Ottobre 2020: andamento prezzi diesel e benzina, il diesel vicinissimo alla benzina


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, con la crisi in corso e prezzi alla pompa di diesel e benzina mai convenienti, prima di acquistare un’ auto dobbiamo valutare bene tutte le spese oltre che il prezzo di vendita. 

In questo momento è cominciata una rivoluzione sui motori, ma fino al prossimo anno potremmo non rendercene conto, quindi prima di acquistare un anno dovremmo riflettere attentamente.
1. L’ auto diesel continua a perdere da settembre 2018, in 2 anni ha perso quasi il 50 % delle quote di mercato ed è ormai palesemente fuori mercato. Comprare un’ auto diesel oggi significa non riuscire a rivenderla fra 4 anni e costi di manutenzione sempre più costosi.
2. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è oggi. Con gli incentivi possiamo comprare auto elettriche o plug-in allo stesso prezzo di diesel e benzina, ma con enormi vantaggi: manutenzione quasi zero, niente per bollo per 3 o 5 anni, durata auto molto maggiore, prezzo batterie che non fa più paura in caso dovessimo cambiarle. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? E non dimentichiamo l’ Ecobonus per fotovoltaico, batterie di accumulo, e wall-box, è un chiaro invito a informarsi ed apprendere che l’ auto elettrica è il presente e il futuro.
3. Contrariamente alle leggi di mercato in cui se diminuisce la domanda, aumenta il prezzo, il prezzo netto del diesel sta calando molto più del prezzo della benzina. In realtà questa contraddizione ci fa capire 2 cose: stanno producendo troppo diesel rispetto alla domanda e questo comporta necessariamente ad una svendita per liberarsi delle scorte, in più, parallelamente, è una sorta di ultimo incentivo per quelli ancora convinti che l’ auto diesel vivrà altri 15 anni.
4. Il 2023 sarà l’ anno della svolta definitiva verso l’ elettrico, ne siete consapevoli?
5. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
6. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 9 mesi fa
7. Si sta palesando nelle stanze del governo un aumento delle accise del diesel da gennaio 2021 al 2030: si tratterà di un aumento di un millesimo al mese in modo da arrivare a pareggiare le accise con la benzina. In questo modo sarà un aumento graduale così da dare il tempo a tutti gli ossessionati del diesel di adeguarsi, ma disincentiverà sempre più questo carburante dannoso per la salute.
8. Tesla è uscita con la nuova batteria, sulla carta più efficiente del 16%, ma sembra già aver superato le aspettative.

Continua dunque a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina, pertanto nuovo minimo storico
(come differenza tra i 2)

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto settembre 2020: 414,84-408,95 = 5,89 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2020: 424,25-412,25 = 12,00 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2020:        439,63-421,68 = 17,95 millesimi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Elon Musk, numero 1 di Tesla, il mese scorso, nel giorno del battery day ha annunciato:
1. un’ auto elettrica da 25 mila dollari nel 2023
2. Le nuove celle delle nuove batterie potranno contenere 5 volte più energia e garantire un’ autonomia maggiore del 16 % costando il 14 % in meno. Oltre alle batterie, ci saranno nuovi processi produttivi, telaio più rigido e leggero, 370 parti in meno rispetto ai pacchi batteria di oggi per arrivare ad un risparmio totale di oltre il 56 % a kWh per ogni batteria prodotta. Tutto questo entro 2 anni!
3. C’ è molta attesa sulle prossime mosse di Toyota, a quel punto sarebbe la svolta definitiva
4.
Se le l’ efficienza delle batterie aumenta ogni 3 anni, Plug-in ed elettriche saranno sempre più convenienti ed efficienti.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto ottobre 2020: rivoluzione plug-in +330,3%, diesel e benzina al minimo storico


Il mercato auto di ottobre 2020, dopo settembre, è spesso un indicatore per capire se gli investimenti presenti e futuri porteranno buoni risultati. Quest’ anno, nonostante la crisi e al di là degli ecoincentivi, il -0,3 % è tutto sommato un buon risultato che però vale solo per le alimentazioni elettrificate. La spaccatura tra fossili ed elettrificate è sempre più evidente, per le fossili un declino che dura da più di 2 anni, mentre le elettrificate spingono da 3 anni, un segnale di cambiamento epocale.
Veniamo ai dati unrae dove l’ incremento considerevole delle ibride è purtroppo trainato dalle mild ibride. Sarebbe meglio avere una distinzione anche tra ibride e mild ibride, dato che nei prossimi 7 anni le ibride saranno le protagoniste assolute.
In ogni caso, l’ ibrido continua con percentuali di incremento a 3 cifre, +231,1%, impennata storica a ottobre superando lo stesso settembre in termini di volumi. Peccato per le circa 18.000 mild-ibride, ma la quota di mercato su base annua è davvero importante, 14,6 % (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 è assolutamente probabile. La distanza con le alimentazioni a gas si allunga, è praticamente doppia. 
Toyota Yaris, come a settembre torna in alto, ma resta difficile contrastare le mild hybrid come Fiat Panda.
Toyota nei mesi scorsi ha rivelato una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), a questo punto le conviene accelerare perché più aspetta e più perderà quote di mercato.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, ma almeno ci sono pochissime diesel ibride, quota di mercato al 2,1 %, se il diesel era una buona soluzione, si sarebbe rinnovato e sarebbe rinato.
Per maggior chiarezza ricordo che il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporta solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso il picco di ottobre e settembre 2020 è impressionante, la storia è cambiata.
Le auto a GPL si salvano ancora con un +7,2 %, non risolve il -35,6 % su base annua, ma perlomeno la quota di mercato su base annua risale al 6,7 %. Per le GPL, il 2020 presenterà un conto salatissimo.

Questo mese il metano delude profondamente, -44,9 % su ottobre 2019 e quota di mercato su base annua arretra al 2,3 %
. Per ora è il peggior anno di sempre.

GPL+metano al 9,0 %, sembra questa la quota che il mercato sta riservando a questa alimentazione, se dovesse scendere sotto all’ 8,5 significherà la fine per le alimentazioni a gas.

