Maggio 2020: il clima post lockdown


Il clima a maggio 2020 sarà studiato da molti, perché difficilmente ci sarà un’ altra occasione di “misurare” il clima con il mondo che riparte, quindi con l’ onda del lockdown a emissioni tra le più basse di sempre dal dopoguerra. L’ aria è stata sicuramente più respirabile e speriamo abbia reso più consapevoli molte più persone su cosa vuol dire aria inquinata e aria pulita.
A livello di temperature, maggio è stato caldo, ma non troppo: 3,6 gradi è la differenza tra la media stagionale e la media delle temperature minime, di contro la media delle temperature massime è stata di “solo” 2 gradi sopra la media stagionale.
Tutto sommato le temperature sono state costanti senza particolari sbalzi, ma molta pioggia, ben 16 giorni, inevitabile dopo così tanti giorni di siccità come marzo e aprile. Nonostante una temperatura minima mai sotto la media stagionale, si può definire un mese quasi “normale”, segno che il clima potrebbe “rigenerarsi” ad emissioni zero.
Purtroppo non bastano 2 mesi di lockdown, infatti già a inizio giugno il clima è tornato ad impazzire e le preghiere che invocavamo nel precedente articolo, purtroppo sono servite solo per maggio.
1 mag   min. 11  max. 21  (unico giorno con la temperatura minima uguale alla media stagionale)
8 mag  min. 13  max. 25 
16 mag min. 16  max. 20  
17 mag min.
15  max. 28    
25 mag min. 14 max. 27 
31 mag min. 17 max. 22

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Dal punto di vista delle temperature minime c’è stato un record assoluto:
per la prima volta di sempre a maggio la temperatura minima non è mai scesa sotto la media stagionale con l’ “aggravante” che solo il primo maggio è stata uguale alla media stagionale.

Follia climatica!

Come sempre monitoriamo la temperatura minima nel corso degli anni e, dopo l’ illusione di aprile, si torna indietro, il record della temperatura minima sotto la media stagionale per più di 6 giorni continua e siamo a 26 mesi consecutivi, una situazione catastrofica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 10, il rischio di un nuovo record c’è, speriamo la Natura non voglia pareggiare il conto tutto in una volta! Per ora il lockdown non sembra aver cambiato più di tanto il clima, sono ancora troppe le emissioni di inquinanti nell’ aria.

Da oltre 2 mesi non si parla d’ altro che di corona virus e di centinaia di miliardi per salvare l’ economia, ma per ora l’ aria è tornata irrespirabile! Se abbiamo e dobbiamo investire miliardi, devono essere spesi per l’ Ambiente e in un colpo solo salveremo economia, l’ aria che ci piace tanto respirare e ci proteggeremo da virus che trovano nel particolato un alleato letale! 

Come sempre, per concludere, pioggia e nuvole hanno portato ad un maggio non molto redditizio dal punto di vista fotovoltaico, ma pur sempre meglio di aprile, anche se di poco, 691 kWh, testimonianza per quelli “Sì, ma quando piove o ci sono nuvole produce poco”.
Speriamo di tornare presto alla normalità e di seppellire le fonti fossili, favorendo fotovoltaico + auto elettrica + accumulo 

Aprile 2020: il clima ai tempi del lockdown


Il clima ad aprile 2020 sarà analizzato per anni, perché probabilmente non ci sarà mai un’ altra occasione di “misurare” il clima con quasi tutto il mondo intero bloccato da metà marzo fino appunto a fine aprile. L’ aria è stata sicuramente più respirabile e il non inquinamento ha sicuramente salvato più di vite di quelle che purtroppo ha portato via il corona virus.
A livello di temperature, aprile è stato davvero anomalo: per 17 giorni la media delle temperature minime è riuscita a rimanere uguale alla media stagionale, ma con differenze di 11 gradi, dopodiché, nei restanti 14 giorni è stata superiore di oltre 4,4 gradi rispetto alla media; nel complesso del mese è stata 2,2 gradi sopra la media. La media delle temperature massime invece è stata un po’ più costante, con 4,2 gradi sopra la media, ma comunque con differenze eclatanti passando da 12 a 26 gradi in 9 giorni. Un mese dunque imprevedibile, forse una prova di assestamento mal riuscita dovuta al lockdown. 

