Mercato auto: parco circolante 2017-2018


EcomobilityIdeaACI_ParcoV2017-16-15Il mercato auto italiano e mondiale è in evoluzione e il parco circolante italiano è all’ inizio di un rinnovamento senza precedenti.

Il parco auto circolante italiano al 2017, come si vede dai dati ACI, mostra un calo dei veicoli benzina e un conseguente aumento dei veicoli a gasolio e in minima parte un aumento anche delle auto alimentate a GPL. Se il mercato attuale mostra le auto ibride sempre più in salita, rispetto al parco circolante sono ancora irrilevanti, ancora meno se pensiamo alle ibride plug-in o alle elettriche. Lieve l’ aumento delle auto a metano nonostante i bassi numeri del 2017, ciò significa che non sono state sostituite vecchie auto a metano, bensì le nuove auto a metano hanno sostituito le auto solo-benzina.
Dall’ andamento dei dati, il 2018 potrebbe finire lasciando un parco auto di auto gasolio e benzina a pari numeri, ma probabilmente non sarà così.

Guardando i dati delle auto più vecchie, quindi con più di 15 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi a conti fatti il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni.
Sommando i dati delle auto con più di 10 anni (le 3 colonne di sinistra), si scopre che i numeri sono pressoché simili nei vari anni, quindi il parco auto è in rinnovamento, tenendo conto, come detto prima, che ogni anno c’è un anno in più.

Con il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli,  qualcuno sostiene che questo potrebbe bloccare il mercato auto sia sul nuovo, che potrebbe avere la data di scadenza, che sull’ usato, rallentando il processo di rinnovamento del parco auto. In realtà questo sta già avvenendo come mostrano i dati delle vendite diesel degli ultimi 2 mesi, ma, al contrario, sarà un bene per il rinnovo del parco auto. Probabilmente ci saranno da 5 a 8 mesi di stallo sul mercato per capire le prossime mosse delle case automobilistiche e di enti pubblici, in attesa anche dell’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019, dopodiché ci sarà un aumento esponenziale di vendite di auto sempre più ecologiche. Nel mentre il mercato dell’ usato non verterà più maggiormente su auto da 5 a 7 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 7 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.
Il 2018 sarà un anno di passaggio, già nei prossimi 3 mesi il quadro potrebbe essere più chiaro e prevedibile.

Mercato auto dicembre 2017: gelo in casa diesel, è -7.5%


EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2017EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017Il mercato di dicembre 2017 si chiude, come previsto, con il segno negativo per le auto diesel, -7.5%, aggiunto al -0.7% su base annua fa presagire l’ andamento 2018 quando si vedrà il declino di questa alimentazione. Le ibride chiudono con  un +32.9% rispetto a dicembre 2016 e con un eclatante +71% su base annua. La quota di mercato è salita al 3.4 % e non è più ignorabile.
Toyota su tutte come alimentazione ibrida con il clamoroso annuncio che dal primo gennaio 2018 non saranno più disponibili motorizzazioni diesel nella propria gamma. E se lo dice Toyota, primo o secondo produttore degli ultimi anni significa molto; il mercato diesel di Toyota non era imponente, ma vuol dire cambiare completamente marcia. Probabilmente Toyota nel 2018 concentrerà le proprie risorse per il cambio della filiera produttiva dei motori diesel verso le ibride e speriamo anche ibride plug-in ed elettriche.EcomobilityIdeaUnrae_IbrideDicembre2017Grafico green-start: peccato che dicembre non sia rimasto sulla scia di novembre, ma rimane comunque un 2017 storico
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideDicembre2017Le immatricolazioni metano restano stabili verso il basso, -1.3% rispetto al mese scorso ma -25.4% su base annua. I primi mesi del 2018 faranno capire il futuro del metano. Seat anche questo mese insiste a pubblicizzare il metano, ma con risultati pessimi, 156 auto immatricolate a metano questo mese.

Le GPL rallentano e si fermano ad un +5.6% mensile, ma chiudono con un buon +26.5 su base annua e 6.5% di quota di mercato anche se cominciano a sentire sempre di più la vicinanza delle ibride.