Diesel al ventiseiesimo negativo consecutivo, -14,6 %, una sentenza inappellabile.
Quota di mercato su base annua al 34,4 %,
ancora in calo dello 0,5.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova. Dopo 26 negativi, le ibride diesel sono appena al 2,1 %. Ormai nemmeno carburanti più ecologici, biologici potrebbero essere usati per sfruttare questo tipo di motore, il diesel fossile è in cancrena e con esso anche il motore diesel.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra meno di 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
L’ ipotesi del governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina potrebbe concretizzarsi: l’ aumento scatterebbe a gennaio 2021 per un millesimo al mese fino al 2030.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 414,84-408,95 = 5,89 millesimi

Le solo-benzina registrano un negativo pesantissimo, -31,5 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 38,8 %. Ormai è chiaro che le solo-benzina entro 4 anni non esisteranno più, sostituite da ibride e mild ibride.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 73,2 %, perdendo un altro clamoroso 1,7 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 3 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in è aumentato e di molto, ricordando che non è un semplice incentivo, è un eco incentivo, quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche sempre avanti, ormai è una costante l’ aumento a 3 cifre con il 2 davanti, +205,1 % e secondo assoluto come volumi, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e ora la crescita è esponenziale. Immatricolazioni rispetto al 2019, +136,2 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua ferma all’ 1,8 %, ma anche in questo mese superiore a quella del metano.

Clamorosamente nessuna Tesla nella Top-10 delle elettriche, probabilmente soffre del trasporto via nave visti i tempi complicati, ma questo non fa altro che dare maggiore importanza al +205,1%. Non mancano invece nei primi posti Smart ForTwo e Renaut ZOE alle quali si affianca Hyundai Kona davanti Volkswagen ID.3. Ancor più strano sono le poche Tesla pensando alla nuova batteria che sembra andare meglio delle previsioni.
Ben 6 modelli elettrici nelle Top-10 l’ anno scorso non esistevano.
Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno di affermazione delle elettriche.
Ancora record per le plug-in, perché il +330,3% di ottobre arriva dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio il + 420,5 % di agosto e il +263,8  % di settembre, in più, record assoluto come numeri. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad ottobre le plug-in sono a +232,7 % che dimostra anche il ritardo di almeno un anno delle case automobilistiche nel proporre questo tipo di alimentazione. Per il 2020 rimarranno dietro alle elettriche, ma nel 2021 ci sarà un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più piace a noi e al nostro portafoglio!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, solo un modello della Top-10 delle plug-in esisteva l’ anno scorso!
A settembre 2020 Plug-in ed Elettriche, +264,3 % e 6.542 immatricolazioni “ricaricabili”, secondo di sempre. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua al 3,2 % contano già 0,9 punti più del metano e sono ormai inarrestabili.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, sarà curioso vedere fra un anno a che punto saranno, per ora sono a 0.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 105,3 g/Km, la più bassa di sempre senza considerare l’ anomalia di aprile, ma ancora lontana dai 95 g/km, soprattutto su base annua ancora al 110,0. Ora il problema è lasciarsi alle spalle il vecchio, nel senso che di modelli elettrici e plug-in ce ne sono e ce ne sono per tutte le tasche, pertanto le case automobilistiche dovrebbero indirizzare di più i consumatori verso queste 2 alimentazioni, andando senza indugio contro i vecchi diesel e benzina che sono ancora erroneamente prodotti in grandi quantità. 
Dati 2020-2019-2018: il cambiamento storico è in atto, non si torna più indietro, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Settembre 2020: andamento prezzi diesel e benzina, il diesel in netto calo


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, è chiaro che, guardando i prezzi alla pompa, diesel e benzina non saranno mai convenienti. Prima di acquistare un’ auto calcoliamo davvero tutte le spese, o ci interessa solo del prezzo di vendita? 

Gli anni tra il 2020 e il 2024 saranno gli anni in cui dovremmo riflettere più che mai prima di acquistare una nuova auto.
1. L’ auto diesel continua a perdere da settembre 2018, in 2 anni ha perso quasi il 50 % delle quote di mercato ed è ormai palesemente fuori mercato. Comprare un’ auto diesel oggi significa non riuscire a rivenderla fra 4 anni e costi di manutenzione sempre più costosi.
2. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è oggi. Con gli incentivi possiamo comprare auto elettriche o plug-in allo stesso prezzo di diesel e benzina, ma con enormi vantaggi: manutenzione quasi zero, niente per bollo per 3 o 5 anni, durata auto molto maggiore, prezzo batterie che non fa più paura in caso dovessimo cambiarle. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? E non dimentichiamo l’ Ecobonus per fotovoltaico, batterie di accumulo, e wall-box, è un chiaro invito a informarsi ed apprendere che l’ auto elettrica è il presente e il futuro.
3. Contrariamente alle leggi di mercato in cui se diminuisce la domanda, aumenta il prezzo, il prezzo netto del diesel sta calando molto più del prezzo della benzina. In realtà questa contraddizione ci fa capire 2 cose: stanno producendo troppo diesel rispetto alla domanda e questo comporta necessariamente ad una svendita per liberarsi delle scorte, in più, parallelamente, è una sorta di ultimo incentivo per quelli ancora convinti che l’ auto diesel vivrà altri 15 anni.
4. Il 2023 sarà l’ anno della svolta definitiva verso l’ elettrico, ne siete consapevoli?
5. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
6. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 9 mesi fa
7. Si sta palesando nelle stanze del governo un aumento delle accise del diesel da gennaio 2021 al 2030: si tratterà di un aumento di un millesimo al mese in modo da arrivare a pareggiare le accise con la benzina. In questo modo sarà un aumento graduale così da dare il tempo a tutti gli ossessionati del diesel di adeguarsi, ma disincentiverà sempre più questo carburante dannoso per la salute.