Giorni di pioggia 5, ma solo negli ultimi 3 giorni del mese si può parlare di giornate di pioggia significative! Il clima è impazzito e dovremo pregare tanto per non avere alluvioni a maggio.
1 apr    min. 1  max. 12  (1 aprile tra i più freddi degli ultimi 20 anni)
2 apr    min. 0  max. 13  (minima così bassa ad aprile non si vedeva da 17 anni)
3 apr    min.
2  max. 17    
6 apr    min. 9 max. 22 
10 apr  min. 7 max. 26
12 apr  min. 11 max. 25
16 apr  min.max. 21 
20 apr  min. 15 max. 19
26 apr  min. 15 max. 20 


(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

E’ stato un mese pieno di record e paradossi climatici.
Per la prima volta di sempre ad aprile la differenza tra la minima più bassa e la minima più alta è stata di 15 gradi e in soli 18 giorni.
La differenza tra la minima più bassa e la massima più alta è stata di 26 gradi
, situazione molto rara ad aprile, ma già successa nel 2011 e in altri mesi dell’ anno, ma ancor più raro è che si è verificato in soli 9 giorni, (ad aprile 2011, altro mese di follia climatica, successe in 5 giorni, a marzo 2005 i 26 gradi tra minima e massima si verificarono in 15 giorni, a dicembre 2009 per avere una differenza di 26 gradi ci vollero 12 giorni).
In questi ultimi anni non è un record, ma fa capire come aprile 2020 sia stato paradossale, la differenza tra la più bassa e la più alta temperatura massima è stata di 14 gradi in 9 giorni.
Follia climatica!

Come sempre monitoriamo la temperatura minima e questa volta qualcosa è cambiato, perché 5 giorni con la temperatura minima sotto la media stagionale non si vedeva da 24 mesi con l’ aggiunta di altri 4 giorni in cui la temperatura minima è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora però sono 25 i mesi consecutivi in cui le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione catastrofica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 10, andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?! Il lockdown e conseguente minor inquinamento per almeno 50 giorni al momento hanno fatto impazzire ancor di più il clima, ma forse le conseguenze le vedremo a maggio e giugno.

Da oltre un mese non si parla d’ altro che di coronavirus e di “fanta” miliardi per salvare l’ economia, ma fra 2 giorni saremo pronti a respirare nuovamente aria inquinata?! Se abbiamo e dobbiamo investire miliardi, devono essere spesi per l’ Ambiente e in un colpo solo salveremo economia, l’ aria che ci piace tanto respirare e ci proteggeremo da virus che trovano nel particolato un alleato letale! 

Come sempre, per concludere, la poca pioggia, o meglio il record di siccità, ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse il migliore di sempre, unica nota consolante, 683 kWh.
Speriamo di tornare presto alla normalità che non sia però quella di mettere in primo piano le fonti fossili, bensì fotovoltaico + auto elettrica + accumulo 

Marzo 2020: un mese normale?


Il caldo a marzo si è un po’ arrestato, ma non così tanto. E’ stato abbastanza normale pensando alle medie degli ultimi 10 anni, mentre un po’ caldo pensando alle medie stagionali: la media delle temperature minime, come ormai da 2 anni è stata 2.5 gradi sopra la media stagionale, mentre le temperature massime sono state superiori alla media soltanto di 1.1 gradi. Quindi il caldo si è leggermente attenuato, perché le premesse di febbraio facevano temere un marzo estivo. 
Colpisce il dato sui giorni di pioggia, 10, ma più che giorni, sono stati ore di poca pioggia! Il clima è impazzito, in inverno non piove più e dobbiamo pregare per non avere alluvioni a maggio e giugno.
1 mar    min. 7  max. 9  (1 marzo 2018 minima -3 massima -1)
5 mar    min. 3  max. 11
7 mar    min.
6  max. 16   
13 mar  min. 10 max. 16 
19 mar  min. 9   max. 21
24 mar  min. -1 max. 11  (uno tra i 24 marzo più freddi degli ultimi 30 anni, crollo di 10 gradi in 5 giorni)
29 mar  min. 8  max. 19
31 mar  min.max. 12  (uno tra i 31 marzo più freddi degli ultimi 20 anni)


