Hyundai Ioniq plug-in a febbraio per la seconda volta


Con un febbraio così caldo le batterie tornano su buoni livelli e l’ effetto sui consumi si comincia a percepire. Con l’ esperienza dello scorso febbraio ho ritenuto corretto caricarmi di meno fino al 5 febbraio, per poi tornare a caricare sempre di più nei giorni a seguire e, come sempre, la mia Hyundai Ioniq plug-in ha risposto “presente”.

Il motore benzina a febbraio torna utile per qualche sera o mattina fredda e, come al solito, nei viaggi lunghi che però sappiamo non essere all’ ordine del giorno. In più il fotovoltaico comincia a risvegliarsi, pertanto, soprattutto dopo il 10 febbraio, dobbiamo valutare la ricarica al mattino prima di partire per il lavoro e durante la pausa pranzo.
Questo mese ho fatto 3 viaggi di 65 km, uno di 130 e uno di 230 km verso le montagne di Trento dove, a Folgaria, il 7 febbraio a 1610 metri di altitudine ho trovato un caldo anomalo, +6 gradi.
Un’ auto plug-in ideale deve unire il meglio di tutte le tecnologie, quindi autonomia elettrica tra 70 e 100 km, utilizzando un quarto di un pacco batterie di una full-Electric, poi un motore benzina con la massima efficienza ma utilizzato al minimo indispensabile, quindi un serbatoio che consenta solo ulteriori 400 km di autonomia. In questo modo non esiste l’ ansia d’ autonomia o l’ attesa da ricarica, non sono necessarie milioni di colonnine di ricarica, si favorisce la ricarica domestica e di conseguenza il fotovoltaico sia esso “casalingo”, condominiale o al posto di lavoro, dopodiché entrerà in funzione il motore benzina che ci farà rendere conto di quante volte facciamo più di 70 km in un solo spostamento. Finita l’ esperienza plug-in o si rimane con lei o, l’ unica alternativa intelligente, sarà passare al full-Electric.

Viaggiando in Ioniq da fine ottobre 2018, possiamo confrontare i consumi tra febbraio 2020 e febbraio 2019.
A febbraio 2019 i consumi erano a 36,8 km/l, mentre a febbraio 2020 sono a 41,5 km/l, ma con 695 minuti in meno di ricarica e 8,5 litri di benzina in meno, percorrendo 296 km in meno. 

I consumi di benzina nel totale sono praticamente solo un terzo, quando l’ autonomia di un’ elettrica sarà oltre 500 km e il tempo di ricarica sarà inferiore a 3 minuti per 100 km allora si potrà fare il salto tutti insieme.
27.751 / 73.2 = 379,11 litri x 24 = 9.098 km percorsi in benzina
27.751 – 9.098 = 18.653 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A febbraio si assiste alla rinascita del Sole e ricariche complete.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A febbraio il consumo è stato di 41,5 km con un litro di benzina pagata 1,496 euro al litro.
Dopo 16 mesi i consumi totali sono intorno ai 46,4 Km/l.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori, nessun carburante o alimentazione costa ed inquina meno di una ricarica domestica, se con fotovoltaico il costo è quasi zero anche dal punto di vista ambientale. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 16 mesi: 828 + 237 + 0 bollo = 1065 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 27.751 km ?
2.700 euro ? 2150 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Hyundai Ioniq plug-in gennaio 2020: quando 63 km in elettrico sono sufficienti


Come a dicembre anche a gennaio il freddo, per quanto mite, si è fatto sentire, pertanto, rispetto allo scorso anno, ho cambiato stile di ricarica per la mia Hyundai Ioniq plug-in.

Come ribadito il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo, ma anche per disappannare il vetro si attiva il motore benzina, allora non conviene partire a batteria completamente carica, perché ci potrebbe essere una dispersione di energia, in quanto il motore benzina ricarica anche la batteria e attivandolo subito in partenza con batteria “piena” si andrebbe a perdere questa energia. Inoltre a gennaio potrebbero volerci diversi minuti per scaldare l’ abitacolo e mantenere una temperatura gradevole intorno ai 18 gradi, tanto che in qualche fredda mattina conviene di più viaggiare in modalità ibrida.
Alla fine dei conti, se non usassimo il motore benzina nemmeno a dicembre e gennaio, salvo viaggi maggiori di 63 km, lo useremmo davvero pochissimo. Per questo motivo, dopo più di un anno di esperienza posso dire che il motore benzina potrebbe essere ridimensionato con un serbatoio molto più piccolo. Perché avere 1100 km di autonomia? Allo stesso tempo, un anno fa pensavo che 63 km in modalità elettrica fossero pochi e che averne 110 sarebbe stato molto meglio, in realtà l’ ideale sarebbe avere un’ autonomia elettrica di circa 70 km, perché di più comporterebbe un utilizzo del motore benzina troppo finalizzato ai viaggi molto lunghi che per molti di noi non sono la normalità. Probabilmente le auto plug-in dei prossimi anni avranno un’ autonomia elettrica tra 70 e 90 km. 