Continua dunque a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina, nuovo minimo storico
(come differenza tra i 2)

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto settembre 2020: 424,25-412,25 = 12,00 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2020:      435,89-418,39 = 17,50 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2020:        439,63-421,68 = 17,95 millesimi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Elon Musk, numero 1 di Tesla, nel giorno del battery day ha annunciato:
1. un’ auto elettrica da 25 mila dollari nel 2023
2. Le nuove celle delle nuove batterie potranno contenere 5 volte più energia e garantire un’ autonomia maggiore del 16 % costando il 14 % in meno. Oltre alle batterie, ci saranno nuovi processi produttivi, telaio più rigido e leggero, 370 parti in meno rispetto ai pacchi batteria di oggi per arrivare ad un risparmio totale di oltre il 56 % a kWh per ogni batteria prodotta. Tutto questo entro 2 anni!
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto settembre 2020: rivoluzione elettrificata, plug-in +263,8%, elettriche +225,3%, ibride +214,1%


Il mercato auto di settembre 2020 è spesso un punto di riferimento per i bilanci dopo le vacanze estive e, quest’ anno più che mai, il +9,8 % è un segnale di ripresa forte, al di là degli ecoincentivi statali. Il segnale è ancora più forte se si guarda alla spaccatura tra alimentazioni in positivo e alimentazioni in negativo: le elettrificate segnano +214,1 % per le ibride, +225,3 % per le elettriche e +263,8 % per le plug-in, contro i negativi di benzina, diesel e metano e un fuoco di paglia come il +8,2 % delle GPL dopo 8 mesi catastrofici. Il -34 % su base annua è dunque un problema delle fossili.
I dati unrae mostrano un incremento considerevole per le ibride, trainate dalle tanto discusse mild ibride, dato che le plug-in, giustamente sono state separate dal conteggio. A questo punto, per coerenza, completezza e trasparenza, converrebbe all’ associazione unrae separare anche ibride da mild ibride.
In ogni caso, l’ ibrido continua con percentuali di incremento eclatanti, +214,1%, impennata storica a settembre, record assoluto in termini di volumi, peccato solo che più di 13.000 siano mild-ibride, comunque, davvero incredibile la quota di mercato su base annua al 13,0 % (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 è più che probabile. La distanza con le alimentazioni a gas si allunga e il cambiamento è davanti ai nostri occhi. 
Toyota Yaris si riprende dall’ ombra estiva e si rilancia per contrastare le mild hybrid come Fiat Panda e Ford Puma.
Toyota non è l’ ultima arrivata e se gli scorsi mesi ha rivelato una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), c’è da sperare in una Toyota elettrica anche per il mercato europeo.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, le case costruttrici sono in clamoroso ritardo verso l’elettrificazione e le mild-ibride sono un palliativo.
Per maggior chiarezza ricordo che il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporta solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso il picco di settembre 2020 è impressionante, ormai la strada è tracciata.
Le auto a GPL salvano le faccia con un +8,2 %, non risolve il -39,9 % su base annua, ma perlomeno la quota di mercato su base annua risale al 6,6 %. Per le GPL, il 2020 presenterà un conto salatissimo.

Questo mese il metano pareggia, -0,1 % su settembre 2019 e quota di mercato su base annua sempre al 2,4 %
.

GPL+metano al 9,0 %, sembra che non vogliano mollare, sembra che vogliano contribuire alla transazione da diesel e vecchi benzina, staremo a vedere.

Diesel al venticinquesimo negativo consecutivo, -3,0 %, la discesa inesorabile non si riesce più a bloccare nemmeno con gli ecoincentivi statali.
Quota di mercato su base annua al 34,9 %,
in calo dello 0,5.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova. Dopo 25 negativi, le ibride diesel sono appena al 2,0 %. Ormai nemmeno carburanti più ecologici, biologici potrebbero essere usati per sfruttare questo tipo di motore, il diesel fossile ha i giorni contati e con esso anche il motore diesel.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra meno di 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
L’ ipotesi del governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina potrebbe concretizzarsi: l’ aumento scatterebbe a gennaio 2021 per un millesimo al mese fino al 2030.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 424,25-412,25 = 12 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -19,1 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 40,0 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 74,9 %, perdendo un gigantesco 1,9 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in è aumentato e di molto, ricordando che non è un semplice incentivo, è un eco incentivo, quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche in grande spolvero, +225,3 % e record assoluto, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e ora sarà una crescita esponenziale. Immatricolazioni rispetto al 2019, +127,6 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua in crescita all’ 1,8 %, ma in questo mese già superiore a quella del metano.

E’ Tesla show a settembre con la Model 3, poi l’ insostituibile Renault ZOE seguita da Smart ForTwo e Nissan Leaf. Discreta partenza anche per Volkswagen ID.3 che entro fine anno potrebbe regalare numeri convincenti. Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come il 2020 sia l’ anno di affermazione delle elettriche.
Le plug-in continuano a stupire, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio il + 420,5% di agosto, a settembre +263,8 % e record assoluto come numeri. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad agosto le plug-in sono a +210,3 %, un’ ascesa come nessun altra alimentazione. Per il 2020 rimarranno dietro alle elettriche, ma nel 2021 ci sarà un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più piace a noi e al nostro portafoglio!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
A settembre 2020 Plug-in ed Elettriche, +240,2 % e 6.963 immatricolazioni “ricaricabili”, record incredibile. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua al 3,1 % contano già 0,7 punti più del metano e sembrano inarrestabili.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Sono 2 le auto a Idrogeno dopo diversi mesi a zero. Inspiegabile la non partenza dell’ idrogeno: o non sono ancora maturi i tempi, oppure la paura è che siano troppo maturi e che potrebbero spazzare via troppo presto diesel e benzina, oppure non saranno mai maturi come l’ evoluzione che sta accadendo nel mondo delle batterie elettriche.
La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 105,6 g/Km, la più bassa di sempre, ma ancora lontana dai 95 g/km, soprattutto su base annua ancora al 110,8. Ora il problema è lasciarsi alle spalle il vecchio, nel senso che di modelli elettrici e plug-in ce ne sono e ce ne sono per tutte le tasche, pertanto le case automobilistiche dovrebbero indirizzare di più i consumatori verso queste 2 alimentazioni, andando però contro i vecchi diesel e benzina che sono ancora erroneamente prodotti in grandi quantità. 
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, era settembre 2018 quando il diesel segnava il primo -38,3 %, il cambiamento storico è in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

Agosto 2020: andamento prezzi diesel e benzina, la super batteria è pronta


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, è chiaro che diesel e benzina non saranno mai convenienti. Prima di acquistare un’ auto calcoliamo davvero tutte le spese, o ci interessa solo del prezzo di vendita? 

