Mercato auto gennaio 2020: diesel sepolto da una valanga elettrica. E’ +586 % !


Il mercato auto di gennaio del nuovo decennio decreta la fine dell’ auto diesel e l’ inizio di una nuova era. Gennaio 2020 chiude con un -5,8 % rispetto allo scorso gennaio, ma apre il decennio con prospettive davvero interessanti. Come sempre, diesel in negativo, -23,4 %, diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, in compenso elettriche da record, +586,6 %. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, quasi 9 milioni e di fatto mostrano che non basteranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L gli incentivi non spesi nel 2019 sono stati rimessi a disposizione fino ad esaurimento.

Dai dati unrae, si può vedere come la rivoluzione ibrida sia in atto, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha quasi doppiata. Ancora troppo poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che nessuno ci crede davvero. Nel complesso gran partenza per le ibride, +82 % con significativo +277,7 % delle plug-in. Come previsto nel precedente articolo la quota di mercato ha già conquistato il 10 %.
Da questo tripudio ibrido, Toyota, ne esce sconfitta, rimane al primo posto solo grazie a Yaris, ma con molte meno immatricolazioni rispetto a gennaio 2019. Potrebbe sembrare un paradosso che chi ha inventato questa tecnologia non tragga vantaggio da questo boom e invece era previsto, perché poche le novità messe in atto da Toyota nell’ ultimo anno e la nuova Yaris, più efficiente dell’ attuale, arriverà troppo tardi per rimediare.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido sarà protagonista del 2020 e non solo.
Crisi forse non prevista per le GPL, iniziare con un -21 % è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 6,2 %. Vedremo a febbraio se si ristabilizzerà, altrimenti sarà un anno probabilmente negativo.

Il metano riapre in bellezza con un
+136,4 %, ma gennaio 2019 era stato il peggiore di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua risale al 2,6 %, un’ alimentazione ancora “ambigua”.

GPL+metano scendono all’ 8,8 %, non tanto bene.

Diesel al diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -23,4 % una partenza sentenza. Il diesel, dopo aver provocato tanti decessi, è morto!
Quota di mercato al 33,5 %,
la peggiore di sempre!
A dicembre a Roma c’è stato il blocco del traffico compreso delle diesel Euro 6, perché diesel è sempre diesel, quindi sempre dannoso; inoltre nei dintorni di Roma sono stati annullati oltre 200 contratti di auto nuove diesel con la caparra già pagata.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, segno che fa pensare che già fra 3 anni non si venderanno più auto diesel.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 599,96-571,94 = 28,02 millesimi

Le solo-benzina aprono in negativo -3 %, un po’ imprevisto, ma non così improbabile, quota di mercato che invece, come previsto, sale di poco e si attesta al 46,5 %
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 80 % perdendo in un colpo solo il 4,3 %, il motore endotermico è alle ultime fiammate
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Partenza shock per le Elettriche, +586,6 %, una partenza davvero rumorosa. E’ vero che il dato è sfalsato dal fatto che a gennaio 2019 c’ era l’ attesa per gli incentivi statali, ma è pur vero che è il record di immatricolazioni elettriche e il precedente record è stato annientato. Quota di mercato all’ 1,2 % è un altro risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso a dicembre.

Renault ZOE non si fa attendere e si prende subito il primo posto, gran partenza per la Peugeot 208 seguita da Volkswagen UP. Smart Fortwo benino, ma probabilmente la casa tedesca dovrà rivedere quella pubblicità tanto odiata dai sostenitori dell’ elettrico. Hyundai Kona si prende il quinto posto, mentre Tesla Model 3 scivola al decimo, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Assassini, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come il 2020 parta deciso per le elettriche verso la conquista del mercato. Se pensiamo che nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non sono le elettriche attualmente, possiamo pensare che le elettriche avranno una progressione incredibile nei prossimi 3 anni con o senza incentivi.
Miglior partenza di sempre anche per le plug-in, +277,7 % e secondo assoluto in termini numerici. Nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e vedremo come reagirà il mercato.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A gennaio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3284 e +480 % rispetto allo scorso gennaio, ottimo risultato che crescerà di mese in mese. Al momento quota di mercato al 2,1 %, è pronto il sorpasso al metano.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico in 2 anni si è rivoluzionato e si sta rivoluzionando, quindi non è chiaro se l’ idrogeno potrà scalfire le certezze che si consolideranno sull’ elettrico. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, siamo tornati ai livelli del 2018. 
Dati 2020-2019-2018: diesel morto in 2 anni, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano stabili, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Andamento prezzi diesel e benzina Gennaio 2020


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Qui trovi l’ approfondimento
3. Ai petrolieri fa comodo che il diesel venga abbandonato, perché molto più costoso da produrre e a parità di petrolio si produce più benzina che diesel.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?
6. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
7. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità

Negli ultimi 5 mesi il prezzo netto del diesel è tornato ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto gennaio:    599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Il Regno Unito ha abbassato la data di divieto per auto benzina e diesel dal 2040 al 2035, in molti altri paesi il divieto è al 2025. Con questi divieti, fra 4 anni sarà impossibile vendere auto con motore a scoppio, di conseguenza sarà sempre meno necessario avere questi 2 carburanti nei distributori, rendendo di fatto le auto pre-2025, prima costose da alimentare, poi obsolete e infine inutilizzabili.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto gennaio 2019: gelo artico sui motori, partenza disastrosa per diesel e metano


EcomobilityIdeaUnrae-Gennaio2019EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2018Il mercato auto 2019 si apre in modo eclatante, pesantissimo negativo per il diesel e, dopo 20 anni, clamoroso sorpasso delle benzina proprio sul diesel. Tanto clamoroso che nemmeno gli addetti unrae hanno provveduto a mettere Benzina in cima alla tabella dati. Quota di mercato diesel 41.1%, è il peggior risultato di sempre. Nel complesso il mercato è in leggera contrazione (-7.9%) per il fatto che a marzo arrivano gli incentivi statali. 

Dai dati unrae vediamo il discreto +17.8% delle ibride dove però stona il -8.7% delle plug-in, altrimenti il positivo sarebbe del 19.0 %Il sorpasso delle ibride sulle GPL sembra probabile per giugno, per ora la quota di mercato delle ibride è del 5.1% (compresa di plug-in)
Toyota nella top-ten delle ibride perde il quarto posto e anche il quinto con l’ Auris in via di sostituzione e solo la Yaris supera gennaio 2018, segno che la concorrenza ha fatto passi in avanti, mentre Toyota è rimasta con la sua vecchia tecnologia del 1997. Toyota presto potrebbe perdere anche il terzo posto, vedremo se a quel punto darà la “scossa” alla sua gamma motori.
Non deve trarre in inganno il +2161.5% delle ibride diesel+elettrica perché giovano ancora della vecchia percezione sulla bontà del diesel che in Italia dura da 30 anni. In realtà si tratta di mild-ibride, una tecnologia nata per morire subito.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideGennaio2019Dal grafico EcomobilityIdea si vede come la partenza 2019 delle ibride sia buona.
EcomobilityIdea-graf-IbrideGennaio2019Buona la partenza per le GPL +8.7% non si vedeva da mesi, come non si vedeva da mesi una quota di mercato al 7.3%. Chi non vuole aspettare gli incentivi o non vuole un’ ibrida, una plug-in o un’ elettrica al momento ha scelto il GPL.

Sempre più disastroso il mercato per
 
il metano che con un -46.1% continua a perdere consenso. A gennaio 2018 partiva con un leggerissimo positivo, quindi siamo di fronte ad una crisi che entro la fine dell’ anno potrebbe portare alla fine per questa alimentazione. Eni e Snam devono rivedere i loro piani, perché così, invece di aumentare le stazioni a metano, presto chiuderanno. La quota di mercato è appena dell’ 1.0%!

GPL e metano rallentano e tornano ad una quota di mercato all’ 8.3%, quota tenuta in piedi solo dal GPL.

Diesel al quinto negativo consecutivo, -31.3% è il secondo peggior negativo di sempre, quota di mercato sgretolata, solo 41.1%!
Non bastano più le pubblicità “diesel al prezzo del benzina”, perché ormai è uguale anche il prezzo del carburante e la convenienza non c’è più! 
La differenza tra i 2 carburanti è in molte città di soli 3 centesimi (30 millesimi) e la forbice del prezzo netto tra diesel e benzina continua ad allargarsi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico delle ultime settimane
EcomobilityIdea-DiffBenzGasol-WeeksGen2019
A ottobre 2017 il prezzo netto tra benzina e diesel era pressoché identico!
Ultimamente, ogni settimana il diesel aumenta di circa 0.7 millesimi in più rispetto al benzina, da 64.18 a 66.89 nelle ultime 4 settimane, o se preferite, 3 millesimi ogni mese, pertanto di questo passo, a settembre anche alla pompa il diesel avrà superato la benzina nonostante le accise maggiori su quest’ ultima.
EcomobilityIdea-DiffBenzGasol-MesiGen2019E’ tutto scritto, per gennaio 2020 il diesel dev’ essere disincentivato in ogni modo perché non ce n’è per tutti.

Gran partenza per le solo-benzina, +27.8% che sancisce il sorpasso delle benzina sulle diesel. Sinceramente non me l’ aspettavo così presto, avrei scommesso questo sorpasso per aprile, bene per i NOX, male per le emissioni di CO2, speriamo nei prossimi mesi aumenti la coscienza sul clima, sull’ Ambiente e sulle nuove alimentazioni. Quota di mercato al 45.1% già a gennaio è clamorosa.
Speriamo gli scienziati riescano a trovare il modo di convertire la CO2 in qualcosa di utile!