Torniamo ai nostri consumi e confrontiamo gennaio 2020 con gennaio 2019.
A gennaio 2019 i consumi erano a 33,4 km/l, mentre a gennaio 2020 sono a 33,8 km/l, ma con 608 minuti in meno di ricarica e 7,5 litri di benzina in più e percorrendo 114 km in più. 

I consumi di benzina negli ultimi 2 mesi sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi a basse emissioni ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
26.117 / 73.9 = 353,41 litri x 24 = 8.482 km percorsi in benzina
26.117 – 8.482 = 17.635 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A gennaio sono più evidenti le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 70 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
In verde ricarica gratis (colonnina ZapGrid)
A gennaio il consumo è stato di 33,8 km con un litro di benzina pagata 1,529 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 15 mesi: 769 + 237 + 0 bollo = 1006 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 26.117 km ?
2.600 euro ? 2050 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Dicembre 2019: esperienza plug-in


Dicembre è tornato e con esso anche un po’ di freddo, pertanto ho dovuto valutare la strategia di ricarica della mia Hyundai Ioniq plug-in, dopo l’ esperienza dello scorso anno quando il freddo allungava leggermente il tempo di ricarica e l’ assorbimento delle batterie, oltre che il fotovoltaico è nel suo peggior mese dell’ anno.

Come accennato il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo si attiva il motore benzina, allora tra dicembre a gennaio conviene valutare la modalità ibrida in modo da non sprecare il calore del motore solo per scaldare l’ abitacolo senza dimenticare che viaggiare in elettrico costa comunque meno di viaggiare a benzina (il limite si affievolisce solo tra il 20 dicembre e il 5 gennaio).

Con questi accorgimenti in realtà non si nota molto la differenza con dicembre 2018, cosa che in realtà dimostra che dicembre è il mese più conveniente per far andare l’ auto in modalità ibrida senza sottrarre troppa elettricità al fotovoltaico che alimenta il resto della casa.
A dicembre 2018 i consumi erano a 39,1 km/l, mentre a dicembre 2019 sono a 37,6 km/l, ma con 883 minuti in meno di ricarica e 9 litri di benzina in più e percorrendo 73 km in più. 

I consumi di benzina sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti e il petrolio sta salendo ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
24.372 / 76.7 = 317,757 litri x 24 = 7.626 km percorsi in benzina
24.372 – 7.626 = 16.746 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A dicembre sono aumentate le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 65 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A dicembre il consumo è stato di 37,6 km con un litro di benzina pagata 1,524 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 14 mesi: 690,677 + 237 + 0 bollo = 927,677 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 24.372 km ?
2.500 euro ? 1950 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Novembre 2019: novità sulla mia Hyundai Ioniq plug-in


Ormai è passato più di un anno viaggiando con consumi ridotti grazie alla mia Hyundai Ioniq plug-in,ma il freddo è tornato ed è ora di mettere in pratica l’ esperienza.

Avendo il fotovoltaico è importante capire quando caricare l’ auto anche in periodi meno favorevoli, pertanto fino al 10 novembre ha senso caricare anche tra le 8:00 e le 8:45 in fascia1, mentre successivamente, tra piogge e cielo nuvoloso vale la pena caricare solo di notte in fascia3 oppure in pausa pranzo quando il Sole è al massimo.
Dopodiché, verso fine mese, con il riscaldamento abitacolo che attiva il motore benzina non ha nemmeno senso caricare al 100 % la batteria, ma conviene muoversi in questo modo:
– caricare circa 2 ore, quindi batteria carica circa al 65 %
– partire in elettrico, una volta immessi in strada, accendere il riscaldamento a 19 gradi e si attiverà il motore endotermico a bassi giri
– dopo 1 km passare in modalità ibrida. Dato che il motore è acceso per il riscaldamento tanto vale sfruttarlo anche per la trazione
– completato il terzo km impostare 21 gradi ed aumentare la ventola per un minuto fino a sentire una temperatura confortevole in abitacolo
– completato il km n.5 riportare il termostato a 18 o 18.5 gradi per mantenere la temperatura tiepida
– al sesto chilometro tornare in modalità elettrica fino a destinazione
Ovviamente questo vale per un tragitto inferiore ai 15 km, ma più il tragitto è lungo e più vanno allungate proporzionalmente le varie fasi a seconda del proprio istinto e a seconda della temperatura esterna ed interna.

