Hyundai Ioniq plug-in a febbraio per la seconda volta


Con un febbraio così caldo le batterie tornano su buoni livelli e l’ effetto sui consumi si comincia a percepire. Con l’ esperienza dello scorso febbraio ho ritenuto corretto caricarmi di meno fino al 5 febbraio, per poi tornare a caricare sempre di più nei giorni a seguire e, come sempre, la mia Hyundai Ioniq plug-in ha risposto “presente”.

Il motore benzina a febbraio torna utile per qualche sera o mattina fredda e, come al solito, nei viaggi lunghi che però sappiamo non essere all’ ordine del giorno. In più il fotovoltaico comincia a risvegliarsi, pertanto, soprattutto dopo il 10 febbraio, dobbiamo valutare la ricarica al mattino prima di partire per il lavoro e durante la pausa pranzo.
Questo mese ho fatto 3 viaggi di 65 km, uno di 130 e uno di 230 km verso le montagne di Trento dove, a Folgaria, il 7 febbraio a 1610 metri di altitudine ho trovato un caldo anomalo, +6 gradi.
Un’ auto plug-in ideale deve unire il meglio di tutte le tecnologie, quindi autonomia elettrica tra 70 e 100 km, utilizzando un quarto di un pacco batterie di una full-Electric, poi un motore benzina con la massima efficienza ma utilizzato al minimo indispensabile, quindi un serbatoio che consenta solo ulteriori 400 km di autonomia. In questo modo non esiste l’ ansia d’ autonomia o l’ attesa da ricarica, non sono necessarie milioni di colonnine di ricarica, si favorisce la ricarica domestica e di conseguenza il fotovoltaico sia esso “casalingo”, condominiale o al posto di lavoro, dopodiché entrerà in funzione il motore benzina che ci farà rendere conto di quante volte facciamo più di 70 km in un solo spostamento. Finita l’ esperienza plug-in o si rimane con lei o, l’ unica alternativa intelligente, sarà passare al full-Electric.

Viaggiando in Ioniq da fine ottobre 2018, possiamo confrontare i consumi tra febbraio 2020 e febbraio 2019.
A febbraio 2019 i consumi erano a 36,8 km/l, mentre a febbraio 2020 sono a 41,5 km/l, ma con 695 minuti in meno di ricarica e 8,5 litri di benzina in meno, percorrendo 296 km in meno. 

I consumi di benzina nel totale sono praticamente solo un terzo, quando l’ autonomia di un’ elettrica sarà oltre 500 km e il tempo di ricarica sarà inferiore a 3 minuti per 100 km allora si potrà fare il salto tutti insieme.
27.751 / 73.2 = 379,11 litri x 24 = 9.098 km percorsi in benzina
27.751 – 9.098 = 18.653 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A febbraio si assiste alla rinascita del Sole e ricariche complete.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A febbraio il consumo è stato di 41,5 km con un litro di benzina pagata 1,496 euro al litro.
Dopo 16 mesi i consumi totali sono intorno ai 46,4 Km/l.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori, nessun carburante o alimentazione costa ed inquina meno di una ricarica domestica, se con fotovoltaico il costo è quasi zero anche dal punto di vista ambientale. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 16 mesi: 828 + 237 + 0 bollo = 1065 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 27.751 km ?
2.700 euro ? 2150 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Andamento prezzi diesel e benzina Febbraio 2020


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro, pertanto se l’ auto che vi vendono non è conforme a questa norma, sarà tra le prime soggetta ai prossimi blocchi del traffico e aumento del bollo. Qui trovate l’ approfondimento
3. Può piacere o no, ma che il diesel è morto è un dato di fatto.
4. Nel 2021 potrebbero aumentare le accise sui carburanti per 3 motivi:
1. perché è già scritto nelle coperture della finanziaria 2020,
2. per far fronte ai danni economici del coronavirus,
3. perché con le auto che consumano sempre meno e consumeranno sempre meno carburante, o il governo tassa adesso i carburanti che stanno per diventare obsoleti, oppure perderà introiti per miliardi.
5. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
6. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità
9. Ultimo, ma più importante, il diesel compromette le nostre vie respiratorie, poi non ci lamentiamo se qualche nostro caro anziano muore o ci mettono in quarantena per un virus che attacca proprio il nostro apparato respiratorio e che in un mese mette in ginocchio l’ economia mondiale.

