico.

Le 4 regine dell’ elettrico tornano protagoniste del mese, Smart Fortwo prima di  Renault ZOE, Tesla Model 3 e Nissan Leaf. Il mercato elettrico non molla la scalata e la quota di mercato su base annua si aggira sempre intorno allo 0.5 %, ancora poco, ma non per molto.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come novembre abbia fatto dimenticare un ottobre non eccellente.
Incoraggiante positivo per le plug-in, +117.1 % ed ora non le fermerà più nessuno. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come novembre sia il secondo miglior risultato di sempre per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A novembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 2043 immatricolazioni “ricaricabili”, +123.8 %, il secondo miglior risultato, ma non ancora eccellente come a settembre.
Interessante sarà ora veder crescere questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nonostante il record di percorrenza della Hyundai Nexo con 778 km con un solo “pieno”, nessun altra idrogeno per novembre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone, oppure, forse, potrebbe avere più senso per autobus, camion o navi.

Scende ancora la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto ed ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL stabili, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche la storia è iniziata.

Mercato auto ottobre 2019: elettrificazione in atto, per il diesel è la fine


Il mercato auto di ottobre 2019 è stato positivo, con un +6.6 % rispetto allo stesso periodo 2018, quest’ anno si sta riportando sui livelli del precedente. Positivo per tutti tranne per il diesel che con un -13.3 % segna il quattordicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 5.8 milioni, un ottimo risultato frutto anche degli incentivi cumulabili messi a disposizione dalla regione lombardia.

Dai dati unrae, si può vedere il nuovo sorpasso mensile delle ibride sulle GPL e questa volta senza considerare le plug-in, ma trascinate comunque dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica. Il tutto porta ad un +42.1 % alzato dal +48.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si muove attestandosi al 5.8 % su base annua (compresa di plug-in)
La notizia più importante resta, non solo la flessione di Yaris, ma di tutte le Toyota. Avevamo detto in precedenza che Toyota è in ritardo e il mercato lo sta dimostrando. A giugno 2020 dovrebbe debuttare la nuova Yaris ibrida che promette consumi ancora più ridotti ed emissioni sotto la soglia dei 70g/Km di CO2 che consentirebbe l’ utilizzo degli incentivi statali portando, di fatto, la nuova Yaris ad un prezzo inferiore dell’ attuale.Per il momento però è un po’ poco.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il nuovo record ibrido con un’ impennata davvero decisa.
Dopo una buona crescita, ora le GPL frenano, solo +1.8 % ad ottobre, ma quota di mercato su base annua stabile al 7.2 %. Vedremo fra 6 mesi come cambierà, per ora c’è chi ancora preferisce il GPL.

Risorge un’ altra volta il metano
anche se il +284.1 % è frutto più di un 2018 disastroso, piuttosto che di un gran risultato per un’ alimentazione che 8 anni fa aveva il 5 % di quota di mercato su base annua, mentre ora è all’ 1.9%.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato al 9.1 % che non si vedeva da almeno 7 anni.

Diesel al quattordicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -13.3 % in un mese in cui il mercato segna +6,6 % è un’ altra batosta incredibile per questa alimentazione.
Quota di mercato mensile al 35.8 % e ogni mese ormai batte il record precedente come la peggiore di sempre; 40.7 % su base annua, un disastro! Chi compra auto diesel oggi è consapevole di comprare un’ auto che non vale niente, con difficoltà sempre maggiori a trovare pezzi di ricambio a prezzi economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Da tenere d’ occhio lo sviluppo della legge di bilancio, perché a gennaio il diesel potrebbe aumentare di un centesimo per litro.
Volkswagen il 4 novembre, con tanto di cerimonia ufficiale, ha fatto partire lo stabilimento di Zwickau
che a regime produrrà 330.000 auto elettriche, un impianto totalmente convertito che prima produceva 300.000 auto endotermiche.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e stiamo ancora a parlare di auto che percorrono 20 km con un litro, dopo non stupiamoci se anche Volkswagen si converte all’ elettrico.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel/benzina prezzo netto attuale: 589,03-564,05 = 24,98 millesimi

Le solo-benzina segnano il passo con un +17.6 % portando la quota di mercato pari al 43.8 % su base annua che non si vedeva da decenni.
Analizzando diesel e benzina, per la prima volta di sempre, scendono sotto l’ 84,75 % fermandosi all’ 84.5 % di quota di mercato su base annua, un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Anche questo mese il motore endotermico perde lo 0.4 %, che per ora sembra poco per cambiare l’ Italia, ma in realtà è l’ inizio di un gran cambiamento che potrebbe avvenire già nei prossimi 3 mesi.
Il parco auto è poco eco-sostenibile, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche non sfondano, ma un +59.4 % non è poi così male, probabilmente dipende ance dalle consegne di un mercato che sta cambiando.