Con questi piccoli accorgimenti, che comunque ho sempre desiderato per poter consumare il meno possibile, in un secondo cambi tra modalità ibrida ed elettrica e in un secondo cambi la manopola della temperatura abitacolo, alla fine i risultati si vedono e il risparmio rispetto a novembre 2018 è considerevole.
Si passa da 37,5 km/l di novembre 2018 a 43 km/l di novembre 2019 caricando 117 minuti in meno e con 10 litri di benzina in meno percorrendo soltanto 142 km in meno. Chiaro che poi dipende dal tipo di viaggi effettuati, ma per questo sarà più significativo dicembre.

Questo novembre è stato probabilmente il più piovoso di sempre, ma con temperature minime non troppo fredde pertanto non è stato sempre necessario riscaldare l’ abitacolo.

Viaggiare a 50 km/l quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
Da notare come a novembre aumentino le ricariche notturne o con Sole debole, ma il risultato finale è comunque eccellente. Con il cambio dell’ ora i primi giorni del mese tornano favorevoli per la mattina, mentre poi non è più molto conveniente.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A novembre il consumo è stato di 43 km con un litro di benzina pagata 1,503 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 13 mesi: 622,363 + 237 + 0 bollo = 859,363 euro
E tu quanto hai speso per la tua auto per percorrere 22.687 km ? 2.500 euro ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Ottobre 2019 in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in


E’ passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e posso consigliare quest’ auto a chiunque, è un’ auto per tutti. Il riassunto di questo anno lo trovate nel precedente articolo cliccando qui, mentre in questo farò solo il riassunto di ottobre 2019.
Ribadisco il concetto che 63 km di autonomia elettrica sono sufficienti perché li puoi avere ogni giorno, se poi ci aggiungi il fotovoltaico allora è ancora più soddisfacente.

Poche le novità di questo mese, tranne che, come detto in precedenza, il cambio dell’ ora tra solare e legale l’ avrei fatto un mese prima (Per info leggete qui).
A ottobre il Sole sorge alle 7:08 e a fine mese alle 6:47 (prima rispetto a inizio mese perché appunto c’è il cambio dell’ ora), pertanto alle 7:20 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo ottobre è stato abbastanza caldo, soprattutto per le temperature minime, pertanto il motore endotermico si è acceso poche volte per scaldare l’ abitacolo.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 8 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico. Questo mese ho fatto solo 5 euro di benzina, mentre aspettavo che il prezzo si abbassasse.

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A ottobre il Sole comincia ad essere più debole, infatti, come detto, preferirei cambiare l’ ora tra solare e legale a fine settembre, pertanto caricare di mattina conviene se è abbastanza soleggiato, altrimenti meglio di notte in Fascia3.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A ottobre il consumo è stato di 83,5 km con un litro di benzina pagata 1,525 euro al litro.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a ottobre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 83,5 a 66,9 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Ricordo che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti ad ottobre 2019: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Un anno di Ioniq plug-in: viaggiare comodi a 50 km/l


Ho passato un anno in compagnia della mia Hyundai Ioniq plug-in e sono molto felice di aver fatto questo acquisto. Non è solo per la possibilità di viaggiare ogni giorno per 63 km in modalità elettrica, ma sapere che la batteria la posso caricare da casa e da fotovoltaico. Il risultato è che non ti preoccupi più del prezzo della benzina, ma nemmeno del prezzo dell’ elettricità e della manutenzione veicolo. Infine il confort di guida è degno di una delle migliori auto sul mercato considerando un prezzo basso per la sua categoria.  