Dopo 5 mesi che il prezzo netto del diesel aumentava di più rispetto al prezzo netto della benzina ora si nota una leggera controtendenza.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:      565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2019:         597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, presto l’ autonomia di una qualsiasi auto elettrica sarà di oltre 500 km.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Andamento prezzi diesel e benzina Gennaio 2020


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Qui trovi l’ approfondimento
3. Ai petrolieri fa comodo che il diesel venga abbandonato, perché molto più costoso da produrre e a parità di petrolio si produce più benzina che diesel.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?
6. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
7. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità

Negli ultimi 5 mesi il prezzo netto del diesel è tornato ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto gennaio:    599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Il Regno Unito ha abbassato la data di divieto per auto benzina e diesel dal 2040 al 2035, in molti altri paesi il divieto è al 2025. Con questi divieti, fra 4 anni sarà impossibile vendere auto con motore a scoppio, di conseguenza sarà sempre meno necessario avere questi 2 carburanti nei distributori, rendendo di fatto le auto pre-2025, prima costose da alimentare, poi obsolete e infine inutilizzabili.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Hyundai Ioniq plug-in gennaio 2020: quando 63 km in elettrico sono sufficienti


Come a dicembre anche a gennaio il freddo, per quanto mite, si è fatto sentire, pertanto, rispetto allo scorso anno, ho cambiato stile di ricarica per la mia Hyundai Ioniq plug-in.

Come ribadito il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo, ma anche per disappannare il vetro si attiva il motore benzina, allora non conviene partire a batteria completamente carica, perché ci potrebbe essere una dispersione di energia, in quanto il motore benzina ricarica anche la batteria e attivandolo subito in partenza con batteria “piena” si andrebbe a perdere questa energia. Inoltre a gennaio potrebbero volerci diversi minuti per scaldare l’ abitacolo e mantenere una temperatura gradevole intorno ai 18 gradi, tanto che in qualche fredda mattina conviene di più viaggiare in modalità ibrida.
Alla fine dei conti, se non usassimo il motore benzina nemmeno a dicembre e gennaio, salvo viaggi maggiori di 63 km, lo useremmo davvero pochissimo. Per questo motivo, dopo più di un anno di esperienza posso dire che il motore benzina potrebbe essere ridimensionato con un serbatoio molto più piccolo. Perché avere 1100 km di autonomia? Allo stesso tempo, un anno fa pensavo che 63 km in modalità elettrica fossero pochi e che averne 110 sarebbe stato molto meglio, in realtà l’ ideale sarebbe avere un’ autonomia elettrica di circa 70 km, perché di più comporterebbe un utilizzo del motore benzina troppo finalizzato ai viaggi molto lunghi che per molti di noi non sono la normalità. Probabilmente le auto plug-in dei prossimi anni avranno un’ autonomia elettrica tra 70 e 90 km. 

Torniamo ai nostri consumi e confrontiamo gennaio 2020 con gennaio 2019.
A gennaio 2019 i consumi erano a 33,4 km/l, mentre a gennaio 2020 sono a 33,8 km/l, ma con 608 minuti in meno di ricarica e 7,5 litri di benzina in più e percorrendo 114 km in più. 

I consumi di benzina negli ultimi 2 mesi sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi a basse emissioni ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
26.117 / 73.9 = 353,41 litri x 24 = 8.482 km percorsi in benzina
26.117 – 8.482 = 17.635 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A gennaio sono più evidenti le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 70 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
In verde ricarica gratis (colonnina ZapGrid)
A gennaio il consumo è stato di 33,8 km con un litro di benzina pagata 1,529 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 15 mesi: 769 + 237 + 0 bollo = 1006 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 26.117 km ?
2.600 euro ? 2050 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

EcomobilityIdea 2019: la scossa


Il bilancio Ambientale 2019 è di quelli che restano nella memoria, un anno caldo da tutti i punti di vista.

