Mercato auto luglio 2019: tutte in positivo, per il diesel è un massacro


Il mercato auto di luglio 2019 è in pari con il 2018 nel totale, ma decisamente diverso per quanto riguarda la distribuzione delle varie alimentazioni. Per quanto riguarda il punto sugli incentivi, sono stati usati 4 milioni, 1 relativo al precedente stanziamento e 3 del nuovo stanziamento di 40 milioni messi a disposizione dallo Stato nella cosiddetta seconda fase.

Dai dati unrae vediamo un deciso rallentamento per le ibride, che, se non fosse per le poco ecologiche mild-hybrid diesel+elettrica, sarebbero in negativo rispetto a luglio 2018. E’ forse un segnale da non trascurare? Lo vederemo, per il momento +8.8% abbassato anche dalle plug-in, -51.2%. La sfida con le GPL si complica clamorosamente e la quota di mercato delle ibride si muove di poco fermandosi al 5.4% su base annua (compresa di plug-in)
Toyota sempre avanti e leader indiscussa delle ibride, ma Yaris in clamorosa flessione a luglio e Toyota ormai sembra costretta ad uscire allo scoperto; sono sempre più frequenti le dichiarazioni della stessa casa giapponese che sta pensando di spostare gli obiettivi di elettrificazione della propria gamma dal 2030 al 2025. A settembre vedremo come si evolveranno questi annunci che potrebbero portare ad un vero terremoto nel mondo dell’ automobile, accelerando di fatto il passaggio di tutte le auto verso l’ elettrico.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere l’ inaspettata flessione delle ibride, perciò da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.
GPL in crescita interessante, +12.6% non si vedeva da tempo e la quota di mercato su base annua si riprende il 7%. Un luglio molto strano, con ibride poco attive e GPL in grande spolvero.

Anche il metano
sempre in crisi registra un flebile +17.9% che, così in solitaria, non vuol dire molto, ma intanto riporta la quota di mercato per questa alimentazione all’ 1.7 %.

GPL+metano in ripresa, quota di mercato all’ 8.7 % che non si vedeva da mesi.

Diesel all’ undicesimo negativo consecutivo, -27.5%, peggiorato dal fatto che a luglio 2018 c’ era già stato un -5.2%, quindi un massacro per le linee di produzione e segno di un declino che non vede la luce!
Quota di mercato mensile al 37.2 % e 42% su base annua, tra le peggiori di sempre! Chi compra auto diesel oggi deve essere ben sicuro di comprare un’ auto che fra 6 anni non avrà più pezzi di ricambio economici e con un prezzo del diesel alla pompa che potrebbe lievitare di mese in mese.
Dopo la pausa di agosto sarà interessante vedere come ripartirà il mercato con i nuovi modelli in arrivo a settembre e nei mesi successivi.
I prossimi 5 mesi saranno decisivi per il diesel, se non sarà capace di risalire, le case automobilistiche saranno costrette ad abbandonarlo definitivamente.

Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 5 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando a maggio 2018, quando il diesel aveva un prezzo netto simile a quello di oggi, il prezzo netto della benzina era più alto rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +35.1% non danno segni di cedimento e purtroppo tornano ad una quota di mercato pari al 43.5% su base annua. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 85.5% di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Al momento perdono lo 0.2% ogni mese, 0.5 solo questo mese, un po’ poco per cambiare l’ Italia, ma non sarà così poco per sempre. In ogni caso 85.5 % per diesel+benzina è tra le più basse percentuali di sempre, quindi il conto alla rovescia è iniziato.
Il parco auto è da cambiare, ma non con nuovi diesel e benzina, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Elettriche inevitabilmente in positivo, però questo mese, anche con gli incentivi Statali, registrano solo un +45.7%, comunque un segnale che mostra che con il giusto prezzo l’ elettrico è vantaggioso per tutti.

