Mercato auto giugno 2019: record storico per le elettriche, è +224.7%


Il mercato auto di giugno 2019 evidenzia in modo molto marcato l’ impatto degli incentivi statali per auto a basso impatto ambientale: sono stati usati circa 6 milioni azzerando di fatto i 20 milioni messi a disposizione dallo Stato nella prima fase. Ma tranquilli, automaticamente ci saranno a disposizione altri 20 milioni. Il mercato esce però rallentato da un -2.2%, nonostante le ecologiche siano in continua crescita.

Dai dati unrae vediamo un leggero rallentamento per le ibride, pur sempre in continua crescita, questo mese solo +18.3%, questa volta purtroppo rallentate dalle plug-in, -50.6% e aiutate dalle inquinanti mild-hybrid diesel+elettrica con 1675 unità. Il sorpasso alle GPL è rimandato ancora per qualche mese, per il momento la quota di mercato delle ibride rimane al 5.3% su base annua (compresa di plug-in)
Toyota sempre avanti e leader indiscussa delle ibride, ma ora, alcune dichiarazioni della stessa casa giapponese fanno tremare il mercato. Nonostante le pubblicità più favorevoli all’ ibrido che all’ elettrico, Toyota, incalzata dalla rapida evoluzione sulle batterie da parte degli altri protagonisti sul mercato, avrebbe spostato gli obiettivi di elettrificazione della propria gamma dal 2030 al 2025. Al momento si tratta solo di annunci però questo potrebbe portare ad un vero terremoto nel mondo dell’ automotive, accelerando di fatto il passaggio di tutte le auto verso l’ elettrico.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere il leggero calo nell’ andamento delle ibride, ma comunque destinate a crescere, almeno per i prossimi 10 anni.
GPL in leggera crescita, +2.7%, ormai da mesi la loro quota di mercato oscilla di poco ed ora è al 6.7% su base annua. Probabilmente questa è la giusta quota che il mercato può riservare alle GPL e che probabilmente manterrà per un po’ di tempo.

Il mercato del
metano sempre in crisi registra un -29.1% che non incoraggia a sostenere questa possibilità di alimentazione. Anche Eni stessa ora fa pubblicità su elettricità prodotta dal moto ondoso e si veste da paladina anti inquinamento, pertanto probabilmente non ci credono più nemmeno loro sul metano per autotrazione. Per il momento il 2019 è il peggior anno di sempre per il metano con una quota di mercato su base annua all’ 1.6%.

GPL+metano in leggera ripresa, quota di mercato all’ 8.3 %, ma ormai da tempo oscilla solo di qualche decimo, un anno difficile per le alimentazioni a gas.

Diesel al decimo negativo consecutivo, -22.6%, peggiorato dal fatto che a giugno 2018 c’ era stato già un -17%, segno di un declino che non vede la luce!
Ora un’ altro dieselgate potrebbe scoppiare con Audi e KBA (l’ agenzia che dovrebbe omologare i veicoli tedeschi) con le auto Euro 6 sotto inchiesta!
I prossimi 6 mesi saranno decisivi per il diesel, se non sarà capace di risalire, le case automobilistiche saranno costrette ad abbandonarlo definitivamente.

Dopo 16 mesi consecutivi in cui il prezzo netto della benzina aumentava meno rispetto al diesel ora per 4 mesi il prezzo netto della benzina è salito “inspiegabilmente” molto di più rispetto al diesel. In realtà guardando a maggio 2018, quando il diesel aveva un prezzo netto simile a quello di oggi, il prezzo netto della benzina era più alto rispetto ad oggi.
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Le solo-benzina con un +27.1% non danno segni di cedimento e purtroppo tornano ad una quota di mercato pari al 43.3% su base annua. Analizzando diesel e benzina, insieme mantengono l’ 86.0% di quota di mercato, ancora molto alta, ma in costante calo. Al momento perdono lo 0.2% ogni mese, un po’ poco per cambiare il mondo, ma non sarà così poco per sempre.
Il parco auto è da cambiare, ma non con nuovi diesel e benzina, aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Record storico per le Elettriche che, grazie agli incentivi, toccano quota 1.445 unità in un mese registrando un +224.7%, un gran segnale che mostra che con il giusto prezzo l’ elettrico è vantaggioso per tutti.