Il concetto di plastica “usa e getta” è stato quantomeno scardinato, si è finalmente capito che dal 1970 ad oggi, in soli 50 anni abbiamo devastato il pianeta, ma ora in molti hanno capito che si può vivere facendo scelte diverse e si stanno muovendo per risolvere il problema. Si sta tornando alla spesa “sfusa”, sostenibile e consapevole, cioè i sacchetti di plastica sono ormai spariti e si riempie il proprio contenitore a partire da un unico grande contenitore, senza quindi nuovi imballaggi. Speriamo di non vedere più confezioni di plastica con una banana o un’ arancia già sbucciata, uno spreco che i genere umano non può più accettare.

Il clima si è surriscaldato, è stato l’ anno più caldo di sempre, temperature minime quasi sempre sopra la media e con minime da record come i 12 gradi a metà dicembre nelle pianure del nord-est d’ Italia.
L’ Amazzonia brucia, le foreste del mondo bruciano, ma a pochi interessa, perché fanno più danni 10 “cattivi” rispetto a quello che possono fare 100 persone che si definiscono oneste, oppure ci sbagliamo?

La mobilità sta cambiando, ma non è ancora del tutto matura per la mobilità elettrica. Il ventennio storico per il diesel è finito nel peggiore dei modi, dopo aver conquistato quasi tutti, nell’ ultimo anno e mezzo ha perso tutta la sua credibilità e probabilmente fra 2 anni non si potranno più vendere e comprare auto diesel. I blocchi del traffico aumentano per le auto immatricolate pre-2012 e le restrizioni sulle omologazioni cominciano a farsi sentire. L’ aria è irrespirabile e qualche decisione dura a volte va presa, non ne faccio una colpa per chi ha comprato un’ auto prima del 2016, anche perché non c’ erano molte alternative, ma tutti per vivere respiriamo e saremmo ipocriti a dire oggi “Per quello che serviva a me, non esisteva un’ altra auto meno inquinane di questa”. Gli incentivi ci sono, ed oggi ci sono elettriche e plug-in per tutte le tasche.

Come da tradizione, facciamo un piccolo bilancio su EcomobilityIdea:

9.007 visitatori per 12.542 visualizzazioni. Un miglioramento rispetto al 2018 per quel che riguarda i visitatori cresciuti dell’ 8.1 %, mentre rallentano le visualizzazioni che perdono il 3.6 %.
Gli articoli nuovi sono stati 48 e si è aggiunta una pagina importante per il clima
https://ecomobilityidea.wordpress.com/category/clima/ .
– 64.866 visualizzazioni e 38.259 visitatori totali dal 2013 ad oggi. Non si può dire che sono numeri da influencer, ma non si può nemmeno dire che EcomobilityIdea non esista, è un po’ come le auto elettriche, qualche anno fa sembrava non esistessero, ora le conosciamo e vogliamo saperne sempre di più.
– miglior risultato giornaliero: 457 visualizzazioni, 332 visitatori  (23 giugno 2018)
70 paesi nel mondo ci hanno visitato nel 2019, di cui 4 con più di 100 visualizzazioni. In totale, dal 2013 sono 116 paesi nel mondo in visita di cui 10 con più di 200 visualizzazioni e 4 paesi con più di 1.000.
– Articoli più visitati
Twizy, plug-in vs elettriche, FreeEnergy, V.o.l.p.e. car e Hyundai Ioniq.

– il petrolio rimane abbastanza costante intorno ai 57 dollari al barile, ormai nemmeno le guerre lo fanno spostare di molto, segno che saranno anni difficili per i petrolieri. Al momento, ad aumentare è il prezzo netto del diesel e non si fermerà.

– Le immatricolazioni di auto elettriche nel mondo sono oltre 6 milioni, nel 2019 in crescita del 90 % rispetto al 2018. Le nuove normative Euro 2020-2021 saranno decisive per tutti.

Vi ringraziamo tutti: chi ci ha letto, chi ci ha condiviso, chi ci ha criticato in modo costruttivo, i 791 amici di facebook, i 359 follower su twitter, chi ha a cuore l’ Ambiente, questo povero amico indifeso, e spera di migliorarlo e proteggerlo .
Vi auguriamo un buon 2020 pieno di Eco-mobility-Idee, senza petrolio, motori diesel e plastica per un’ aria e una Terra più pulita.
Ringraziamo inoltre Hyundai Ioniq plug-inElon Musk per Tesla e SolarCity e le info di “Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili“.