Renault ZOE, Smart Fortwo e Nissan Leaf prima di Tesla Model 3 e il mercato elettrico continua a crescere con una quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, poco, ma anche le ibride nel 2013 avevano percentuali così basse.
Ricordiamo ancora una volta lo slogan della Nissan Leaf
, dove non parla di motori rispettosi della normativa Euro 6.2, ma di motori Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come luglio sia stato un mese positivo, ma non troppo.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Plug-in ancora in crisi, -49.2 % sul quale pesano gli incentivi troppo indirizzati verso le elettriche e il nuovo listino prezzi che vede un aumento di 900 euro senza miglioramenti evidenti al modello precedente, annullando di fatto l’ incentivo e la convenienza all’ acquisto di auto plug-in. Nonostante questo vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi.
A luglio 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1268 immatricolazioni “ricaricabili”, -1.4 % peccato per il calo delle plug-in.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un luglio di passaggio, da vedere cosa cambierà con i nuovi 214 modelli in arrivo sul mercato tra elettrici e plug-in. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per luglio 2019, forse troppo presto per una tecnologia che ancora suscita perplessità.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma è colpa delle case automobilistiche che, senza vergogna, producono ancora auto inquinanti come le solo-benzina e molta gente, facendosi scudo con i prezzi di acquisto bassi, senza considerare il ciclo di vita di un’ auto, silenziosamente, ipocritamente, le comprano fregandosene dell’ Ambiente. Tutte le auto dovrebbero essere almeno ibride plug-in! 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, un anno e mezzo fa era all’ apice, ora perde sempre, benzina in crescita, ibride in crescita ma non troppo, GPL in leggera crescita, metano in crisi, ibride plug-in purtroppo in crisi, ma elettriche pronte per passare alla storia.

Mercato auto luglio 2018: capolavoro Nissan Leaf, elettriche +342.1%, diesel peggior quota di mercato mensile della sua storia


EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2018EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2017Il mercato auto di luglio 2018 cambia la storia, elettriche +342.1%, una percentuale così su numeri superiori al 100 non si era mai vista per nessuna alimentazione. Diesel ancora in negativo ed emblematico è che è l’ unica alimentazione in negativo. Questo mostra che si può sostituire un 7% “progressivo” di auto diesel ogni anno.

Come si vede dai dati unrae, le ibride non si fermano nemmeno a luglio, +47%, compreso il +140.7% delle ibride plug-in. La quota di mercato sale al 4.1% su base annua.
Toyota sempre in testa, ma KIA Niro ora  si insinua al terzo posto. La quota di mercato di Toyota sull’ ibrido scende, perché la concorrenza esiste e soluzioni ibride ce ne sono per tutti i gusti.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideLuglio2018Grafico green-start: a luglio 2018 ibride vicine al miglior mese di sempre, quando solitamente il mercato a luglio è in calo, così rende interessante l’ attesa per agosto.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideLuglio2018GPL +8.5%, tra alti e bassi ora è in linea con il 2017, infatti la quota di mercato 2018 torna al 6.3%.
Il metano continua il suo ritorno sulla scena con un discreto +67.8%, quota di mercato al 2.3%.
GPL e metano nel complesso si sono stabilizzate all’ 8.6% sempre più vicine al 10% di parecchi anni fa.

Anche questo mese la notizia più importante è il negativo del diesel: immatricolazioni a -5.2% rispetto a luglio 2017. Tutte le alimentazioni in positivo, il diesel no. La quota di mercato diesel di luglio è al 51%, la peggiore della storia del diesel. A settembre entrano in vigore le nuove normative Euro6d TEMP per le omologazioni, pertanto sarà interessante quanti sceglieranno il diesel ad agosto e a settembre quando comunque si potranno vendere ancora auto non Euro6d TEMP.

In positivo anche le solo-Benzina +11.3% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente. Anche qui sarà da vedere come risponderà il mercato con le nuove normative Euro6d TEMP.

Clamoroso picco positivo per le Elettriche, +342.1% è un segnale fortissimo per la mobilità e l’ Ambiente.
Nissan Leaf trascina il mercato elettrico, da sola ha più della metà delle immatricolazioni. Da aggiungere che Enel-X sta facendo la sua parte installando nuove colonnine nel territorio. Purtroppo ci sono ancora delle perplessità, perché una colonnina su 3 non funziona e il servizio che se ne occupa impiega giorni a sistemarle, per non parlare del costo al kWh leggermente elevato. Di positivo c’è che le colonnine crescono in modo esponenziale, vanno migliorati servizio e prezzi.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheLuglio2018.pngDal grafico green- start si vede un picco incredibile per le elettriche, un cambiamento netto rispetto agli anni precedenti.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheLuglio2018Questo mese Plug-in ed Elettriche con numeri molto simili, insieme registrano 1286 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record mensile.

Dati 2018-2017-2016: diesel peggior quota di mercato mensile di sempre, ibride in grande aumento, GPL+metano in aumento, elettriche e ibride plug-in ogni mese superano se stesse.
EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2018EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2017EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2016

Mercato auto luglio 2017: la svolta


EcomobilityIdeaUnrae_luglio2017
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I dati di mercato sulle immatricolazioni auto (dati unrae) hanno preso una piega ormai definitiva e luglio 2017 potrebbe essere il mese di svolta verso la mobilità sostenibile.

