Auto elettrica ed aumento richiesta di energia rinnovabile. Il paradosso dell’ auto elettrica


In molti ormai hanno capito che l’ auto elettrica sarà protagonista nel bene o nel male nelle nostre vite per decenni e molti temi circondano questo mondo, tra cui, se all’ aumentare di auto elettriche la rete elettrica sarà in grado di garantire energia per tutti.
Cerchiamo dunque di fare il punto e tranquillizzare tutti.

1. Si parla spesso se dall’ oggi al domani in Italia i 39 milioni di veicoli diventassero improvvisamente tutti elettrici, se la rete elettrica reggerebbe ad una tale domanda.
La risposta è semplice: non accadrà dall’ oggi al domani, quindi c’è il tempo per adeguare la rete elettrica. Un parco auto circolante impiega almeno 11 anni per rinnovarsi.
Nei listini delle case automobilistiche purtroppo ci sono ancora più auto a motore endotermico rispetto ad auto elettriche e plug-in. Un primo vero segnale verrà dato a settembre 2019 con i nuovi modelli solitamente in arrivo dopo l’ estate ed un altro segnale sarà a gennaio 2020 con l’ entrata in vigore della normativa Euro6d per le omologazioni per poi passare alle immatricolazioni nel 2021. Con molta probabilità fino a settembre 2020 la crescita sarà ancora “sopportabile”, dopodiché ci sarà una crescita esponenziale e allora li dovremo esser pronti. Pertanto abbiamo circa 2 anni e mezzo per adeguarci, non sono ne tanti ne pochi, ma scopriremo che sono sufficienti.

2. Se tutte le auto fossero in carica nello stesso momento non c’è sufficiente energia per tutte.
E’ già stato calcolato che l’ energia c’è! Attualmente la domanda di energia si è notevolmente abbassata rispetto a 10 anni fa, sia per il trascinarsi della crisi sia per l’ installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile, ma anche dovessimo tornare ai massimi storici, attualmente molte centrali vengono chiuse temporaneamente per eccesso di energia o manutenzione e la potenza installata è quasi il doppio rispetto a quella erogata istantaneamente appunto per non avere mai black-out. Da considerare che la maggior parte delle auto è in carica di notte quando la domanda di energia è molto più bassa. Inoltre come detto, le energie rinnovabili stanno dando un contributo notevole pertanto basterà proseguire su questa strada ed eventualmente  pensare ad immagazzinare l’ energia per la notte (nel caso del Sole, mentre vento e moto ondoso ci sono anche di notte).
L’ energia da fotovoltaico aumenta sempre di più, non solo come installazioni ma anche come efficienza dei pannelli stessi: rispetto al 2010 l’ efficienza è raddoppiata!
A dire il vero, potremmo vivere di sola energia rinnovabile, il Sole c’è ed è infinito. Ecco qui alcuni nostri studi.

3. Alcune case automobilistiche come Sion Motors, LigthYear e Toyota sostengono l’ idea di una “carrozzeria fotovoltaica” in grado di garantire almeno 30 km al giorno.
In molti sono scettici su questo tema, non ritengono la superficie abbastanza ampia da poter dare l’ autonomia promessa.
Io dico, se i miei 21 pannelli del 2010 in una giornata d’ estate in 12 ore di esposizione possono produrre 32 kWh, perché un pannello su tetto e cofano di un’ auto in parcheggio o in viaggio non può produrne 1,5 ? (32 / 21 = 1,523).
Se alla mia Ioniq plug-in servono 8,9 KWh per fare 63 km, significa che con 1,5 kWh posso fare 10.6 km. Non saranno i 30 km promessi dalle case automobilistiche, ma è anche vero che la superficie di un’ auto può ospitare più di un pannello ed è anche vero che l’ efficienza dei pannelli è raddoppiata dal 2010, si è passati dal 13 % al 26 %, pertanto i 30 Km promessi non sono così tanto lontani dalla realtà.

Aggiungo un ultimo tema di discussione.
Se proprio in Italia non vogliamo passare all’ auto elettrica e installare colonnine di ricarica, dobbiamo anche guardare al turismo nord europeo che spesso raggiunge il nostro paese in auto e fra 3 anni, con molta probabilità, sarà elettrica.
Questo si è un punto da non sottovalutare per hotel, appartamenti in affitto e zone pubbliche.

Nel titolo si parla di paradosso dell’ auto elettrica, ora vi spiego perché.
Il paradosso sta nel fatto che quando compreremo o “saremo costretti” a comprare un’ auto elettrica, ci accorgeremo che installare un impianto fotovoltaico (con o senza accumulo) sarebbe una cosa fondamentale ad un prezzo accessibile.
A me invece è successo il contrario, avevo un impianto fotovoltaico, ma poco sfruttato per la sua potenza, pertanto ho voluto fortemente provare l’ esperienza di un’ auto ricaricabile, nel mio caso si tratta della Hyundai Ioniq plug-in dove qui vi riporto tutti i dati fin’ ora registrati.

L’ auto elettrica porterà più consapevolezza sul fatto che un impianto fotovoltaico farebbe risparmiare un sacco di soldi e quindi diventa indispensabile, o al contrario, un impianto fotovoltaico farà venire voglia di avere un’ auto elettrica che, per chi può caricare di giorno, potrebbe non necessariamente spendere altri soldi per l’ accumulo.
In conclusione, paradossalmente, l’ auto elettrica porterà più energia disponibile, ma sopratutto rinnovabile.

 

Un pensiero su “Auto elettrica ed aumento richiesta di energia rinnovabile. Il paradosso dell’ auto elettrica

  1. Pingback: Febbraio 2020: il paradosso, temperature come a marzo | EcoMobility Idea

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