Andamento prezzi diesel e benzina Dicembre 2019


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. da gennaio 2020 entrano in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto 2018 e 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Qui trovi l’ approfondimento
3. Ai petrolieri fa comodo che il diesel venga abbandonato, perché molto più costoso da produrre e a parità di petrolio si produce più benzina che diesel.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?

Negli ultimi 4 mesi il prezzo netto del diesel è tornato ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto dicembre:  597,75-570,70 = 27,05 millesimi
Differenza prezzo netto novembre: 588,59-563,13 = 25,46 millesimi
Differenza prezzo netto ottobre:      589,03-564,05 = 24,98 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Volvo prevede di introdurre un’ auto a batterie ogni anno, in modo che nel 2025 le proprie vendite siano per il 50 % del totale composte da vetture a zero emissioni, mentre già nel 2020 punta ad arrivare al 20 % delle vendite complessive con le immatricolazioni plug-in.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Dicembre 2019: esperienza plug-in


Dicembre è tornato e con esso anche un po’ di freddo, pertanto ho dovuto valutare la strategia di ricarica della mia Hyundai Ioniq plug-in, dopo l’ esperienza dello scorso anno quando il freddo allungava leggermente il tempo di ricarica e l’ assorbimento delle batterie, oltre che il fotovoltaico è nel suo peggior mese dell’ anno.

Come accennato il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo si attiva il motore benzina, allora tra dicembre a gennaio conviene valutare la modalità ibrida in modo da non sprecare il calore del motore solo per scaldare l’ abitacolo senza dimenticare che viaggiare in elettrico costa comunque meno di viaggiare a benzina (il limite si affievolisce solo tra il 20 dicembre e il 5 gennaio).

Con questi accorgimenti in realtà non si nota molto la differenza con dicembre 2018, cosa che in realtà dimostra che dicembre è il mese più conveniente per far andare l’ auto in modalità ibrida senza sottrarre troppa elettricità al fotovoltaico che alimenta il resto della casa.
A dicembre 2018 i consumi erano a 39,1 km/l, mentre a dicembre 2019 sono a 37,6 km/l, ma con 883 minuti in meno di ricarica e 9 litri di benzina in più e percorrendo 73 km in più. 

I consumi di benzina sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti e il petrolio sta salendo ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
24.372 / 76.7 = 317,757 litri x 24 = 7.626 km percorsi in benzina
24.372 – 7.626 = 16.746 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A dicembre sono aumentate le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 65 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A dicembre il consumo è stato di 37,6 km con un litro di benzina pagata 1,524 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 14 mesi: 690,677 + 237 + 0 bollo = 927,677 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 24.372 km ?
2.500 euro ? 1950 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Novembre 2019: novità sulla mia Hyundai Ioniq plug-in


Ormai è passato più di un anno viaggiando con consumi ridotti grazie alla mia Hyundai Ioniq plug-in,ma il freddo è tornato ed è ora di mettere in pratica l’ esperienza.

Avendo il fotovoltaico è importante capire quando caricare l’ auto anche in periodi meno favorevoli, pertanto fino al 10 novembre ha senso caricare anche tra le 8:00 e le 8:45 in fascia1, mentre successivamente, tra piogge e cielo nuvoloso vale la pena caricare solo di notte in fascia3 oppure in pausa pranzo quando il Sole è al massimo.
Dopodiché, verso fine mese, con il riscaldamento abitacolo che attiva il motore benzina non ha nemmeno senso caricare al 100 % la batteria, ma conviene muoversi in questo modo:
– caricare circa 2 ore, quindi batteria carica circa al 65 %
– partire in elettrico, una volta immessi in strada, accendere il riscaldamento a 19 gradi e si attiverà il motore endotermico a bassi giri
– dopo 1 km passare in modalità ibrida. Dato che il motore è acceso per il riscaldamento tanto vale sfruttarlo anche per la trazione
– completato il terzo km impostare 21 gradi ed aumentare la ventola per un minuto fino a sentire una temperatura confortevole in abitacolo
– completato il km n.5 riportare il termostato a 18 o 18.5 gradi per mantenere la temperatura tiepida
– al sesto chilometro tornare in modalità elettrica fino a destinazione
Ovviamente questo vale per un tragitto inferiore ai 15 km, ma più il tragitto è lungo e più vanno allungate proporzionalmente le varie fasi a seconda del proprio istinto e a seconda della temperatura esterna ed interna.