(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

La differenza tra la minima più bassa e la massima più alta è stata di 22 gradi, non così improbabile a marzo (nel 2005 la differenza fu di 29 gradi), ma molto raro se si verifica in soli 5 giorni, con le temperature più basse dopo quelle più alte e così vicine alla fine del mese e mai accaduto prima se si pensa che dopo altri 5 giorni le temperature sono risalite nuovamente di 8 / 9 gradi per poi ricrollare di 6 gradi dopo 2 giorni. Follia climatica!

Questo inverno ho acceso il riscaldamento solo 3 giorni nel reparto notte, quando solitamente i giorni in cui non posso fare a meno di riscaldare la zona notte sono almeno 25. E’ bastato tenere caldo il reparto giorno-cucina dalla sera (18:45)  in poi con apertura circolo d’ aria verso il reparto notte dopo le 21 fino alle 23:30. Questo in un periodo comunque ristretto rispetto al normale circa dal 12 dicembre al 13 febbraio, per poi attivarlo sono nei giorni un po’ più freddi. 

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è drammatica, solo 2 volte la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e solo 5 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 24 i mesi consecutivi in cui le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione drammatica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 5, andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?! Il lockdown e conseguente minor inquinamento per almeno 50 giorni, faranno cambiare le sorti del 2020 anche dal punto di vista climatico?

Per la seconda volta consecutiva a marzo, la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale soltanto 2 volte.

Da oltre un mese non si parla d’ altro che di coronavirus e dati comunicati in modo errato, ma fra 10 giorni saremo pronti a respirare nuovamente aria inquinata?! Vogliamo davvero ricominciare da dove avevamo lasciato? Diremo ancora che se piove l’ aria sarà più pulita, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Per poi portarlo sulla nostra agricoltura e nei nostri piatti? Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse discreto a marzo, unica nota consolante, 466 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica e viceversa (perché avere un’ auto elettrica può scatenare l’ intelligenza di pensare ad un impianto fotovoltaico), forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse già stato superato?

Febbraio 2020: il paradosso, temperature come a marzo


Il caldo non si ferma più ed anche a febbraio è stato gran protagonista. E’ stato il secondo febbraio più caldo di sempre, secondo solo al 2014, ma è stato protagonista di un paradosso clamoroso: il vortice polare è stato il più forte di sempre a febbraio lasciando temperature miti alla basse latitudini cosicché per la prima volta di sempre in un mese invernale, sia la media della temperature minime che quella delle massime sono state entrambe di almeno 3 gradi sopra la media stagionale, praticamente temperature rilevabili solitamente a marzo.
La media delle temperature massime è stata di 3.5 gradi sopra la media stagionale, la terza più alta di sempre a febbraio dopo quella del 1998 e 2019, mentre la media delle temperature minime è stata di 3 gradi sopra la media stagionale, seconda solo a quella del 2014! I giorni di pioggia, per non chiamarla pioggerella, sono stati soltanto 6 e 7 di nebbia, al minimo come nel 2019, in inverno non piove più ! Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
4 feb    min. 5 max. 15  (4 febbraio 2012 minima -7 massima 0)
7 feb    min. -2 max. 12
14 feb  min.
3 max. 16   
15 feb  min. 3 max. 15   (15 febbraio 1998 minima 2.8 massima 19)

20 feb  min. 0 max. 14
26 feb  min. 7 max. 12  (26 febbraio 2018 minima -6 massima -1)

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Il 7 febbraio sono stato al passo Coe (Trento) 1610 metri, neve nelle piste e dintorni, ma poco altro, parcheggio senza neve, ai lati della strada neve solo negli ultimi 10 chilometri:
temperatura alle 11:30 5 gradi
temperatura alle 14:30 6 gradi, l’ auto rimasta al sole per 3 ore segnava 19 gradi, poi dopo qualche minuto in movimento è tornata a 9, per poi fermarsi dopo 5 minuti a 6 gradi; temperature almeno 6 gradi sopra la media stagionale!