Show di Tesla e il mercato auto cambia completamente, quota di mercato delle elettriche su base annua allo 0.5 %, sembra poco, ma fino a 2 anni fa non arrivava nemmeno allo 0.1 %.
Ricordiamo ancora una volta lo slogan della Nissan Leaf
, dove non parla di motori rispettosi della normativa Euro 6.2, ma di motori Euro sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare la svolta storica per le elettriche e una progressione che non si era mai vista nemmeno con le ibride nel 2013.
Incentivi o no, è ora di cambiare!
Clamorosa crisi per le Plug-in, -50.6 % è la dimostrazione che gli incentivi andrebbero migliorati, perché attualmente sono troppo indirizzati verso le elettriche, ma per convincere i sostenitori di diesel e benzina, ancora troppi, andrebbe valutato meglio l’ incentivo rispetto ad una tecnologia che dovrebbe essere presente e futuro. La nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in lo dimostra ampiamente.
A giugno 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1789 immatricolazioni “ricaricabili”, +57.6 % e record di sempre come numeri, nonostante il calo delle plug-in.
Dal grafico EcomobilityIdea si evince come elettriche e plug-in insieme crescono più di tutte le altre alimentazioni e possono scalfire tutte le convinzioni fin’ ora avute sulle altre alimentazioni. Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per giugno 2019, vedremo fra un anno cosa cambierà.
Aumenta la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma è colpa delle case automobilistiche che, senza vergogna, producono ancora auto inquinanti come le solo-benzina e molta gente, facendosi scudo con i prezzi di acquisto bassi, senza considerare il ciclo di vita di un’ auto, silenziosamente, ipocritamente, le comprano fregandosene dell’ Ambiente. Tutte le auto dovrebbero essere almeno ibride plug-in! 
Dati 2019-2018-2017: diesel in calo cronico, un anno e mezzo fa era all’ apice, ora perde sempre, benzina in crescita, ibride in crescita indiscussa, GPL stabili, metano in metastasi, ibride plug-in ed elettriche pronte per passare alla storia.

8 mesi di Ioniq plug-in: quando il Sole sorge alle 5:20 si va a 80km/l


Otto mesi di Hyundai Ioniq plug-in e siamo nella fase calda di certezze e di Sole che sorge ogni giorno.
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in e caricare da fotovoltaico.

Ma analizziamo i numeri.
A giugno il Sole sorge alle 5:24 e a fine mese ancora alle 5:24 (tutti gli anni!), pertanto già dalle 5:50 di mattina il fotovoltaico comincia a dare il suo contributo. Inoltre di sera, a giugno, il Sole tramonta tra le 20:54 e le 21:04.
Questo giugno è stato tra i più caldi di sempre, temperature fra 21 gradi e 31 gradi, ma l’ auto ha rivelato performance perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Questo mese, oltre ai giornalieri 13 km per 4 volte (con pausa pranzo fotovoltaica di 45 minuti almeno 4 volte a settimana) ho anche fatto 4 viaggi intorno ai 120 km e 7 intorno ai 65 km.