Manca Tesla, rimasta un po’ indietro, tra le prime 4 elettriche più vendute del mese, ma ci sono sempre Smart Fortwo prima di Nissan Leaf e di Renault ZOE e il mercato elettrico non molla la scalata. Quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, ancora poco, ma non per molto.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come ottobre sia andato bene, ma non benissimo per le elettriche.
Ancora un incoraggiante positivo per le plug-in, +48.2 % e tornano alla ribalta nel nostro mercato. Dal grafico EcomobilityIdea si vede come ad ottobre anche per le plug-in sia andata bene, ma non benissimo.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.

A ottobre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1784 immatricolazioni “ricaricabili”, +57.2 %, tra i migliori risultati, ma nulla di eclatante come a settembre.
Il mercato è pronto e anche le case costruttrici lo sono per riempire il mercato di modelli plug-in ed elettrici.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per ottobre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso 6 anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone, oppure, forse, potrebbe avere più senso per autobus, camion o navi.

Dopo ormai un anno, torna a diminuire la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, molto presto la discesa sarà più sostenuta. 
Dati 2019-2018-2017: diesel vicino alla sua fine, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL stabili, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

Mercato auto settembre 2019: scossa plug-in, motore elettrico +228.7 %, scacco matto all’ auto diesel


Il mercato auto di settembre 2019 è stato pieno di energia, un +12.9 % rispetto allo stesso periodo 2018 che non si vedeva da anni, tutte le alimentazioni in grande spolvero, tutte tranne il diesel che con un -13.9 % segna il tredicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Il punto sugli eco-incentivi statali evidenzia l’ utilizzo di 4.3 milioni derivati dallo stanziamento di 40 milioni messi a disposizione dallo Stato nella cosiddetta seconda fase.

Dai dati unrae, dopo 2 mesi di stallo, vediamo un ritorno importante per le ibride, ma  trascinate dalle poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica, e dalle plug-in. Il tutto porta ad un +27.4 % alzato dal +323.6 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si muove fermandosi al 5.6 % su base annua (compresa di plug-in)
La notizia che tiene ancora banco è la flessione di Yaris, a settembre un po’ meno sostenuta come negli ultimi 2 mesi, ma certamente un caso su cui riflettere. Difficilmente può dipendere dall’ uscita del nuovo modello della piccola di Toyota, atteso per fine 2020, quindi qualche crepa comincia a farsi vedere anche sui giapponesi certamente in ritardo sulla presentazione di nuove elettriche o plug-in per il pubblico europeo. Tutti aspettano il colpo a sorpresa di Toyota, ma per ora aspettano invano.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il nuovo record ibrido che riprende la marcia dopo 2 mesi così così.
GPL in grande crescita, +49.7 % non si vedeva da decenni e la quota di mercato su base annua si attesta al 7.2 %. Un settembre che sembra dare nuova vita alle GPL, fintanto che il diesel deve essere sostituito in qualche modo.

Anche il metano
registra un clamoroso +186.4 % che riporta la quota di mercato per questa alimentazione all’ 1.8 % che non si vedeva da tempo. Al momento però resta ancora il secondo anno peggiore di sempre per il metano, quindi dovrà mantenere questi positivi per almeno anno.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato al 9.0 % che non si vedeva da molti anni.

Diesel al tredicesimo negativo consecutivo, -13.9 %, anche questa volta un negativo in doppia cifra che non da scampo a questa alimentazione. Un declino inarrestabile !
Quota di mercato mensile al 36.6 %, la peggiore di sempre, e 41.3 % su base annua, un disastro! Chi compra auto diesel oggi è consapevole di comprare un’ auto che fra 6 anni non avrà più pezzi di ricambio economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese. Da tenere d’ occhio lo sviluppo della legge di bilancio, perché a gennaio il diesel potrebbe aumentare di un centesimo per litro.
Se continua così fra 5 mesi avranno chiuso metà degli stabilimenti dedicati alla produzione diesel, oppure saranno inevitabilmente convertiti per produrre elettriche e plug-in.

Dopo 6 mesi il prezzo netto del diesel torna ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto attuale: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto: 580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:   597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:  608,19-548,72 = 59,47 millesimi
Le solo-benzina segnano il passo con un +30.4 % portando la quota di mercato pari al 43.6 % su base annua che non si vedeva da decenni.
Analizzando diesel e benzina, per la prima volta dopo 6 anni scendono sotto l’ 85% fermandosi all’ 84.9 % di quota di mercato su base annua, ancora molto alta, ma un segnale importante. Questo mese il motore endotermico perde lo 0.4 %, un po’ poco per cambiare l’ Italia, ma è l’ inizio di un gran cambiamento che potrebbe avvenire già nei prossimi 4 mesi.
Emblematico è stato l’ aumento dei prezzi al distributore in una notte, cioè il giorno dopo le esplosioni delle raffinerie arabe, peccato che, dopo aver subito un aumento di 9 dollari al barile in una notte, dopo cinque giorni, il prezzo del petrolio sia subito tornato ai soliti valori dell’ ultimo anno, quindi un aumento alla pompa ingiustificato e soprattutto non ancora rientrato. Vogliamo ancora essere dipendenti dal petrolio e dalle sue guerre?
Il parco auto è poco eco-sostenibile, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Elettriche ancora in tripla cifra, +156.8 % con il secondo miglior risultato di sempre in termini di volumi.