Come detto, il Diesel è sotto scacco e segna un, non più di tanto clamoroso, –7.5%, è alla resa dei conti. Se aggiungiamo che nel resto d’ Europa e del mondo il declino è già iniziato e che Toyota ha tolto dalla sua flotta-privati la motorizzazione diesel, è certo che il segno negativo sarà il trend 2018 per questa alimentazione.
In negativo anche le solo-Benzina -4.6%, ma mantengono il -0.8% di quota mercato su base annua e si attestano al 31.6% di quota mercato attuale.

Peccato per il -21.9% delle Elettriche per questo dicembre, rimane comunque un confortante +38.6% su base annua. L’ Italia rimane tra le più indietro verso la mobilità elettrica, vedremo come cosa cambierà nel 2018, l’ importante per voi è non comprare auto diesel perché potreste ritrovarvi con un bidone.
Nissan Leaf, Renault ZOE, come sempre, le protagoniste, ma ora anche Tesla ha il suo mercato in Italia.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheDicembre2017Per la prima volta, un anno sostanzialmente sempre in positivo per le elettriche, vedremo se il 2018 rispetterà le attese, per il momento si presenta cosī il grafico vendita-auto-elettriche di green-start.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheDicembre2017Come detto nel mese scorso, Novembre segna il punto di non ritorno per l’ auto diesel e dicembre l’ ha pienamente dimostrato.

Dati 2016: l’ auto diesel a dicembre 2017 ha lo 0.7% in meno di quota di mercato rispetto a dicembre 2016.
Il metano nel 2015 aveva il 4% di quota di mercato, mentre il 2.4% nel 2016, ora è all’ 1.6%.
Le GPL nel 2015 avevano il 7.6% di quota di mercato, mentre il 5.6% nel 2016, ora è al 6.5%.
Le ibride nel 2015 avevano l’ 1.6% di quota di mercato, mentre il 2.1% nel 2016, ora hanno il 3.4%, una crescita esponenziale.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016EcomobilityIdeaUnrae_Novembre2016

Mercato auto novembre 2017: brivido ibrido, è scacco matto all’ auto diesel


EcomobilityIdeaUnrae_Novembre2017
EcomobilityIdeaUnrae_Maggio2017Un altro mese incredibile per le ibride, + 90.6%, ma il risultato clamoroso di novembre 2017 è il -0.1% delle immatricolazioni diesel. Sembra poco, visti anche i volumi che ancora interessano le diesel, in realtà in un mercato in crescita dell’ 8.4%, questo è il primo segno negativo per le diesel da oltre 3 anni, cioè da quando il mercato dell’ auto a superato la crisi. Il diesel perde anche lo 0.6% di quota di mercato su base annua e mostra l’ inizio di un declino inevitabile. Inoltre, come già evidenziato negli articoli precedenti, nel corso del 2017 sono stati immatricolati più diesel di quelli venduti, pertanto a dicembre vedremo con quale prospettiva chiuderà l’ anno.
Toyota spinge sull’ acceleratore e se siete stati attenti, anche questo mese ha mantenuto gli incentivi da 5000 a 8000 euro per l’ ibrido in cambio di diesel Euro4 o inferiori, ma ha cambiato lo slogan, prima diceva “160.000 persone hanno scelto l’ ibrido Toyota”, mentre ora recita “170.000 persone hanno scelto l’ ibrido Toyota”. L’ ibrido cresce di mese in mese ed ora ha il 3.3% di quota di mercato. Peccato che il mercato senta la mancanza di un’ Auris ibrida plug-in; Toyota leader mondiale dell’ ibrido nella sua gamma ha solo la Prius plug-in, un vero peccato.

EcomobilityIdeaUnrae_IbrideNovembre2017Grafico green-start: novembre mostra una nuova linea di cambiamento, visto che solitamente è quasi sempre inferiore a ottobre e settembre.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideNovembre2017Le immatricolazioni metano sembrano essersi stabilizzate, + 0.2%. Direi per il momento, perché saranno i primi mesi del 2018 a decidere il futuro del metano. Non capisco però chi paga la pubblicità per le auto a metano, con numeri così bassi e oltre 2 anni di segno negativo, l’ investimento non ripaga. Probabilmente sono Eni e Snam che pagano le pubblicità alle case automobilistiche.
Intanto Marchionne ed Eni puntano ancora molto sul metano, ma non capisco che mercato vedono nei prossimi mesi. Se pensano di sostituire i diesel con le metano credo siano sulla strada sbagliata. Fiat è nei primi 10 posti con almeno 3 auto in tutte le alimentazioni non-ecologiche o meno-ecologiche, ecco spiegato perché tanta sfiducia su ibride, ibride plug-in ed elettriche.

