Giugno 2020: andamento prezzi diesel e benzina, battery day è vicino


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, è chiaro che diesel e benzina non saranno mai convenienti, almeno in Italia. Prima di acquistare un’ auto calcoliamo davvero tutte le spese, o ci interessa solo del prezzo di vendita? 

Gli anni tra il 2020 e il 2024 saranno gli anni in cui dovremmo riflettere più che mai prima di acquistare una nuova auto.
1. Il diesel continua a perdere da settembre 2018, è in crisi cronica e non vede la luce e mai la rivedrà. Tra 4 anni ci troveremo un’ auto vecchia che alla pompa ci farà spendere un sacco di soldi e se si romperà pagheremo i ricambi un occhio della testa.
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,239 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,339 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita.
3. Se il Covid-19 ha ucciso in media 340 persone al giorno in 90 giorni prima di essere riusciti a controllarlo riducendo le morti prossime allo zero, il diesel ne uccide oltre 200 al giorno per sempre, non si ferma mai, ma anche in questo caso, siamo noi a poterlo fermare. Se vi fanno impressione 35.000 morti provocate da un virus, dovrebbero farvi impressione 80.000 morti provocate da noi stessi.
4. Fra 5 mesi, a crisi passata, il prezzo dei carburanti potrebbe toccare le stelle.
5. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è vicino. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? Se questo è l’ anno delle finanziare miliardarie senza pareggio di bilancio, i “fantamiliardi” messi sul piatto come verranno investiti? Green o petrol ?
6. Tesla ha superato Toyota come capitalizzazione e Toyota ha abbandonato il diesel da 2 anni ed ha una gamma tra le più elettrificate. Non è che investire sull’ elettrico alla fine paga?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto. Un’ auto elettrica o plug-in dura il doppio rispetto ad una endotermica.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
9. Il diesel è un virus mortale, ci vorrebbe lo stato di emergenza fino alla totale eliminazione di questa piaga
10. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 8 mesi fa

Torna stranamente a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, il “battery day” annunciato da Elon Musk di Tesla è sempre vicino, cioè il giorno in cui il prezzo sarà di 100 $ al kW non è poi così lontano, ora siamo a 156 $
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto giugno 2020: rivoluzione plug-in, giù tutte le fossili


Il mercato auto di giugno 2020 riparte alla grande per le elettrificate, mentre resta decisamente negativo per le “vecchie” alimentazioni fossili, alla fine, giugno limita i danni e chiude a -23,3%. Per il secondo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un clamoroso +315,4%. Dal 17 giugno sono stati aggiunti altri 20 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a giugno, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto.
L’ ibrido torna a volare con il secondo miglior risultato di sempre come volumi e rispetto allo scorso giugno mostra un deciso +74,5 % che arriva all’ 84,4 % grazie al +315,4% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è impressionante, segno che sta cambiando molto nei motori. Record su record anche per la quota di mercato su base annua, ora all’ 11,6 %, la più alta di sempre. 
Dopo 4 mesi, Toyota Yaris si riprende il primato, il nuovo modello con consumi ancora più contenuti ha fatto breccia tra la gente, ma le altre Toyota non brillano come gli anni scorsi.
Peccato solo che tra le ibride siano contemplate le mild-ibride che avrebbero dovuto esistere 15 anni fa e non adesso che abbassano le emissioni appena dello 0,3 %. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un’ autentica rimonta dell’ ibrido a +12,6 %  rispetto al 2019 che arriva a +17,7 % con le plug-in.
Il GPL continua a perdere, -19,5 % questo mese e -48,7% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,3 %, ma, come detto, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-11,2 %, mentre sul 2019 resta indietro, -19,2% sembra irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua ferma al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,6 %, unica nota positiva su cui possano aggrapparsi i prossimi investimenti sulle alimentazioni a gas?

Diesel al ventiduesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -34,8 %, la discesa a picco del diesel ormai non fa più notizia.
Quota di mercato su base annua al 35,1 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 425,60-406,44 = 19,16 millesimi

Le solo-benzina si prendono un pesante negativo, -28,6 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 42,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78 %, perdendo la quota record dello 0,8 % in un solo mese! Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Da poco è entrata in vigore una normativa che incentiva l’ acquisto di auto Euro6 non elettriche e non plug-in con emissioni tra 61 e 110 grammi per chilometro e con prezzo inferiore a 40.000 euro con un aiuto di 3.500 euro rottamando un’ auto con almeno 10 anni. L’ incentivo è dimezzato senza rottamazione ed è valido dal primo agosto al 31 dicembre 2020. Attenzione però che l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene o benissimo, +53,2 % di giugno è tanta roba, ma ormai ci si aspettava qualcosina di più; forse il rallentamento è dovuto alle voci sul’ aumento degli incentivi. In realtà giugno 2019 è stato il migliore dello scorso anno, quindi di più non si poteva fare. In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.