Con questi piccoli accorgimenti, che comunque ho sempre desiderato per poter consumare il meno possibile, in un secondo cambi tra modalità ibrida ed elettrica e in un secondo cambi la manopola della temperatura abitacolo, alla fine i risultati si vedono e il risparmio rispetto a novembre 2018 è considerevole.
Si passa da 37,5 km/l di novembre 2018 a 43 km/l di novembre 2019 caricando 117 minuti in meno e con 10 litri di benzina in meno percorrendo soltanto 142 km in meno. Chiaro che poi dipende dal tipo di viaggi effettuati, ma per questo sarà più significativo dicembre.

Questo novembre è stato probabilmente il più piovoso di sempre, ma con temperature minime non troppo fredde pertanto non è stato sempre necessario riscaldare l’ abitacolo.

Viaggiare a 50 km/l quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
Da notare come a novembre aumentino le ricariche notturne o con Sole debole, ma il risultato finale è comunque eccellente. Con il cambio dell’ ora i primi giorni del mese tornano favorevoli per la mattina, mentre poi non è più molto conveniente.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A novembre il consumo è stato di 43 km con un litro di benzina pagata 1,503 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 13 mesi: 622,363 + 237 + 0 bollo = 859,363 euro
E tu quanto hai speso per la tua auto per percorrere 22.687 km ? 2.500 euro ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Andamento prezzi diesel e benzina Novembre 2019


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. da gennaio 2020 entrano in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto 2018 e 2019 !
2. Dal 2024 in molte città d’ Europa non potranno più circolare auto diesel e nel 2025 scatta il blocco anche per le benzina
3. Dal 2030 in molti stati europei non si potrà più nemmeno vendere auto diesel e benzina.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche

Negli ultimi 3 mesi il prezzo netto del diesel è tornato ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto novembre: 588,59-563,13 = 25,46 millesimi
Differenza prezzo netto ottobre:      589,03-564,05 = 24,98 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Dietrofront del governo sull’ aumento delle accise sul diesel, ma non è detto che a gennaio non aumenti comunque visto che le navi, con le nuove normative mondiali, saranno “costrette” ad usare il “comune” diesel d’ auto e non ce ne sarà per tutti.

Andamento prezzi diesel e benzina Ottobre 2019


In un momento storico in cui il mondo dell’ auto sta cambiando radicalmente, fare il punto sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. da gennaio 2020 le navi saranno “costrette” ad usare il diesel auto, perché meno inquinante dell’ attuale carburante usato dalle navi ricco di zolfo.
2. Dal 2024 in molte città d’ Europa non potranno più circolare auto diesel e nel 2025 scatta il blocco anche per le benzina
3. Dal 2030 in molti stati europei non si potrà più nemmeno vendere auto diesel e benzina.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Nel 2019 le colonnine di ricarica per auto elettriche sono più che raddoppiate rispetto al 2018 compreso anche il rapporto sulla presenza delle colonnine fast.

Dopo 6 mesi in controtendenza, il prezzo netto del diesel torna ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto ottobre:      589,03-564,05 = 24,98 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Per la prima volta di sempre, in questi giorni, ho visto alla pompa una differenza di soli 69 millesimi tra diesel e benzina.
Volkswagen il 4 novembre ha avviato la produzione di auto elettriche nello stabilimento di Zwickau un impianto completamente convertito, un anno fa produceva 300.000 auto endotermiche.

Ottobre 2019 in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in


E’ passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e posso consigliare quest’ auto a chiunque, è un’ auto per tutti. Il riassunto di questo anno lo trovate nel precedente articolo cliccando qui, mentre in questo farò solo il riassunto di ottobre 2019.
Ribadisco il concetto che 63 km di autonomia elettrica sono sufficienti perché li puoi avere ogni giorno, se poi ci aggiungi il fotovoltaico allora è ancora più soddisfacente.