Una cosa vorrei dire sulle auto plug-in, cioè che non ha molto senso il consumo che segnala l’ auto, come del resto il consumo omologato a 90,9 km/l o 1,1 litri per 100 km che troviamo anche sulle riviste auto, perché è relativo al solo consumo di benzina rispetto ai km percorsi senza considerare il consumo di elettricità. Pertanto l’ auto e le omologazioni dovrebbero indicare i km realmente percorribili con un litro di benzina quando l’ auto realmente va a benzina e allo stesso modo indicare i kWh utilizzati per percorrere un km, oltre che i km percorribili a carica completa (l’ autonomia EV), altrimenti i dati forniti perdono di senso.
Una cosa si può capire da questo 79 km/l, è che se i km totali sono 13.650, considerando il consumo più basso rilevato quando l’ auto andava a benzina (24 km/l. Si potrebbe anche prendere il consumo combinato della versione ibrida) si può capire quanti km ho percorso in benzina e di conseguenza quanti in modalità EV:
13.650 / 79 = 172,784 litri x 24 = 4.146 km percorsi in benzina
13.650 – 4.146 = 9504 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo. Nel mese di giugno il consumo di carburante indicato dall’ auto è “sceso” a 79.0 km con un litro, ma come detto, dipende da quanti km vengono percorsi in modalità EV.
A giugno con il Sole che sorge così presto conviene comunque caricare di mattina, perché di sera, per come funziona il mio impianto fotovoltaico converrebbe fino alle 19:35, ma tornando dal lavoro dopo le 18:45 sarebbe una ricarica breve, ma comunque da non dimenticare.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e, per giugno, un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.
A giugno il consumo è stato di 80,218 km con un litro di benzina pagata 1,529 euro al litro con il serbatoio non ancora in riserva. I distributori mi odiano!
Nel conteggio totale dei consumi il risultato dei mesi caldi comincia a farsi sentire e i consumi sono davvero bassi: 46,155 km con un litro di benzina pagata 1,490 euro al litro, un risultato eccezionale che può ancora migliorare.
Ormai è chiaro che i consumi di un’ auto plug-in associati o meno ad un impianto fotovoltaico sono davvero bassi e i mesi caldi (più favorevoli per le batterie e alla produzione da fotovoltaico) non sono ancora finiti.
Possiamo ora ipotizzare il consumo a giugno senza fotovoltaico, così da dare un’ idea ai non possessori di questo aiuto, su come cambiano le cose: da 80,218 a 51,909 km con un litro. La differenza con o senza fotovoltaico è rilevante, ma i consumi sono comunque incredibili.
Possiamo anche ipotizzare un assorbimento maggiore (2,2 kWh al posto di 1,7), un’ apporto da fotovoltaico di 2 terzi rispetto a quello rilevato e un costo per fascia oraria di 0,31 per la F1 e 0,29 per F23. Il risultato è comunque ottimo: 51,096 km con un litro.
Un aspetto sempre da considerare è il bollo auto che andrebbe diviso nei 12 mesi come costo aggiuntivo al costo al km. Se un bollo medio è di 150 euro l’ anno, si potrebbero acquistare 100 litri di carburante con i quali fare quasi 2000 km, quindi non è così indifferente. Nel caso delle plug-in il bollo non si paga per 3 anni. Poi andrebbero aggiunti anche i costi di manutenzione, ma per il momento vediamo cosa cambia con 100 euro (150/12 per 8 mesi) in più.
Come si vede nelle tabelle, nel totale degli 8 mesi di utilizzo, il bollo inciderebbe molto sul costo chilometrico, si passa da 46,155 km con un litro a 37,616.
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu) con Fascia1 a 0.25, Fascia23 a 0.23, Assorbimento a 1.7 +100 euro di bollo
Risultato Totale (nov+dic+gen+feb+mar+apr+mag+giu) con Fascia1 a 0.31, Fascia23 a 0.29, Assorbimento a 2.2, Fotovoltaico 2/3 +100 euro di bollo: 28,819 km/l è comunque un risultato irraggiungibile da tutte le auto.
Per percorsi inferiori ai 70 km non si è più dipendenti dal prezzo del petrolio, ma il suo prezzo potrebbe essere deciso dai miei consumi, dai nostri consumi.

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Giugno 2019: caldo da record, temperatura minima infernale


EcomobilityIdea-TaniaThGiugno 2019 è stato il secondo più caldo di sempre, dietro soltanto al 2003, ma per certi versi molto più caldo rispetto a 16 anni fa (guardando anche al resto d’ Europa dove si sono registrate le temperature più alte in assoluto per certe zone). La media delle temperature massime è stata 5.1 gradi sopra la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata clamorosamente 6 gradi sopra la media stagionale, un inferno! I giorni di pioggia sono stati solo 6, ma solo uno da considerarsi veramente di pioggia, gli altri sono stati temporali più o meno intensi durati meno di 2 ore, a volte anche pochi minuti. Qualcosa nel nostro clima sta cambiando.

(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

La temperatura minima è scesa solo una volta sotto la media stagionale e sono 15 mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione infuocata, completata dal fatto che da inizio anno solo 16 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, un record assoluto ancor più disastroso.