Le GPL mantengono il loro trend positivo, +33.5% e 6.5% di quota di mercato, ma ora cominciano a sentire la vicinanza delle ibride.

Come detto, il Diesel è sotto scacco e segna un – 0.1% che ha il sapore di una resa silenziosa. Se aggiungiamo che nel resto d’ Europa e del mondo il declino è già iniziato, dubito che in Italia si riprenderà a dicembre, non si riprenderà più.
Le solo-Benzina mantengono i loro numeri, +5.5%, attualmente perdono lo 0.8% di quota mercato su base annua e si attestano al 31.8% di quota mercato.

Elettriche a +32.4% non decollano come nel resto d’ Europa e del mondo. Nuove colonnine da parte di Enel, nuove progetti e cooperazioni per una rete di ricarica efficiente, ma ancora lo scetticismo regna padrone. Da un lato forse giovano a sfavore le continue notizie sui nuovi modelli in uscita per il 2018 e 2019 con autonomia di oltre 400 km e tempi di ricarica sempre più alla portata di qualsiasi spostamento. Mentre scrivo è partita pure la FormulaE e forse si comincerà a capire che le elettriche sono una realtà. Probabilmente gli italiani vogliono aspettare il massimo, ma se aspettare vuol dire ripiegare su un diesel siamo fuori strada. Viste le normative che entreranno in vigore a settembre 2019 converrebbe aspettare anche a comprare un diesel. Io ve lo dico, le diesel immatricolate prima di settembre 2019 presto saranno bandite dalle strade, ma, d’ altro canto, se potete aspettare il 2019 vi renderete conto che comprare un’ ibrida plug-in al posto di un diesel conviene e di molto.
Ma ecco Tesla che guadagna le prime posizioni del mercato elettrico; nel 2017 non riuscirà a raggiungere il secondo posto della Renualt ZOE, ma vedremo come nel 2018 sarà protagonista assoluta anche per il primo posto per ora detenuto dalla Nissan Leaf.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheNovembre2017Leggera flessione a novembre, ma sempre meglio dell’ anno precedente, così si presenta il grafico vendita-auto-elettriche di green-start.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheNovembre2017Novembre segna il punto di non ritorno per l’ auto diesel, ma sarà dicembre a dare la sentenza quando i numeri 2017 saranno completi.

Dati 2016: l’ auto diesel ha lo 0.7% in meno di quota di mercato rispetto a dicembre 2016.
Il metano nel 2015 aveva il 4% di quota di mercato, mentre il 2.4% nel 2016, ora è all’ 1.6%.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016EcomobilityIdeaUnrae_Novembre2016

Mercato auto ottobre 2017: effetto Toyota, ibride + 90.1%


EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2017EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017Grazie agli incentivi Toyota da 5000 a 8000 euro, ottobre 2017 mostra un altro balzo per le auto ibride  che guadagnano un +90.1%. Ci si poteva aspettare anche qualcosa in più visto i blocchi del traffico per le diesel Euro5 ed Euro6, ma un cambio degli equilibri c’è stato ed ora le ibride hanno il 3.2% di quota di mercato.

Toyota ha voluto testare gli italiani ed ha avuto risposta positiva, in più ci sono alcuni fattori da considerare che fin’ ora non erano così evidenti:

il mercato è volutamente drogato di auto diesel, nel senso che le immatricolazioni non corrispondono alle reali vendite, infatti ci sono molte auto diesel che vanno a finire nelle famose km 0 o in pronta-consegna su cui i concessionari possono fare prezzi vantaggiosi. Nulla di strano, potrebbe dire qualcuno, una pratica già in uso dai concessionari, peccato che quest’ anno le km 0 sono 3 o 4 volte più del normale, nel 2017 ci sono oltre 165.000 auto immatricolate, ma non vendute e ovviamente sono auto diesel. In pratica stanno svendendo più diesel che possono approfittando dell’ ingenuità e del portafoglio degli italiani, che attirati da un prezzo più basso che mai e da tempi di attesa nulli, comprano auto che presto non potranno più circolare e che, a conti fatti (bene), non convengono poi così tanto.