Tesla Model 3, Nissan Leaf e Smart Fortwo prima di Renault ZOE e il mercato elettrico con le sue 4 regine continua a crescere con una quota di mercato delle elettriche su base mensile allo 0.9 % e 0.5 % su base annua, poco, ma impensabile fino ad un anno fa.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come settembre sia stato un mese molto positivo per le elettriche.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Finalmente un incoraggiante positivo per le plug-in, +323.6 % le fa tornare protagoniste del nostro mercato. Dal grafico EcomobilityIdea si vede un’ impennata clamorosa, ma nei prossimi mesi potrebbero esserci nuove sorprese.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.

A settembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 2689 immatricolazioni “ricaricabili”, +228.7 %, miglior risultato di sempre e scacco matto all’ auto diesel.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un settembre straordinario che preannuncia un anno incredibile per le ricaricabili con 214 modelli in arrivo sul mercato tra elettrici e plug-in. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per settembre 2019, una tecnologia che a mio parere aveva senso 5 anni fa quando le elettriche avevano poca autonomia e il diesel uccideva già migliaia di persone. Con batterie in evoluzione sia dal punto di vista dell’ autonomia, sia dal punto di vista dei tempi di ricarica, non trovo il senso di aggiungere un’ altra filiera come l’ idrogeno.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma presto tutto cambierà nel rispetto dell’ Ambiente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL in crescita, metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

Mercato auto agosto 2019: mini rivoluzione da vacanza, per il diesel è una Caporetto


Il mercato auto di agosto 2019 rallenta un po’ rispetto allo stesso mese del 2018 con anche un cambio interessante per quanto riguarda la distribuzione delle varie alimentazioni. Per fare il punto sugli incentivi, possiamo dire che sono stati usati 1.7 milioni derivati dallo stanziamento di 40 milioni messi a disposizione dallo Stato nella cosiddetta seconda fase.

Dai dati unrae, come a luglio, vediamo un deciso rallentamento per le ibride, che, anche in questo caso, se non fosse per le poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica, sarebbero in negativo rispetto ad agosto 2018. Il tutto porta ad un esiguo +5.6% abbassato anche dalle plug-in, -21.4%. La quota di mercato delle ibride si muove di poco fermandosi al 5.4% su base annua (compresa di plug-in)
La notizia clamorosa è il secondo crollo consecutivo di Yaris e qui Toyota trema, perché significa che la piccola da città comincia ad avere concorrenza, in attesa anche dei nuovi modelli in arrivo nei prossimi 5 mesi. Vedremo come reagirà il colosso giapponese a settembre.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere l’ inaspettata flessione delle ibride, perciò da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.
GPL in crescita interessante, +18.0% non si vedeva da anni e la quota di mercato su base annua si riprende il 7.2%. Un agosto strano, con ibride poco attive e GPL in grande ripresa.

Anche il metano
sempre in crisi registra un inaspettato +34.1% che, così in agosto, non vuol dire molto, ma intanto riporta la quota di mercato per questa alimentazione all’ 1.7 %. Al momento resta il secondo anno peggiore di sempre per il metano.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato all’ 8.9 % che non si vedeva da anni.

Diesel al dodicesimo negativo consecutivo, -34.5%, il secondo più basso di sempre che chiude “in bellezza” il peggior anno di sempre per questa alimentazione. Un declino irreparabile !
Quota di mercato mensile al 38.1 % e 41.8 % su base annua, una Caporetto! Chi compra auto diesel oggi deve essere ben consapevole di comprare un’ auto che fra 6 anni non avrà più pezzi di ricambio economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Tesla
dalla bocca di Elon Musk dice che il pareggio di prezzo tra elettriche ed endotermiche ci sarà nel 2023 e che nel 2026 il 100 % delle auto vendute sarà elettrica rendendo il benzinaio un lavoro obsoleto. Bosch, di contro, dice che nel 2030 il 75 % delle auto avrà ancora il motore endotermico. Chi avrà ragione?
Sappiamo che Elon anticipa sempre le date, anche se ormai si avvicina sempre di più a rispettarle, Bosch invece, non dice che la maggior parte delle auto con motore endotermico sarà plug-in, quindi con molti meno chilometri da fare con carburante fossile e meno manutenzione, con conseguente aumento della vita delle auto, il che porterà ad una contrazione a spirale del mercato endotermico. Inoltre, a livello mondiale, il trend attuale mostra che il 25 % di elettriche è un risultato raggiungibile prima del 2025. Ma perché Elon parla del 2023 come anno della parità di prezzo? Perché le case automobilistiche hanno già litio sufficiente per arrivare al 2024, ma stanno già testando le nuove batterie, che siano allo stato solido o al grafene, con la produzione che partirà nel 2021 come annunciato per esempio da TeraWatt. Arrivando nel mercato nel 2022 e considerando che autonomie e tempi di ricarica migliorano già adesso di anno in anno senza un aumento di prezzo corrispondente, le ultime auto “al litio” saranno “svendute” rendendo di fatto obsoleto il motore endotermico. Le stesse batterie nuove avranno già un prezzo competitivo con autonomie di gran lunga superiori ai 600 km e ricariche in 8 minuti annullando così anche l’ ultimo ostacolo, l’ ansia da autonomia.
I prossimi 5 mesi saranno decisivi per il diesel, se non sarà capace di risalire, le case automobilistiche saranno costrette ad abbandonarlo definitivamente.

Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 6 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando ad aprile 2018, quando la benzina aveva un prezzo netto simile a quello di oggi, il prezzo netto del diesel era più basso rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +45.1% danno una prova di forza tornano ad una quota di mercato pari al 43.5% su base annua che non si vedeva da decenni. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 85.3 % di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Al momento perdono lo 0.2 % ogni mese, un po’ poco per cambiare l’ Italia, ma nei prossimi 5 mesi qualcosa potrebbe cambiare radicalmente.
Il parco auto è da cambiare, ma non con nuovi diesel e benzina, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Elettriche di nuovo alla ribalta, +181.1 %, un altro balzo verso il futuro.

Smart Fortwo, Renault ZOE e Tesla Model 3 prima di Nissan Leaf e il mercato elettrico con le sue 4 regine continua a crescere con una quota di mercato delle elettriche su base mensile allo 0.6 % e 0.5 % su base annua, poco, ma impensabile fino a 15 mesi fa.
Ci vogliono motori rispettosi della normativa Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come agosto sia stato un mese molto positivo.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Plug-in ancora in crisi, -21.4 %, mercato un po’ scorbutico per ora, ma a breve saranno protagoniste indiscusse del nostro mercato. Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.
Ad agosto 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 831 immatricolazioni “ricaricabili”, +46.6 % peccato per il calo delle plug-in.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un agosto comunque positivo che preannuncia un anno interessante per le ricaricabili con 214 modelli in arrivo sul mercato tra elettrici e plug-in. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per agosto 2019, forse troppo presto per una tecnologia che ancora suscita perplessità.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma presto tutto cambierà nel rispetto dell’ Ambiente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, 2 anni fa era all’ apice, ora al peggior anno di sempre, benzina in crescita, ibride in crescita ma non troppo, GPL in crescita, metano stabili, ibride plug-in in calo, elettriche pronte per passare alla storia.

Mercato auto luglio 2019: tutte in positivo, per il diesel è un massacro


Il mercato auto di luglio 2019 è in pari con il 2018 nel totale, ma decisamente diverso per quanto riguarda la distribuzione delle varie alimentazioni. Per quanto riguarda il punto sugli incentivi, sono stati usati 4 milioni, 1 relativo al precedente stanziamento e 3 del nuovo stanziamento di 40 milioni messi a disposizione dallo Stato nella cosiddetta seconda fase.

Dai dati unrae vediamo un deciso rallentamento per le ibride, che, se non fosse per le poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica, sarebbero in negativo rispetto a luglio 2018. E’ forse un segnale da non trascurare? Lo vederemo, per il momento +8.8% abbassato anche dalle plug-in, -51.2%. La sfida con le GPL si complica clamorosamente e la quota di mercato delle ibride si muove di poco fermandosi al 5.4% su base annua (compresa di plug-in)
Toyota sempre avanti e leader indiscussa delle ibride, ma Yaris in clamorosa flessione a luglio e Toyota ormai sembra costretta ad uscire allo scoperto; sono sempre più frequenti le dichiarazioni della stessa casa giapponese che sta pensando di spostare gli obiettivi di elettrificazione della propria gamma dal 2030 al 2025. A settembre vedremo come si evolveranno questi annunci che potrebbero portare ad un vero terremoto nel mondo dell’ automobile, accelerando di fatto il passaggio di tutte le auto verso l’ elettrico.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere l’ inaspettata flessione delle ibride, perciò da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.
GPL in crescita interessante, +12.6% non si vedeva da tempo e la quota di mercato su base annua si riprende il 7%. Un luglio molto strano, con ibride poco attive e GPL in grande spolvero.

Anche il metano
sempre in crisi registra un flebile +17.9% che, così in solitaria, non vuol dire molto, ma intanto riporta la quota di mercato per questa alimentazione all’ 1.7 %.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato all’ 8.7 % che non si vedeva da mesi.

Diesel all’ undicesimo negativo consecutivo, -27.5%, peggiorato dal fatto che a luglio 2018 c’ era già stato un -5.2%, quindi un massacro per le linee di produzione e segno di un declino che non vede la luce!
Quota di mercato mensile al 37.2 % e 42% su base annua, tra le peggiori di sempre! Chi compra auto diesel oggi deve essere ben sicuro di comprare un’ auto che fra 6 anni non avrà più pezzi di ricambio economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Dopo la pausa di agosto sarà interessante vedere come ripartirà il mercato con i nuovi modelli in arrivo a settembre e nei mesi successivi.
I prossimi 5 mesi saranno decisivi per il diesel, se non sarà capace di risalire, le case automobilistiche saranno costrette ad abbandonarlo definitivamente.

Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 5 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando a maggio 2018, quando il diesel aveva un prezzo netto simile a quello di oggi, il prezzo netto della benzina era più alto rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +35.1% non danno segni di cedimento e purtroppo tornano ad una quota di mercato pari al 43.5% su base annua. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 85.5% di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Al momento perdono lo 0.2% ogni mese, 0.5 solo questo mese, un po’ poco per cambiare l’ Italia, ma non sarà così poco per sempre. In ogni caso 85.5 % per diesel+benzina è tra le più basse percentuali di sempre, quindi il conto alla rovescia è iniziato.
Il parco auto è da cambiare, ma non con nuovi diesel e benzina, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Elettriche inevitabilmente in positivo, però questo mese, anche con gli incentivi Statali, registrano solo un +45.7%, comunque un segnale che mostra che con il giusto prezzo l’ elettrico è vantaggioso per tutti.

Renault ZOE, Smart Fortwo e Nissan Leaf prima di Tesla Model 3 e il mercato elettrico continua a crescere con una quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, poco, ma anche le ibride nel 2013 avevano percentuali così basse.
Ricordiamo ancora una volta lo slogan della Nissan Leaf
, dove non parla di motori rispettosi della normativa Euro 6.2, ma di motori Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come luglio sia stato un mese positivo, ma non troppo.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Plug-in ancora in crisi, -49.2 % sul quale pesano gli incentivi troppo indirizzati verso le elettriche e il nuovo listino prezzi che vede un aumento di 900 euro senza miglioramenti evidenti al modello precedente, annullando di fatto l’ incentivo e la convenienza all’ acquisto di auto plug-in. Nonostante questo vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.
A luglio 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1268 immatricolazioni “ricaricabili”, -1.4 % peccato per il calo delle plug-in.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un luglio di passaggio, da vedere cosa cambierà con i nuovi 214 modelli in arrivo sul mercato tra elettrici e plug-in. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per luglio 2019, forse troppo presto per una tecnologia che ancora suscita perplessità.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma è colpa delle case automobilistiche che, senza vergogna, producono ancora auto inquinanti come le solo-benzina e molta gente, facendosi scudo con i prezzi di acquisto bassi, senza considerare il ciclo di vita di un’ auto, silenziosamente, ipocritamente, le comprano fregandosene dell’ Ambiente. Tutte le auto dovrebbero essere almeno ibride plug-in! 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, un anno e mezzo fa era all’ apice, ora perde sempre, benzina in crescita, ibride in crescita ma non troppo, GPL in leggera crescita, metano in crisi, ibride plug-in purtroppo in crisi, ma elettriche pronte per passare alla storia.

Auto elettrica ed aumento richiesta di energia rinnovabile. Il paradosso dell’ auto elettrica


In molti ormai hanno capito che l’ auto elettrica sarà protagonista nel bene o nel male nelle nostre vite per decenni e molti temi circondano questo mondo, tra cui, se all’ aumentare di auto elettriche la rete elettrica sarà in grado di garantire energia per tutti.
Cerchiamo dunque di fare il punto e tranquillizzare tutti.

1. Si parla spesso se dall’ oggi al domani in Italia i 39 milioni di veicoli diventassero improvvisamente tutti elettrici, se la rete elettrica reggerebbe ad una tale domanda.
La risposta è semplice: non accadrà dall’ oggi al domani, quindi c’è il tempo per adeguare la rete elettrica. Un parco auto circolante impiega almeno 11 anni per rinnovarsi.
Nei listini delle case automobilistiche purtroppo ci sono ancora più auto a motore endotermico rispetto ad auto elettriche e plug-in. Un primo vero segnale verrà dato a settembre 2019 con i nuovi modelli solitamente in arrivo dopo l’ estate ed un altro segnale sarà a gennaio 2020 con l’ entrata in vigore della normativa Euro6d per le omologazioni per poi passare alle immatricolazioni nel 2021. Con molta probabilità fino a settembre 2020 la crescita sarà ancora “sopportabile”, dopodiché ci sarà una crescita esponenziale e allora li dovremo esser pronti. Pertanto abbiamo circa 2 anni e mezzo per adeguarci, non sono ne tanti ne pochi, ma scopriremo che sono sufficienti.