Per la prima volta di sempre la media delle temperature minime a giugno è stata di 6 gradi sopra la media avvicinandosi al record assoluto di novembre 2018, quando le minime furono 6.2 gradi sopra la media stagionale.
Per la prima volta a giugno sono stati registrati 27 gradi di temperatura minima giornaliera, 12 gradi sopra la media! Ed eguagliata la minima più alta di sempre (seconda volta dopo il 6 agosto 2018)
Il giorno più caldo di sempre a giugno è stato il 27 giugno 2019, battuto il precedente record appartenuto al 12 giugno 2003 che però mantiene la massima mai registrata a giugno di 37.4 gradi. In realtà il 26, 27, 28 giugno 2019 hanno avuto tutti e 3 una temperatura media giornaliera di 31 gradi, mai accaduto prima.

Da segnalare anche un paradosso climatico, cioè che la media delle temperature minime di giugno è stata più alta di 1.6 gradi rispetto alla media delle massime di maggio! Incredibile! E mai accaduto prima.

Ogni giorno, ormai da più di un anno, tutti i telegiornali hanno una notizia sul clima e sulla plastica (Ho usato la congiunzione ‘e’, non ‘o’). Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi, ma qui siamo già a 6 gradi! 

Per il resto la poca pioggia in compenso ha portato al miglior fotovoltaico in assoluto in 10 anni di utilizzo (in realtà eguagliando i migliori risultati ottenuti a maggio 2011 e luglio 2012, che però sono mesi di 31 giorni). 

Mercato auto: parco circolante 2018-2019


Il mercato auto italiano e mondiale punta dritto verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano è all’ inizio di un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2018, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra un costante calo dei veicoli benzina e un conseguente aumento dei veicoli a gasolio che però sarà l’ ultimo e in minima parte un aumento anche delle auto alimentate a GPL. Il mercato attuale evidenzia un’ impetuosa salita delle auto ibride che rispetto al parco circolante cominciano a non essere del tutto irrilevanti, mentre questo non vale se pensiamo alle ibride plug-in o alle elettriche, seppur in aumento, ma con numeri ancora troppo bassi. Lieve l’ aumento delle auto a metano nonostante i bassi numeri del 2018.
Come previsto, il 2018 non ci ha lasciato un parco auto con alimentazione gasolio e benzina a pari numeri, questo accadrà nel 2019, ma con le gasolio in netto calo.

Guardando i dati delle auto più vecchie, quindi con più di 15 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la prima volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, probabilmente lo agevolerà, ma saranno i prossimi 2 anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni le diesel hanno raggiunto le benzina, ora cambia tutto, al parco auto serve una rivoluzione ecologica.

Il 2019 ha già indicato la rotta anti-diesel, ma non ha ancora rivelato il vero passaggio ecologico.

Mercato auto agosto 2018: Elettriche+Plug-in = +126.8%


EcomobilityIdeaUnrae-Agosto2018EcomobilityIdeaUnrae_Agosto2017Il mercato auto di agosto 2018 si è chiuso in positivo senza particolari movimenti, un normale mese di vacanza. In realtà è quasi pareggio con il 2017 per i primi 8 mesi dell’ anno e ciò consente di fare delle analisi concrete sull’ andamento delle singole alimentazioni. Il Diesel è l’ unica alimentazione ad essere in negativo nei primi 8 mesi dell’ anno con un -5.3% eccezion fatta per l’ esiguo -0.9% del GPL. 

Come si vede dai dati unrae, le ibride non vanno mai in vacanza nemmeno ad agosto, +38.9%, compreso il +146.4% delle ibride plug-in. La quota di mercato 2018 rimane al 4.1%.
Toyota sempre in testa, ma la concorrenza non demorde e fa bene a tutti.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideAgosto2018La novità del mercato auto di agosto sono i nuovi grafici targati EcomobilityIdea. Ecco quindi il grafico di agosto 2018 per le auto ibride, un positivo rispetto all’ anno precedente in piena  norma.
EcomobilityIdea-graf-IbrideAgosto2018GPL +25.6%, tra alti e bassi ora è in linea con il 2017, infatti la quota di mercato 2018 torna al 6.5%.
Il metano ferma il suo ritorno sul mercato con un +4.1%, quota di mercato su base annua ora stabile al 2.3%.
GPL e metano nel complesso aumentano la loro quota di mercato arrivando all’ 8.8% sempre più vicine al fatidico 10% di 5 anni fa.

