Auto nuove, normative nuove: obiettivi 2021


Da pochi giorni è entrata in vigore la normativa Euro6d per quanto riguarda le omologazioni auto, ma vediamo gli obiettivi 2021 determinanti per tutto il mercato auto.
Prendendo spunto dai dati ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), per raggiungere il target dell’ UE di 95g CO2/km al 2021, occorre che la media delle emissioni si riduca ancora di 25,4 g/km rispetto al valore del 2018, un’ impresa apparentemente impossibile senza un aumento esponenziale di auto elettriche o plug-in considerando che il diesel pur producendo i peggiori inquinanti, di contro, produce meno CO2.
Il target emissivo previsto corrisponde a un consumo di carburante di circa 4,1 l/100 km (24,3 km/l) di benzina o 3,6 l/100 km (27,7 km/l) di gasolio.
Gli obiettivi di emissione vincolanti per i produttori sono fissati in base alla massa media dei loro veicoli, utilizzando una curva del valore limite. Ciò significa che ai produttori di auto più pesanti sono consentite emissioni più elevate rispetto ai produttori di auto più leggere. La curva è impostata in modo tale da raggiungere gli obiettivi per le emissioni medie in tutta la flotta dell’UE.
Dal 2021 i costruttori che vendono le loro auto sul mercato Europeo potrebbero trovarsi a pagare multe molto salate. A partire da quella data infatti la media complessiva delle emissioni di CO2 prodotte dalla gamma di ciascun produttore di auto in UE dovrà essere minore o uguale a 95 grammi per chilometro. Nel 2020 la media totale delle
Case varrà per il 95% della gamma, infatti ciascun produttore potrà scegliere il 5% dei modelli in vendita che non verranno conteggiati. Dal 2021 invece il calcolo sarà fatto su tutti i prodotti.
La Commissione europea ha introdotto anche dei sistemi chiamati “Supercrediti” e “Ecoinnovazioni”. Ai produttori saranno concessi ulteriori incentivi per immettere sul mercato automobili a emissioni zero o che emettono meno di 50 g / km attraverso un sistema di “supercrediti”. Questa procedura è già stata applicata tra il 2012 e il 2015 e si applicherà nuovamente per il periodo 2020-2022.
Ai fini del calcolo delle emissioni specifiche medie di un costruttore, tali auto saranno quindi conteggiate come:
2 veicoli nel 2020
1,67 veicoli nel 2021
1,33 veicoli nel 2022.
Un limite per i supercrediti è fissato a 7,5 g / km per produttore nei tre anni.
Per incoraggiare l’ ecoinnovazione, i produttori potranno ottenere crediti di emissione per veicoli dotati di tecnologie innovative per le quali non è possibile dimostrare gli effetti di riduzione della CO2 durante la procedura di prova utilizzata per l’ omologazione del tipo di veicolo. Tali risparmi sulle emissioni dovranno essere dimostrati sulla base di dati verificati in modo indipendente. I crediti di emissione massimi per queste ecoinnovazioni per produttore sono 7 g / km all’ anno.
I produttori possono raggrupparsi e agire insieme per raggiungere il loro obiettivo di emissioni. Nel costituire un tale pool, i produttori devono rispettare le norme del diritto della concorrenza. Per esempio, per colmare la differenza tra i valori attuali e quelli del target al 2021 ed evitare una multa salatissima, Fiat Chrysler ha deciso di acquistare da Tesla alcuni crediti ambientali. L’acquisto di bonus da altri costruttori per compensare le proprie emissioni è una procedura ovviamente lecita e consentita dall’ Unione Europea: l’obiettivo è consentire a chi è in ritardo di adeguarsi al processo di elettrificazione della gamma senza subire pesanti sanzioni.