In questo anno ho fatto viaggi giornalieri più o meno lunghi, ho fatto viaggi in montagna e in pianura, ho potuto ricaricare gratis molte volte dal fotovoltaico di casa, ma anche dalle colonnine pubbliche messe a disposizione dai Comuni.
In questo anno ho potuto capire che le temperature ideali per caricare un’ auto elettrica sono tra 12 e 35 gradi, ho potuto capire come quest’ auto si adatta alle mie abitudini e non sono io che ho dovuto abituarmi alle sue esigenze.
Il display dell’ auto, dopo un anno rileva 81,4 km/l per un totale di km percorsi pari a 20.552. Così possiamo capire che, se i km totali sono 20.552, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
20.552 / 81.4 = 252,481 litri x 24 = 6.059 km percorsi in benzina
20.552 – 6.059 = 14.493 km percorsi in modalità EV

In questo anno ho registrato tutte le ricariche domestiche con anche la presenza o meno del fotovoltaico, il risultato finale è rapportabile a 50 km con litro al prezzo di 1,480€ che è esattamente quello che mi aspettavo quando ho pensato all’ acquisto di quest’ auto. Tra l’ altro con questi consumi hanno influenzato molto i circa 45 euro di benzina fatti in Croazia al prezzo di 1,377 euro al litro.
Comunque sia, alla fine, dopo un anno di utilizzo, i consumi sono  davvero bassi: 49,8 km con un litro di benzina pagata 1,480 euro al litro, un risultato fantastico che rende meno costoso l’ utilizzo della stessa.
I consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo totale senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 49,8 a 40,5 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un ulteriore aspetto da considerare è il bollo auto che andrebbe aggiunto al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 150 euro di bollo.
Nel totale dopo un anno, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 49,8 km con un litro a 39,9. Fossi in voi, approfitterei di questo vantaggio adesso, perché fra 5 anni può essere che anche le elettriche tornino a pagare il bollo.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +150 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set+ott) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +150 euro di bollo: 30,4 km/l che è comunque irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
Alla fine, dopo un anno, i costi sostenuti sono solo 547,83+237= 785 euro

In un momento storico come questo in cui la mobilità sta cambiando radicalmente, se avete delle domande su elettriche o plug-in non esitate a consultare questo link .

11 mesi di Ioniq plug-in: quando un’ auto è concepita bene


Dopo 11 mesi di Hyundai Ioniq plug-in la certezza di aver acquistato un’ auto adatta al mio stile di vita aumenta sempre di più.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Le novità di questo mese sono state il primo tagliando e le prime ricariche gratis, ma analizziamo i numeri.
A settembre il Sole sorge alle 6:32 e a fine mese alle 7:07 (tutti gli anni!), pertanto alle 7:00 del mattino il fotovoltaico può cominciare a dare il suo contributo.
Questo settembre non è stato particolarmente caldo, ma nemmeno freddo, un po’ nuvoloso, ma tutto sommato temperature ideali per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 4 viaggi intorno ai 65 km.
Guidare in modalità EV mentre il prezzo dei carburanti sale all’ improvviso ti da una sensazione di indipendenza, soprattutto se hai caricato da fotovoltaico.

Come detto in precedenza, non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Una cosa però si può capire dai 77 km/l attuali, è che se i km totali sono 19.124, considerando il consumo medio rilevato quando l’ auto si muove con il solo carburante fossile (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
19.124 / 77.0 = 248,363 litri x 24 = 5.960 km percorsi in benzina
19.124 – 5.960 = 13.164 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A settembre, con l’ avvicinarsi dell’ equinozio d’ autunno, il Sole comincia ad essere più debole, ma conviene comunque caricare di mattina, piuttosto che solo di notte senza fotovoltaico ma con tariffa oraria agevolata.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, fino al 22 settembre, un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino. E in verde le ricariche gratuite.
A settembre il consumo è stato di 37,457 km con un litro di benzina pagata 1,429 euro al litro (vedi parziale rifornimento in Croazia a 1,377 euro al litro) ma serbatoio con ancora 357 km di autonomia.
Nel conteggio totale dei consumi, dopo 11 mesi, si sta delineando il risultato finale e i consumi sono davvero bassi: 48,346 km con un litro di benzina pagata 1,479 euro al litro, un risultato eccezionale che può far riflettere.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) sono almeno 7 su 12.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a settembre senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 37,457 a 31,905 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico può essere più o meno rilevante, ma i consumi sono comunque incredibilmente bassi.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Vediamo cosa cambia con 137,5 euro (150/12 per 11 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale degli 11 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 48,346 km con un litro a 39,148.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +137,5 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug+ago+set) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +137,5 euro di bollo: 30,014 km/l che è  irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
A fine agosto ho ricevuto un regalo, il cavo Type2 per provare l’ ebbrezza di ricaricare da colonnina. Avendo una plug-in più fotovoltaico, mi sono dedicato solo a colonnine gratuite e ce ne sono parecchie:
– L’ Arsenale di Roncade (TV) : 110 minuti gratis
– Falzé di Trevignano (TV): 35 minuti gratis
Ebbene sì, attualmente ci sono diverse colonnine gratuite, approfittatene.
Infine a settembre ho sostenuto anche il primo tagliando avendo superato i 15.000 km, ma senza aver superato l’ anno di utilizzo; comunque la spesa è stata di 237 €, poco, considerando che un 22 % è di I.V.A.
I costi fin’ ora sostenti sono questi: 

