Vacanze in Croazia in Hyundai Ioniq plug-in: quando il Sole ti fa viaggiare a 59 Km/l


Agosto è mese di vacanza, allora perché non muoversi in modo più sostenibile, per esempio con Hyundai Ioniq plug-in che consuma meno della metà di tutte le auto endotermiche?
In molti mi dicono che 63 km di autonomia elettrica sono pochi, ma in molti non hanno ancora capito cosa vuol dire plug-in, caricare da fotovoltaico, viaggiare in coda a 20 km/h, ricaricare in discesa.

Ad agosto il Sole sorge alle 5:53 e a fine mese alle 6:30, di sera il Sole tramonta tra le 20:40 e le 19:51.
Questo agosto è stato caldo, soprattutto costante tra i 18 e i 33 gradi, temperature perfette per la batteria sia in termini di tempi di ricarica che di consumo elettrico.

Un buon motivo per fare un viaggio a 230 km da casa, in auto verso la Croazia. Andare in Istria oltre confine, vuol dire 140 km di autostrada, 40 km di strada extraurbana, 10 km di saliscendi in zona collinare e 30 km di strade urbane. All’ appello però mancano 10 km a passo d’ uomo in buona parte in discesa.

Avere un auto plug-in da 63 km in modalità EV e fare viaggi superiori ai 100 km vuol dire anche saper dosare le forze, cioè cambiare da modalità EV a “Motore Ibrido” quando si è in autostrada o con un’ andatura superiore ai 70 km/h, per poi tornare in modalità EV negli altri casi. Questo perché, avere il motore endotermico acceso in città è uno spreco di energia. Solo così si possono raggiungere certi risultati: 231 km percorsi con consumo di 31.6 km/l con batteria carica nel viaggio di andata e 231 km percorsi con consumo di 23.7 km/l con batteria scarica a inizio del viaggio di ritorno.

Tornando alla Croazia, siamo stati a Tar (Torre), posto molto bello ed accogliente.
In queste zone ci sono pochi Hotel, mentre ci sono campeggi giganteschi, o appartamenti trovabili anche in Internet. L’ appartamento era gestito da persone del posto che parlavano benissimo italiano, infatti nel loro “dialetto” parlavano ancora dialetto Veneto, una situazione molto divertente.
Mare e spiagge molto belle, meno larghe e profonde del litorale adriatico italiano, ma con fondale più limpido in quanto da questa parte dell’ Adriatico non c’è sabbia, bensì rocce e sassi. Con mascherina ed occhiali si possono osservare i pesci di diverse misure, da un cm a 8 cm circa.
Cibo buonissimo a prezzi invitanti… (Kod Stelia)

Tornando ai consumi della Ioniq, in tabella ho riportato tutti i dati e tempi di carica in base alla Fascia Energetica e con eventuale fotovoltaico attivo.
In arancione il Sole del mattino in Fascia1 dopo le 8:00, in azzurrino il Sole del mattino dalle 7:00 alle 8:00 in Fascia2 e anche per agosto (come luglio e giugno), un azzurrino anche per la Fascia3 del mattino.

Ad agosto il consumo è stato di 59,477 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro. Un altro aspetto di questa vacanza associata ad un’ auto così efficiente è che fare il pieno in Croazia con un costo al litro di 1,377 euro è davvero conveniente, considerando anche il fatto che a fine mese ho ancora mezzo serbatoio. Proprio per questo ho considerato solo 13,080 litri al prezzo di 1,377 euro, altrimenti si sfalsavano i dati, mentre i restanti 20,67 litri andranno conteggiati nel mese di settembre. Da considerare che comunque il prezzo basso della benzina paradossalmente fa diminuire l’ efficienza.

Nel conteggio totale dei consumi, agosto, nonostante i vari viaggi fuori porta (560 km Croazia, 120 km mare, 160 km montagna, 190 km montagna) non fa scendere l’ efficienza e non fa salire l’ ansia da autonomia e da risparmio: dopo 10 mesi, 49,776 km con un litro di benzina pagata 1,487 euro al litro, è un risultato eccezionale.

Se volete approfondire i consumi di una Ioniq plug-in con o senza fotovoltaico, con assorbimento maggiore di 1,7kWh e con o senza bollo potete leggere gli articoli precedenti cliccando qui.
Come riassunto dopo 10 mesi di Ioniq plug-in la spesa è questa

Per rispondere a gran parte delle vostre domande su plug-in ed elettriche in questo link trovate delle risposte interessanti.

VACANZE SOSTENIBILI: DA OGGI SI PUO’


Da quando i cambiamenti climatici hanno iniziato a far capire a molte più persone che i telegiornali non stavano raccontando delle storie lontanissime o creando allarmismo, il turismo sostenibile non è più solo una moda, ma qualcosa di più concreto.