– causa di tutto questo sono le stesse case automobilistiche in quanto non riuscirebbero a convertire tutta la filiera produttiva da un giorno all’ altro, cambiare le fabbriche di auto diesel per produrre auto ibride, ibride plug-in ed elettriche non è così semplice, pertanto, finché ancora le vendono ad un prezzo comunque non in perdita, a loro conviene di più. Poi c’è chi comunque porta avanti le nuove tecnologie, vedi Tesla, Toyota, Nissan, Renault, Hyundai, Suzuki e chi rimane ad aspettare la ripresa del metano come Fiat-Chrysler.

a settembre 2017 è entrato in vigore il nuovo sistema di controllo emissioni per le omologazioni Euro 6d-TEMP che prevede le misurazioni degli inquinanti basate sul ciclo RDE (Real Driving Emissions) al posto del precedente NDEC e rilevamento della CO2 attraverso le nuove metodologie WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures), cioè sulle emissioni su strada, in reali condizioni di guida e non sul banco.  La stessa omologazione Euro 6d-TEMP sarà obbligatoria per le auto nuove immatricolate da settembre 2019 e la dicitura “TEMP” sta ad indicare la prima fase dell’Euro 6d. Nei primi tre anni sarà infatti concesso un “fattore di conformità” di 2,1 ai costruttori per adeguare ai nuovi limiti i veicoli di oggi, mentre un margine di errore di 1,5 sarà ammesso con l’introduzione dell’Euro 6d definitivo; questo entrerà in vigore il primo gennaio 2020 per le omologazioni e il primo gennaio 2021 per le immatricolazioni. Ormai il 2019 non è così lontano, pertanto, prima che si diffonda la notizia e finché si può imbrogliare sulla reale situazione, meglio non far vedere che il mercato delle auto diesel è prossimo al crollo, altrimenti in molti, in troppi, comincerebbero a chiedersi se vale la pena comprare un auto diesel.

Enel ha cominciato ad installare molte colonnine per ricariche di auto elettriche, le prestazioni delle elettriche stanno migliorando, i prezzi delle elettriche stanno scendendo, pertanto il rischio che si diffondano troppo in fretta potrebbe far trovare impreparate le case automobilistiche, meglio svendere diesel ancora per un po’.

Riguardo ai numeri, Toyota sempre avanti agli altri sull’ ibrido, ma anche Toyota-Prius torna a farsi vedere al decimo posto.
EcomobilityIdeaUnrae_IbrideOttobre2017Grafico green-start: ottobre conferma un 2017 da record.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideOttobre2017Nei prossimi mesi vedremo come si muoverà il mercato, nel frattempo, tornando ai dati, metano in stabile crisi con un misero +0.9% e 1.6% di quota di mercato. Rimane ancora un mistero l’ investimento ipotizzato da Eni e Snam per nuove stazioni a metano.
A tenere il passo delle ibride ci sono solo le GPL, +30.9% e 6.5% di quota di mercato.

Il Diesel con un misero + 0.9% da segnali di cedimento perdendo lo 0.4% di quota mercato su base annua, quindi una minima risposta degli italiani c’è stata: ben vengano incentivi all’ acquisto di auto ibride e, aggiungerei io, ben vengano anche incentivi per auto ibride plug-in ed elettriche.
Le solo-Benzina mantengono i loro numeri e mantengono la perdita dell’ 1.0% di quota mercato su base annua.

Elettriche a +50.7% segnano il miglior risultato 2017 in termini numerici, ben 220 immatricolazioni. Poche, visto l’ impegno di Enel, ma a poco a poco anche le elettriche si stanno facendo strada. Inoltre, forse non tutti sanno che in Italia ci sono già parecchie colonnine di ricarica e anche il rapporto tra punti di ricarica disponibili e auto elettriche è 8 volte più basso rispetto alla Norvegia, quindi viaggiare in elettrico è possibile!
Punti di ricarica elettrica pubblica in Europa
1. Germania – 22.708
2. Regno Unito – 13.973
3. Paesi Bassi – 10.219
4. Norvegia – 7.855
5. Italia – 4.207
Numero auto elettriche per punto di ricarica