Il diesel non va in vacanza e con le svendite di agosto si aggiudica un +6.2%. Da gennaio ad agosto però è l’ unica alimentazione in negativo anche se non troppo, perché comunque, come numeri supera quelli del 2016. A questo punto settembre diventa interessante per il mercato auto dal momento che entrano in vigore le nuove normative Euro6d TEMP per le omologazioni e potrebbero esserci le prime sentenze di mercato.

In positivo anche le solo-Benzina +7.7% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente. Anche qui sarà da vedere come risponderà il mercato con le nuove normative Euro6d TEMP.

Trend ormai quasi sempre a 3 cifre per le Elettriche, +93.9%, volumi ancora bassi, ma agosto lo è per tutti. Quota ormai stabile allo 0.2% su base annua, un buon risultato se pensiamo a 15 mesi fa.
Renault ZOE smuove il mercato anche ad agosto, da sola ha quasi un terzo delle immatricolazioni. Diamo il benvenuto anche alla nuova Hyundai Kona che allarga sempre più la scelta elettrica. Guardiamoci intorno, non cominciate anche voi a vedere sempre più colonnine e sempre più auto che le usano? Le elettriche non sono più per pochi intimi.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheAgosto2018Dal nuovo grafico EcomobilityIdea si vede un picco verso il basso per le elettriche in agosto, ma se guardiamo bene è quasi tra i migliori mesi rispetto a tutti gli anni precedenti e questo non è da poco.
EcomobilityIdea-graf-ElettricheAgosto2018Plug-in in notevole crescita, +146.4%, agosto 2018 è tra i migliori di sempre. Lo si  vede anche dal nuovo grafico EcomobilityIdea, necessario perché ancora in pochi guardano questo trend, ma sarà al centro del mercato fra un paio d’ anni.
EcomobilityIdea-graf-Plug-inAgosto2018Dato che nessuno lo fa, ci pensa EcomobilityIdea a raggruppare Elettriche e Plug-in, cosa molto più sensata rispetto a quello di considerare le Plug-in vicine alle “ibride tradizionali”. Plug-in+Elettriche è il futuro, le ibride stesse sono ormai superate!
Questo mese Plug-in ed Elettriche registrano 567 immatricolazioni “ricaricabili”, +126.8% con le Plug-in a trascinare le elettriche.
EcomobilityIdea-graf-ElettrichePlug-inAgosto2018Dati 2018-2017-2016: diesel unica alimentazione in negativo nei primi 8 mesi dell’ anno, ibride sempre in aumento, GPL+metano ancora in aumento, elettriche e ibride plug-in è il presente futuro.
EcomobilityIdeaUnrae-Agosto2018
EcomobilityIdeaUnrae_Agosto2017EcomobilityIdeaUnrae-Agosto2016

Mercato auto luglio 2018: capolavoro Nissan Leaf, elettriche +342.1%, diesel peggior quota di mercato mensile della sua storia


EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2018EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2017Il mercato auto di luglio 2018 cambia la storia, elettriche +342.1%, una percentuale così su numeri superiori al 100 non si era mai vista per nessuna alimentazione. Diesel ancora in negativo ed emblematico è che è l’ unica alimentazione in negativo. Questo mostra che si può sostituire un 7% “progressivo” di auto diesel ogni anno.

Come si vede dai dati unrae, le ibride non si fermano nemmeno a luglio, +47%, compreso il +140.7% delle ibride plug-in. La quota di mercato sale al 4.1% su base annua.
Toyota sempre in testa, ma KIA Niro ora  si insinua al terzo posto. La quota di mercato di Toyota sull’ ibrido scende, perché la concorrenza esiste e soluzioni ibride ce ne sono per tutti i gusti.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideLuglio2018Grafico green-start: a luglio 2018 ibride vicine al miglior mese di sempre, quando solitamente il mercato a luglio è in calo, così rende interessante l’ attesa per agosto.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideLuglio2018GPL +8.5%, tra alti e bassi ora è in linea con il 2017, infatti la quota di mercato 2018 torna al 6.3%.
Il metano continua il suo ritorno sulla scena con un discreto +67.8%, quota di mercato al 2.3%.
GPL e metano nel complesso si sono stabilizzate all’ 8.6% sempre più vicine al 10% di parecchi anni fa.