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è inquietante, solo 2 volte la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e solo 3 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 23 i mesi consecutivi in cui le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione drammatica. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 siamo soltanto a 3, andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?

Per la seconda volta consecutiva a febbraio, la temperatura massima è scesa sotto la media stagionale soltanto 2 volte, nel febbraio 2019 solo una volta.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari e catastrofici, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Per portarlo sulla nostra agricoltura? Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse discreto a febbraio, unica nota consolante, 286 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica e viceversa (perché avere un’ auto elettrica può scatenare l’ intelligenza di pensare ad un impianto fotovoltaico), forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse già stato superato?

Gennaio 2020: il terzo più caldo di sempre


Non c’è mese ormai che non sia il secondo o il più caldo di sempre e anche gennaio 2020 non si fa attendere. In realtà è stato il terzo più caldo di sempre, dietro al 2014 e al 2018, ma di questo passo, o avremo 37 gradi a maggio oppure, per la teoria della compensazione del clima, avremo un marzo/aprile turbolento.
La media delle temperature massime è stata di 3 gradi sopra la media stagionale, la più alta di sempre a gennaio, mentre la media delle temperature minime è stata di 2.4 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia, per non chiamarla pioggerella, sono stati soltanto 4 e solo 5 di nebbia, al minimo storico, seppur simile al 2019, ma molto più caldo rispetto ad un anno fa. Le anomalie sono state molte e incredibili: la neve ormai è facile non prevederla e per poco le temperature massime non hanno superato la media di quelle di dicembre, già di per sé molto calde, andando a toccare i 10 gradi di media che non si erano mai visti a gennaio. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
2 gen   min. 0 max. 11
5 gen   min. 1 max. 13
7 gen   min.
-2 max 6    (nel gennaio 1985 la minima fu -14,2 e la massima -2, è stato il giorno più freddo degli ultimi 50 anni)
11 gen min. -1 max.15   (nel 1985 la minima fu -14,3 e la massima +0,2)

14 gen min. -3 max. 7
26 gen min. 6 max 11
31 gen min. max. 12 
(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è drammatica, solo una volta la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e soltanto 5 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 22 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?

Per la prima volta di sempre a gennaio, la temperatura massima è scesa sotto la media stagionale soltanto una volta, un’ anomalia assurda.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari e catastrofici, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse il migliore di sempre a gennaio, unica nota consolante, 220 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica, forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse davvero già stato superato?

Dicembre 2019: si chiude il secondo anno più caldo di sempre


Il 2019 è stato il secondo anno più caldo degli ultimi 140 anni a livello mondiale, ma dicembre, per noi, è stato il più caldo di sempre.
La media delle temperature massime è stata di 2.4 gradi sopra la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata di 4.4 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati soltanto 9 e solo 2 di nebbia, quindi non così tanti da favorire delle temperature minime così alte come nel 2014 (minima 4.6 gradi sopra la media con 13 giorni di pioggia e 8 con nebbia). Le anomalie sono state molte e incredibili: la neve ormai è un miraggio, soltanto pioggia mista neve il 12 e 13 dicembre, mentre il 18 dicembre è stato il più caldo di sempre e il 19 dicembre è stata raggiunta la minima più alta mai registrata a dicembre. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
12 dic   min. -1  max.5
13 dic   min  0  max. 5
17 dic   min.
11 max.13
18 dic   min. 11 max.16  (giorno di dicembre più caldo di sempre)

19 dic   min. 12 max.14  (minima più alta di sempre a dicembre)
20 dic   min. 11 max 12  (il 21 dicembre 2009 la minima fu -13)
30 dic  min. -2 max. 7 
(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Per la prima volta di sempre a dicembre, la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale solo una volta e soltanto 2 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 21 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che, nel 2019, solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, una situazione catastrofica.