1. Malta – 1,62
2. Bulgaria – 1,89
3. Irlanda – 2,08
4. Croazia – 2,09
5. Ungheria – 2,11
6. Italia – 2,23
7. Cipro – 3,03
8. Estonia – 3,10
9. Polonia – 3,28
10. Germania – 3,83
26. Norvegia – 16,47
Riguardo ai numeri sulle immatricolazioni elettriche, occhio a Tesla che comincia a farsi strada anche in Italia.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheOttobre2017Come detto a settembre, anche a ottobre, dal grafico green-start sulle immatricolazioni elettriche si vede un aumento “costante non-costante”.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheOttobre2017Ad ottobre non ci sono state sentenze di mercato, vedremo nei prossimi mesi.

Dati 2016, notare il cambio tendenza. L’ auto diesel ha raggiunto il suo massimo a dicembre 2016.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2016

Mercato auto settembre 2017: le prime sentenze, la fine dell’auto a metano


EcomobilityIdeaUnrae_Settembre2017EcomobilityIdeaUnrae_Marzo2017A settembre ci si poteva aspettare un cambio degli equilibri, in realtà sostanzialmente cambia poco, ma si può dire che l’ auto a metano è in via di estinzione. Dopo un mese di insistente pubblicità su radio e tv con anche importanti incentivi da parte delle case automobilistiche, un +2,4% rispetto a settembre 2016 è un risultato imbarazzante, la risposta degli italiani alla domanda se vogliono l’ auto a metano è stata “Non è necessario, ci sono già ibride e GPL, perché complicarsi la vita comprando un’ auto a metano?“.

Le ibride segnano un altro +48.7%, non male, ma poteva andare meglio; se si ripetesse un andamento simile al 2014 con maggio miglior mese e ottobre meglio di settembre, forse il prossimo mese le valutazioni saranno diverse, visto anche gli incentivi per l’ ibrido Toyota cambiando un vecchio diesel, da 5000 a 8000 euro! In ogni caso ormai le ibride guadagnano lo 0.04% di quota di mercato ogni mese. Per quanto la distanza dei totali sia ancora considerevole e il totale delle auto a metano al 2016 era di 911.000 unità, sarà più facile raggiungere il milione da parte dell’ alimentazione ibrida piuttosto che da quella a metano.
EcomobilityIdeaUnrae_IbrideSettembre2017.pngGrafico green-start: leggerissimo rallentamento a settembre, ma i numeri sono comunque buoni e propositivi per ottobre.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideSettembre2017Come detto ibride e GPL stanno assorbendo il mercato delle metano. Le GPL in realtà stanno solo riprendendo la quota di mercato che avevano 2 anni fa, però un altro +16.9% è un buon indice di mercato.

Il Diesel mantiene la perdita dello 0.1% di quota mercato da gennaio rispetto al 2016, ma come detto sarà da vedere la risposta degli italiani riguardo gli incentivi Toyota, validi fino al 31 ottobre.
Anche le solo-Benzina mantengono costante la perdita dell’ 1.1% di quota mercato su base annua.
Le case automobilistiche insistono sul fatto che i vecchi motori endotermici non spariranno e agli ultimi Saloni proclamano di migliorare ancora del 20% l’ efficienza dei motori diesel e benzina, sostenendo che il problema dei diesel non è il motore, bensì il carburante.
Per il momento i miglioramenti di un solo 20% serviranno al massimo per le ibride plug-in.

Le auto Elettriche sono in costante aumento a 3 cifre percentuali, a settembre però solo  +25% su base mensile rispetto al 2016. Numeri bassi, ma forse in molti hanno aspettato notizie riguardanti le colonnine di ricarica, infatti il 30 settembre ne sono state installate da Enel ben 30 tra Milano e Napoli. Inoltre si fanno avanti anche le colonnine in città.
EcomobilityIdea-ColonnineRicaricaElettriche2017EcomobilityIdea-TrevisoElettricaPNIRE
Nessuna notizia invece in merito all’ investimento ipotizzato ad aprile/maggio da Eni e Snam per 300 nuove stazioni a metano, ci sono solo notizie di un imbarazzante Marchionne non ancora convinto sull’ auto elettrica. Di questo passo a marzo le nuove immatricolazioni a metano saranno superate anche dalle elettriche.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheSettembre2017
Grafico green-start immatricolazioni elettriche: l’ aumento è diventato una “costante non-costante”.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheSettembre2017

Ad ottobre vedremo se ci saranno altre sentenze di mercato.