Gli anni tra il 2020 e il 2024 saranno gli anni in cui dovremmo riflettere più che mai prima di acquistare una nuova auto.
1. Il diesel continua a perdere da settembre 2018, è in crisi cronica, non c’è futuro per questa alimentazione, a gennaio potrebbe essere dichiarato fuori mercato.
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,239 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,339 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita.
3. Il diesel provoca morte, non è del tutto colpa nostra se fino a un anno fa abbiamo acquistato un’ auto diesel, ma ora non possiamo fare finta di non sapere.
4. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è oggi. Con gli incentivi possiamo comprare auto elettriche o plug-in allo stesso prezzo di diesel e benzina, ma con enormi vantaggi: manutenzione quasi zero, niente per bollo per 3 o 5 anni, durata auto molto maggiore, prezzo batterie che non fa più paura in caso dovessimo cambiarle. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? E non dimentichiamo l’ Ecobonus per fotovoltaico, batterie di accumulo, e wall-box, è un chiaro invito a informarsi ed apprendere che l’ auto elettrica è il presente e il futuro.
5. Toyota ha annunciato che la super batteria da 1.000 km è pronta per iniziare i test e fra qualche anno sarà sul mercato, molto prima del 2025 che comunque non è poi così lontano. Se Toyota fa annunci di questo tipo c’è da crederci, ormai sono in molti che stanno investendo nella ricerca della batteria migliore e per forza di cose dei miglioramenti si avranno, solo che in questo caso raddoppierà l’ autonomia ad un prezzo quasi uguale. Non è che investire sull’ elettrico alla fine paga?
6. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
7. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 9 mesi fa

Continua stranamente a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina, ora al minimo storico

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto agosto 2020:      435,89-418,39 = 17,50 millesimi
Differenza prezzo netto luglio 2020:        439,63-421,68 = 17,95 millesimi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, l’ autonomia da 1.000 km oppure 500, ma ricarica in 10 minuti è sempre più vicina. Avvistato Elon Musk in casa Volkswagen, non che è quel visionario di Musk vuole aiutare Volkswagen a fare elettriche per il bene dell’ umanità ?
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto agosto 2020: incentivi elettrificati, plug-in di nuovo su tutte, +420%


Il mercato auto di agosto 2020 fa respirare aria di ripresa, solo -0,5% rispetto ad agosto 2019, ripresa dettata dagli ecoincentivi, ma pur sempre positiva, soprattutto per le elettrificate, tanto che il -38,8 % su base annua spaventa solo le fossili. Dopo 4 mesi, questa volta, oltre alle elettrificate, si salva anche il metano, ma il segnale contro le fossili resta importante, plug-in inarrestabili, +420,5%.
Ad agosto si sono aggiunti altri 50 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, ad agosto, sono stati usati circa 16 milioni di euro, quasi tutti nei primi 14 giorni del mese. Attenzione però che dal primo settembre sono stati aggiunti altri 400 milioni suddivisi per fascia di emissioni.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese. Come evidenziato lo scorso mese, ora anche unrae accorpa elettriche e plug-in. Inoltre, giustamente, non somma più le plug-in alle ibride, visto anche che con le mild ibride e “finte” ibride le plug-in non c’ entrano nulla, sono molto più vicine alle elettriche. 
In ogni caso, l’ ibrido torna con percentuali di incremento a 3 cifre, +227,2%, recupero delle perdite di aprile e record di quota di mercato su base annua all’ 11,5% (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quota di mercato entro il 2022 sembra sempre più probabile. La distanza con le alimentazioni a gas continua ad allungarsi, segno che nei motori sta cambiando tutto. 
Toyota Yaris sembra non poter competere con le mild hybrid come Fiat Panda e Ford Puma così che il nuovo modello non ha dato la spinta che si attendeva.
Ora Toyota rivela una super batteria allo stato solido pronta per il mercato entro pochi anni (prima del 2025 come ipotizzato un anno fa), chissà se la userà sull’ ibrido o proporrà un’ elettrica anche al mercato europeo.

Peccato per l’ esistenza delle mild-ibride, nel 2020, uno spreco per l’ Ambiente, non dovrebbero godere di incentivi! Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride che detengono un 2 % di quota di mercato su base annua.
Per maggior chiarezza ora il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporterà solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso l’ ascesa è impressionante, segno che ormai ci sono più modelli ibridi che diesel.
Alle auto a GPL va ancora una volta, il peggior risultato del mese, -33,1 % questo mese e -45,5% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che rimane al 6,4 %. Per le GPL, il 2020 è un anno nero, dopo il boom 2009-2010 grazie anche agli incentivi dell’ epoca, sembra che le GPL non piacciano più.

Questo mese il metano resiste e anche bene, si riprende gli spazi lasciati dalle GPL,
 +11,9 %, ma sul 2019, -14,3%Quota di mercato su base annua stabile al 2,4 %.

GPL+metano all’ 8,8 %, vale ancora la pena investire sulle alimentazioni a gas? Snam non molla, ma sembra stia investendo anche sull’ idrogeno, anche se i progetti sembrano in alto mare. A questo punto Snam deve guardarsi le spalle da elettriche e plug-in !

Diesel al ventiquattresimo negativo consecutivo, -8,8 %, si fermano a 23 i negativi consecutivi in doppia cifra, ma la disfatta non cambia, se non darà segnali di ripresa a settembre la fine definitiva sarà sempre più vicina, anche perché le case automobilistiche stanno chiudendo molti vecchi stabilimenti per riconvertirli o aprirne di nuovi per le auto elettriche.
Quota di mercato su base annua al 35,4 %,
in linea con luglio.
La benzina resiste su ibride, GPL e metano, mentre il diesel non si rinnova.
L’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente e innegabile, siano essi Euro0,1,2,3,4,5,6 o Euro6d. Perché comprare un’ auto che fra 4 anni sarà sicuramente fuori mercato?
Ora spunta anche l’ ipotesi dal governo di aumentare le accise sul diesel per pareggiarle a quelle del benzina, vedremo a fine anno se sarà concretizzato.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 435,89-418,39 = 17,5 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -17,7 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 41,4 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 76,8 %, perdendo un altro 0,7 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni e mezzo il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto sta cambiando e deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche molto bene, +249,5 %, gli incentivi hanno richiamato l’ attenzione e a settembre ne vedremo delle belle. Immatricolazioni rispetto al 2019, +108 % e pensare che fino a 2 anni fa erano mosche bianche! Quota di mercato su base annua stabile all’ 1,6 %.