Tesla Model 3 torna in testa a giugno, Renault ZOE subito dietro poi Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! è una realtà. Peugeot 2008 e 208 ottime novità assieme a Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche abbiano toccato il secondo miglior risultato di sempre.
Le plug-in ripartono alla grande e dopo il +145 % di maggio fanno segnare un incredibile +315,4 % e record di sempre come numeri. Come già previsto nei precedenti articoli, questa frenata sembra favorire ulteriormente elettriche e plug-in grazie anche all’ arrivo di numerosi nuovi modelli che daranno la possibilità a molte persone di accorgersi che si può viaggiare anche a emissioni quasi zero.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A giugno 2020 Plug-in ed Elettriche da record, +116 % e 3.873 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 111,7 g/Km, tra le più basse di sempre, ma ancora molto lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Mercato auto giugno 2018: terribile scossa sul diesel, -17% è il peggior risultato degli ultimi 6 anni


EcomobilityIdeaUnrae-Giugno2018EcomobilityIdeaUnrae_Giugno2017Il mercato auto di giugno 2018 si chiude con un pesante negativo per il diesel, -17% non si vedeva da 6 anni, cioè dagli anni della crisi. Oggi però non è questione di crisi, è che diventa sempre più evidente il rischio di comprare un’ auto con la data di scadenza. Se a Milano e Roma le diesel dal 2024 e 2025 (con le Euro4 già bandite dal 2019 a Milano) non potranno più circolare, a breve molte altre città della pianura padana, la zona più inquinata d’ Europa, potrebbero adottare gli stessi provvedimenti. 

Come si vede dai dati unrae, le ibride continuano il loro trend positivo, +24.8%, compreso il +70.3% delle ibride plug-in con una quota di mercato che raggiunge il 3.9% e tra i migliori mesi di sempre come numeri.
Toyota ha il monopolio delle prime posizioni, peccato solo per la pubblicità fuorviante, quasi ingannevole, sul fatto che le ibride non hanno bisogno di soste e prese elettriche per ricaricarsi. Ecco che allora anche KIA Niro a giugno risale fino al quarto posto.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideGiugno2018Grafico green-start: a giugno 2018 ibride molto vicine al miglior risultato di sempre. Quasi mai giugno è stato migliore di maggio e mai è stato il miglior mese dell’ anno per le ibride.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideGiugno2018GPL ancora in affanno, -9.2%, quota di mercato 2018 comunque al 6.1%.
Il metano continua il suo ritorno sulla scena con un discreto +83.7%, quota di mercato al 2.4%, crisi passata, ma sempre solo grazie a Volkswagen che ha la metà delle vendite per questa alimentazione.
GPL e metano nel complesso si sono ristabilizzate all’ 8.5% di quota di mercato annuale che non si vedeva da parecchio tempo.

Anche questo mese la notizia più importante è la batosta del diesel: immatricolazioni a -17% rispetto a giugno 2017. Gli esperti dicono che è colpa della demonizzazione del diesel con data di scadenza e questo fermerebbe anche il mercato dell’ usato. Direi invece che non è colpa dei blocchi imposti a danneggiare il mercato italiano che da inizio anno è in linea con i volumi del 2017, -1.4%, bensì la scarsa innovazione degli ultimi 20 anni. Anche dopo il dieselgate di settembre 2015 ci si è concentrati di più a nascondersi che a rinnovarsi e alla fine anche i consumatori rispondono alla scarsità del prodotto. Per la prima volta di sempre le vendite del diesel non seguono il normale andamento del settore auto e si ritrovano messe all’ angolo.

Purtroppo al negativo del diesel si accompagna un altro positivo per le solo-Benzina +3.5% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente e le porta al 33.5% di quota di mercato.

Per fortuna un altro picco positivo per le Elettriche, +125.6% che cominciano a prendere seriamente la scena con quota di mercato finalmente allo 0.2%.
Numeri ben distribuiti tra le varie elettriche danno ancora più importanza all’ andamento del mercato: Smart ForTwoNissan Leaf, Renault ZOE ma anche Tesla.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheGiugno2018Dal grafico green- start si vede una leggera flessione rispetto a maggio ma un distacco netto rispetto all’ anno scorso.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheGiugno2018Questo mese plug-in avanti rispetto alle Elettriche, insieme registrano 1135 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record mensile. I numeri Elettriche e plug-in insieme diventano molto significativi e in pochi analizzano queste 2 alimentazioni insieme.

Dati 2018-2017-2016: diesel peggior quota di mercato degli ultimi 6 anni, ibride in aumento, GPL+metano in aumento, elettriche e ibride plug-in sempre più protagoniste.
EcomobilityIdeaUnrae-Giugno2018
EcomobilityIdeaUnrae_Giugno2017EcomobilityIdeaUnrae-Giugno2016