Anche questo mese la notizia più importante è il negativo del diesel: immatricolazioni a -5.2% rispetto a luglio 2017. Tutte le alimentazioni in positivo, il diesel no. La quota di mercato diesel di luglio è al 51%, la peggiore della storia del diesel. A settembre entrano in vigore le nuove normative Euro6d TEMP per le omologazioni, pertanto sarà interessante quanti sceglieranno il diesel ad agosto e a settembre quando comunque si potranno vendere ancora auto non Euro6d TEMP.

In positivo anche le solo-Benzina +11.3% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente. Anche qui sarà da vedere come risponderà il mercato con le nuove normative Euro6d TEMP.

Clamoroso picco positivo per le Elettriche, +342.1% è un segnale fortissimo per la mobilità e l’ Ambiente.
Nissan Leaf trascina il mercato elettrico, da sola ha più della metà delle immatricolazioni. Da aggiungere che Enel-X sta facendo la sua parte installando nuove colonnine nel territorio. Purtroppo ci sono ancora delle perplessità, perché una colonnina su 3 non funziona e il servizio che se ne occupa impiega giorni a sistemarle, per non parlare del costo al kWh leggermente elevato. Di positivo c’è che le colonnine crescono in modo esponenziale, vanno migliorati servizio e prezzi.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheLuglio2018.pngDal grafico green- start si vede un picco incredibile per le elettriche, un cambiamento netto rispetto agli anni precedenti.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheLuglio2018Questo mese Plug-in ed Elettriche con numeri molto simili, insieme registrano 1286 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record mensile.

Dati 2018-2017-2016: diesel peggior quota di mercato mensile di sempre, ibride in grande aumento, GPL+metano in aumento, elettriche e ibride plug-in ogni mese superano se stesse.
EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2018EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2017EcomobilityIdeaUnrae-Luglio2016

Mercato auto: parco circolante 2017-2018


EcomobilityIdeaACI_ParcoV2017-16-15Il mercato auto italiano e mondiale è in evoluzione e il parco circolante italiano è all’ inizio di un rinnovamento senza precedenti.

Il parco auto circolante italiano al 2017, come si vede dai dati ACI, mostra un calo dei veicoli benzina e un conseguente aumento dei veicoli a gasolio e in minima parte un aumento anche delle auto alimentate a GPL. Se il mercato attuale mostra le auto ibride sempre più in salita, rispetto al parco circolante sono ancora irrilevanti, ancora meno se pensiamo alle ibride plug-in o alle elettriche. Lieve l’ aumento delle auto a metano nonostante i bassi numeri del 2017, ciò significa che non sono state sostituite vecchie auto a metano, bensì le nuove auto a metano hanno sostituito le auto solo-benzina.
Dall’ andamento dei dati, il 2018 potrebbe finire lasciando un parco auto di auto gasolio e benzina a pari numeri, ma probabilmente non sarà così.

Guardando i dati delle auto più vecchie, quindi con più di 15 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi a conti fatti il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni.
Sommando i dati delle auto con più di 10 anni (le 3 colonne di sinistra), si scopre che i numeri sono pressoché simili nei vari anni, quindi il parco auto è in rinnovamento, tenendo conto, come detto prima, che ogni anno c’è un anno in più.

Con il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli,  qualcuno sostiene che questo potrebbe bloccare il mercato auto sia sul nuovo, che potrebbe avere la data di scadenza, che sull’ usato, rallentando il processo di rinnovamento del parco auto. In realtà questo sta già avvenendo come mostrano i dati delle vendite diesel degli ultimi 2 mesi, ma, al contrario, sarà un bene per il rinnovo del parco auto. Probabilmente ci saranno da 5 a 8 mesi di stallo sul mercato per capire le prossime mosse delle case automobilistiche e di enti pubblici, in attesa anche dell’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019, dopodiché ci sarà un aumento esponenziale di vendite di auto sempre più ecologiche. Nel mentre il mercato dell’ usato non verterà più maggiormente su auto da 5 a 7 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 7 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.
Il 2018 sarà un anno di passaggio, già nei prossimi 3 mesi il quadro potrebbe essere più chiaro e prevedibile.