E allora non ci stupiremo nell’ apprendere che il 2019 è già stato eletto l’ anno Nazionale del Turismo Lento, ossia quel tipo di vacanze consapevoli, tra natura, arte, storia e cultura. Che sia a piedi, in bici o a cavallo, vengono riscoperti antichi tracciati ferroviari, antichi borghi e paesaggi dal sapore unico, con un occhio di riguardo sempre all’ Ambiente e alla sostenibilità.

Scegliere di avventurarsi in un viaggio dal minimo impatto non richiede solo di porre attenzione alla destinazione e alla sistemazione scelta, ma  anche di considerare la modalità di viaggio e i mezzi che potranno essere necessari per gli spostamenti (specie quando dobbiamo muoverci su lunghe distanze).
Ma se non siamo sportivi o non abbiamo una preparazione atletica, e soprattutto le conoscenze necessarie per affrontare dei viaggi a piedi o in bici, diventa a questo punto fondamentale studiare il modo migliore per rendere il meno possibile impattante la nostra vacanza.

Molto utili per cercare di limitare al minimo l’ “impatto ambientale” dei mezzi che andremo ad utilizzare, sono calcolatori che misurano le emissioni delle varie opzioni di trasporto (es. ChooseClimate www.chooseclimate.org/flying/mf.html, CarbonFootPrint  carbonfootprint.com – Carbon Footprint Calculator  e SunEarthTool http://www.sunearthtools.com/it/tools/CO2-emissions-calculator.php).
Se siamo fortunati da poterci muovere con la nostra auto elettrica o almeno plug-in, da oggi alcuni portali di ricerca online ci vengono incontro, permettendoci di trovare più semplicemente il nostro alloggio servito da una comodissima stazione di ricarica. E’ il caso per esempio di Booking che da oggi permette di filtrare tra i servizi anche la possibilità di ricaricare le nostre auto.
Per gli spostamenti via mare, da prediligere, non solo per l’ atmosfera romantica e unica, la barca a vela. Utilissimi i siti di prenotazione per partire in gruppo, o perché no, anche da soli (es. it.sailsquare.com).

Infine, ricordiamo, che sarebbe preferibile evitare i viaggi in nave o traghetti, ancora più inquinanti delle auto e che potrebbero fare l’ effetto contrario del disintossicarci dallo smog della città. Stessa cosa vale per i viaggi in aereo responsabili del  2% delle emissioni di biossido di carbonio mondiali, e considerando che l’ 80% dei voli al mondo sono turistici, a voi le dovute conclusioni.

Vacanze a Singapore nella città tra le più green al mondo


EcomobilityIdea-SingaporeG30000È ormai prassi definire Singapore tra le città più green al mondo per molti motivi: consumi energetici, emissioni di anidride carbonica, compatibilità ambientale degli edifici, trasporti, gestione e trattamento delle acque, gestione dei rifiuti, qualità dell’ aria e governance ambientale.

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Ma ci siete mai stati a Singapore?

EcomobilityIdea-SingaporeOrtoBotanicoSingapore è nota come la “città-giardino“: più del 20% degli edifici urbani sono definiti “green”. A Punggol, sobborgo della città-stato, è stato edificato un intero plesso di edilizia popolare totalmente sostenibile: gli edifici sono ricoperti da piante che abbassano la temperatura dei palazzi evitando sprechi e hanno le pareti esterne bianche, per respingere i raggi del sole, oltre che sistemi ad energia eolica e per il riciclaggio dei rifiuti.

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Tutto qui, dopodiché troviamo asfalto e grattacieli, auto e mega centri commerciali con temperatura mai sopra ai 18 gradi. Personalmente non ho visto un impianto fotovoltaico, ne sui tetti ne sulle enormi superfici verticali, ho visto pochissimi Alberi, strade a 6 corsie con parco auto abbastanza nuovo e di lusso, ma non ad emissioni prossime allo zero.
EcomobilityIdea-SingaporeGsGreen20170618_161539I centri commerciali sono a 6 o più piani, di cui 3 o più piani sotto terra compresa stazione metropolitana. Temperatura a rischio congestione in tutti i centri commerciali, non oso immaginare di quanta energia necessitino, ma soprattutto da dove arrivi dato che non ho visto alcun impianto fotovoltaico e nemmeno eolico o altro definibile ad energia rinnovabile.
EcomobilityIdea-SingaporeBici20170618_161453Moltissimi sono i grattacieli! Non è detto che un grattacielo che può ospitare 30.000 persone abbia un impatto ambientale peggiore di 6.000 case che ospitano 5 persone ciascuna, ma vederne tanti tutti insieme non ti da la sensazione di essere in una delle città più green al mondo. Gli Alberi dove sono? Il green dov’ è?
Infine non manca lo schiuma-party in spiaggia con la schiuma che imbratta la piatta riva artificiale di Sentosa.
EcomobilityIdea-SingaporeWater20170618_164805Dopodiché se nella città Stato è compresa anche tutta la foresta è chiaro che la media d’ inquinamento si abbassa. Troppo facile distruggere metà foresta sostituendo gli Alberi con dei grattacieli, comprendere l’ altra metà di foresta nei confini e definirsi green. In ambito Ambientale, la definizione di Singapore è “città grattacielo distruggi foresta”, poi, che per il turista sia una bella città da visitare e ben gestita come trasporto pubblico, quello lo lascio ai vacanzieri.