Tra la minima del 19 dicembre (+12) e la minima del 21 dicembre 2009 (-13) ci sono 25 gradi, un’ anomalia assurda.
Dimenticavo, forse avrete notato che nell’ immagine iniziale dell’ articolo c’è un arcobaleno, la foto è stata scattata il 21 dicembre 2019 !

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse migliore che a novembre, risultato 153 kWh, massimo storico per dicembre

EcomobilityIdea 2019: la scossa


Il bilancio Ambientale 2019 è di quelli che restano nella memoria, un anno caldo da tutti i punti di vista.

Il concetto di plastica “usa e getta” è stato quantomeno scardinato, si è finalmente capito che dal 1970 ad oggi, in soli 50 anni abbiamo devastato il pianeta, ma ora in molti hanno capito che si può vivere facendo scelte diverse e si stanno muovendo per risolvere il problema. Si sta tornando alla spesa “sfusa”, sostenibile e consapevole, cioè i sacchetti di plastica sono ormai spariti e si riempie il proprio contenitore a partire da un unico grande contenitore, senza quindi nuovi imballaggi. Speriamo di non vedere più confezioni di plastica con una banana o un’ arancia già sbucciata, uno spreco che i genere umano non può più accettare.

Il clima si è surriscaldato, è stato l’ anno più caldo di sempre, temperature minime quasi sempre sopra la media e con minime da record come i 12 gradi a metà dicembre nelle pianure del nord-est d’ Italia.
L’ Amazzonia brucia, le foreste del mondo bruciano, ma a pochi interessa, perché fanno più danni 10 “cattivi” rispetto a quello che possono fare 100 persone che si definiscono oneste, oppure ci sbagliamo?

La mobilità sta cambiando, ma non è ancora del tutto matura per la mobilità elettrica. Il ventennio storico per il diesel è finito nel peggiore dei modi, dopo aver conquistato quasi tutti, nell’ ultimo anno e mezzo ha perso tutta la sua credibilità e probabilmente fra 2 anni non si potranno più vendere e comprare auto diesel. I blocchi del traffico aumentano per le auto immatricolate pre-2012 e le restrizioni sulle omologazioni cominciano a farsi sentire. L’ aria è irrespirabile e qualche decisione dura a volte va presa, non ne faccio una colpa per chi ha comprato un’ auto prima del 2016, anche perché non c’ erano molte alternative, ma tutti per vivere respiriamo e saremmo ipocriti a dire oggi “Per quello che serviva a me, non esisteva un’ altra auto meno inquinane di questa”. Gli incentivi ci sono, ed oggi ci sono elettriche e plug-in per tutte le tasche.

Come da tradizione, facciamo un piccolo bilancio su EcomobilityIdea:

9.007 visitatori per 12.542 visualizzazioni. Un miglioramento rispetto al 2018 per quel che riguarda i visitatori cresciuti dell’ 8.1 %, mentre rallentano le visualizzazioni che perdono il 3.6 %.
Gli articoli nuovi sono stati 48 e si è aggiunta una pagina importante per il clima
https://ecomobilityidea.wordpress.com/category/clima/ .
– 64.866 visualizzazioni e 38.259 visitatori totali dal 2013 ad oggi. Non si può dire che sono numeri da influencer, ma non si può nemmeno dire che EcomobilityIdea non esista, è un po’ come le auto elettriche, qualche anno fa sembrava non esistessero, ora le conosciamo e vogliamo saperne sempre di più.
– miglior risultato giornaliero: 457 visualizzazioni, 332 visitatori  (23 giugno 2018)
70 paesi nel mondo ci hanno visitato nel 2019, di cui 4 con più di 100 visualizzazioni. In totale, dal 2013 sono 116 paesi nel mondo in visita di cui 10 con più di 200 visualizzazioni e 4 paesi con più di 1.000.
– Articoli più visitati
Twizy, plug-in vs elettriche, FreeEnergy, V.o.l.p.e. car e Hyundai Ioniq.

