Gennaio 2020: il terzo più caldo di sempre


Non c’è mese ormai che non sia il secondo o il più caldo di sempre e anche gennaio 2020 non si fa attendere. In realtà è stato il terzo più caldo di sempre, dietro al 2014 e al 2018, ma di questo passo, o avremo 37 gradi a maggio oppure, per la teoria della compensazione del clima, avremo un marzo/aprile turbolento.
La media delle temperature massime è stata di 3 gradi sopra la media stagionale, la più alta di sempre a gennaio, mentre la media delle temperature minime è stata di 2.4 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia, per non chiamarla pioggerella, sono stati soltanto 4 e solo 5 di nebbia, al minimo storico, seppur simile al 2019, ma molto più caldo rispetto ad un anno fa. Le anomalie sono state molte e incredibili: la neve ormai è facile non prevederla e per poco le temperature massime non hanno superato la media di quelle di dicembre, già di per sé molto calde, andando a toccare i 10 gradi di media che non si erano mai visti a gennaio. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
2 gen   min. 0 max. 11
5 gen   min. 1 max. 13
7 gen   min.
-2 max 6    (nel gennaio 1985 la minima fu -14,2 e la massima -2, è stato il giorno più freddo degli ultimi 50 anni)
11 gen min. -1 max.15   (nel 1985 la minima fu -14,3 e la massima +0,2)

14 gen min. -3 max. 7
26 gen min. 6 max 11
31 gen min. max. 12 
(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Come sempre monitoriamo la temperatura minima ed anche questa volta la situazione è drammatica, solo una volta la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale e soltanto 5 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 22 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante. Nel 2019 solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, nel 2020 andrà peggio o la Natura è pronta a darci prova della sua forza?

Per la prima volta di sempre a gennaio, la temperatura massima è scesa sotto la media stagionale soltanto una volta, un’ anomalia assurda.

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari e catastrofici, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse il migliore di sempre a gennaio, unica nota consolante, 220 kWh.
Se il meno freddo favorisse meno bisogno di riscaldamento, se il fotovoltaico e batteria di accumulo favorisse l’ auto elettrica, forse inquineremo molto di meno e tutto si sistemerà. Purtroppo la Natura non è un sistema matematico, e se il punto di non ritorno fosse davvero già stato superato?

Mercato auto gennaio 2020: diesel sepolto da una valanga elettrica. E’ +586 % !


Il mercato auto di gennaio del nuovo decennio decreta la fine dell’ auto diesel e l’ inizio di una nuova era. Gennaio 2020 chiude con un -5,8 % rispetto allo scorso gennaio, ma apre il decennio con prospettive davvero interessanti. Come sempre, diesel in negativo, -23,4 %, diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, in compenso elettriche da record, +586,6 %. Gli eco-incentivi statali sono stati utilizzati più del previsto, quasi 9 milioni e di fatto mostrano che non basteranno i 40 milioni previsti fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L gli incentivi non spesi nel 2019 sono stati rimessi a disposizione fino ad esaurimento.

Dai dati unrae, si può vedere come la rivoluzione ibrida sia in atto, non solo ha superato la motorizzazione GPL, ma l’ ha quasi doppiata. Ancora troppo poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che nessuno ci crede davvero. Nel complesso gran partenza per le ibride, +82 % con significativo +277,7 % delle plug-in. Come previsto nel precedente articolo la quota di mercato ha già conquistato il 10 %.
Da questo tripudio ibrido, Toyota, ne esce sconfitta, rimane al primo posto solo grazie a Yaris, ma con molte meno immatricolazioni rispetto a gennaio 2019. Potrebbe sembrare un paradosso che chi ha inventato questa tecnologia non tragga vantaggio da questo boom e invece era previsto, perché poche le novità messe in atto da Toyota nell’ ultimo anno e la nuova Yaris, più efficiente dell’ attuale, arriverà troppo tardi per rimediare.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come l’ ibrido sarà protagonista del 2020 e non solo.
Crisi forse non prevista per le GPL, iniziare con un -21 % è davvero pessimo, soprattutto guardando alla quota di mercato precipitata al 6,2 %. Vedremo a febbraio se si ristabilizzerà, altrimenti sarà un anno probabilmente negativo.

Il metano riapre in bellezza con un
+136,4 %, ma gennaio 2019 era stato il peggiore di sempre per questa alimentazione. La quota di mercato su base annua risale al 2,6 %, un’ alimentazione ancora “ambigua”.

GPL+metano scendono all’ 8,8 %, non tanto bene.