Renault ZOE resta la più venduta, mentre le altre ogni mese si danno battaglia, ad agosto prevalgono Volkswagen UP! e Tesla Model 3. Molto bene anche Hyundai Kona e Opel Corsa, un po’ indietro Smart ForTwo. Basta con motori omologati Euro Inquino, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come nel 2020 sia un anno di svolta per le elettriche.
Le plug-in volano letteralmente, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, il +438,3 % di luglio, ad agosto segnano un + 420,5% e secondo risultato di sempre come numeri che ad agosto dovrebbe essere impossibile. Ogni mese nuovi modelli sul mercato, tanto che sul 2019 fino ad agosto le plug-in sono a +196,2 %, un’ ascesa come nessun altra alimentazione. A questo punto ci aspetta un gran testa a testa tra elettriche e plug-in. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più ci piace!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
Ad agosto 2020 Plug-in ed Elettriche, +311,7 % e 3.475 immatricolazioni “ricaricabili”. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,8 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno nemmeno l’ ombra. Che cosa stanno aspettando? Che qualcuno annunci la super batteria?

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 108,4 g/Km, la più bassa di sempre, ma ancora lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche ormai più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà, ma dobbiamo comprare auto rispettose dell’ Ambiente ed ora è possibile ad un prezzo inferiore alle auto fossili.
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, cambiamento storico in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

 

QUATTRORUOTE in crisi d’ identità


Nell’ ambiente dell’ automotive siamo nel pieno di una rivoluzione senza precedenti e lo stesso celebre magazine Quattroruote sta vivendo una sorta di crisi d’ identità.
Il numero uscito ad agosto ha proposto un inserto di ben 96 pagine sulle auto plug-in, il vero anello mancante tra auto tradizionali e auto elettriche. Uno dei sottotitoli riporta: novità in arrivo, una valanga di debutti tutti alla spina.

L’ inserto è intitolato QHybrid e in effetti riporta anche i pionieri delle ibrido, Toyota e i suoi modelli, oltre che una breve triste dedica ai modelli mild-hybrid, ma si sofferma maggiormente sul nuovo mondo delle plug-in descrivendo minuziosamente tutte le novità attualmente sul mercato e che usciranno a brevissimo: 83 pagine di dettagli e 13 pagine dedicate all’ usato di ibride e plug-in.

Il numero classico di Quattroruote invece piange i pochi incentivi statali dedicati alle auto con emissioni tra i 61g/Km di Co2 e 110. Si dispera perché 50 milioni finiranno con settembre / ottobre, in più non è d’ accordo con il fatto che gli incentivi siano più del doppio per elettriche e plug-in compiendo l’ ennesima arrampicata mondiale sugli specchi sul fatto che le nuove Euro 6d  non hanno nulla da invidiare ad elettriche e plug-in per quel che riguarda le emissioni. Il mercato è in crisi, non solo per il Coronavirus, ma anche per colpa delle stesse case automobilistiche che non hanno saputo vedere che il mercato stava puntando dritto sull’ elettrico, ma soprattutto su un’ aria più pulita. Non è un caso che ibride, plug-in ed elettriche abbiano raddoppiato le vendite del 2019 e non può essere solo merito degli incentivi statali.

Tutto questo in assoluta contraddizione con l’ apertura del giornale che dedica un importante benvenuto alla Fiat 500 elettrica e riserva una sezione di 12 pagine (QElectric) a batterie e alle elettriche Honda e, BMW iX3, Nissan Ariya, Audi Q4 Sportback e-tron.

Staremo a vedere come Quattroruote supererà questa crisi, nel frattempo vi auguro di respirare aria pulita, un augurio ormai non così scontato.

Luglio 2020: andamento prezzi diesel e benzina, Ioniq diventa un marchio


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, è chiaro che diesel e benzina non saranno mai convenienti. Prima di acquistare un’ auto calcoliamo davvero tutte le spese, o ci interessa solo del prezzo di vendita? 

Gli anni tra il 2020 e il 2024 saranno gli anni in cui dovremmo riflettere più che mai prima di acquistare una nuova auto.
1. Il diesel continua a perdere da settembre 2018, è in crisi cronica, non vede la luce e se, continua così, fra 6 mesi sa dichiarato fuori mercato.
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,239 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,339 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita. E se fra un anno aumentassero le tasse sui carburanti per ripagare i debiti con l’ Europa?
3. Se il Covid-19 ha ucciso in media 340 persone al giorno in 90 giorni prima di essere riusciti a controllarlo riducendo le morti prossime allo zero, il diesel ne uccide oltre 200 al giorno per sempre, non si ferma mai, ma anche in questo caso, siamo noi a poterlo fermare. Se vi fanno impressione 35.000 morti provocate da un virus, dovrebbero farvi impressione 80.000 morti provocate da noi stessi.
4. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è oggi. Con gli incentivi possiamo comprare auto elettriche o plug-in allo stesso prezzo di diesel e benzina, ma con enormi vantaggi: manutenzione quasi zero, niente per bollo per 3 o 5 anni, durata auto molto maggiore, prezzo batterie che non fa più paura in caso dovessimo cambiarle. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? E non dimentichiamo l’ Ecobonus per fotovoltaico, batterie di accumulo, e wall-box, è un chiaro invito a informarsi ed apprendere che l’ auto elettrica è il presente, non più il futuro
5. Tesla ha superato Toyota come capitalizzazione e Toyota ha abbandonato il diesel da 3 anni ormai ed ha una gamma tra le più elettrificate. Non è che investire sull’ elettrico alla fine paga?
6. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
7. Il diesel è un virus mortale, ci vorrebbe lo stato di emergenza fino alla totale eliminazione di questa piaga
8. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 8 mesi fa

Continua stranamente a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina, ora al minimo storico

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto luglio 2020:        439,63-421,68 = 17,95 millesimi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, Hyundai annuncia il nuovo marchio per auto elettriche, sarà Ioniq, dal nome della celebre auto nata nel 2016 come prima auto nelle 3 versioni elettrificate, ibrida, plug-in ed elettrica. Daimler già da novembre 2019 non costruisce più motori diesel nel suo impianto principale, così come Volkswagen.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto luglio 2020: show elettrificate, plug-in su tutte +438%