Dati 2016, notare il cambio tendenza.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016Resta un piccolo dubbio sul dato effettivo del 2016, in quanto nella tabella unrae 2017 viene riportato 4005 anziché 3900, ma cambia di poco.
EcomobilityIdeaUnrae_Settembre2016

Mercato auto agosto 2017: ibride +89.6%, elettriche +102.1%


EcomobilityIdeaUnrae_Agosto2017EcomobilityIdeaUnrae_Aprile2017Ad agosto c’è sempre un calo sulle immatricolazioni auto, ma i dati di mercato (dati unrae) di agosto 2017 segnano un nuovo +89.6% per le auto ibride rispetto allo stesso mese 2016. Avevo ipotizzato un incremento a 3 cifre per le ibride, ma questo è il terzo miglior incremento percentuale dell’ anno e porta un +0.1% di quota di mercato, ora le ibride hanno il 3.1%
Interessante notare che nella Top 10 delle ibride più vendute in Italia non c’è la Prius da molti mesi e in più 5 auto non erano nemmeno in vendita nel 2016, ciò significa che se dai all’ utente finale dei modelli validi, vengono valorizzati.
EcomobilityIdeaUnrae_IbrideAgosto2017Si arresta la striscia negativa per le auto a metano, ma con questi numeri un +1.3% è un risultato da ritenersi negativo, visto anche la forte campagna pubblicitaria “GPL e metano al prezzo del benzina”.  Non deve ingannare l’ 1.5% di quota mercato in guadagno dello 0.1 rispetto a luglio. È questione di decimali, a luglio era a 1.44 e ad agosto è 1.46.

Diesel perde lo 0.1% di quota mercato da gennaio rispetto al 2016, un po’ poco per un cambio di tendenza, ma almeno è costante.
Le solo-Benzina perdono l’ 1.1% di quota mercato ed è un buon risultato per il cambio parco auto ad alimentazione obsoleta ed inquinante.

Unica alimentazione a tenere testa alle ibride sono ancora le GPL, +39.2% 

Le auto Elettriche sono in costante aumento a 3 cifre percentuali, ad agosto +102.1% su base mensile rispetto al 2016. Numeri bassi, ma qualcosa sta cambiando.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheAgosto2017Sempre significativo il Grafico greenstart, dove si vede in modo marcato la crescita esponenziale delle auto ibride. Non deve ingannare il picco verso il basso di agosto, perché, come detto, agosto è stato il terzo miglior aumento percentuale, ma giugno e luglio sono stati i 2 mesi migliori in termini percentuali, per non parlare di maggio che è stato il miglior mese in termini numerci e quarto in termini percentuali.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideAgosto2017
Più “scorbutico” il grafico sulle vendite di auto elettriche, ma un cambiamento minimo è in atto
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheAgosto2017

A settembre, quando solitamente i dati sono i più alti dell’ anno, ci potrebbero essere le prime sentenze riguardo ad un cambiamento significativo del parco auto.

Dati 2016, notare il cambio tendenza.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016

EcomobilityIdeaUnrae_Agosto2016

Mercato auto luglio 2017: la svolta


EcomobilityIdeaUnrae_luglio2017
EcomobilityIdeaUnrae_Giugno2017
I dati di mercato sulle immatricolazioni auto (dati unrae) hanno preso una piega ormai definitiva e luglio 2017 potrebbe essere il mese di svolta verso la mobilità sostenibile.

Il governo con grande autorità annuncia di bloccare le nuove immatricolazioni di auto diesel e benzina e di ostacolarne la circolazione nel 2040. Provvedimento completamente inutile, perché, con questi dati di mercato, avverrà molto prima in modo naturale. Una data psicologia e più intelligente poteva essere il 2027 così, chi cambia l’ auto ogni 10 o più anni, si sentirà a rischio già oggi a comprare un’ auto diesel o solo-benzina.