2. Se tutte le auto fossero in carica nello stesso momento non c’è sufficiente energia per tutte.
E’ già stato calcolato che l’ energia c’è! Attualmente la domanda di energia si è notevolmente abbassata rispetto a 10 anni fa, sia per il trascinarsi della crisi sia per l’ installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile, ma anche dovessimo tornare ai massimi storici, attualmente molte centrali vengono chiuse temporaneamente per eccesso di energia o manutenzione e la potenza installata è quasi il doppio rispetto a quella erogata istantaneamente appunto per non avere mai black-out. Da considerare che la maggior parte delle auto è in carica di notte quando la domanda di energia è molto più bassa. Inoltre come detto, le energie rinnovabili stanno dando un contributo notevole pertanto basterà proseguire su questa strada ed eventualmente  pensare ad immagazzinare l’ energia per la notte (nel caso del Sole, mentre vento e moto ondoso ci sono anche di notte).
L’ energia da fotovoltaico aumenta sempre di più, non solo come installazioni ma anche come efficienza dei pannelli stessi: rispetto al 2010 l’ efficienza è raddoppiata!
A dire il vero, potremmo vivere di sola energia rinnovabile, il Sole c’è ed è infinito. Ecco qui alcuni nostri studi.

3. Alcune case automobilistiche come Sion Motors, LigthYear e Toyota sostengono l’ idea di una “carrozzeria fotovoltaica” in grado di garantire almeno 30 km al giorno.
In molti sono scettici su questo tema, non ritengono la superficie abbastanza ampia da poter dare l’ autonomia promessa.
Io dico, se i miei 21 pannelli del 2010 in una giornata d’ estate in 12 ore di esposizione possono produrre 32 kWh, perché un pannello su tetto e cofano di un’ auto in parcheggio o in viaggio non può produrne 1,5 ? (32 / 21 = 1,523).
Se alla mia Ioniq plug-in servono 8,9 KWh per fare 63 km, significa che con 1,5 kWh posso fare 10.6 km. Non saranno i 30 km promessi dalle case automobilistiche, ma è anche vero che la superficie di un’ auto può ospitare più di un pannello ed è anche vero che l’ efficienza dei pannelli è raddoppiata dal 2010, si è passati dal 13 % al 26 %, pertanto i 30 Km promessi non sono così tanto lontani dalla realtà.

Aggiungo un ultimo tema di discussione.
Se proprio in Italia non vogliamo passare all’ auto elettrica e installare colonnine di ricarica, dobbiamo anche guardare al turismo nord europeo che spesso raggiunge il nostro paese in auto e fra 3 anni, con molta probabilità, sarà elettrica.
Questo si è un punto da non sottovalutare per hotel, appartamenti in affitto e zone pubbliche.

Nel titolo si parla di paradosso dell’ auto elettrica, ora vi spiego perché.
Il paradosso sta nel fatto che quando compreremo o “saremo costretti” a comprare un’ auto elettrica, ci accorgeremo che installare un impianto fotovoltaico (con o senza accumulo) sarebbe una cosa fondamentale ad un prezzo accessibile.
A me invece è successo il contrario, avevo un impianto fotovoltaico, ma poco sfruttato per la sua potenza, pertanto ho voluto fortemente provare l’ esperienza di un’ auto ricaricabile, nel mio caso si tratta della Hyundai Ioniq plug-in dove qui vi riporto tutti i dati fin’ ora registrati.

L’ auto elettrica porterà più consapevolezza sul fatto che un impianto fotovoltaico farebbe risparmiare un sacco di soldi e quindi diventa indispensabile, o al contrario, un impianto fotovoltaico farà venire voglia di avere un’ auto elettrica che, per chi può caricare di giorno, potrebbe non necessariamente spendere altri soldi per l’ accumulo.
In conclusione, paradossalmente, l’ auto elettrica porterà più energia disponibile, ma sopratutto rinnovabile.

 

Mercato auto giugno 2019: record storico per le elettriche, è +224.7%


Il mercato auto di giugno 2019 evidenzia in modo molto marcato l’ impatto degli incentivi statali per auto a basso impatto ambientale: sono stati usati circa 6 milioni azzerando di fatto i 20 milioni messi a disposizione dallo Stato nella prima fase. Ma tranquilli, automaticamente ci saranno a disposizione altri 20 milioni. Il mercato esce però rallentato da un -2.2%, nonostante le ecologiche siano in continua crescita.

Dai dati unrae vediamo un leggero rallentamento per le ibride, pur sempre in continua crescita, questo mese solo +18.3%, questa volta purtroppo rallentate dalle plug-in, -50.6% e aiutate dalle inquinanti mild-hybrid diesel+elettrica con 1675 unità. Il sorpasso alle GPL è rimandato ancora per qualche mese, per il momento la quota di mercato delle ibride rimane al 5.3% su base annua (compresa di plug-in)
Toyota sempre avanti e leader indiscussa delle ibride, ma ora, alcune dichiarazioni della stessa casa giapponese fanno tremare il mercato. Nonostante le pubblicità più favorevoli all’ ibrido che all’ elettrico, Toyota, incalzata dalla rapida evoluzione sulle batterie da parte degli altri protagonisti sul mercato, avrebbe spostato gli obiettivi di elettrificazione della propria gamma dal 2030 al 2025. Al momento si tratta solo di annunci però questo potrebbe portare ad un vero terremoto nel mondo dell’ automotive, accelerando di fatto il passaggio di tutte le auto verso l’ elettrico.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il leggero calo nell’ andamento delle ibride, ma comunque destinate a crescere, almeno per i prossimi 10 anni.
GPL in leggera crescita, +2.7%, ormai da mesi la loro quota di mercato oscilla di poco ed ora è al 6.7% su base annua. Probabilmente questa è la giusta quota che il mercato può riservare alle GPL e che probabilmente manterrà per un po’ di tempo.