Diesel al diciassettesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -23,4 % una partenza sentenza. Il diesel, dopo aver provocato tanti decessi, è morto!
Quota di mercato al 33,5 %,
la peggiore di sempre!
A dicembre a Roma c’è stato il blocco del traffico compreso delle diesel Euro 6, perché diesel è sempre diesel, quindi sempre dannoso; inoltre nei dintorni di Roma sono stati annullati oltre 200 contratti di auto nuove diesel con la caparra già pagata.
A settembre 2020, dopo esattamente 2 anni dal primo crollo, il diesel avrà perso il 50 % di quota di mercato, segno che fa pensare che già fra 3 anni non si venderanno più auto diesel.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, impossibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 599,96-571,94 = 28,02 millesimi

Le solo-benzina aprono in negativo -3 %, un po’ imprevisto, ma non così improbabile, quota di mercato che invece, come previsto, sale di poco e si attesta al 46,5 %
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 80 % perdendo in un colpo solo il 4,3 %, il motore endotermico è alle ultime fiammate
.
Il parco auto sta cambiando e cambierà radicalmente. Si parlerà sempre di più di Elettriche+fotovoltaico+Accumulo

Partenza shock per le Elettriche, +586,6 %, una partenza davvero rumorosa. E’ vero che il dato è sfalsato dal fatto che a gennaio 2019 c’ era l’ attesa per gli incentivi statali, ma è pur vero che è il record di immatricolazioni elettriche e il precedente record è stato annientato. Quota di mercato all’ 1,2 % è un altro risultato su cui nessuno avrebbe mai scommesso a dicembre.

Renault ZOE non si fa attendere e si prende subito il primo posto, gran partenza per la Peugeot 208 seguita da Volkswagen UP. Smart Fortwo benino, ma probabilmente la casa tedesca dovrà rivedere quella pubblicità tanto odiata dai sostenitori dell’ elettrico. Hyundai Kona si prende il quinto posto, mentre Tesla Model 3 scivola al decimo, segno che esistono alternative a Tesla a prezzi più contenuti.
Basta con motori omologati Euro Assassini, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come il 2020 parta deciso per le elettriche verso la conquista del mercato. Se pensiamo che nemmeno le ibride 6 anni fa avevano questi numeri ed erano sul mercato da molto più tempo di quanto non sono le elettriche attualmente, possiamo pensare che le elettriche avranno una progressione incredibile nei prossimi 3 anni con o senza incentivi.
Miglior partenza di sempre anche per le plug-in, +277,7 % e secondo assoluto in termini numerici. Nei prossimi mesi il mercato si riempirà di altri modelli con questa possibilità e vedremo come reagirà il mercato.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A gennaio 2020 Plug-in ed Elettriche registrano il record di immatricolazioni “ricaricabili”, 3284 e +480 % rispetto allo scorso gennaio, ottimo risultato che crescerà di mese in mese. Al momento quota di mercato al 2,1 %, è pronto il sorpasso al metano.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Idrogeno non pervenuto, eppure in molti ci credono e investono. Avranno ragione? Ma quando? L’ elettrico in 2 anni si è rivoluzionato e si sta rivoluzionando, quindi non è chiaro se l’ idrogeno potrà scalfire le certezze che si consolideranno sull’ elettrico. Certamente andrà a sostituire il petrolio, ma probabilmente non sull’ autotrazione.

Scende e di molto la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, siamo tornati ai livelli del 2018. 
Dati 2020-2019-2018: diesel morto in 2 anni, benzina pronta a crollare, ibride in crescita incredibile, GPL e metano stabili, ibride plug-in ed elettriche in crescita esponenziale.

Andamento prezzi diesel e benzina Gennaio 2020


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. I blocchi del traffico a dicembre hanno compreso le diesel Euro 6, da gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto del 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Qui trovi l’ approfondimento
3. Ai petrolieri fa comodo che il diesel venga abbandonato, perché molto più costoso da produrre e a parità di petrolio si produce più benzina che diesel.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?
6. Nel costo di un’ auto va considerato l’ intero ciclo di vita, quindi non solo prezzo dei carburanti, ma anche bollo, manutenzione e durata dell’ auto.
7. Un’ auto elettrica come seconda auto di famiglia presto sarà la normalità

Negli ultimi 5 mesi il prezzo netto del diesel è tornato ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto gennaio:    599,96-571,94 = 28,02 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Il Regno Unito ha abbassato la data di divieto per auto benzina e diesel dal 2040 al 2035, in molti altri paesi il divieto è al 2025. Con questi divieti, fra 4 anni sarà impossibile vendere auto con motore a scoppio, di conseguenza sarà sempre meno necessario avere questi 2 carburanti nei distributori, rendendo di fatto le auto pre-2025, prima costose da alimentare, poi obsolete e infine inutilizzabili.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Hyundai Ioniq plug-in gennaio 2020: quando 63 km in elettrico sono sufficienti


Come a dicembre anche a gennaio il freddo, per quanto mite, si è fatto sentire, pertanto, rispetto allo scorso anno, ho cambiato stile di ricarica per la mia Hyundai Ioniq plug-in.