Poche le novità di questo mese, tranne che, come detto in precedenza, il cambio dell’ ora tra solare e legale l’ avrei fatto un mese prima (Per info leggete qui).
A ottobre il Sole sorge alle 7:08 e a fine mese alle 6:47 (prima rispetto a inizio mese perché appunto c’è il cambio dell’ ora), pertanto alle 7:20 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo ottobre è stato abbastanza caldo, soprattutto per le temperature minime, pertanto il motore endotermico si è acceso poche volte per scaldare l’ abitacolo.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 8 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico. Questo mese ho fatto solo 5 euro di benzina, mentre aspettavo che il prezzo si abbassasse.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A ottobre il Sole comincia ad essere più debole, infatti, come detto, preferirei cambiare l’ ora tra solare e legale a fine settembre, pertanto caricare di mattina conviene se è abbastanza soleggiato, altrimenti meglio di notte in Fascia3.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A ottobre il consumo è stato di 83,5 km con un litro di benzina pagata 1,525 euro al litro.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a ottobre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 83,5 a 66,9 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Ricordo che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti ad ottobre 2019: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Un anno di Ioniq plug-in: viaggiare comodi a 50 km/l


Ho passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e sono molto felice di aver fatto questo acquisto. Non è solo per la possibilità di viaggiare ogni giorno per 63 km in modalità elettrica, ma sapere che la batteria la posso caricare da casa e da fotovoltaico. Il risultato è che non ti preoccupi più del prezzo della benzina, ma nemmeno del prezzo dell’ elettricità e della manutenzione veicolo. Infine il confort di guida è degno di una delle migliori auto sul mercato considerando un prezzo basso per la sua categoria.  

In questo anno ho fatto viaggi giornalieri più o meno lunghi, ho fatto viaggi in montagna e in pianura, ho potuto ricaricare gratis molte volte dal fotovoltaico di casa, ma anche dalle colonnine pubbliche messe a disposizione dai Comuni.
In questo anno ho potuto capire che le temperature ideali per caricare un’ auto elettrica sono tra 12 e 35 gradi, ho potuto capire come quest’ auto si adatta alle mie abitudini e non sono io che ho dovuto abituarmi alle sue esigenze.
Il display dell’ auto, dopo un anno rileva 81,4 km/l per un totale di km percorsi pari a 20.552. Così possiamo capire che, se i km totali sono 20.552, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
20.552 / 81.4 = 252,481 litri x 24 = 6.059 km percorsi in benzina
20.552 – 6.059 = 14.493 km percorsi in modalità EV

In questo anno ho registrato tutte le ricariche domestiche con anche la presenza o meno del fotovoltaico, il risultato finale è rapportabile a 50 km con litro al prezzo di 1,480€ che è esattamente quello che mi aspettavo quando ho pensato all’ acquisto di quest’ auto. Tra l’ altro con questi consumi hanno influenzato molto i circa 45 euro di benzina fatti in Croazia al prezzo di 1,377 euro al litro.
Comunque sia, alla fine, dopo un anno di utilizzo, i consumi sono  davvero bassi: 49,8 km con un litro di benzina pagata 1,480 euro al litro, un risultato fantastico che rende meno costoso l’ utilizzo della stessa.
I consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo totale senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 49,8 a 40,5 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un ulteriore aspetto da considerare è il bollo auto che andrebbe aggiunto al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 150 euro di bollo.
Nel totale dopo un anno, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 49,8 km con un litro a 39,9. Fossi in voi, approfitterei di questo vantaggio adesso, perché fra 5 anni può essere che anche le elettriche tornino a pagare il bollo.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +150 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +150 euro di bollo: 30,4 km/l che è comunque irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
Alla fine, dopo un anno, i costi sostenuti sono solo 547,83+237= 785 euro

In un momento storico come questo in cui la mobilità sta cambiando radicalmente, se avete delle domande su elettriche o plug-in non esitate a consultare questo link .