Il mercato auto di luglio 2020 ripropone la scalata delle elettrificate e il -11,2% rispetto al 2019 non sembra così male, anche se le alimentazioni fossili ne risentono maggiormente. Per il terzo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un “sonoro” +438,3%.
A luglio sono stati aggiunti altri 100 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a luglio, se non vado errato, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto. Finalmente anche unrae accorpa elettriche e plug-in, EcomobilityIdea comincia a fare scuola. Inoltre, giustamente, non somma più le plug-in alle ibride, visto anche che con le mild ibride e “finte” ibride le plug-in non c’ entrano nulla, sono molto più vicine alle elettriche. 
In ogni caso, l’ ibrido torna con percentuali di incremento a 3 cifre, +108 %, record in termini numerici, record di quota di mercato su base annua al 11,1 (priva di plug-in) e la scalata verso il 30% di quote di mercato entro il 2022 sembra sempre più probabile. La distanza con le alimentazioni a gas continua ad allungarsi, segno che nei motori sta cambiando tutto. 
Dopo il balzo di giugno, Toyota Yaris perde il primato e si ritrova al sesto posto nella classifica di luglio e seconda, dietro a Puma, per quel che riguarda il 2020 fino ad ora. Probabilmente a giugno sono state “svendute” le vecchie Yaris e la nuova non è stata ancora ben pubblicizzata.
Peccato che tra le ibride esistano le mild-ibride, nel 2020, uno spreco per l’ Ambiente che non ci possiamo più permettere. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride che detengono un 2 % di quota di mercato su base annua.
Per maggior chiarezza ora il grafico EcomobilityIdea per le ibride 2020 riporterà solo i dati delle ibride senza plug-in come è giusto che sia, in ogni caso l’ ascesa è impressionante, segno che ormai ci sono più modelli ibridi che diesel.
Alle auto a GPL va il peggior risultato del mese, -37,3 % questo mese e -46,8% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,4 %, ma ormai è chiaro che, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Anche questo mese il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-8,4 %, mentre sul 2019 resta indietro, -17,1% è irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua sale al 2,4 %.

GPL+metano all’ 8,8 %, vale ancora la pena investire sulle alimentazioni a gas? Snam sembra stia investendo 100 milioni di euro e ne investirà altri 250 per il bio-metano. Investimenti tra il 2019 e il 2023, ma la quota di mercato del metano è sotto al 3 % da 10 anni, non è che poi verrà definitivamente spazzato via da elettriche e plug-in?

Diesel al ventitreesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -12,0 %, una discesa inarrestabile anche perché le case automobilistiche stanno chiudendo molti vecchi stabilimenti per riconvertirli o aprirne di nuovi per le auto elettriche.
Quota di mercato su base annua al 35,4 %,
in leggera ripresa.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica? Perché comprare un’ auto che fra 4 anni sarà dichiarata fuori mercato?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 439,63-421,68 = 17,95 millesimi

Le solo-benzina registrano un altro pesante negativo, -23,4 %, e quota di mercato su base annua in forte calo, al 42,1 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 77,5 %, perdendo un altro 0,5 % di quote di mercato su base annua in un solo mese! Di questo passo fra 4 anni e mezzo il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Dal primo di agosto l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene ma non benissimo, +70,5 % di luglio è un buon risultato, ma ci si aspettava qualcosina di più; molto probabile che i mancati risultati siano dovuti alle voci sull’ aumento degli incentivi, ad agosto sarà una calda estate! In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Purtroppo però la quota di mercato su base annua scende all’ 1,6 %.

Clamorosamente nessuna Tesla nella Top-10 delle elettriche di luglio, poco male, perché ci pensano come sempre Smart ForTwo, Renualt ZOE e la nuova Opel Corsa a tenere alti i numeri. Peugeot 2008 e 208 superano Volkswagen UP!
Basta con motori omologati Euro Virus, possiamo comprare motori rispettosi della normativa Euro Respiro !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come nel 2020 sia comunque netto il miglioramento delle elettriche sul mercato.
Le plug-in volano letteralmente, perché dopo il +145 % di maggio, il +315,4 % di giugno, a luglio segnano un + 438,3 % e record di sempre come numeri. In un mese venduto lo stesso numero di auto vendute nei primi 5 mesi del 2019. Ormai è chiaro, ci sono sempre più nuovi modelli plug-in e sempre meno modelli diesel; a questo punto non c’è da stupirci se per fine anno le plug-in avranno superato le elettriche. Viaggiare ad emissioni zero si può e si può scegliere il modello che più ci piace!
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.
Come si vede dalla tabella unrae, quasi tutti i modelli nella Top-10 delle plug-in l’ anno scorso non esistevano!
A luglio 2020 anche unrae si è deciso a sommare Plug-in ed Elettriche, +177,9 % e 3.702 immatricolazioni “ricaricabili”. Elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 %.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno nemmeno l’ ombra. Se non partirà il mercato dell’ idrogeno entro un anno, diventerà inutile, perché elettriche e plug-in avranno fatto troppa strada.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 112,5 g/Km, lontanissima dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche ormai più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà, ma dobbiamo comprare auto rispettose dell’ Ambiente ed ora è possibile ad un prezzo inferiore alle auto fossili.
Dati 2020-2019-2018: giù tutte le fossili, gran cambiamento in atto, ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.

Giugno 2020: andamento prezzi diesel e benzina, battery day è vicino


Oggi più che mai, con il prezzo del petrolio ai minimi, è chiaro che diesel e benzina non saranno mai convenienti, almeno in Italia. Prima di acquistare un’ auto calcoliamo davvero tutte le spese, o ci interessa solo del prezzo di vendita? 

Gli anni tra il 2020 e il 2024 saranno gli anni in cui dovremmo riflettere più che mai prima di acquistare una nuova auto.
1. Il diesel continua a perdere da settembre 2018, è in crisi cronica e non vede la luce e mai la rivedrà. Tra 4 anni ci troveremo un’ auto vecchia che alla pompa ci farà spendere un sacco di soldi e se si romperà pagheremo i ricambi un occhio della testa.
2. Se il prezzo del diesel oggi è circa di 1,239 € al litro e la benzina alla pompa la troviamo a 1,339 € al litro con il petrolio al minimo storico, possiamo comprendere che diesel e benzina più bassi di così sarà molto improbabile, nemmeno se il petrolio fosse scambiato a 1$ al barile, quindi non potremo mai risparmiare comprando auto diesel e benzina, sarebbe una spesa infinita.
3. Se il Covid-19 ha ucciso in media 340 persone al giorno in 90 giorni prima di essere riusciti a controllarlo riducendo le morti prossime allo zero, il diesel ne uccide oltre 200 al giorno per sempre, non si ferma mai, ma anche in questo caso, siamo noi a poterlo fermare. Se vi fanno impressione 35.000 morti provocate da un virus, dovrebbero farvi impressione 80.000 morti provocate da noi stessi.
4. Fra 5 mesi, a crisi passata, il prezzo dei carburanti potrebbe toccare le stelle.
5. Il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche è vicino. Vogliamo davvero comprare un’ auto obsoleta, bisognosa di manutenzione? Se questo è l’ anno delle finanziare miliardarie senza pareggio di bilancio, i “fantamiliardi” messi sul piatto come verranno investiti? Green o petrol ?
6. Tesla ha superato Toyota come capitalizzazione e Toyota ha abbandonato il diesel da 2 anni ed ha una gamma tra le più elettrificate. Non è che investire sull’ elettrico alla fine paga?
7. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto. Un’ auto elettrica o plug-in dura il doppio rispetto ad una endotermica.
8. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia è ormai la normalità. Tra i vostri conoscenti, amici, parenti, colleghi che tipo di auto comprano?
9. Il diesel è un virus mortale, ci vorrebbe lo stato di emergenza fino alla totale eliminazione di questa piaga
10. Auto elettriche e plug-in hanno superato le vendite di auto a metano, impensabile 8 mesi fa