Come ribadito il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo, ma anche per disappannare il vetro si attiva il motore benzina, allora non conviene partire a batteria completamente carica, perché ci potrebbe essere una dispersione di energia, in quanto il motore benzina ricarica anche la batteria e attivandolo subito in partenza con batteria “piena” si andrebbe a perdere questa energia. Inoltre a gennaio potrebbero volerci diversi minuti per scaldare l’ abitacolo e mantenere una temperatura gradevole intorno ai 18 gradi, tanto che in qualche fredda mattina conviene di più viaggiare in modalità ibrida.
Alla fine dei conti, se non usassimo il motore benzina nemmeno a dicembre e gennaio, salvo viaggi maggiori di 63 km, lo useremmo davvero pochissimo. Per questo motivo, dopo più di un anno di esperienza posso dire che il motore benzina potrebbe essere ridimensionato con un serbatoio molto più piccolo. Perché avere 1100 km di autonomia? Allo stesso tempo, un anno fa pensavo che 63 km in modalità elettrica fossero pochi e che averne 110 sarebbe stato molto meglio, in realtà l’ ideale sarebbe avere un’ autonomia elettrica di circa 70 km, perché di più comporterebbe un utilizzo del motore benzina troppo finalizzato ai viaggi molto lunghi che per molti di noi non sono la normalità. Probabilmente le auto plug-in dei prossimi anni avranno un’ autonomia elettrica tra 70 e 90 km. 

Torniamo ai nostri consumi e confrontiamo gennaio 2020 con gennaio 2019.
A gennaio 2019 i consumi erano a 33,4 km/l, mentre a gennaio 2020 sono a 33,8 km/l, ma con 608 minuti in meno di ricarica e 7,5 litri di benzina in più e percorrendo 114 km in più. 

I consumi di benzina negli ultimi 2 mesi sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi a basse emissioni ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
26.117 / 73.9 = 353,41 litri x 24 = 8.482 km percorsi in benzina
26.117 – 8.482 = 17.635 km percorsi in modalità ELETTRICA

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A gennaio sono più evidenti le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 70 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
In verde ricarica gratis (colonnina ZapGrid)
A gennaio il consumo è stato di 33,8 km con un litro di benzina pagata 1,529 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 15 mesi: 769 + 237 + 0 bollo = 1006 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 26.117 km ?
2.600 euro ? 2050 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ? Più del doppio!

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Dicembre 2019: si chiude il secondo anno più caldo di sempre


Il 2019 è stato il secondo anno più caldo degli ultimi 140 anni a livello mondiale, ma dicembre, per noi, è stato il più caldo di sempre.
La media delle temperature massime è stata di 2.4 gradi sopra la media stagionale, mentre la media delle temperature minime è stata di 4.4 gradi sopra la media stagionale! I giorni di pioggia sono stati soltanto 9 e solo 2 di nebbia, quindi non così tanti da favorire delle temperature minime così alte come nel 2014 (minima 4.6 gradi sopra la media con 13 giorni di pioggia e 8 con nebbia). Le anomalie sono state molte e incredibili: la neve ormai è un miraggio, soltanto pioggia mista neve il 12 e 13 dicembre, mentre il 18 dicembre è stato il più caldo di sempre e il 19 dicembre è stata raggiunta la minima più alta mai registrata a dicembre. Il clima è impazzito e non vogliamo ammetterlo.
12 dic   min. -1  max.5
13 dic   min  0  max. 5
17 dic   min.
11 max.13
18 dic   min. 11 max.16  (giorno di dicembre più caldo di sempre)

19 dic   min. 12 max.14  (minima più alta di sempre a dicembre)
20 dic   min. 11 max 12  (il 21 dicembre 2009 la minima fu -13)
30 dic  min. -2 max. 7 
(Sto descrivendo le temperature di casa mia, ma non serve che vi scriva dove, perché potete riconoscere questa follia climatica anche a casa vostra)

Per la prima volta di sempre a dicembre, la temperatura minima è scesa sotto la media stagionale solo una volta e soltanto 2 volte è rimasta uguale alla media del periodo. Per ora sono 21 i mesi consecutivi che le minime non vanno sotto la media per più di 6 giorni al mese, una situazione a dir poco allarmante, completata dal fatto che, nel 2019, solo 25 volte la temperatura minima è andata sotto la media stagionale, una situazione catastrofica.

Tra la minima del 19 dicembre (+12) e la minima del 21 dicembre 2009 (-13) ci sono 25 gradi, un’ anomalia assurda.
Dimenticavo, forse avrete notato che nell’ immagine iniziale dell’ articolo c’è un arcobaleno, la foto è stata scattata il 21 dicembre 2019 !

Ogni giorno, ormai da più di 2 anni, tutti i telegiornali hanno una notizia su eventi climatici che da straordinari sono diventati ordinari, per poi passare a parlare di plastica e di specie animali in via di estinzione. Come al solito in questo periodo aria irrespirabile perché non piove, come se la pioggia lavasse tutto il male che c’è nell’ aria! Spesso si parla di limitare l’ aumento della temperatura media mondiale di 1.5 o 2 gradi rispetto al trentennio 1970-2000, ma in Italia l’ aumento della temperatura è già di 2.47 gradi! 