– il petrolio rimane abbastanza costante intorno ai 57 dollari al barile, ormai nemmeno le guerre lo fanno spostare di molto, segno che saranno anni difficili per i petrolieri. Al momento, ad aumentare è il prezzo netto del diesel e non si fermerà.

– Le immatricolazioni di auto elettriche nel mondo sono oltre 6 milioni, nel 2019 in crescita del 90 % rispetto al 2018. Le nuove normative Euro 2020-2021 saranno decisive per tutti.

Vi ringraziamo tutti: chi ci ha letto, chi ci ha condiviso, chi ci ha criticato in modo costruttivo, i 791 amici di facebook, i 359 follower su twitter, chi ha a cuore l’ Ambiente, questo povero amico indifeso, e spera di migliorarlo e proteggerlo .
Vi auguriamo un buon 2020 pieno di Eco-mobility-Idee, senza petrolio, motori diesel e plastica per un’ aria e una Terra più pulita.
Ringraziamo inoltre Hyundai Ioniq plug-inElon Musk per Tesla e SolarCity e le info di “Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili“.

Senza Eni è meglio, abbiamo un’ altra Energia


Da troppo tempo sentiamo l’ “esaltante” pubblicità di Eni dove appare fortemente impegnata nelle energie rinnovabili e nella decarbonizzazione e la pubblicità finisce con “Eni da sola non ce la può fare, ha bisogno di Luca e Silvia, perché Luca e Silvia è meglio di Eni, insieme abbiamo un’ altra energia”, oppure “ENI+Chiara, ENI+Silvia, ENI+Luca sono più di ENI”.

Gli investimenti totali di Enel (fatturato 2018 pari a 75,77 miliardi di € e utile netto di 4,79 miliardi di €) per il periodo 2020-2022 saranno pari a 28,7 miliardi di euro. Alla decarbonizzazione del parco impianti sarà destinato il 50% del totale, con 14,4 miliardi per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone.
Invece ENI, da quest’ anno al 2022 investirà 3 miliardi di euro in progetti di decarbonizzazione, economia circolare e nello sviluppo delle rinnovabili. E nel prossimo quadriennio c’è in previsione di spendere novecento milioni di euro in ricerca e sviluppo, la metà dei quali proprio su tecnologie per la decarbonizzazione e progetti per l’economia circolare.

Il problema è che ENI nel frattempo, maschera i buoni propositi continuando ad investire sul TAP, il gasdotto dalla Turchia alla Grecia al sud Italia, una catena di 4.000 km. Il gas non è più una fonte adatta alla transazione energetica per la decarbonizzazione, questo era accettabile 15 anni fa, ora è tardi è un’ opera che porterà solo altro inquinamento e ritarderà la transazione energetica, perché l’ importante è ritardare il più possibile la transazione energetica. Anche perché la stessa Snam dice che si possono sostituire dal 5 al 10 % di gas naturale con idrogeno senza investimenti significativi. Ammesso che l’ idrogeno sia la soluzione, il gas sicuramente non lo è.
Il fatturato di ENI è stato di 76,93 miliardi di € nel 2018 (fatturato più alto d’ Italia, 150esima nel mondo) con un utile netto di 4,24 miliardi di €, quindi direi che per i danni ambientali che ha portato fin’ ora dovrebbe investire almeno il quadruplo (visti i numeri di ENEL), evitando investimenti contro l’ Ambiente, come la devastazione del delta del Niger e il gas flaring.
Quindi non dimentichiamo che ENI vende per lo più carburanti, petrolio, quindi “Persone senza ENI è meglio di ENI. Senza ENI abbiamo un’ altra Energia”.
Parlando di energia rinnovabile molto spesso si pensa solo al Sole, mentre comprende luce solare, vento, pioggia, maree, onde e calore geotermico. Il 70 % della Terra è occupato da acqua, quindi il moto ondoso potrebbe garantire energia a sufficienza, come del resto, il Sole è infinito e noi senza Sole non esiteremmo.