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Vacanze in Croazia in Hyundai Ioniq plug-in: quando il Sole ti fa viaggiare a 59 Km/l


Agosto è mese di vacanza, allora perché non muoversi in modo più sostenibile, per esempio con Hyundai Ioniq plug-in che consuma meno della metà di tutte le auto endotermiche?
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in, caricare da fotovoltaico, viaggiare in coda a 20 km/h, ricaricare in discesa.

Ad agosto il Sole sorge alle 5:53 e a fine mese alle 6:30, di sera il Sole tramonta tra le 20:40 e le 19:51.
Questo agosto è stato caldo, soprattutto costante tra i 18 e i 33 gradi, temperature perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Un buon motivo per fare un viaggio a 230 km da casa, in auto verso la Croazia. Andare in Istria oltre confine, vuol dire 140 km di autostrada, 40 km di strada extraurbana, 10 km di saliscendi in zona collinare e 30 km di strade urbane. All’ appello però mancano 10 km a passo d’ uomo in buona parte in discesa.

Avere un auto plug-in da 63 km in modalità EV e fare viaggi superiori ai 100 km vuol dire anche saper dosare le forze, cioè cambiare da modalità EV a “Motore Ibrido” quando si è in autostrada o con un’ andatura superiore ai 70 km/h, per poi tornare in modalità EV negli altri casi. Questo perché, avere il motore endotermico acceso in città è uno spreco di energia. Solo così si possono raggiungere certi risultati: 231 km percorsi con consumo di 31.6 km/l con batteria carica nel viaggio di andata e 231 km percorsi con consumo di 23.7 km/l con batteria scarica a inizio del viaggio di ritorno.

Tornando alla Croazia, siamo stati a Tar (Torre), posto molto bello ed accogliente.
In queste zone ci sono pochi Hotel, mentre ci sono campeggi giganteschi, o appartamenti trovabili anche in Internet. L’ appartamento era gestito da persone del posto che parlavano benissimo italiano, infatti nel loro “dialetto” parlavano ancora dialetto Veneto, una situazione molto divertente.
Mare e spiagge molto belle, meno larghe e profonde del litorale adriatico italiano, ma con fondale più limpido in quanto da questa parte dell’ Adriatico non c’è sabbia, bensì rocce e sassi. Con mascherina ed occhiali si possono osservare i pesci di diverse misure, da un cm a 8 cm circa.
Cibo buonissimo a prezzi invitanti… (Kod Stelia)

Tornando ai consumi della Ioniq, in tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dopo le 8:00, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e anche per agosto (come luglio e giugno), un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.

Ad agosto il consumo è stato di 59,477 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro. Un altro aspetto di questa vacanza associata ad un’ auto così efficiente è che fare il pieno in Croazia con un costo al litro di 1,377 euro è davvero conveniente, considerando anche il fatto che a fine mese ho ancora mezzo serbatoio. Proprio per questo ho considerato solo 13,080 litri al prezzo di 1,377 euro, altrimenti si sfalsavano i dati, mentre i restanti 20,67 litri andranno conteggiati nel mese di settembre. Da considerare che comunque il prezzo basso della benzina paradossalmente fa diminuire l’ efficienza.

Nel conteggio totale dei consumi, agosto, nonostante i vari viaggi fuori porta (560 km Croazia, 120 km mare, 160 km montagna, 190 km montagna) non fa scendere l’ efficienza e non fa salire l’ ansia da autonomia e da risparmio: dopo 10 mesi, 49,776 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro, è un risultato eccezionale.

Se volete approfondire i consumi di una Ioniq plug-in con o senza fotovoltaico, con assorbimento maggiore di 1,7kWh e con o senza bollo potete leggere gli articoli precedenti cliccando qui.
Come riassunto dopo 10 mesi di Ioniq plug-in la spesa è questa

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

VACANZE SOSTENIBILI: DA OGGI SI PUO’


Da quando i cambiamenti climatici hanno iniziato a far capire a molte più persone che i telegiornali non stavano raccontando delle storie lontanissime o creando allarmismo, il turismo sostenibile non è più solo una moda, ma qualcosa di più concreto.