Per il resto, la poca pioggia ha fatto si che il rendimento del fotovoltaico fosse migliore che a novembre, risultato 153 kWh, massimo storico per dicembre

EcomobilityIdea 2019: la scossa


Il bilancio Ambientale 2019 è di quelli che restano nella memoria, un anno caldo da tutti i punti di vista.

Il concetto di plastica “usa e getta” è stato quantomeno scardinato, si è finalmente capito che dal 1970 ad oggi, in soli 50 anni abbiamo devastato il pianeta, ma ora in molti hanno capito che si può vivere facendo scelte diverse e si stanno muovendo per risolvere il problema. Si sta tornando alla spesa “sfusa”, sostenibile e consapevole, cioè i sacchetti di plastica sono ormai spariti e si riempie il proprio contenitore a partire da un unico grande contenitore, senza quindi nuovi imballaggi. Speriamo di non vedere più confezioni di plastica con una banana o un’ arancia già sbucciata, uno spreco che i genere umano non può più accettare.

Il clima si è surriscaldato, è stato l’ anno più caldo di sempre, temperature minime quasi sempre sopra la media e con minime da record come i 12 gradi a metà dicembre nelle pianure del nord-est d’ Italia.
L’ Amazzonia brucia, le foreste del mondo bruciano, ma a pochi interessa, perché fanno più danni 10 “cattivi” rispetto a quello che possono fare 100 persone che si definiscono oneste, oppure ci sbagliamo?

La mobilità sta cambiando, ma non è ancora del tutto matura per la mobilità elettrica. Il ventennio storico per il diesel è finito nel peggiore dei modi, dopo aver conquistato quasi tutti, nell’ ultimo anno e mezzo ha perso tutta la sua credibilità e probabilmente fra 2 anni non si potranno più vendere e comprare auto diesel. I blocchi del traffico aumentano per le auto immatricolate pre-2012 e le restrizioni sulle omologazioni cominciano a farsi sentire. L’ aria è irrespirabile e qualche decisione dura a volte va presa, non ne faccio una colpa per chi ha comprato un’ auto prima del 2016, anche perché non c’ erano molte alternative, ma tutti per vivere respiriamo e saremmo ipocriti a dire oggi “Per quello che serviva a me, non esisteva un’ altra auto meno inquinane di questa”. Gli incentivi ci sono, ed oggi ci sono elettriche e plug-in per tutte le tasche.

Come da tradizione, facciamo un piccolo bilancio su EcomobilityIdea:

9.007 visitatori per 12.542 visualizzazioni. Un miglioramento rispetto al 2018 per quel che riguarda i visitatori cresciuti dell’ 8.1 %, mentre rallentano le visualizzazioni che perdono il 3.6 %.
Gli articoli nuovi sono stati 48 e si è aggiunta una pagina importante per il clima
https://ecomobilityidea.wordpress.com/category/clima/ .
– 64.866 visualizzazioni e 38.259 visitatori totali dal 2013 ad oggi. Non si può dire che sono numeri da influencer, ma non si può nemmeno dire che EcomobilityIdea non esista, è un po’ come le auto elettriche, qualche anno fa sembrava non esistessero, ora le conosciamo e vogliamo saperne sempre di più.
– miglior risultato giornaliero: 457 visualizzazioni, 332 visitatori  (23 giugno 2018)
70 paesi nel mondo ci hanno visitato nel 2019, di cui 4 con più di 100 visualizzazioni. In totale, dal 2013 sono 116 paesi nel mondo in visita di cui 10 con più di 200 visualizzazioni e 4 paesi con più di 1.000.
– Articoli più visitati
Twizy, plug-in vs elettriche, FreeEnergy, V.o.l.p.e. car e Hyundai Ioniq.

– il petrolio rimane abbastanza costante intorno ai 57 dollari al barile, ormai nemmeno le guerre lo fanno spostare di molto, segno che saranno anni difficili per i petrolieri. Al momento, ad aumentare è il prezzo netto del diesel e non si fermerà.

– Le immatricolazioni di auto elettriche nel mondo sono oltre 6 milioni, nel 2019 in crescita del 90 % rispetto al 2018. Le nuove normative Euro 2020-2021 saranno decisive per tutti.

Vi ringraziamo tutti: chi ci ha letto, chi ci ha condiviso, chi ci ha criticato in modo costruttivo, i 791 amici di facebook, i 359 follower su twitter, chi ha a cuore l’ Ambiente, questo povero amico indifeso, e spera di migliorarlo e proteggerlo .
Vi auguriamo un buon 2020 pieno di Eco-mobility-Idee, senza petrolio, motori diesel e plastica per un’ aria e una Terra più pulita.
Ringraziamo inoltre Hyundai Ioniq plug-inElon Musk per Tesla e SolarCity e le info di “Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili“.