Scrivo questo articolo, perché è vero che ENI sta investendo, ma ENI ha bisogno anche di EcomobilityIdea che la sproni ad investire di più e meglio!

Novembre 2019: tra caldo e anomalie climatiche


Non si può dire che Novembre 2019 sia stato caldo, ma non si può certamente dire che è stato freddo.
La media delle temperature massime è stata “soltanto” 0.7 gradi sopra la media stagionale, ma la media delle temperature minime è stata di 5.5 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati 20 (ma 21 se si considera qualche giorno di nebbia molto umido), certamente il novembre più piovoso di sempre e probabilmente anche in assoluto. Non è stato più caldo del 2018, ma molte sono state le anomalie e i paradossi: d’ accordo che ci sono stati pochi giorni di cielo sereno (a malapena 3 più 3 con molte nubi), ma la forbice tra minime e massime è stata di soli 5.2 gradi, il 25 novembre è stato il più caldo di sempre e paradossalmente anche il giorno più caldo del mese. Le foglie degli Alberi cadono sempre più tardi, 20 anni fa erano spogli al 20 ottobre. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
1 nov   min. 6  max.15
4 nov   min.
12  max.17 
14 nov  min. 4 max.13
23 nov  min. 10 max.14 
24 nov  min. 13 max.14  (minima più alta dopo il 20 novembre come il 25.11.2016)

25 nov  min. 11 max.20  (massima più alta mai registrata dopo il 20 novembre e 25 novembre più caldo di sempre)

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Per la prima volta di sempre a novembre, la temperatura minima non è mai scesa sotto la media stagionale, ma non ha nemmeno mai toccato la temperatura media del periodo. Per ora sono 20 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che, da inizio anno, solo 24 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, una situazione catastrofica.

La forbice tra minime e massime è stata di soli 5.2 gradi, la più bassa di sempre per novembre e la più bassa in assoluto.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Stupore, solidarietà per l’ acqua alta a Venezia? Siamo in ritardo di 40 anni ! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi, ma qui il clima è impazzito già da 5 anni! 

Per il resto, una nuvolosità persistente ha frenato il rendimento del fotovoltaico che ha dato un contributo pari a 137 kWh, minimo storico per novembre

Ottobre 2019: anomalie climatiche persistono


Ottobre 2019 è stato caldo, con temperature minime e massime da record.
La media delle temperature massime è stata 1 grado sopra la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata di 4.1 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati 11, ma sono stati anche pochi i giorni con cielo sereno. Non è stato più caldo del 2018, ma molte sono state le anomalie e i paradossi: il primo ottobre è stata raggiunta la temperatura minima più alta di sempre a ottobre, 20 gradi, ma ancor più eclatanti sono stati i 18 gradi di minima il 21 ottobre, mai così alta dopo il 20 ottobre. Un’ altra anomalia è stata la temperatura massima che per 12 giorni consecutivi dopo il 15 ottobre è rimasta sempre sopra od uguale ai 20 gradi con anche i 25 gradi del 22 ottobre, mai accaduto prima. Il clima è impazzito.
1 ott   min. 20  max.25
4 ott    min.
max.17  (in 3 giorni la temperatura minima è scesa di 11 gradi)
21 ott  min. 18 max.20  (fino a 10 anni fa entro il 20 ottobre accendevo il riscaldamento)
22 ott  min. 14 max.25  (22 ottobre più caldo di sempre)
26 ott  min. 12 max.23

31 ott   min. 9  max.14

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Per la prima volta di sempre ad ottobre, la temperatura minima non è mai scesa sotto la media stagionale e solo per 2 giorni è rimasta come da medie del periodo, quindi per ora sono 19 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che, da inizio anno, solo 24 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, un record assoluto disastroso.

La forbice tra minime e massime è stata di soli 6.9 gradi, tra le più basse di sempre per ottobre.

Ogni giorno, ormai da più di un anno, tutti i telegiornali hanno una notizia sul clima e sulla plastica. Le notizie sono talmente tante che tra l’ edizione del mattino e l’ edizione della sera la notizia è già diversa e più allarmante. Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi, ma qui il clima è impazzito già da 4 anni! 