Il governo con grande autorità annuncia di bloccare le nuove immatricolazioni di auto diesel e benzina e di ostacolarne la circolazione nel 2040. Provvedimento completamente inutile, perché, con questi dati di mercato, avverrà molto prima in modo naturale. Una data psicologia e più intelligente poteva essere il 2027 così, chi cambia l’ auto ogni 10 o più anni, si sentirà a rischio già oggi a comprare un’ auto diesel o solo-benzina.

Sembra senza speranza il mercato auto a metano, in caduta libera. Sempre in negativo anche da quando il mercato auto a ripreso a crescere; giugno -32,5% e luglio -30,5 che si traducono in un -37,8% nei primi sei mesi 2017 con solo l’ 1,4 % di quota mercato.
Di questo passo entro 10 mesi le nuove  immatricolazioni di auto a metano saranno inferiori anche alle auto elettriche. Se continua così entro 4 anni, anziché aumentare, cominceranno a chiudere le stazioni a metano.
È vero che Eni e Snam a maggio hanno annunciato un investimento da 150 milioni di euro per 300 nuove stazioni a metano, ma ormai sembra troppo tardi, se continua così nel 2019 le stesse case automobilistiche che credono ancora nel metano, potrebbero ricredersi e toglierle dal listino.
Questo drastico calo delle immatricolazioni delle auto a metano è emblematico e non va confuso con il fatto che sembra preferito il diesel al metano, al contrario, i dati di mercato dicono che segna proprio la voglia di veicoli ecologici non-complicati da parte degli automobilisti italiani. Le stazioni a metano sono ad oggi troppo poche (solo 1000 in tutta Italia), quindi meglio un’ auto ibrida che ha comunque consumi ridotti, ha agevolazioni sul bollo in alcune regioni, può circolare nelle ZTL, ha meno manutenzione e non c’è la preoccupazione di dover localizzare le stazioni a metano.

Le auto Elettriche sono in costante +100% su base mensile rispetto al 2016 anche se si tratta di volumi molto bassi, ma a questo punto nel 2018 sarà più probabile vedere nuove colonnine di ricarica che nuove stazioni a metano.

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Molto diverso il discorso delle GPL in costante aumento, +27,6% a luglio rispetto a luglio 2016. L’ Italia è ormai leader mondiale per auto alimentate a GPL e questo denota un forte abbandono da parte degli italiani delle auto solo-benzina verso alimentazione più ecologiche e convenienti.

Continua la crescita esponenziale delle auto ibride con almeno +75% ogni anno dal 2013. Quota di mercato 2017 al 3%, quindi più del doppio delle auto a metano.
I volumi 2017 sono molto alti, sarà da vedere se questo andamento verrà mantenuto nel 2018, ma molte case automobilistiche hanno annunciato nuovi modelli ibridi, ibridi plug-in ed elettrici, quindi a breve ci accorgeremo che più di un nostro vicino di casa o collega di lavoro ha un’ auto ibrida.
Con un continuo +75% annuo fra 14 anni ci sarebbero solo auto ibride, il che forse non è così impossibile. L’ auto la cambiamo in media circa ogni 11 anni, le auto diesel o benzina che ancora compriamo adesso e nei prossimi 2 anni, fra 11 o 14 anni le sostituiremo con auto molto più ecologiche, quindi sarà matematico nel 2031 trovarsi con quasi tutte auto ibride, ibride plug-in ed elettriche.

Interessante notare che nella Top 10 delle ibride più vendute in Italia non c’è la Prius da molti mesi, ciò significa che se dai all’ utente finale dei modelli validi, vengono valorizzati, ora più che mai.

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Eloquente il Grafico greenstart, dove si vede in modo marcato la crescita esponenziale delle auto ibride.

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Sembra raggiunto il picco massimo per le auto diesel, solo +0,2% a luglio rispetto a luglio 2016. È vero che i volumi sono moto più grandi rispetto alle altre alimentazioni, ma da tempo, ogni mese il diesel perde lo 0,1% della quota di mercato e in periodo in cui il mercato auto cresce è un dato da tener d’ occhio visto anche l’ acuto marketing “Diesel al prezzo del benzina”.

Benzina cede sempre qualcosa, la quota di mercato è intorno al 30%. Da notare che il numero totale delle auto solo-benzina scende costantemente, 1 su 2 di chi possiede un’ auto solo-benzina non ricompra un’ auto a solo-benzina e a fine anno, per la prima volta di sempre, avremo in circolazione lo stesso numero di auto a solo-benzina e diesel.

In conclusione luglio 2017 è un mese di svolta per il mercato auto indirizzato verso le auto ecologiche, del resto come tutto il 2017, ma aspettiamo i dati di mercato di settembre per dare le prime sentenze.

Dati 2016, il cambio tendenza si nota.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016

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