Mercato auto dicembre 2019: finale elettrizzante


Il mercato auto di dicembre 2019 chiude a +12.2 % rispetto a dicembre 2018 e chiude l’ anno con un leggerissimo +0.1 % confrontando i dati sull’ intero anno. Come ultimamente accade, positivo per tutti tranne per il diesel che con un -16.3 % segna il sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra. Anche a dicembre gli eco-incentivi statali hanno fatto la loro parte, sono stati utilizzati 6.09 milioni e di fatto, non sono stati utilizzato 7.66 milioni che erano ancora disponibili per il 2019. Chissà se verranno rimessi a disposizione, per ora il contatore è ripartito da 40 milioni come previsto per il 2020 fino al 30 giugno. Per i veicoli di categoria L invece gli incentivi sono finiti con la fine del 2019 anche se a fine dicembre erano disponibili ancora 8.3 milioni.

Dai dati unrae, si può vedere come le ibride abbiamo avvicinato e superato le GPL. Ancora poche le diesel+elettrica per pensare ad una rinascita del diesel, segno che anche le case automobilistiche ci credono poco. Nel complesso ibride sempre in crescita, +70.1 % con significativo +287.2 % delle plug-in. La quota di mercato delle ibride si ferma al 6.0 % su base annua (compresa di plug-in). Nel 2020 è atteso un superamento del 10 %.
Toyota rimane padrona dell’ ibrido, ma comincia a non essere così scontato che anche nel 2020 possa mantenere le prime 4 posizioni per questa alimentazione, Rover, Hyundai, Kia, Suzuki, Audi e Volvo potrebbero cambiare tutto.Dal grafico EcomobilityIdea si può vedere come negli ultimi mesi l’ ibrido abbia cominciato a crescere molto di più che in passato, sarà interessante vedere l’ andamento nel corso del 2020.
Tra alti e bassi il GPL chiude in bellezza con un +22.8 % a dicembre e quota di mercato su base annua stabile al 7.1 %. Sarà interessante analizzare l’ andamento 2020, già fra 2 mesi potrebbero esserci dei cambiamenti, per ora il GPL rimane un’ alternativa importante.

Anche il metano chiude in bellezza con un
+140.6 %, ma rimane il terzo peggior anno di sempre per questa alimentazione con solo un +3.0 % su base annua rispetto al 2018. La quota di mercato su base annua rimane al 2.0%, un po’ poco per un’ alimentazione che 10 anni fa era al 5.0%.

GPL+metano stabili, quota di mercato al 9.1 % che, considerando tutto, non è poi così male.

Diesel al sedicesimo negativo consecutivo in doppia cifra, -16.3 % in un mese in cui il mercato segna +12,2 %.
Quota di mercato mensile al 34.6 % e 40.0 % su base annua,
le peggiori di sempre!
Un crollo rapido, ma inevitabile e se continua così fra qualche anno non si venderanno più auto diesel. Le case automobilistiche producono sempre meno modelli diesel e non investono sugli stessi, gli italiani comprano sempre meno auto diesel, i petrolieri preferiscono la benzina perché a parità di petrolio ne producono di più e a meno costi.
Il 2020 è arrivato e per il diesel sarà decisivo, se non darà segni di vita, investire su questa alimentazione potrebbe rivelarsi un fallimento.
Il brevetto del motore diesel ha 118 anni e ancora molte auto non riescono a percorrere 20 km con un litro, per rispettare i limiti del 2021 le diesel dovrebbero percorrere almeno 27 km con un solo litro, forse non è possibile.

Per l’ andamento del prezzo diesel e benzina vi invito a leggere l’ articolo dedicato. 
Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza diesel-benzina prezzo netto attuale: 597,75-570,70 = 27,05 millesimi

Le solo-benzina di contro chiudono con un ottimo +32.0 % portando la quota di mercato pari al 44.3 % su base annua che non si vedeva da almeno 15 anni. Probabilmente è l’ ultima fiammata, nel corso del 2020 vedremo come le solo-benzina torneranno a valori percentuali negativi.
Analizzando diesel e benzina, scendono all’ 84.3 % su base annua perdendo soltanto lo 0.1 % dal mese scorso
(probabilmente grazie alle offerte di fine anno), ma ormai perdono costantemente ed è un segnale inequivocabile per il motore endotermico. Due anni fa erano all’ 88.3 %, un anno fa erano all’ 86.8 %, quindi nell’ ultimo anno hanno perso il 2.5 %.
Presto il parco auto cambierà radicalmente e con esso anche il nostro modo di fare rifornimento e di usare l’ auto. Aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili!

Le Elettriche chiudono un anno importante con un +122.1 % e con una quota di mercato allo 0.5 % su base annua cominciano a farsi sentire.