Il mercato del
metano sempre in crisi registra un -29.1% che non incoraggia a sostenere questa possibilità di alimentazione. Anche Eni stessa ora fa pubblicità su elettricità prodotta dal moto ondoso e si veste da paladina anti inquinamento, pertanto probabilmente non ci credono più nemmeno loro sul metano per autotrazione. Per il momento il 2019 è il peggior anno di sempre per il metano con una quota di mercato su base annua all’ 1.6%.

GPL+metano in leggera ripresa, quota di mercato all’ 8.3 %, ma ormai da tempo oscilla solo di qualche decimo, un anno difficile per le alimentazioni a gas.

Diesel al decimo negativo consecutivo, -22.6%, peggiorato dal fatto che a giugno 2018 c’ era stato già un -17%, segno di un declino che non vede la luce!
Ora un’ altro dieselgate potrebbe scoppiare con Audi e KBA (l’ agenzia che dovrebbe omologare i veicoli tedeschi) con le auto Euro 6 sotto inchiesta!
I prossimi 6 mesi saranno decisivi per il diesel, se non sarà capace di risalire, le case automobilistiche saranno costrette ad abbandonarlo definitivamente.

Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 4 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando a maggio 2018, quando il diesel aveva un prezzo netto simile a quello di oggi, il prezzo netto della benzina era più alto rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +27.1% non danno segni di cedimento e purtroppo tornano ad una quota di mercato pari al 43.3% su base annua. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 86.0% di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Al momento perdono lo 0.2% ogni mese, un po’ poco per cambiare il mondo, ma non sarà così poco per sempre.
Il parco auto è da cambiare, ma non con nuovi diesel e benzina, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Record storico per le Elettriche che, grazie agli incentivi, toccano quota 1.445 unità in un mese registrando un +224.7%, un gran segnale che mostra che con il giusto prezzo l’ elettrico è vantaggioso per tutti.

Show di Tesla e il mercato auto cambia completamente, quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, sembra poco, ma fino a 2 anni fa non arrivava nemmeno allo 0.1 %.
Ricordiamo ancora una volta lo slogan della Nissan Leaf
, dove non parla di motori rispettosi della normativa Euro 6.2, ma di motori Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare la svolta storica per le elettriche e una progressione che non si era mai vista nemmeno con le ibride nel 2013.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Clamorosa crisi per le Plug-in, -50.6 % è la dimostrazione che gli incentivi andrebbero migliorati, perché attualmente sono troppo indirizzati verso le elettriche, ma per convincere i sostenitori di diesel e benzina, ancora troppi, andrebbe valutato meglio l’ incentivo rispetto ad una tecnologia che dovrebbe essere presente e futuro. La nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in lo dimostra ampiamente.
A giugno 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1789 immatricolazioni “ricaricabili”, +57.6 % e record di sempre come numeri, nonostante il calo delle plug-in.
Dal grafico EcomobilityIdea si evince come elettriche e plug-in insieme crescono più di tutte le altre alimentazioni e possono scalfire tutte le convinzioni fin’ ora avute sulle altre alimentazioni. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per giugno 2019, vedremo fra un anno cosa cambierà.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma è colpa delle case automobilistiche che, senza vergogna, producono ancora auto inquinanti come le solo-benzina e molta gente, facendosi scudo con i prezzi di acquisto bassi, senza considerare il ciclo di vita di un’ auto, silenziosamente, ipocritamente, le comprano fregandosene dell’ Ambiente. Tutte le auto dovrebbero essere almeno ibride plug-in! 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, un anno e mezzo fa era all’ apice, ora perde sempre, benzina in crescita, ibride in crescita indiscussa, GPL stabili, metano in metastasi, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

Mercato auto: parco circolante 2018-2019


Il mercato auto italiano e mondiale punta dritto verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano è all’ inizio di un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2018, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra un costante calo dei veicoli benzina e un conseguente aumento dei veicoli a gasolio che però sarà l’ ultimo e in minima parte un aumento anche delle auto alimentate a GPL. Il mercato attuale evidenzia un’ impetuosa salita delle auto ibride che rispetto al parco circolante cominciano a non essere del tutto irrilevanti, mentre questo non vale se pensiamo alle ibride plug-in o alle elettriche, seppur in aumento, ma con numeri ancora troppo bassi. Lieve l’ aumento delle auto a metano nonostante i bassi numeri del 2018.
Come previsto, il 2018 non ci ha lasciato un parco auto con alimentazione gasolio e benzina a pari numeri, questo accadrà nel 2019, ma con le gasolio in netto calo.

