Mercato auto ottobre 2017: effetto Toyota, ibride + 90.1%


EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2017EcomobilityIdeaUnrae_Febbraio2017Grazie agli incentivi Toyota da 5000 a 8000 euro, ottobre 2017 mostra un altro balzo per le auto ibride  che guadagnano un +90.1%. Ci si poteva aspettare anche qualcosa in più visto i blocchi del traffico per le diesel Euro5 ed Euro6, ma un cambio degli equilibri c’è stato ed ora le ibride hanno il 3.2% di quota di mercato.

Toyota ha voluto testare gli italiani ed ha avuto risposta positiva, in più ci sono alcuni fattori da considerare che fin’ ora non erano così evidenti:

il mercato è volutamente drogato di auto diesel, nel senso che le immatricolazioni non corrispondono alle reali vendite, infatti ci sono molte auto diesel che vanno a finire nelle famose km 0 o in pronta-consegna su cui i concessionari possono fare prezzi vantaggiosi. Nulla di strano, potrebbe dire qualcuno, una pratica già in uso dai concessionari, peccato che quest’ anno le km 0 sono 3 o 4 volte più del normale, nel 2017 ci sono oltre 165.000 auto immatricolate, ma non vendute e ovviamente sono auto diesel. In pratica stanno svendendo più diesel che possono approfittando dell’ ingenuità e del portafoglio degli italiani, che attirati da un prezzo più basso che mai e da tempi di attesa nulli, comprano auto che presto non potranno più circolare e che, a conti fatti (bene), non convengono poi così tanto.

– causa di tutto questo sono le stesse case automobilistiche in quanto non riuscirebbero a convertire tutta la filiera produttiva da un giorno all’ altro, cambiare le fabbriche di auto diesel per produrre auto ibride, ibride plug-in ed elettriche non è così semplice, pertanto, finché ancora le vendono ad un prezzo comunque non in perdita, a loro conviene di più. Poi c’è chi comunque porta avanti le nuove tecnologie, vedi Tesla, Toyota, Nissan, Renault, Hyundai, Suzuki e chi rimane ad aspettare la ripresa del metano come Fiat-Chrysler.

a settembre 2017 è entrato in vigore il nuovo sistema di controllo emissioni per le omologazioni Euro 6d-TEMP che prevede le misurazioni degli inquinanti basate sul ciclo RDE (Real Driving Emissions) al posto del precedente NDEC e rilevamento della CO2 attraverso le nuove metodologie WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures), cioè sulle emissioni su strada, in reali condizioni di guida e non sul banco.  La stessa omologazione Euro 6d-TEMP sarà obbligatoria per le auto nuove immatricolate da settembre 2019 e la dicitura “TEMP” sta ad indicare la prima fase dell’Euro 6d. Nei primi tre anni sarà infatti concesso un “fattore di conformità” di 2,1 ai costruttori per adeguare ai nuovi limiti i veicoli di oggi, mentre un margine di errore di 1,5 sarà ammesso con l’introduzione dell’Euro 6d definitivo; questo entrerà in vigore il primo gennaio 2020 per le omologazioni e il primo gennaio 2021 per le immatricolazioni. Ormai il 2019 non è così lontano, pertanto, prima che si diffonda la notizia e finché si può imbrogliare sulla reale situazione, meglio non far vedere che il mercato delle auto diesel è prossimo al crollo, altrimenti in molti, in troppi, comincerebbero a chiedersi se vale la pena comprare un auto diesel.

Enel ha cominciato ad installare molte colonnine per ricariche di auto elettriche, le prestazioni delle elettriche stanno migliorando, i prezzi delle elettriche stanno scendendo, pertanto il rischio che si diffondano troppo in fretta potrebbe far trovare impreparate le case automobilistiche, meglio svendere diesel ancora per un po’.

Riguardo ai numeri, Toyota sempre avanti agli altri sull’ ibrido, ma anche Toyota-Prius torna a farsi vedere al decimo posto.
EcomobilityIdeaUnrae_IbrideOttobre2017Grafico green-start: ottobre conferma un 2017 da record.
EcomobilityIdea-greenStart-IbrideOttobre2017Nei prossimi mesi vedremo come si muoverà il mercato, nel frattempo, tornando ai dati, metano in stabile crisi con un misero +0.9% e 1.6% di quota di mercato. Rimane ancora un mistero l’ investimento ipotizzato da Eni e Snam per nuove stazioni a metano.
A tenere il passo delle ibride ci sono solo le GPL, +30.9% e 6.5% di quota di mercato.

Il Diesel con un misero + 0.9% da segnali di cedimento perdendo lo 0.4% di quota mercato su base annua, quindi una minima risposta degli italiani c’è stata: ben vengano incentivi all’ acquisto di auto ibride e, aggiungerei io, ben vengano anche incentivi per auto ibride plug-in ed elettriche.
Le solo-Benzina mantengono i loro numeri e mantengono la perdita dell’ 1.0% di quota mercato su base annua.

Elettriche a +50.7% segnano il miglior risultato 2017 in termini numerici, ben 220 immatricolazioni. Poche, visto l’ impegno di Enel, ma a poco a poco anche le elettriche si stanno facendo strada. Inoltre, forse non tutti sanno che in Italia ci sono già parecchie colonnine di ricarica e anche il rapporto tra punti di ricarica disponibili e auto elettriche è 8 volte più basso rispetto alla Norvegia, quindi viaggiare in elettrico è possibile!
Punti di ricarica elettrica pubblica in Europa
1. Germania – 22.708
2. Regno Unito – 13.973
3. Paesi Bassi – 10.219
4. Norvegia – 7.855
5. Italia – 4.207
Numero auto elettriche per punto di ricarica

1. Malta – 1,62
2. Bulgaria – 1,89
3. Irlanda – 2,08
4. Croazia – 2,09
5. Ungheria – 2,11
6. Italia – 2,23
7. Cipro – 3,03
8. Estonia – 3,10
9. Polonia – 3,28
10. Germania – 3,83
26. Norvegia – 16,47
Riguardo ai numeri sulle immatricolazioni elettriche, occhio a Tesla che comincia a farsi strada anche in Italia.
EcomobilityIdeaUnrae_ElettricheOttobre2017Come detto a settembre, anche a ottobre, dal grafico green-start sulle immatricolazioni elettriche si vede un aumento “costante non-costante”.
EcomobilityIdea-greenStart-ElettricheOttobre2017Ad ottobre non ci sono state sentenze di mercato, vedremo nei prossimi mesi.

Dati 2016, notare il cambio tendenza. L’ auto diesel ha raggiunto il suo massimo a dicembre 2016.EcomobilityIdeaUnrae_Dicembre2016EcomobilityIdeaUnrae_Ottobre2016