Senza Eni è meglio, abbiamo un’ altra Energia


Da troppo tempo sentiamo l’ “esaltante” pubblicità di Eni dove appare fortemente impegnata nelle energie rinnovabili e nella decarbonizzazione e la pubblicità finisce con “Eni da sola non ce la può fare, ha bisogno di Luca e Silvia, perché Luca e Silvia è meglio di Eni, insieme abbiamo un’ altra energia”, oppure “ENI+Chiara, ENI+Silvia, ENI+Luca sono più di ENI”.

Gli investimenti totali di Enel (fatturato 2018 pari a 75,77 miliardi di € e utile netto di 4,79 miliardi di €) per il periodo 2020-2022 saranno pari a 28,7 miliardi di euro. Alla decarbonizzazione del parco impianti sarà destinato il 50% del totale, con 14,4 miliardi per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone.
Invece ENI, da quest’ anno al 2022 investirà 3 miliardi di euro in progetti di decarbonizzazione, economia circolare e nello sviluppo delle rinnovabili. E nel prossimo quadriennio c’è in previsione di spendere novecento milioni di euro in ricerca e sviluppo, la metà dei quali proprio su tecnologie per la decarbonizzazione e progetti per l’economia circolare.

Il problema è che ENI nel frattempo, maschera i buoni propositi continuando ad investire sul TAP, il gasdotto dalla Turchia alla Grecia al sud Italia, una catena di 4.000 km. Il gas non è più una fonte adatta alla transazione energetica per la decarbonizzazione, questo era accettabile 15 anni fa, ora è tardi è un’ opera che porterà solo altro inquinamento e ritarderà la transazione energetica, perché l’ importante è ritardare il più possibile la transazione energetica. Anche perché la stessa Snam dice che si possono sostituire dal 5 al 10 % di gas naturale con idrogeno senza investimenti significativi. Ammesso che l’ idrogeno sia la soluzione, il gas sicuramente non lo è.
Il fatturato di ENI è stato di 76,93 miliardi di € nel 2018 (fatturato più alto d’ Italia, 150esima nel mondo) con un utile netto di 4,24 miliardi di €, quindi direi che per i danni ambientali che ha portato fin’ ora dovrebbe investire almeno il quadruplo (visti i numeri di ENEL), evitando investimenti contro l’ Ambiente, come la devastazione del delta del Niger e il gas flaring.
Quindi non dimentichiamo che ENI vende per lo più carburanti, petrolio, quindi “Persone senza ENI è meglio di ENI. Senza ENI abbiamo un’ altra Energia”.
Parlando di energia rinnovabile molto spesso si pensa solo al Sole, mentre comprende luce solare, vento, pioggia, maree, onde e calore geotermico. Il 70 % della Terra è occupato da acqua, quindi il moto ondoso potrebbe garantire energia a sufficienza, come del resto, il Sole è infinito e noi senza Sole non esiteremmo.

Scrivo questo articolo, perché è vero che ENI sta investendo, ma ENI ha bisogno anche di EcomobilityIdea che la sproni ad investire di più e meglio!