E allora non ci stupiremo nell’ apprendere che il 2019 è già stato eletto l’ anno Nazionale del Turismo Lento, ossia quel tipo di vacanze consapevoli, tra natura, arte, storia e cultura. Che sia a piedi, in bici o a cavallo, vengono riscoperti antichi tracciati ferroviari, antichi borghi e paesaggi dal sapore unico, con un occhio di riguardo sempre all’ Ambiente e alla sostenibilità.

Scegliere di avventurarsi in un viaggio dal minimo impatto non richiede solo di porre attenzione alla destinazione e alla sistemazione scelta, ma  anche di considerare la modalità di viaggio e i mezzi che potranno essere necessari per gli spostamenti (specie quando dobbiamo muoverci su lunghe distanze).
Ma se non siamo sportivi o non abbiamo una preparazione atletica, e soprattutto le conoscenze necessarie per affrontare dei viaggi a piedi o in bici, diventa a questo punto fondamentale studiare il modo migliore per rendere il meno possibile impattante la nostra vacanza.

Molto utili per cercare di limitare al minimo l’ “impatto ambientale” dei mezzi che andremo ad utilizzare, sono calcolatori che misurano le emissioni delle varie opzioni di trasporto (es. ChooseClimate www.chooseclimate.org/flying/mf.html, CarbonFootPrint  carbonfootprint.com – Carbon Footprint Calculator  e SunEarthTool http://www.sunearthtools.com/it/tools/CO2-emissions-calculator.php).
Se siamo fortunati da poterci muovere con la nostra auto elettrica o almeno plug-in, da oggi alcuni portali di ricerca online ci vengono incontro, permettendoci di trovare più semplicemente il nostro alloggio servito da una comodissima stazione di ricarica. E’ il caso per esempio di Booking che da oggi permette di filtrare tra i servizi anche la possibilità di ricaricare le nostre auto.
Per gli spostamenti via mare, da prediligere, non solo per l’ atmosfera romantica e unica, la barca a vela. Utilissimi i siti di prenotazione per partire in gruppo, o perché no, anche da soli (es. it.sailsquare.com).

Infine, ricordiamo, che sarebbe preferibile evitare i viaggi in nave o traghetti, ancora più inquinanti delle auto e che potrebbero fare l’ effetto contrario del disintossicarci dallo smog della città. Stessa cosa vale per i viaggi in aereo responsabili del  2% delle emissioni di biossido di carbonio mondiali, e considerando che l’ 80% dei voli al mondo sono turistici, a voi le dovute conclusioni.

9 mesi di Ioniq plug-in: quando il Sole sorge alle 5:24 si va a 85km/l


Nove mesi di Hyundai Ioniq plug-in e siamo nella fase calda di certezze e di Sole che da la vita.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Ma analizziamo i numeri.
A luglio il Sole sorge alle 5:24 e a fine mese ancora alle 5:52 (tutti gli anni!), pertanto già prima delle 6:00 del mattino il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo. Inoltre di sera, a luglio, il Sole tramonta tra le 21:04 e le 20:41.
Questo luglio è stato caldo, ma incostante rispetto agli anni precedenti, alternando anche giornate di pioggia. Con temperature fra 20 gradi e 35 gradi l’ auto ha rivelato performance perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 2 viaggi intorno ai 65 km e uno in montagna intorno ai 130 km.
Guidare in montagna in modalità EV è fantastico, il motore elettrico non ti fa percepire la pendenza o i cambi di pendenza, nessuna fatica. Al ritorno, nei 10 km di discesa, non solo non ha consumato niente, ma la batteria si è caricata per altri 10 km.