E’ iniziata l’ invasione di Tesla davanti a Smart Fortwo e questa volta Hyundai Kona vince su Nissan Leaf, un po’ indietro la Renault ZOE. Il mercato elettrico nel 2020 parte fiducioso, sarà davvero interessante analizzare i dati nei prossimi mesi.
Basta con motori omologati Euro Schifo, vogliamo motori rispettosi della normativa Euro Sempre!
Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda un anno importante per le elettriche, un cambio deciso rispetto agli anni scorsi.
Finalmente un positivo importante per le plug-in, +287.2 %, ma vedremo come nei prossimi mesi queste percentuali di incremento saranno la norma. Dal grafico EcomobilityIdea si può notare come dicembre chiuda bene un anno controverso per le plug-in.
Spesso le Plug-in sono più convenienti delle elettriche, pertanto vi consiglio la nostra esperienza con Hyundai Ioniq plug-in che dimostra ampiamente come viaggiare a costi bassissimi con un prezzo d’ acquisto più conveniente.

A dicembre 2019 Plug-in ed Elettriche registrano 1541 immatricolazioni “ricaricabili”, +184.4 %, buono, ma non troppo abbassato probabilmente dalle offerte di fine anno su auto e motori “vecchi”.
Il 2020 regalerà una nuova spinta a questo mercato che, a questo punto, non dovrebbe più fermarsi.
Grazie a EcomobiliyIdea, perché solo qui troverete i grafici dell’ andamento di Elettriche+plug-in
Nessun altra idrogeno per il 2019 e ancora non è chiaro il futuro dell’ idrogeno. Per autotrazione sembra che le elettriche ne possano fare a meno, oltre al fatto che esistono pochissimi distributori in Italia (3 funzionanti) ed Europa (circa 50). Si parla di questa tecnologia per il 2030, ma a quel punto l’ evoluzione elettrica sarà completata, quindi potrebbe essere utilizzato per navi, caldaie e tutto quello che ancora oggi va a petrolio, carbone e gas.

Scende di poco questo mese la media ponderata unrae sulle emissioni CO2 di auto all’ acquisto, ma rimane ancora superiore a quella del 2018. Fortunatamente ora è destinata a diminuire costantemente. 
Dati 2019-2018-2017: diesel in metastasi, in 2 anni dalle stelle alle stalle, benzina in crescita, ibride in crescita, GPL e metano in crescita, ibride plug-in ed elettriche pronte per un 2020 da record.

Andamento prezzi diesel e benzina Dicembre 2019


Comprare un’ auto oggi deve esser fatto con molta attenzione per non incappare in un’ auto vecchia, costosa e poco affidabile. Particolare attenzione va fatta sull’ andamento dei prezzi di diesel e benzina, diventa fondamentale per valutare l’ acquisto di una nuova auto.

Nell’ analisi non va dimenticato che
1. da gennaio 2020 entrano in vigore le nuove normative Euro 6d, pertanto controllate che vi vendano auto realmente nuove. I concessionari devono svuotare i magazzini ancora pieni di auto 2018 e 2019 !
2. Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Qui trovi l’ approfondimento
3. Ai petrolieri fa comodo che il diesel venga abbandonato, perché molto più costoso da produrre e a parità di petrolio si produce più benzina che diesel.
4. Nel 2023 sembra probabile il pareggio di costo tra auto elettriche ed endotermiche
5. Tutte le case automobilistiche, persino Volkswagen, stanno investendo miliardi e miliardi sull’ elettrico. Perché abbandonare un sistema consolidato che da ancora ampi margini di guadagno, per andare su un sistema che ha molti meno margini anche sulle stesse manutenzioni ?

Negli ultimi 4 mesi il prezzo netto del diesel è tornato ad aumentare di più rispetto al prezzo netto della benzina e anche alla pompa si nota che la forbice tra i 2 prezzi si è ridotta.

Dati del Ministero dello Sviluppo Economico degli ultimi mesi
Differenza prezzo netto dicembre:  597,75-570,70 = 27,05 millesimi
Differenza prezzo netto novembre: 588,59-563,13 = 25,46 millesimi
Differenza prezzo netto ottobre:      589,03-564,05 = 24,98 millesimi
Differenza prezzo netto settembre: 588,67-565,94 = 22,73 millesimi
Differenza prezzo netto agosto:      580,99-562,15 = 18,84 millesimi
Differenza prezzo netto luglio:        597,59-578,60 = 18,99 millesimi
Differenza prezzo netto marzo:       608,19-548,72 = 59,47 millesimi

Volvo prevede di introdurre un’ auto a batterie ogni anno, in modo che nel 2025 le proprie vendite siano per il 50 % del totale composte da vetture a zero emissioni, mentre già nel 2020 punta ad arrivare al 20 % delle vendite complessive con le immatricolazioni plug-in.
Resta informato, vedi anche gli articoli precedenti.