Guardando i dati delle auto più vecchie, quindi con più di 15 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la prima volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, probabilmente lo agevolerà, ma saranno i prossimi 2 anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni le diesel hanno raggiunto le benzina, ora cambia tutto, al parco auto serve una rivoluzione ecologica.

Il 2019 ha già indicato la rotta anti-diesel, ma non ha ancora rivelato il vero passaggio ecologico.

Mercato auto maggio 2019: elettriche +91.6%, diesel -20.2%, metano -31.3%


Il mercato auto di maggio 2019 evidenzia ancora l’ impatto degli incentivi statali per auto a basso impatto ambientale: sono stati usati 3.5 milioni e ad oggi ne rimangono ancora 5.5 dei 20 messi a disposizione dallo Stato in questa prima fase. Il mercato esce però rallentato da un -1.5%, nonostante le ecologiche siano in continua crescita.

Dai dati unrae possiamo apprezzare come le ibride, a distanza di mesi e di anni, continuano a marcare un +34.7%, questa volta praticamente identico alle plug-in, +34.6%. Il sorpasso alle GPL probabilmente potrebbe accadere già a fine di quest’ anno, ma per il momento la quota di mercato delle ibride rimane al 5.3% su base annua (compresa di plug-in)
Toyota rimane leader indiscussa delle ibride, ma tra qualche mese ci sarà una scossa al mercato con l’ arrivo dei nuovi modelli sempre più competitivi.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il record di ibride, destinate a crescere, almeno per i prossimi 10 anni.
GPL in leggera crescita, +5.1%, non mollano con quota di mercato che rimane al 6.6% su base annua. Probabilmente questa è la giusta quota che il mercato può riservare alle GPL e che probabilmente manterrà per un po’ di tempo.

Il mercato del
metano sempre in crisi registra un -31.3% che non incoraggia a sostenere questa possibilità di alimentazione. In realtà Seat dice il contrario, parla di nuovi modelli a metano e accordi con Snam per aumentare le stazioni di rifornimento, oltre che arriverà un decreto che permetterà il rifornimento self per chi possiede un patentino rilasciato a seguito di un rapido corso online. Per il momento il 2019 è il peggior anno di sempre per il metano, quindi sarà curioso vedere come avverrà questa ripresa per un mercato che ora si attesta all’ 1.5%.

GPL+metano in leggera ripresa, quota di mercato all’ 8.1 %, un anno comunque difficile per le alimentazioni a gas.

Diesel al nono negativo consecutivo, -20.2%, sorpasso definitivo subito dalle benzina e quota di mercato su base annua al 42.8%!
L’ aria è insopportabile, tutte le alimentazioni migliorano mentre il diesel non sa migliorare!
Qualcuno dice che la transazione verso l’ abbandono del diesel è a rilento, a me sembra il contrario, forse non è ancora in atto la complementare transazione verso ibride, plug-in ed elettriche, ma il 2019 è certamente un anno nerissimo per il diesel.
Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 3 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando un anno fa o agosto 2018 quando la benzina aveva un prezzo simile ad oggi, il diesel costava meno rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +22.5% non danno segni di cedimento e purtroppo tornano ad una quota di mercato pari al 43.4% su base annua. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 86.2% di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Speriamo scenda più velocemente per un’ aria più respirabile!

Secondo boom consecutivo per le Elettriche che con gli incentivi raggiungono un interessante +91.6%, un gran segnale che mostra che con il giusto prezzo l’ elettrico è vantaggioso per tutti.

Renault ZOE è l’ elettrica per tutti, Smart-Fortwo è la micro-car elettrica che mancava, Tesla finalmente protagonista anche in Italia.
Mi piace riportare ancora lo slogan della Nissan Leaf silenziosamente contro Toyota
, dove non parla di motori rispettosi della normativa Euro 6.2, ma di motori Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare la svolta storica per le elettriche e una progressione che non si era mai vista nemmeno con le ibride nel 2013.
Plug-in a rilento, perché +34.6 % per una tecnologia che dovrebbe essere presente e futuro è un po’ poco, peccato, perché dalla nostra esperienza abbiamo capito che tutte le auto dovrebbero essere almeno plug-in.
A maggio 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1587 immatricolazioni “ricaricabili”, +76.1 %, un grande passo.
Dal grafico EcomobilityIdea si evince come elettriche e plug-in insieme fanno tremare tutte le convinzioni fin’ ora avute sulle altre alimentazioni. E’ una crescita esponenziale! Da qui si capisce anche la lungimiranza di EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Cominciano a spuntare le prime auto ad idrogeno, vedremo come collocare questo fenomeno in futuro.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, anche se è relativo, conta molto di più quanti km si percorrono con auto inquinanti, rispetto a quelli sulla carta. Uccide prima l’ aria resa irrespirabile dai diesel del surriscaldamento globale. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, un anno e mezzo fa era all’ apice, ora perde costantemente il 25%, benzina in crescita, ibride in crescita indiscussa, GPL stabili, metano in metastasi, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.