Come detto nell’ articolo precedente, non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Una cosa però si può capire da questo 82.6 km/l, è che se i km totali sono 15.455, considerando il consumo più basso rilevato quando l’ auto andava a benzina (24 km/l che è esattamente il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
15.455 / 82.6 = 187,106 litri x 24 = 4.490 km percorsi in benzina
15.455 – 4.490 = 10.965 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A luglio con il Sole che sorge presto conviene comunque caricare di mattina, perché di sera, per come funziona il mio impianto fotovoltaico converrebbe fino alle 19:30, ma tornando dal lavoro dopo le 18:45 sarebbe una ricarica breve, ma comunque da non dimenticare.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, per luglio (come a giugno), un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
A luglio il consumo è stato di 85,654 km con un litro di benzina pagata 1,519 euro al litro con il serbatoio non ancora in riserva. I distributori non mi riconoscono più!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato dei mesi caldi si fa sentire e i consumi sono davvero bassi: 48,783 km con un litro di benzina pagata 1,492 euro al litro, un risultato eccezionale che può ancora migliorare.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) non sono ancora finiti.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a luglio senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 85,654 a 51,788 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque incredibili.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque ottimo: 51,366 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 112,5 euro (150/12 per 8 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale dei 9 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 48,783 km con un litro a 39,402.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +112,5 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu+lug) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +112,5 euro di bollo: 29,883 km/l che è  irraggiungibile da tutte le auto endotermiche.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Auto elettrica ed aumento richiesta di energia rinnovabile. Il paradosso dell’ auto elettrica


In molti ormai hanno capito che l’ auto elettrica sarà protagonista nel bene o nel male nelle nostre vite per decenni e molti temi circondano questo mondo, tra cui, se all’ aumentare di auto elettriche la rete elettrica sarà in grado di garantire energia per tutti.
Cerchiamo dunque di fare il punto e tranquillizzare tutti.

1. Si parla spesso se dall’ oggi al domani in Italia i 39 milioni di veicoli diventassero improvvisamente tutti elettrici, se la rete elettrica reggerebbe ad una tale domanda.
La risposta è semplice: non accadrà dall’ oggi al domani, quindi c’è il tempo per adeguare la rete elettrica. Un parco auto circolante impiega almeno 11 anni per rinnovarsi.
Nei listini delle case automobilistiche purtroppo ci sono ancora più auto a motore endotermico rispetto ad auto elettriche e plug-in. Un primo vero segnale verrà dato a settembre 2019 con i nuovi modelli solitamente in arrivo dopo l’ estate ed un altro segnale sarà a gennaio 2020 con l’ entrata in vigore della normativa Euro6d per le omologazioni per poi passare alle immatricolazioni nel 2021. Con molta probabilità fino a settembre 2020 la crescita sarà ancora “sopportabile”, dopodiché ci sarà una crescita esponenziale e allora li dovremo esser pronti. Pertanto abbiamo circa 2 anni e mezzo per adeguarci, non sono ne tanti ne pochi, ma scopriremo che sono sufficienti.

2. Se tutte le auto fossero in carica nello stesso momento non c’è sufficiente energia per tutte.
E’ già stato calcolato che l’ energia c’è! Attualmente la domanda di energia si è notevolmente abbassata rispetto a 10 anni fa, sia per il trascinarsi della crisi sia per l’ installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile, ma anche dovessimo tornare ai massimi storici, attualmente molte centrali vengono chiuse temporaneamente per eccesso di energia o manutenzione e la potenza installata è quasi il doppio rispetto a quella erogata istantaneamente appunto per non avere mai black-out. Da considerare che la maggior parte delle auto è in carica di notte quando la domanda di energia è molto più bassa. Inoltre come detto, le energie rinnovabili stanno dando un contributo notevole pertanto basterà proseguire su questa strada ed eventualmente  pensare ad immagazzinare l’ energia per la notte (nel caso del Sole, mentre vento e moto ondoso ci sono anche di notte).
L’ energia da fotovoltaico aumenta sempre di più, non solo come installazioni ma anche come efficienza dei pannelli stessi: rispetto al 2010 l’ efficienza è raddoppiata!
A dire il vero, potremmo vivere di sola energia rinnovabile, il Sole c’è ed è infinito. Ecco qui alcuni nostri studi.

3. Alcune case automobilistiche come Sion Motors, LigthYear e Toyota sostengono l’ idea di una “carrozzeria fotovoltaica” in grado di garantire almeno 30 km al giorno.
In molti sono scettici su questo tema, non ritengono la superficie abbastanza ampia da poter dare l’ autonomia promessa.
Io dico, se i miei 21 pannelli del 2010 in una giornata d’ estate in 12 ore di esposizione possono produrre 32 kWh, perché un pannello su tetto e cofano di un’ auto in parcheggio o in viaggio non può produrne 1,5 ? (32 / 21 = 1,523).
Se alla mia Ioniq plug-in servono 8,9 KWh per fare 63 km, significa che con 1,5 kWh posso fare 10.6 km. Non saranno i 30 km promessi dalle case automobilistiche, ma è anche vero che la superficie di un’ auto può ospitare più di un pannello ed è anche vero che l’ efficienza dei pannelli è raddoppiata dal 2010, si è passati dal 13 % al 26 %, pertanto i 30 Km promessi non sono così tanto lontani dalla realtà.