Auto nuove, normative nuove: obiettivi 2021


Da pochi giorni è entrata in vigore la normativa Euro6d per quanto riguarda le omologazioni auto, ma vediamo gli obiettivi 2021 determinanti per tutto il mercato auto.
Prendendo spunto dai dati ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), per raggiungere il target dell’ UE di 95g CO2/km al 2021, occorre che la media delle emissioni si riduca ancora di 25,4 g/km rispetto al valore del 2018, un’ impresa apparentemente impossibile senza un aumento esponenziale di auto elettriche o plug-in considerando che il diesel pur producendo i peggiori inquinanti, di contro, produce meno CO2.
Il target emissivo previsto corrisponde a un consumo di carburante di circa 4,1 l/100 km (24,3 km/l) di benzina o 3,6 l/100 km (27,7 km/l) di gasolio.
Gli obiettivi di emissione vincolanti per i produttori sono fissati in base alla massa media dei loro veicoli, utilizzando una curva del valore limite. Ciò significa che ai produttori di auto più pesanti sono consentite emissioni più elevate rispetto ai produttori di auto più leggere. La curva è impostata in modo tale da raggiungere gli obiettivi per le emissioni medie in tutta la flotta dell’UE.
Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Nel 2020 la media totale delle
Case varrà per il 95% della gamma, infatti ciascun produttore potrà scegliere il 5% dei modelli in vendita che non verranno conteggiati. Dal 2021 invece il calcolo sarà fatto su tutti i prodotti.
La Commissione europea ha introdotto anche dei sistemi chiamati “Supercrediti” e “Ecoinnovazioni”. Ai produttori saranno concessi ulteriori incentivi per immettere sul mercato automobili a emissioni zero o che emettono meno di 50 g / km attraverso un sistema di “supercrediti”. Questa procedura è già stata applicata tra il 2012 e il 2015 e si applicherà nuovamente per il periodo 2020-2022.
Ai fini del calcolo delle emissioni specifiche medie di un costruttore, tali auto saranno quindi conteggiate come:
2 veicoli nel 2020
1,67 veicoli nel 2021
1,33 veicoli nel 2022.
Un limite per i supercrediti è fissato a 7,5 g / km per produttore nei tre anni.
Per incoraggiare l’ ecoinnovazione, i produttori potranno ottenere crediti di emissione per veicoli dotati di tecnologie innovative per le quali non è possibile dimostrare gli effetti di riduzione della CO2 durante la procedura di prova utilizzata per l’ omologazione del tipo di veicolo. Tali risparmi sulle emissioni dovranno essere dimostrati sulla base di dati verificati in modo indipendente. I crediti di emissione massimi per queste ecoinnovazioni per produttore sono 7 g / km all’ anno.
I produttori possono raggrupparsi e agire insieme per raggiungere il loro obiettivo di emissioni. Nel costituire un tale pool, i produttori devono rispettare le norme del diritto della concorrenza. Per esempio, per colmare la differenza tra i valori attuali e quelli del target al 2021 ed evitare una multa salatissima, Fiat Chrysler ha deciso di acquistare da Tesla alcuni crediti ambientali. L’acquisto di bonus da altri costruttori per compensare le proprie emissioni è una procedura ovviamente lecita e consentita dall’ Unione Europea: l’obiettivo è consentire a chi è in ritardo di adeguarsi al processo di elettrificazione della gamma senza subire pesanti sanzioni.

Dicembre 2019: esperienza plug-in


Dicembre è tornato e con esso anche un po’ di freddo, pertanto ho dovuto valutare la strategia di ricarica della mia Hyundai Ioniq plug-in, dopo l’ esperienza dello scorso anno quando il freddo allungava leggermente il tempo di ricarica e l’ assorbimento delle batterie, oltre che il fotovoltaico è nel suo peggior mese dell’ anno.

Come accennato il mese scorso, per scaldare l’ abitacolo si attiva il motore benzina, allora tra dicembre a gennaio conviene valutare la modalità ibrida in modo da non sprecare il calore del motore solo per scaldare l’ abitacolo senza dimenticare che viaggiare in elettrico costa comunque meno di viaggiare a benzina (il limite si affievolisce solo tra il 20 dicembre e il 5 gennaio).

Con questi accorgimenti in realtà non si nota molto la differenza con dicembre 2018, cosa che in realtà dimostra che dicembre è il mese più conveniente per far andare l’ auto in modalità ibrida senza sottrarre troppa elettricità al fotovoltaico che alimenta il resto della casa.
A dicembre 2018 i consumi erano a 39,1 km/l, mentre a dicembre 2019 sono a 37,6 km/l, ma con 883 minuti in meno di ricarica e 9 litri di benzina in più e percorrendo 73 km in più. 

I consumi di benzina sono aumentati, ma viaggiare con questi consumi quando senti che dal 2021 aumenteranno le accise sui carburanti e il petrolio sta salendo ti fa capire di aver fatto la scelta giusta.
24.372 / 76.7 = 317,757 litri x 24 = 7.626 km percorsi in benzina
24.372 – 7.626 = 16.746 km percorsi in modalità EV

In tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
A dicembre sono aumentate le ricariche notturne o con Sole debole e ricariche incomplete, cioè senza raggiungere il 100% di carica, bensì spesso fermate al 65 %.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dalle 8:00 alle 8:45, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2.
A dicembre il consumo è stato di 37,6 km con un litro di benzina pagata 1,524 euro al litro.
Potete pure ipotizzare il consumo senza fotovoltaico e vi accorgereste che nessun altra auto raggiunge consumi migliori. Infine ricordatevi sempre che il bollo auto incide molto sulla spesa e per le ibride e ibride plug-in non si paga per 3 anni, mentre per le elettriche per 5 anni.