Mercato auto giugno 2018: terribile scossa sul diesel, -17% è il peggior risultato degli ultimi 6 anni


EcomobilityIdeaUnrae-Giugno2018EcomobilityIdeaUnrae_Giugno2017Il mercato auto di giugno 2018 si chiude con un pesante negativo per il diesel, -17% non si vedeva da 6 anni, cioè dagli anni della crisi. Oggi però non è questione di crisi, è che diventa sempre più evidente il rischio di comprare un’ auto con la data di scadenza. Se a Milano e Roma le diesel dal 2024 e 2025 (con le Euro4 già bandite dal 2019 a Milano) non potranno più circolare, a breve molte altre città della pianura padana, la zona più inquinata d’ Europa, potrebbero adottare gli stessi provvedimenti. 

Come si vede dai dati unrae, le ibride continuano il loro trend positivo, +24.8%, compreso il +70.3% delle ibride plug-in con una quota di mercato che raggiunge il 3.9% e tra i migliori mesi di sempre come numeri.
Toyota ha il monopolio delle prime posizioni, peccato solo per la pubblicità fuorviante, quasi ingannevole, sul fatto che le ibride non hanno bisogno di soste e prese elettriche per ricaricarsi. Ecco che allora anche KIA Niro a giugno risale fino al quarto posto.
EcomobilityIdeaUnrae-IbrideGiugno2018Grafico green-start: a giugno 2018 ibride molto vicine al miglior risultato di sempre. Quasi mai giugno è stato migliore di maggio e mai è stato il miglior mese dell’ anno per le ibride.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideGiugno2018GPL ancora in affanno, -9.2%, quota di mercato 2018 comunque al 6.1%.
Il metano continua il suo ritorno sulla scena con un discreto +83.7%, quota di mercato al 2.4%, crisi passata, ma sempre solo grazie a Volkswagen che ha la metà delle vendite per questa alimentazione.
GPL e metano nel complesso si sono ristabilizzate all’ 8.5% di quota di mercato annuale che non si vedeva da parecchio tempo.

Anche questo mese la notizia più importante è la batosta del diesel: immatricolazioni a -17% rispetto a giugno 2017. Gli esperti dicono che è colpa della demonizzazione del diesel con data di scadenza e questo fermerebbe anche il mercato dell’ usato. Direi invece che non è colpa dei blocchi imposti a danneggiare il mercato italiano che da inizio anno è in linea con i volumi del 2017, -1.4%, bensì la scarsa innovazione degli ultimi 20 anni. Anche dopo il dieselgate di settembre 2015 ci si è concentrati di più a nascondersi che a rinnovarsi e alla fine anche i consumatori rispondono alla scarsità del prodotto. Per la prima volta di sempre le vendite del diesel non seguono il normale andamento del settore auto e si ritrovano messe all’ angolo.

Purtroppo al negativo del diesel si accompagna un altro positivo per le solo-Benzina +3.5% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente e le porta al 33.5% di quota di mercato.

Per fortuna un altro picco positivo per le Elettriche, +125.6% che cominciano a prendere seriamente la scena con quota di mercato finalmente allo 0.2%.
Numeri ben distribuiti tra le varie elettriche danno ancora più importanza all’ andamento del mercato: Smart ForTwoNissan Leaf, Renault ZOE ma anche Tesla.
EcomobilityIdeaUnrae-ElettricheGiugno2018Dal grafico green- start si vede una leggera flessione rispetto a maggio ma un distacco netto rispetto all’ anno scorso.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheGiugno2018Questo mese plug-in avanti rispetto alle Elettriche, insieme registrano 1135 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record mensile. I numeri Elettriche e plug-in insieme diventano molto significativi e in pochi analizzano queste 2 alimentazioni insieme.

Dati 2018-2017-2016: diesel peggior quota di mercato degli ultimi 6 anni, ibride in aumento, GPL+metano in aumento, elettriche e ibride plug-in sempre più protagoniste.
EcomobilityIdeaUnrae-Giugno2018
EcomobilityIdeaUnrae_Giugno2017EcomobilityIdeaUnrae-Giugno2016