Contratte le Elettriche, +9.3%, inevitabile con l’avvicinarsi di marzo e degli incentivi statali.
Invariate le prime 3 elettriche più vendute in Italia, ma con numeri più distribuiti il che potrebbe essere il segno di una positiva concorrenza.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheGennaio2019Dal grafico EcomobilityIdea si vede come le elettriche siano partite con il piede giusto, ma dovranno dimostrare il loro vero potenziale nei prossimi mesi.
EcomobilityIdea-graf-ElettricheGennaio2019Contratte anche le Plug-in, -8.7%, non tanto perché la tecnologia non sia valida o costosa, ma frutto dell’ annuncio degli incentivi.
Per capire cosa vuol dire un’ auto plug-in vi invito ad analizzare la mia esperienza.
EcomobilityIdea-graf-Plug-inGennaio2019A gennaio 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 566 immatricolazioni “ricaricabili”, -3.41%, primo negativo dopo anni, ma comunque contenuto e frutto appunto degli incentivi in arrivo. Interessante è il numero quasi identico tra le 2 alimentazioni, solo 2 in più per le plug-in.
Come si vede dal grafico EcomobilityIdea, elettriche e plug-in partono quasi come nel 2018, ma ci stupiranno da marzo in poi.
EcomobilityIdea-graf-ElettrichePlug-inGennaio2019.pngAumenta e non poco la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, anche se è relativo, conta molto di più quanti km si percorrono con auto inquinanti, rispetto a quelli sulla carta. Se una volta si compravano auto diesel per fare molti km, ora si comprano più utilitarie per fare meno km. 
EcomobilityIdea-UnraeCO2-Gennaio2019Dati 2019-2018-2017: diesel disastroso, un anno fa era all’ apice, ora è vicino ad un rapido declino, benzina torna protagonista, ibride in perenne crescita, GPL in leggera crescita, metano catastrofico, ibride plug-in ed elettriche in attesa degli incentivi.
EcomobilityIdeaUnrae-Gennaio2019EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2018EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2017

Mercato auto gennaio 2018: gran partenza per le ibride, è +51.1%, partenza Smart per le elettriche, è +38.3%


EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2018EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2017Il mercato auto 2018 si apre con una gran partenza per le ibride che con un + 51.1% si portano ad un quasi inaspettato 4% di quota di mercato. Inaspettato come il segno + su quel +3.8% per le diesel o come il -2.0% per le GPL. Metano stabile con un +3.5%, mentre le elettriche, trainate dalle promozioni Smart ForTwo, segnano un +38.3%.

Toyota fa il pieno e quasi raddoppia, tutte le ibride aumentano i loro numeri rispetto a gennaio 2017, tranne la Suzuki Baleno. Un +51.1% è davvero importante considerando il solo +3.4% delle immatricolazioni complessive e un +0.6% di quota di mercato in un solo mese non si era mai verificato, ora le ibride sono una realtà che conoscono tutti.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideGennaio2018Grafico green-start: il 2018 parte con il miglior risultato di sempre per le ibride, pertanto si preannuncia una gran rincorsa al terzo posto di quota di mercato a scapito delle GPL
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideGennaio2018Le immatricolazioni metano restano stabili, +3.5% rispetto al gennaio scorso e mostrano un mercato non in grado di competere con le altre alimentazioni.

Primo segno negativo dopo tanti mesi per le GPL, -2.0%, inaspettato perché sembrava una buona via di mezzo per sostituire le diesel in attesa di elettriche a costi più accessibili. Forse è già tempo per le ibride di sopravanzare.

Come detto, avrei scommesso su un segno negativo per le Diesel, è vero che la svendita al ribasso sembra un buon affare, ma mi aspettavo una reazione di intelligenza da parte degli italiani. E’ vero anche che qualcuno sostiene che il segno negativo di dicembre sia dovuto ai 2 giorni lavorativi in meno rispetto al precedente e così anche questo segno positivo sia dovuto ad un giorno lavorativo in più rispetto a gennaio 2017, però mi aspettavo qualche immatricolazione diesel in meno. Diciamo che, per il momento, il mercato diesel è stabile, vedremo nei prossimi mesi.

Costante il mercato delle solo-Benzina –0.2% rispetto a gennaio 2017 e non molla la sua quota mercato, detengono ancora il 32.6%.

Il +38.3% delle Elettriche è il riflesso della Smart ForTwo più che altro per promozioni e test-drive per il lancio della nuova elettrica.
Dopodiché troviamo Renault ZOE e Tesla Model S, manca la nuova Nissan Leaf probabilmente perché le ordinazioni arriveranno nei prossimi mesi, quindi sarà da aspettare il mercato di marzo-aprile per capire se le elettriche sono considerate dagli italiani.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheGennaio2018La partenza sembra buona per le elettriche, lo si vede anche dal grafico green-start, da vedere se Smart continuerà con questo passo.

EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheGennaio2018In conclusione, il 2018 si apre benissimo per le ibride, mentre incerto per tutte le altre alimentazioni.

Dati 2017-2016-2015: diesel e benzina mantengono ancora i loro numeri anche se con difficoltà. Ibride, GPL e metano si scambiano le quote di mercato sempre più a favore delle ibride, ma di questo passo la sostituzione delle diesel, almeno per l’ Italia, sembra ancora una questione a lungo termine.
EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2017
EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2016EcomobilityIdeaUnrae_Gennaio2015