Costi sostenuti dopo 14 mesi: 690,677 + 237 + 0 bollo = 927,677 euro
E voi quanto avete speso per la vostra auto per percorrere 24.372 km ?
2.500 euro ? 1950 di carburante + 300 manutenzione + 250 bollo ?

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

Senza Eni è meglio, abbiamo un’ altra Energia


Da troppo tempo sentiamo l’ “esaltante” pubblicità di Eni dove appare fortemente impegnata nelle energie rinnovabili e nella decarbonizzazione e la pubblicità finisce con “Eni da sola non ce la può fare, ha bisogno di Luca e Silvia, perché Luca e Silvia è meglio di Eni, insieme abbiamo un’ altra energia”, oppure “ENI+Chiara, ENI+Silvia, ENI+Luca sono più di ENI”.

Gli investimenti totali di Enel (fatturato 2018 pari a 75,77 miliardi di € e utile netto di 4,79 miliardi di €) per il periodo 2020-2022 saranno pari a 28,7 miliardi di euro. Alla decarbonizzazione del parco impianti sarà destinato il 50% del totale, con 14,4 miliardi per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone.
Invece ENI, da quest’ anno al 2022 investirà 3 miliardi di euro in progetti di decarbonizzazione, economia circolare e nello sviluppo delle rinnovabili. E nel prossimo quadriennio c’è in previsione di spendere novecento milioni di euro in ricerca e sviluppo, la metà dei quali proprio su tecnologie per la decarbonizzazione e progetti per l’economia circolare.

Il problema è che ENI nel frattempo, maschera i buoni propositi continuando ad investire sul TAP, il gasdotto dalla Turchia alla Grecia al sud Italia, una catena di 4.000 km. Il gas non è più una fonte adatta alla transazione energetica per la decarbonizzazione, questo era accettabile 15 anni fa, ora è tardi è un’ opera che porterà solo altro inquinamento e ritarderà la transazione energetica, perché l’ importante è ritardare il più possibile la transazione energetica. Anche perché la stessa Snam dice che si possono sostituire dal 5 al 10 % di gas naturale con idrogeno senza investimenti significativi. Ammesso che l’ idrogeno sia la soluzione, il gas sicuramente non lo è.
Il fatturato di ENI è stato di 76,93 miliardi di € nel 2018 (fatturato più alto d’ Italia, 150esima nel mondo) con un utile netto di 4,24 miliardi di €, quindi direi che per i danni ambientali che ha portato fin’ ora dovrebbe investire almeno il quadruplo (visti i numeri di ENEL), evitando investimenti contro l’ Ambiente, come la devastazione del delta del Niger e il gas flaring.
Quindi non dimentichiamo che ENI vende per lo più carburanti, petrolio, quindi “Persone senza ENI è meglio di ENI. Senza ENI abbiamo un’ altra Energia”.
Parlando di energia rinnovabile molto spesso si pensa solo al Sole, mentre comprende luce solare, vento, pioggia, maree, onde e calore geotermico. Il 70 % della Terra è occupato da acqua, quindi il moto ondoso potrebbe garantire energia a sufficienza, come del resto, il Sole è infinito e noi senza Sole non esiteremmo.

Scrivo questo articolo, perché è vero che ENI sta investendo, ma ENI ha bisogno anche di EcomobilityIdea che la sproni ad investire di più e meglio!

Striscia la notizia I LOVE YOU


Non voglio parlare di Striscia la Notizia in quanto programma televisivo satirico, se piace o non piace, se è simpatico o meno, voglio parlare della bella iniziativa del programma avviata qualche settimana fa da Max Laudadio: “STOP AI MOZZICONI DI SIGARETTE DISPERSI NELL’ AMBIENTE !”

Come al solito, sulle cose banali e ovvie, come non gettare a terra i mozziconi di sigarette, non ci dovrebbe essere una legge o un’ imposizione, dovrebbe essere naturale, ma noi essere umani siamo miliardi e tutti diversi. Ancor più se vicino a noi c’è un contenitore appositamente messo li per i mozziconi, siamo geniali !
Già dovrebbe far riflettere il fatto che paghiamo per rovinarci, ma si sa, le preoccupazioni sono tante e lo stress pure e allora ci concediamo un lento suicidio.
Ma se sono appunto decenni che il fumo uccide e ancora milioni di persone fumano, figurasi capire che i mozziconi non vanno dispersi nell’ Ambiente e allora vorrei dire un grande “I LOVE YOU STRISCIA LA NOTIZIA” per il tentativo di far capire a tutti che i mozziconi di sigaretta non è un argomento banale e ovvio, è un argomento per tutti e doveroso per tutti rispettare l’ Ambiente nonostante le nostre preoccupazioni o il nostro stress o la nostra poca civiltà o il nostro aumentato menefreghismo.