Torna stranamente a scendere la forbice tra il prezzo di diesel e benzina

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto giugno 2020:      425,60-406,44 = 19,16 millesimi
Differenza prezzo netto maggio 2020:      411,77-390,63 = 21,14 millesimi
Differenza prezzo netto aprile 2020:         450,15-426,16 = 23,99 millesimi
Differenza prezzo netto febbraio 2020:     565,50-541,05 = 24,45 millesimi
Differenza prezzo netto gennaio 2020:     599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre 2019:  588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto 2019:       580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto marzo 2019:        608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Le notizie sull’ innovazione delle batterie per auto si susseguono di mese in mese, il “battery day” annunciato da Elon Musk di Tesla è sempre vicino, cioè il giorno in cui il prezzo sarà di 100 $ al kW non è poi così lontano, ora siamo a 156 $
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Mercato auto: parco circolante 2019-2020


Il mercato auto italiano e mondiale è ormai avviato verso verso l’ elettrificazione dei veicoli e il parco circolante italiano sta cambiando radicalmente verso un rinnovamento ecologico.

Il parco auto circolante italiano al 2019, come si può apprezzare dai dati ACI, mostra il primo, ma probabilmente l’ ultimo, aumento dei veicoli benzina dopo 15 anni e una decisa frenata sull’ aumento dei veicoli a gasolio che è destinato a scendere fino ad azzerarsi. In aumento anche le auto alimentate a GPL e un leggerissimo aumento anche per quelle a metano che però non hanno ancora raggiunto il milione di auto e probabilmente non lo raggiungeranno mai. Il mercato attuale evidenzia un’ autentica rivoluzione verso l’ elettrificazione cominciando dalle auto ibride per poi andare verso l’ ibrido plug-in e finire verso l’ elettrico.
Non era così scontato un aumento delle auto alimentante a benzina e un calo così importante per le auto a gasolio tanto che si prevedeva il pareggio numerico tra le 2 nel 2019, mentre ora è previsto per il 2021, ma con le 2 alimentazioni in netto calo. Attualmente la quota di mercato diesel+benzina è al 78 %, minimo storico.

Guardando i dati delle auto più vecchie con più di 10 anni, sembra ci sia un aumento, in realtà c’è da considerare che ogni anno c’è appunto un anno in più, quindi, a conti fatti, il rinnovo del parco auto c’è, ma non si vede, anche se quest’ anno, per la prima volta di sempre, pur aggiungendo un anno, l’ aumento è stato di molto inferiore al milione che solitamente caratterizzava gli anni scorsi. Questo si nota nella colonna azzurrina in diminuzione. Inoltre, sul cosiddetto parco auto italiano troppo vecchio ci sarebbe da considerare che auto con più di 15 anni probabilmente sono auto di persone giovani o meno giovani, ma che al 90% dei casi non fanno più di 200 km a settimana, pertanto all’ utilizzatore quasi mai risulterebbe conveniente sostituirla con un’ auto costosa di ultima generazione, ma nemmeno con un’ auto usata di 6 o 7 anni, soprattutto ora con restrizioni sempre più pesanti per auto omologate Euro 4 o precedenti.
Quindi, guardando le auto con più di 10 anni, la terza colonna da sinistra, si vede che per la seconda volta sono in calo rispetto all’ anno precedente, quindi il parco auto comincia a cambiare, inoltre il triennio 2011-2013, gli anni in cui la crisi si è fatta più sentire, il numero di auto è basso, pertanto, quando fra 2 anni diventeranno obsoleti e da rottamare, ci sarà un cambio importante nel parco circolante.

Il dieselgate, la giusta “demonizzazione del diesel” e conseguenti blocchi nelle varie metropoli, non hanno bloccato il mercato sul nuovo, ma hanno inevitabilmente frenato l’ usato ormai con la data di scadenza. Questo però non dovrebbe rallentare il rinnovamento del parco auto, ma saranno i prossimi anni a dirlo, soprattutto con l’ entrata in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni a settembre 2019 e soprattutto grazie agli incentivi statali. Nel mentre il mercato dell’ usato, probabilmente, non verterà più su auto da 5 a 6 anni per sostituire auto da 11 a 13 anni, bensì si sposterà su auto da 6 a 9 anni, che perderanno ancora più valore, per sostituire auto con più di 13 anni.

Con circa 2 milioni di auto nuove ogni anno, si potrebbe pensare che per rinnovare quasi 40 milioni di veicoli ci vogliano 20 anni, in realtà ne bastano 11, perché, come detto, i possessori di  veicoli molto vecchi, per il poco utilizzo che ne fanno, non sono propensi a cambiarli e in più oltre al mercato del nuovo c’è comunque anche l’ usato.

Ci sono voluti anni per sostituire le vecchie benzina con le diesel, dopo 30 anni però  le diesel sono state bandite per una nuova, vera, energica rivoluzione ecologica.

Il 2020 ha già preso una strada ben precisa verso l’ elettrificazione, la rivoluzione ecologica è iniziata.