Per il resto, una nuvolosità “normale” ha tenuto nella media del periodo il rendimento del fotovoltaico che comunque ha dato il suo contributo con 320 kWh

Settembre 2019: tra caldo e sbalzi termici da record


Settembre 2019 è stato apparentemente normale, con temperature minime al di sopra della media stagionale, ma “non troppo” e temperature massime in linea con la media stagionale, in realtà ci sono stati degli sbalzi termici in pochi giorni che mai erano accaduti prima.
La media delle temperature massime è stata 0.1 gradi sotto la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata di 2.1 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati solo 9, ma sono stati anche pochi i giorni con cielo sereno. Molte le anomalie e i paradossi: il primo settembre è stata raggiunta la temperatura minima più alta di sempre a settembre, 24 gradi ed eguagliata la temperatura massima più alta, 33 gradi. In 5 giorni però la temperatura massima è crollata di 11 gradi e a distanza di una settimana erano 14 i gradi di differenza, mai accaduto prima in così breve tempo (la minima invece è scesa di 10 gradi in 7 giorni). A questo punto dopo soli 4 giorni la temperatura è risalita di 10 gradi tornando a 29. Il 17 settembre il termometro segnava ancora 28 gradi, ma dopo 6 giorni registrava 16 gradi, un crollo di 12 gradi. Il clima è impazzito.
1 set  min. 24 max.33
6 set  min. 17 max.22
8 set  min. 14 max.19
12 set min. 17 max.29
17 set min. 20 max.28
23 set min.12 max.16

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

La temperatura minima è scesa 6 volte sotto la media stagionale e solo per 2 giorni è rimasta come da medie del periodo, quindi per ora sono 18 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che da inizio anno solo 24 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, un record assoluto disastroso.

Per la prima volta di sempre la differenza tra le medie della temperatura minima e massima a settembre è stata di soli 8.8 gradi, la forbice più bassa di sempre in questo mese.

Ogni giorno, ormai da più di un anno, tutti i telegiornali hanno una notizia sul clima e sulla plastica. Le notizie sono talmente tante che tra l’ edizione del mattino e l’ edizione della sera la notizia è già diversa e più allarmante. Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi, ma qui il clima è impazzito già da 2 anni! 

Per il resto, una nuvolosità “insistente” ha leggermente compromesso il rendimento del fotovoltaico che comunque è rimasto appena sotto la media del periodo. 

Agosto 2019: tra caldo e grandine da record


Agosto 2019 è stato in linea con il clima attuale, Temperature minime molto al di sopra della media stagionale, il secondo anno peggiore di sempre dopo il 2018, mentre quasi normale per quanto riguarda le temperature massime.
Mentre il resto del mondo bruciava, qui la media delle temperature massime è stata 2.7 gradi sopra la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata di 4.7 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati 13, ma pochi di vera pioggia. Un’ anomalia mai vista prima è quanto è successo venerdì 2 agosto alle 8:00 di mattina: 5 minuti di paura con chicchi di grandine grandi come albicocche. Qualcosa nel nostro clima sta cambiando.

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

La temperatura minima non è mai scesa sotto la media stagionale e solo un giorno è rimasta come da medie del periodo e intanto sono 17 mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che da inizio anno solo 18 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, un record assoluto ancor più disastroso.

Per la prima volta di sempre la differenza tra le medie della temperatura minima e massima ad agosto è stata di soli 9 gradi, la forbice più bassa di sempre in questo mese.

Ogni giorno, ormai da più di un anno, tutti i telegiornali hanno una notizia sul clima e sulla plastica. Le notizie sono talmente tante che tra l’ edizione del mattino e l’ edizione della sera la notizia è già diversa e più allarmante. Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi, ma qui siamo già a 4 gradi! 

Per il resto, una nuvolosità “normale” non ha compromesso molto il rendimento del fotovoltaico che è rimasto nella media del periodo.