Sembra senza speranza il mercato auto a metano, in caduta libera. Sempre in negativo anche da quando il mercato auto a ripreso a crescere; giugno -32,5% e luglio -30,5 che si traducono in un -37,8% nei primi sei mesi 2017 con solo l’ 1,4 % di quota mercato.
Di questo passo entro 10 mesi le nuove  immatricolazioni di auto a metano saranno inferiori anche alle auto elettriche. Se continua così entro 4 anni, anziché aumentare, cominceranno a chiudere le stazioni a metano.
È vero che Eni e Snam a maggio hanno annunciato un investimento da 150 milioni di euro per 300 nuove stazioni a metano, ma ormai sembra troppo tardi, se continua così nel 2019 le stesse case automobilistiche che credono ancora nel metano, potrebbero ricredersi e toglierle dal listino.
Questo drastico calo delle immatricolazioni delle auto a metano è emblematico e non va confuso con il fatto che sembra preferito il diesel al metano, al contrario, i dati di mercato dicono che segna proprio la voglia di veicoli ecologici non-complicati da parte degli automobilisti italiani. Le stazioni a metano sono ad oggi troppo poche (solo 1000 in tutta Italia), quindi meglio un’ auto ibrida che ha comunque consumi ridotti, ha agevolazioni sul bollo in alcune regioni, può circolare nelle ZTL, ha meno manutenzione e non c’è la preoccupazione di dover localizzare le stazioni a metano.

Le auto Elettriche sono in costante +100% su base mensile rispetto al 2016 anche se si tratta di volumi molto bassi, ma a questo punto nel 2018 sarà più probabile vedere nuove colonnine di ricarica che nuove stazioni a metano.

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Molto diverso il discorso delle GPL in costante aumento, +27,6% a luglio rispetto a luglio 2016. L’ Italia è ormai leader mondiale per auto alimentate a GPL e questo denota un forte abbandono da parte degli italiani delle auto solo-benzina verso alimentazione più ecologiche e convenienti.

Continua la crescita esponenziale delle auto ibride con almeno +75% ogni anno dal 2013. Quota di mercato 2017 al 3%, quindi più del doppio delle auto a metano.
I volumi 2017 sono molto alti, sarà da vedere se questo andamento verrà mantenuto nel 2018, ma molte case automobilistiche hanno annunciato nuovi modelli ibridi, ibridi plug-in ed elettrici, quindi a breve ci accorgeremo che più di un nostro vicino di casa o collega di lavoro ha un’ auto ibrida.
Con un continuo +75% annuo fra 14 anni ci sarebbero solo auto ibride, il che forse non è così impossibile. L’ auto la cambiamo in media circa ogni 11 anni, le auto diesel o benzina che ancora compriamo adesso e nei prossimi 2 anni, fra 11 o 14 anni le sostituiremo con auto molto più ecologiche, quindi sarà matematico nel 2031 trovarsi con quasi tutte auto ibride, ibride plug-in ed elettriche.

Interessante notare che nella Top 10 delle ibride più vendute in Italia non c’è la Prius da molti mesi, ciò significa che se dai all’ utente finale dei modelli validi, vengono valorizzati, ora più che mai.

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Eloquente il Grafico greenstart, dove si vede in modo marcato la crescita esponenziale delle auto ibride.

Screenshot_2017-08-07-12-15-26-1

Sembra raggiunto il picco massimo per le auto diesel, solo +0,2% a luglio rispetto a luglio 2016. È vero che i volumi sono moto più grandi rispetto alle altre alimentazioni, ma da tempo, ogni mese il diesel perde lo 0,1% della quota di mercato e in periodo in cui il mercato auto cresce è un dato da tener d’ occhio visto anche l’ acuto marketing “Diesel al prezzo del benzina”.

Benzina cede sempre qualcosa, la quota di mercato è intorno al 30%. Da notare che il numero totale delle auto solo-benzina scende costantemente, 1 su 2 di chi possiede un’ auto solo-benzina non ricompra un’ auto a solo-benzina e a fine anno, per la prima volta di sempre, avremo in circolazione lo stesso numero di auto a solo-benzina e diesel.

In conclusione luglio 2017 è un mese di svolta per il mercato auto indirizzato verso le auto ecologiche, del resto come tutto il 2017, ma aspettiamo i dati di mercato di settembre per dare le prime sentenze.

Dati 2016, il cambio tendenza si nota.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016

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