Mercato auto giugno 2020: rivoluzione plug-in, giù tutte le fossili


Il mercato auto di giugno 2020 riparte alla grande per le elettrificate, mentre resta decisamente negativo per le “vecchie” alimentazioni fossili, alla fine, giugno limita i danni e chiude a -23,3%. Per il secondo mese consecutivo si salvano solo le elettrificate e questo comincia ad essere un segnale, plug-in su tutte con un clamoroso +315,4%. Dal 17 giugno sono stati aggiunti altri 20 milioni per quanto riguarda gli eco-incentivi statali e tra i rimanenti e i nuovi stanziamenti, a giugno, sono stati usati circa 9,1 milioni di euro e anche questo è un gran segnale.

Con i dati unrae andiamo ad analizzare i numeri di questo mese, molto interessanti per molti aspetti presenti e futuri: il vecchio e il nuovo a confronto.
L’ ibrido torna a volare con il secondo miglior risultato di sempre come volumi e rispetto allo scorso giugno mostra un deciso +74,5 % che arriva all’ 84,4 % grazie al +315,4% delle plug-in. Ora la distanza con le alimentazioni a gas è impressionante, segno che sta cambiando molto nei motori. Record su record anche per la quota di mercato su base annua, ora all’ 11,6 %, la più alta di sempre. 
Dopo 4 mesi, Toyota Yaris si riprende il primato, il nuovo modello con consumi ancora più contenuti ha fatto breccia tra la gente, ma le altre Toyota non brillano come gli anni scorsi.
Peccato solo che tra le ibride siano contemplate le mild-ibride che avrebbero dovuto esistere 15 anni fa e non adesso che abbassano le emissioni appena dello 0,3 %. Speriamo siano solo di passaggio come le diesel ibride.
Dal grafico EcomobilityIdea si nota un’ autentica rimonta dell’ ibrido a +12,6 %  rispetto al 2019 che arriva a +17,7 % con le plug-in.
Il GPL continua a perdere, -19,5 % questo mese e -48,7% sul 2019, si consola solo con la quota di mercato su base annua che sale al 6,3 %, ma, come detto, per le GPL, il 2020 sarà il peggiore di sempre.

Il metano cerca di resistere e limita i danni con un
-11,2 %, mentre sul 2019 resta indietro, -19,2% sembra irrecuperabile.  Quota di mercato su base annua ferma al 2,3 %.

GPL+metano all’ 8,6 %, unica nota positiva su cui possano aggrapparsi i prossimi investimenti sulle alimentazioni a gas?

Diesel al ventiduesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -34,8 %, la discesa a picco del diesel ormai non fa più notizia.
Quota di mercato su base annua al 35,1 %,
in linea con gli ultimi mesi.
Non dimenticheremo mai lo scandalo del dieselgate e questi sono i risultati. Non solo, l’  inquinamento prodotto dai motori diesel è evidente. Perché insistere su un’ alimentazione in crisi cronica?

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico dell’ ultimo mese:
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 425,60-406,44 = 19,16 millesimi

Le solo-benzina si prendono un pesante negativo, -28,6 %, e quota di mercato su base annua in calo, al 42,9 %.
Analizzando diesel e benzina, scendono al 78 %, perdendo la quota record dello 0,8 % in un solo mese! Fra meno di 5 anni il motore endotermico non elettrificato avrà una quota di mercato inferiore al 50 % e ogni mese questa tendenza si fa sempre più veloce. 
Il parco auto deve cambiare in favore dell’ aria che respiriamo. Dobbiamo parlare di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo!
Da poco è entrata in vigore una normativa che incentiva l’ acquisto di auto Euro6 non elettriche e non plug-in con emissioni tra 61 e 110 grammi per chilometro e con prezzo inferiore a 40.000 euro con un aiuto di 3.500 euro rottamando un’ auto con almeno 10 anni. L’ incentivo è dimezzato senza rottamazione ed è valido dal primo agosto al 31 dicembre 2020. Attenzione però che l’ incentivo per elettriche e plug-in aumenta e di molto. Per un’ elettrica si arriva fino a 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza, mentre per una plug-in si arriva a 6.500 con rottamazione e 3.500 senza. Quindi attenzione a non sbagliare incentivo e attenzione a non comprare auto “vecchie”. 

Elettriche bene o benissimo, +53,2 % di giugno è tanta roba, ma ormai ci si aspettava qualcosina di più; forse il rallentamento è dovuto alle voci sul’ aumento degli incentivi. In realtà giugno 2019 è stato il migliore dello scorso anno, quindi di più non si poteva fare. In ogni caso, poco male considerando il periodo e considerando che le immatricolazioni sono già raddoppiate rispetto al 2019! A breve si dovrebbe tornare ad una “certa” normalità e nei prossimi mesi vedremo ancora nuovi record di auto favorevoli all’ Ambiente. Quota di mercato su base annua sempre all’ 1,7 % molto vicina alla quota-metano.

Tesla Model 3 torna in testa a giugno, Renault ZOE subito dietro poi Smart ForTwo e ora anche Volkswagen UP! è una realtà. Peugeot 2008 e 208 ottime novità assieme a Opel Corsa.
Basta con motori omologati Euro Virus, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Respiro, che non provochino danni all’ aria !
Dal grafico EcomobilityIdea si può apprezzare come le elettriche abbiano toccato il secondo miglior risultato di sempre.
Le plug-in ripartono alla grande e dopo il +145 % di maggio fanno segnare un incredibile +315,4 % e record di sempre come numeri. Come già previsto nei precedenti articoli, questa frenata sembra favorire ulteriormente elettriche e plug-in grazie anche all’ arrivo di numerosi nuovi modelli che daranno la possibilità a molte persone di accorgersi che si può viaggiare anche a emissioni quasi zero.
Vi consiglio questa esperienza plug-in per esser sicuri di comprare l’ auto giusta per le vostre esigenze e tasche.

A giugno 2020 Plug-in ed Elettriche da record, +116 % e 3.873 immatricolazioni “ricaricabili”, nuovo record. Ora elettriche+plug-in hanno una quota di mercato su base annua che conta più del metano, raggiunge il 2,7 % in aumento dello 0,1 rispetto al mese precedente.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete il grafico dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno ancora non pervenuto, chissà quando arriverà veramente.

La media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto su base mensile è a 111,7 g/Km, tra le più basse di sempre, ma ancora molto lontana dai 95 g/km. Non possiamo permetterci di tornare indietro! Le case automobilistiche più che temere le multe, sembrano voler investire su qualcosa che conviene anche a loro, così il processo di elettrificazione di certo non rallenterà.
Dati 2020-2019-2018: ancora un anno e si comincerà a respirare aria più pulita.