Sul fatto che sia la città più pulita al mondo posso capire, si vede e si percepisce dalle multe previste per chi getta a terra qualcosa, che ci siano bici elettriche ovunque è un punto a favore, che il biglietto della metro sia ricaricabile fino a 6 volte nel rispetto dell’ Ambiente è buona cosa, che ci sia un fantastico orto botanico è importante e suggestivo, che le auto siano abbastanza inodore è significativo, ma “apparentemente pulito” non vuol dire green.
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Ho detto tutto, o quasi, non mi resta che augurarvi buone vacanze a Singapore o ovunque vogliate andare, ricordandovi di non lamentarvi dei rifiuti che trovate in giro, perché potrebbero essere i vostri o dei vostri conoscenti.

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Grecia: vacanze a Skiathos tra scooter e quad


CIMG1073Quest’ anno la meta per le vacanze è caduta inconsapevolmente su Skiathos, isola greca di piccole dimensioni (50 km²) con 44 km di costa, ma molto verde e accogliente.CIMG1074La popolazione, di circa 6000 abitanti, è concentrata soprattutto su Skiathos-town che ha quasi 5000 abitanti, ma con i turisti questa cifra può aumentare anche di 10 volte.
Alle 8:30 di una mattina di agosto io e la mia ragazza già ci stavamo ambientando nel centro di Skiathos e subito abbiamo notato quanto piccole fossero le strade interne e quanto difficile fosse per un auto passare in quei cunicoli. Inoltre ci accorgiamo che i mezzi parcheggiati sono la maggior parte scooter o motorini un po’ datati e in minima parte quad, mentre le auto si contano sulle dita di una mano.
Verso le 11 cerchiamo un noleggio per un mezzo di trasporto e già eravamo orientati su un quad o al massimo su uno scooter.
Neanche a farlo apposta il primo giorno era disponibile solo uno scooter 125cc mentre alla sera sarebbe stato disponibile il quad.
Saliamo sul nostro scooter e andiamo verso la spiaggia di Kanapista passando per la strada principale asfaltata.
Guidare lo scooter in 2 non è la stessa cosa che guidarlo da soli, l’ agilità diminuisce anche se le dimensioni del mezzo rimangono le stesse, devi coordinarti in curva e, il guidatore, essendo seduto leggermente più in avanti ha una manovrabilità non ideale.
Il passeggero si sente meno sicuro, perché sente che a sostenere entrambi ci sono solo 2 ruote, poi non avendo il controllo del mezzo percepisce una sicurezza relativa all’ affidabilità del guidatore che se però sbaglia o sbagliano gli altri veicoli precipiti rovinosamente per terra.
In ogni caso, nessun problema, arriviamo nella spiaggia e abbiamo passato la giornata.
Cambiamo lo scooter con un quad 150cc e, a parte le “varie” operazioni per l’ accensione, partiamo e noto subito di aver perso l’agilità dello scooter, mentre il passeggero si sente molto più sicuro e stabile. Un po’ perché il quad non è fatto per andare su strada, un po’ perché la larghezza è più che raddoppiata, fatto sta che ho bisogno di un giorno per abituarmi al nuovo mezzo. In compenso la mia ragazza si sente molto più sicura e stabile come passeggero e non ha più la “paura” di cadere ad ogni curva.
Con il quad, viaggiare a più di 60km/h ti senti insicuro, però sulle strade sterrate è il mezzo giusto, non pianti le ruote nelle buche ma segui agevolmente il terreno. A Skiathos è sufficiente una velocità massima di 50 km/h sia perché le distanze sono minime, sia perché così ti godi il paesaggio; se alloggi nel centro, è praticamente impossibile muoversi con l’auto con quegli spazi e alcune spiagge si raggiungono dopo 2 km di strada sterrata con buche e “dossi” da non trascurare.CIMG1061Una sera, parcheggiato in una via del centro, ho potuto apprezzare il Quadro 3D, 2 ruote anteriori e una posteriore, ma molto allungato rispetto ad un MP3 che è più compatto.
A Skiathos l’ 80 % dei mezzi che circolano d’ estate sono per muoversi in 2, la possibilità di pioggia è zero, ma ci sono strade sterrate, pertanto, in un ipotetico rinnovamento del parco mezzi dell’ isola, vedrei bene l’ MP3-Piaggio, il Quadro 3D o 4D, ma anche Twizy e soprattutto I-Road così da sentire il profumo dell’ estate, ma anche da sentire una certa sicurezza in caso di piccoli incidenti.
Per il resto consiglio a tutti di andare a Skiathos, occhio a decidere bene il mezzo da noleggiare, e buone vacanze…CIMG1063