Aggiungo un ultimo tema di discussione.
Se proprio in Italia non vogliamo passare all’ auto elettrica e installare colonnine di ricarica, dobbiamo anche guardare al turismo nord europeo che spesso raggiunge il nostro paese in auto e fra 3 anni, con molta probabilità, sarà elettrica.
Questo si è un punto da non sottovalutare per hotel, appartamenti in affitto e zone pubbliche.

Nel titolo si parla di paradosso dell’ auto elettrica, ora vi spiego perché.
Il paradosso sta nel fatto che quando compreremo o “saremo costretti” a comprare un’ auto elettrica, ci accorgeremo che installare un impianto fotovoltaico (con o senza accumulo) sarebbe una cosa fondamentale ad un prezzo accessibile.
A me invece è successo il contrario, avevo un impianto fotovoltaico, ma poco sfruttato per la sua potenza, pertanto ho voluto fortemente provare l’ esperienza di un’ auto ricaricabile, nel mio caso si tratta della Hyundai Ioniq plug-in dove qui vi riporto tutti i dati fin’ ora registrati.

L’ auto elettrica porterà più consapevolezza sul fatto che un impianto fotovoltaico farebbe risparmiare un sacco di soldi e quindi diventa indispensabile, o al contrario, un impianto fotovoltaico farà venire voglia di avere un’ auto elettrica che, per chi può caricare di giorno, potrebbe non necessariamente spendere altri soldi per l’ accumulo.
In conclusione, paradossalmente, l’ auto elettrica porterà più energia disponibile, ma sopratutto rinnovabile.

 

8 mesi di Ioniq plug-in: quando il Sole sorge alle 5:20 si va a 80km/l


Otto mesi di Hyundai Ioniq plug-in e siamo nella fase calda di certezze e di Sole che sorge ogni giorno.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Ma analizziamo i numeri.
A giugno il Sole sorge alle 5:24 e a fine mese ancora alle 5:24 (tutti gli anni!), pertanto già dalle 5:50 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo. Inoltre di sera, a giugno, il Sole tramonta tra le 20:54 e le 21:04.
Questo giugno è stato tra i più caldi di sempre, temperature fra 21 gradi e 31 gradi, ma l’ auto ha rivelato performance perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 4 viaggi intorno ai 120 km e 7 intorno ai 65 km.

Una cosa vorrei dire sulle auto plug-in, cioè che non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, come del resto il consumo omologato a 90,9 km/l o 1,1 litri per 100 km che troviamo anche sulle riviste auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Pertanto l’ auto e le omologazioni dovrebbero indicare i km realmente percorribili con un litro di benzina quando l’ auto realmente va a benzina e allo stesso modo indicare i kWh utilizzati per percorrere un km, oltre che i km percorribili a carica completa (l’ autonomia EV), altrimenti i dati forniti perdono di senso.
Una cosa si può capire da questo 79 km/l, è che se i km totali sono 13.650, considerando il consumo più basso rilevato quando l’ auto andava a benzina (24 km/l. Si potrebbe anche prendere il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
13.650 / 79 = 172,784 litri x 24 = 4.146 km percorsi in benzina
13.650 – 4.146 = 9504 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di giugno il consumo di carburante indicato dall’ auto è “sceso” a 79.0 km con un litro, ma come detto, dipende da quanti km vengono percorsi in modalità EV.
A giugno con il Sole che sorge così presto conviene comunque caricare di mattina, perché di sera, per come funziona il mio impianto fotovoltaico converrebbe fino alle 19:35, ma tornando dal lavoro dopo le 18:45 sarebbe una ricarica breve, ma comunque da non dimenticare.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, per giugno, un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
A giugno il consumo è stato di 80,218 km con un litro di benzina pagata 1,529 euro al litro con il serbatoio non ancora in riserva. I distributori mi odiano!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato dei mesi caldi comincia a farsi sentire e i consumi sono davvero bassi: 46,155 km con un litro di benzina pagata 1,490 euro al litro, un risultato eccezionale che può ancora migliorare.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) non sono ancora finiti.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a giugno senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 80,218 a 51,909 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque incredibili.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque ottimo: 51,096 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 100 euro (150/12 per 8 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale degli 8 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 46,155 km con un litro a 37,616.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +100 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +100 euro di bollo: 28,819 km/l è comunque un risultato irraggiungibile da tutte le auto.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.